Stilo Editrice
Sergio Solmi critico militante. Un itinerario nella letteratura italiana del Novecento
Antonio Giampietro
Libro: Libro in brossura
editore: Stilo Editrice
anno edizione: 2012
pagine: 304
La scrittura di Sergio Solmi è esemplare della più seria 'critica militante', senza mai venir meno ai doveri di precisione e rigore che si richiedono allo studioso. Quest'indagine ricostruisce in quattro capitoli un profilo del Solmi italianista - cominciando dall'ampio contesto teorico che caratterizzò gli anni della sua formazione e illustrando le relazioni intellettuali da lui intrattenute - da cui emerge il suo accostamento al mondo dei giornali e delle riviste, culminato nella fondazione e nella direzione di numerose testate. Il terzo capitolo dimostra come, nonostante l'attività di Solmi si sia espressa attraverso una quantità di scritti, mai ordinati in forma monografica, dalle sue pagine emerga una ben precisa linea della lirica contemporanea, poggiante su alcune personalità poetiche che per il critico hanno agito come figure di riferimento: Saba, Ungaretti, Quasimodo e Montale. Il quarto e ultimo capitolo passa poi a esaminare la posizione di Solmi riguardo alle due forme basilari della contemporaneità: la prosa d'arte e il romanzo. Delle opere del critico e degli studi a lui già dedicati dà conto, infine, un'ampia e precisa bibliografia.
Euripide. L'assenza di Zeus e la crisi della democrazia
Giuseppe Micunco
Libro: Libro in brossura
editore: Stilo Editrice
anno edizione: 2012
pagine: 160
"Nessun'altra figura della letteratura antica è così difficile da afferrare nei suoi diversi aspetti. Per molti riguardi egli appartiene ancora al periodo culminante dell'età classica, eppure nella sua opera comincia a dissolversi quella grandiosa compattezza che è propria tanto del Partenone quanto della matura tragedia sofoclea. Nell'opera euripidea il pathos della passione ardente è accostato ad una contemplatività razionalistica, canti religiosi sono rivolti agli stessi dèi che altrove sono respinti nel regno della favola, e dappertutto l'intensità del dubbio supera di molto la sicurezza della risposta" (Lesky).
Dostoevskij e la tradizione
Libro: Libro in brossura
editore: Stilo Editrice
anno edizione: 2011
pagine: 152
Gli studi contenuti nella presente raccolta si propongono di approfondire il rapporto tra l'opera di Dostoevskij e la tradizione, intesa come l'insieme di quegli antichi testi e modelli culturali (gli archetipi, i miti, le sacre scritture, i poemi omerici) che sono stati alla base della formazione dello scrittore e hanno trovato un significativo riflesso nella sua scrittura. Gli autori intendono mostrare come questa enorme ricchezza di conoscenze ed esperienze abbia portato Dostoevskij a porsi il problema dell'attualizzazione dei modelli antichi e, in un continuo gioco con il passato 'perduto', ad auspicare un futuro migliore.
Romanzi greci ritrovati. Tradizione e riscoperta dalla tarda antichità al Cinquecento
Nunzio Bianchi
Libro: Libro in brossura
editore: Stilo Editrice
anno edizione: 2011
pagine: 160
La conoscenza degli unici romanzi greci conservati integralmente (Caritone, Senofonte Efesio, Achille Tazio, Longo, Eliodoro) è affidata a pochi manoscritti (in qualche caso ad uno solo). Le testimonianze più o meno esplicite della loro circolazione e sopravvivenza dalla tarda antichità al Cinquecento sono poche e talora di non concorde interpretazione. Queste pagine fanno luce su alcuni momenti della tradizione dei romanzi antichi, sui modi e i tempi della loro riscoperta: dal riuso di parole e intere locuzioni nelle lettere fittizie di un epistolografo tardoantico (Aristeneto) o nelle seriose omelie di un predicatore d'età normanna (Filagato da Cerami), all'imitazione di un "novello" romanziere nella Bisanzio dei Comneni (Niceta Eugeniano), fino al recupero di alcuni romanzi da parte di un principe della filologia (Poliziano) e al loro approdo in tipografia sul finire del Cinquecento.
La diversità a teatro. I drammi giovanili di Pasolini
Jole S. Imbornone
Libro: Libro in brossura
editore: Stilo Editrice
anno edizione: 2011
pagine: 212
Ben note sono le sei "tragedie borghesi" che Pier Paolo Pasolini concepì a partire dalla seconda metà degli anni Sessanta. Meno scontata è la scoperta che il vero esordio del giovane bolognese, a soli sedici anni, fu proprio un dramma, La sua gloria. Di qui prende le mosse questa ricerca, la prima dedicata con cura esclusiva al primo teatro pasoliniano: dalle ambizioni letterarie e dalle sperimentazioni linguistiche di quella pièce liceale si passa alle originali rielaborazioni del mito nell'Edipo all'alba, velata ma audace prima manifestazione drammaturgica del desiderio omosessuale in Pasolini. Ci si concentra poi dettagliatamente sulla stesura e sulle rappresentazioni del suo unico dramma in friulano, I Turcs tal Friul (con il vano martirio del giovane 'scandaloso' protagonista), e sulla prima opera teatrale pasoliniana che ammetta un personaggio con connotati autenticamente paterni, La poesia o la gioia, ricca di echi del maledettismo francese.
Cinque novelle
Federico De Roberto
Libro: Libro in brossura
editore: Stilo Editrice
anno edizione: 2011
pagine: 168
Federico De Roberto (Napoli, 1861 - Catania, 1927), ideatore di un Verismo giovane ed originale, fu osservatore minuzioso, sarcastico eppur spietato della Sicilia del suo tempo: dalle sue opere traspare per essa una passione tormentata, quasi feroce. Ne nasce una strabiliante capacità di narrare a rapidi tocchi ma profondamente, di sorvolare le maree della folla come di scandagliare gli angoli più oscuri delle coscienze. Questa antologia consta di una snella e mirata introduzione sul periodo storico-letterario degli esordi narrativi dell'autore catanese, e di cinque novelle, corredate di note e di singole presentazioni, tra le più famose ed innovative ("La disdetta", "San Placido", "Il rosario", "La scoperta del peccato", "Il paradiso perduto"). La raccolta nasce destinata agli 'studenti' di tutte le età: tanto a quelli a cui la scuola riesce ancora a solleticare qualche curiosità, quanto a quelli che hanno lasciato i banchi da un pezzo ma che sentono il desiderio di conoscere, lasciandosi guidare, senza invadenze critiche né didattiche, in una raccolta 'di fiore in fiore' che non potrà non affascinare.
Il grido e l'impegno. La storia spezzata di Michele Fazio
Francesco Minervini
Libro: Libro in brossura
editore: Stilo Editrice
anno edizione: 2011
pagine: 100
Michele Fazio è un ragazzo barese di quindici anni, pieno di vita e di entusiasmo, che una sera di luglio sta tornando a casa per cenare con la propria famiglia. All'improvviso viene strattonato; non ha il tempo di voltarsi indietro, sente degli spari, sono attimi: un proiettile gli perfora il cranio e lui cade riverso per terra. Tutti scappano, lasciandolo solo. Nell'aria si avverte, lancinante, un solo grido: "Aveme accise u uagnune buenn" ("Abbiamo ucciso il bravo ragazzo"). Con l'aiuto dei genitori Lella e Pinuccio Fazio la storia spezzata di Michele e l'assurdità della sua morte innocente tornano a ricomporsi per diventare quella memoria collettiva di cui non solo Bari, ma ogni città che protegge i propri figli deve riappropriarsi: nella consapevolezza che occorre sempre volere, pretendere, provocare una giustizia e un impegno a volte troppo difficili per gli onesti.
Piccole patrie. Il Gargano e altri sud letterari
Salvatore Ritrovato
Libro: Libro in brossura
editore: Stilo Editrice
anno edizione: 2011
pagine: 168
Nell'era della globalizzazione si torna a parlare di patrie. È più di un richiamo al passato, alla tradizione: è un modo per riallacciare il presente a un orizzonte più mosso e articolato, composto di tante realtà diverse e tuttora vivo, imprescindibile. Il volume prende le mosse da questa riflessione, per addentrarsi nel mondo della poesia, in un angolo geograficamente circoscritto della provincia italiana: il Gargano. I principali temi della cultura contemporanea vengono, in tal modo, agganciati alle sollecitazioni di questo luogo letterario. Questo libro è il resoconto di un viaggio ancora non terminato, fra le opere di scrittori che si muovono lontani dai salotti e dai centri del potere, appartandosi nella storia antica e povera del luogo per trarre più forza al loro verso.
Le ragioni del fobantropo. Studio sull'opera di Guido Morselli
Domenico Mezzina
Libro: Libro in brossura
editore: Stilo Editrice
anno edizione: 2011
pagine: 282
Romanziere poliedrico e filosofo fuori dal coro, Guido Morselli (1912-1973) inseguì senza trovarlo il suo pubblico, fino al tragico gesto suicida, rimanendo quasi del tutto inedito: eppure, non appena è iniziata, dal 1974 in poi, la pubblicazione postuma dei suoi romanzi, da "Roma senza papa" a "Il comunista", da "Dissipatio H. G." a "Uomini e amori", passando per i saggi di "Fede e critica" e di "La felicità non è un lusso", Morselli è divenuto un autore cult, guardato con crescente interesse da parte di chi cercasse nella letteratura il coraggio di fare piazza pulita di tutte le ideologie del suo tempo e di tutti i miti del senso comune, fino a "mettere fra parentesi" la propria stessa vita e quella degli altri. Sulla scia dei suoi maestri elettivi (Montaigne, Leopardi e Proust), lo scrittore ha assunto la maschera del «fobantropo», colui che critica a fondo l'antropocentrismo occidentale e in ostinata solitudine declina con realismo e rigore le ragioni di un nuovo illuminismo.
Sofocle. La sapienza di Zeus e la democrazia matura
Giuseppe Micunco
Libro: Libro in brossura
editore: Stilo Editrice
anno edizione: 2011
pagine: 132
Sofocle ha cantato la vittoria di Salamina, ha vissuto gli anni splendidi della democrazia periclea, dello splendore di Atene nella letteratura e nella filosofia, ma ha anche conosciuto gli anni della peste, delle sconfitte (la spedizione in Sicilia), del regime oligarchico dei Quattrocento, della corruzione dei costumi e degli scandali, anche in materia religiosa. In tutto, però, ha sempre conservato una grande serenità e una grande fede nella protezione degli dèi, nella "paternità" di Zeus, in una sorta di provvidenza divina - pur per le vie di una sapienza non sempre accessibile ai mortali -, ma anche una grande fede nell'uomo, nella sua capacità, soprattutto politica, di operare cose grandi, in particolare con la parola e con l'intelletto, e nella sua capacità di imparare a praticare la misericordia, la pietà, il "con-amare".
Agesilao Milani. Echi danteschi in un poema risorgimentale
Giovanni Francesco Jatta
Libro: Libro in brossura
editore: Stilo Editrice
anno edizione: 2011
pagine: 152
Si pubblica qui, in una nuova edizione, corredata di una breve introduzione e di opportune note, un poemetto di Giovanni Francesco Jatta, l'"Agesilao Milani", che costituisce non solo un'occasione di verifica della funzione "mitica" di Dante come modello letterario, ma anche un significativo episodio della "fortuna" di Dante nell'Ottocento e del suo "riuso", in chiave politica, secondo i modi di una rilettura attualizzante che lo piega alle esigenze e alle attese della società civile e, in questo caso, agli umori della fase risorgimentale. All'interno di un preciso e consapevole processo di imitazione, evidente nell'adozione della terza rima e nel ricorso allo strumento narrativo della profezia post eventum, l'autore, celebrando il tentato regicidio ai danni di Ferdinando II di Borbone, veicola una prospettiva antiborbonica, antimazziniana e filosabauda, con la conseguente esaltazione delle glorie piemontesi.
Dio è tollerante? Il cristianesimo di fronte alla pluralità delle religioni e alla sfida etica globale
Pietro Polieri
Libro
editore: Stilo Editrice
anno edizione: 2010
pagine: 400
La 'tradizione' cristiana, che pure, rispetto a tante altre, non rinuncia a confrontarsi con il 'presente' religioso, caratterizzato da molteplici e variegate opzioni, antiche e moderne, nasconde e mantiene, quale 'eredità' ricevuta dal suo passato 'cristiano-centrico', dietro le riflessioni teologiche, improntate 'progressisticamente' al pluralismo e alla tolleranza, la convinzione profonda dell'in-sensatezza 'in-sé' delle altre religioni e della necessità che esse riconoscano la propria legittimità solo 'in relazione' al cristianesimo. Quest'ultimo, dal punto di vista morale, e particolarmente in una proposta anglicana approfondita nella presente ricerca, è stato capace invece di valorizzare l'alterità e la pluralità religiose, ponendo il dialogo 'co-relazionale' e 'globalmente responsabile' tra le religioni come condizione irrinunciabile per far fronte alla sfida etica planetaria che insiste anche e soprattutto sulle religioni, considerate 'geneticamente' capaci di immaginare e di impegnarsi per una realtà diversa e migliore. Attraverso l'analisi critica delle posizioni di studiosi di primo piano e di personalità eminenti del mondo cristiano, soprattutto cattolico, prende lentamente forma il pensiero dell'Autore, imperniato sulla necessità di riconoscere all'alterità religiosa una sua autonomia e di porre la parità e l'incommensurabilità tra le tradizioni religiose come condizioni primarie di possibilità per un dialogo fecondo tra loro.

