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Feltrinelli: Campi del sapere

Soggettività e verità. Corso al Collège de France (1980-1981)

Soggettività e verità. Corso al Collège de France (1980-1981)

Michel Foucault

Libro: Libro in brossura

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2017

pagine: 352

Il continente della sessualità è al centro di questo corso di Michel Foucault. Dopo aver studiato l'età moderna in libri e lezioni memorabili, Foucault fa un passo indietro di alcuni secoli e si rivolge al mondo antico. Lo fa per cogliere alla radice il delinearsi di un intero campo di pratiche e riflessioni che nell'antichità classica investono il corpo, i suoi piaceri, le turbolenze che l'esperienza dell'erotismo impone al soggetto. Foucault studia un ampio spettro di testi e documenti classici: medici, pedagogici, morali, religiosi. Tra il IV secolo a.C. e il II secolo d.C. questo insieme di riflessioni definisce un universo di atti sessuali, gli aphrodisia di cui parlano i greci, i veneria di cui parlano i latini, che si annunciano con precise caratteristiche: la violenza del desiderio, l'intensità del piacere che vi si accompagna, la passività del soggetto a fronte di queste forze intime quanto estranee, la difficoltà e insieme la necessità di governare questo insieme di esperienze soverchianti. Ciò che Foucault mostra, risalendo alla radice di queste riflessioni sulla sessualità, è che nell'evento sconcertante degli "aphrodisia" il mondo antico ha pensato che il soggetto sia chiamato a riconoscere una verità che lo riguarda intimamente, una verità che egli dovrà interrogare e approfondire, una verità preziosa quanto sfuggente, enigmatica quanto pericolosa. Primo lontano annuncio, per Foucault, di quanto verrà ereditato dalla riflessione successiva e dalle forme di vita occidentali, in una sostanziale continuità fatta di lenti slittamenti, trovando ad esempio nella prima morale del cristianesimo e nell'istituzione della confessione, o nell'invenzione moderna della psicoanalisi e del colloquio psicoanalitico, due lontane e sorprendenti riconfigurazioni.
35,00 €

Lezioni sulla volontà di sapere. Corso al Collège de France (1970-1971). Seguito da «Il sapere di Edipo»

Lezioni sulla volontà di sapere. Corso al Collège de France (1970-1971). Seguito da «Il sapere di Edipo»

Michel Foucault

Libro: Libro in brossura

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2015

pagine: 352

La trascrizione del primo anno dei corsi di Michel Foucault al Collège de France e la loro pubblicazione segna una svolta nella "recezione" del suo pensiero. Non si potrà più leggerlo come prima. Si scopre qui la profonda unità del progetto che va da "Sorvegliare e punire", del 1975, dominato dai temi del potere e della norma, a "L'uso dei piaceri" e "La cura di sé", del 1984, consacrati all'etica della soggettività. Queste lezioni ricordano che il lavoro di Foucault non ha mai avuto che un oggetto: la verità. La verità nasce nei conflitti, nella concorrenza delle pretese che trovano nei rituali del giudizio in tribunale la possibilità di stabilire chi ha ragione e chi ha torto. Nella Grecia antica si succedono e si confrontano differenti forme giuridiche, differenti maniere di distinguere il vero dal falso, nelle quali si inseriranno ben presto le contese dei sofisti e dei filosofi. Sofocle, nell'Edipo re, mette in scena la potenza propria delle forme del dire il vero, le quali istituiscono il potere come lo destituiscono. Contro Freud, che farà dell'Edipo il dramma dell'inconfessabile desiderio sessuale, Michel Foucault dimostra che la tragedia articola i rapporti tra la verità, il potere e il diritto.
35,00 €

Il mestiere della mente. Pensare, educare e creare

Il mestiere della mente. Pensare, educare e creare

Howard Gardner

Libro: Libro in brossura

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2025

pagine: 416

Howard Gardner è lo studioso che più di ogni altro ha trasformato il nostro modo di pensare l’intelligenza, l’educazione e la creatività. Con la teoria delle intelligenze multiple ha superato l’idea di un’unica misura del talento umano, mostrando come ciascuno di noi possieda diverse capacità – linguistiche, logico-matematiche, musicali, corporee, interpersonali, intrapersonali, naturalistiche – che meritano di essere riconosciute e coltivate. Da decenni le sue riflessioni orientano insegnanti, formatori e studiosi in tutto il mondo. Il mestiere della mente è la sintesi più completa e matura del suo percorso, un invito a ripensare la formazione come via per diventare persone curiose, responsabili e capaci di immaginare il futuro. Il volume raccoglie e riorganizza testi articolandosi in due parti. La prima, dedicata all’educazione, affronta i temi che hanno reso Gardner celebre: la diffusione delle intelligenze multiple, i progetti di innovazione didattica, le sfide dell’apprendimento nell’era digitale, le cinque menti per il futuro. La seconda parte si concentra sulla mente: ritratti di maestri come Piaget e Bruner, riflessioni sull’arte e sui simboli, le analisi sulla leadership e sul “buon lavoro”, fino alle meditazioni sul futuro delle professioni e sulla “mente sintetica”, strumento indispensabile per orientarsi nella complessità contemporanea. Ne nasce un libro che è insieme memoir intellettuale, saggio teorico e manuale di riferimento: prezioso per chi lavora nella scuola e nell’università, ma anche per chi si occupa di formazione e guida persone in contesti professionali. Il mestiere della mente è il bilancio di cinquant’anni di ricerca e al tempo stesso una ripartenza: un libro che insegna a coltivare intelligenze, valori e responsabilità, indicando le strade per una cittadinanza più consapevole, un lavoro più giusto e una riflessione critica sulle sfide educative del nostro tempo. Il pensiero di Howard Gardner in una sintesi definitiva: intelligenze multiple, arte, scuola, lavoro e leadership. Un libro che unisce teoria e pratica, educazione e cittadinanza, per formare menti curiose, responsabili e creative.
32,00 €

Ammazzando il tempo. Un'autobiografia

Ammazzando il tempo. Un'autobiografia

Paul K. Feyerabend

Libro: Libro in brossura

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2025

pagine: 240

Apparsa per la prima volta pochi mesi dopo la sua morte, "Ammazzando il tempo" è l’autobiografia di Paul K. Feyerabend, uno dei filosofi della scienza più irriverenti e originali del Novecento. Con la sua consueta ironia e intelligenza, Feyerabend ripercorre in queste pagine la sua vita straordinaria: dalla giovinezza nella Vienna nazista agli anni di formazione, alla passione per il teatro e l’opera lirica, fino alla fama come teorico del “pluralismo metodologico” e critico del metodo scientifico unico e infallibile. Tra episodi personali e riflessioni profonde, emergono gli incontri con figure iconiche come Bertolt Brecht, Karl Popper, Ludwig Wittgenstein, Imre Lakatos e Thomas Kuhn, gli amori problematici, le sfide accademiche e le provocazioni intellettuali che hanno scosso il mondo della filosofia. Ma Feyerabend non si limita a raccontare se stesso: il libro è anche una riflessione sulla fragilità dell’umano e sull’importanza della libertà, del dubbio e della creatività nella vita e nel pensiero. A trent’anni dalla prima edizione, in una traduzione rivista e corredata da numerose note puntuali, "Ammazzando il tempo" rimane l’autoritratto sincero e audace di uno dei pensatori più influenti del XX secolo, nel cui stile brillante e anticonformista vita e filosofia si riflettono, si intrecciano e si rincorrono fino all’ultima pagina. “Un carattere morale non si può creare col ragionamento, l’ ‘istruzione’ o un atto di volontà; non si può creare con un’azione pianificata di nessun genere, sia essa scientifica, politica, morale o religiosa. Come il vero amore, esso è un dono, non una conquista.”
29,00 €

Un monumento di carta. La Segreteria particolare del Duce 1922-1943

Un monumento di carta. La Segreteria particolare del Duce 1922-1943

Giovanni De Luna, Linda Giuva

Libro: Libro in brossura

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2024

pagine: 256

Centinaia di migliaia furono le lettere che gli italiani inviarono a Mussolini durante il ventennio fascista. Lontani dal clamore delle piazze e delle adunate oceaniche, uomini e donne raccontavano al dittatore le proprie sofferenze, dando voce a un popolo povero e dolente, assai lontano dall’immagine di prosperità offerta dalla propaganda. Il Mussolini a cui gli italiani scrivevano non era il capo forte e autoritario, ma il buon padre di famiglia. È con quell’uomo che sentivano di poter instaurare un rapporto personale. Con tono a volte colloquiale, a volte ossequioso, chiedevano favori, sussidi, raccomandazioni per un posto di lavoro. Le missive erano testi brevi, spesso redatti in un italiano incerto, da autori dalla scarsa dimestichezza con la parola scritta. Vedove con famiglie numerose, uomini che avevano perso il lavoro, giovani donne a cui mancava il corredo per sposarsi, bambini che non potevano andare a scuola per mancanza di scarpe o di libri. La corrispondenza confluiva alla Segreteria particolare del Duce, dove veniva smistata in base al contenuto e affidata a funzionari incaricati di rispondere. Attraverso stralci di lettere provenienti dall’Archivio centrale dello Stato, Giovanni De Luna e Linda Giuva ricostruiscono le molte facce del mito del Duce durante il ventennio: il leader carismatico e infallibile, la figura paterna, l’uomo di umili origini che non fa mai mancare una parola di conforto, un ringraziamento, un aiuto a chi si rivolge a lui. Un mito che il carteggio con gli italiani aiutò a consolidare. La costruzione del mito del Duce raccontata attraverso le lettere degli italiani a Mussolini.
25,00 €

Una storia della filosofia. Volume Vol. 2

Una storia della filosofia. Volume Vol. 2

Jürgen Habermas

Libro: Libro in brossura

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2024

pagine: 640

Questo secondo volume della monumentale storia della filosofia di Jürgen Habermas racconta l’origine e il tramonto di un’immagine metafisico-religiosa del mondo così potente da orientare per secoli la cultura e la società europea. Il rapporto tra fede e sapere raggiunge la prima importante sintesi al tempo di Agostino, con l’osmosi tra cristianesimo e neoplatonismo, e culmina, nell’Europa cristiana, con la filosofia scolastica di Tommaso d’Aquino. Duns Scoto, Guglielmo da Ockham e Lutero sono tappe decisive nella separazione radicale di fede e sapere che apre la via moderna e prepara il passaggio dall’ontologia alla filosofia del soggetto. Nel racconto di Habermas il Medioevo non appare più come un’“oscura” parentesi millenaria tra la civiltà greca e il Rinascimento, ma come un’epoca piena di vita dello spirito umano, nella quale si realizzano processi di apprendimento collettivi che segnano per sempre la nostra storia. Che si tratti dell’idea di libero arbitrio, del concetto di causalità o del problema degli universali, la genealogia di Habermas è straordinaria per la sua capacità di trasmetterci il senso storicamente costruito delle coordinate intellettuali che continuano ancora oggi a indirizzare il nostro pensiero. L’Europa cristiana e la separazione tra fede e sapere. La filosofia come origine della modernità scientifica, religiosa e socio-politica e la grande sfida delle scienze naturali.
40,00 €

La democrazia stanca. Nuovi pericoli e possibili soluzioni per tempi difficili

La democrazia stanca. Nuovi pericoli e possibili soluzioni per tempi difficili

Michael J. Sandel

Libro: Libro in brossura

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2024

pagine: 336

Il malcontento verso i sistemi democratici sembra essere ormai un sentimento diffuso in molti degli Stati occidentali, aggravato a tal punto da sollevare dubbi sul futuro della democrazia tout court. Dopo gli anni entusiasmanti che sono seguiti al crollo del blocco socialista, con la fine della guerra fredda, sembrava che il capitalismo liberale avrebbe trionfato. Eppure, in quel clima di pace e prosperità, i più accorti intravedevano già allora, sotto la superficie, le crepe della prossima crisi. A pagarne le spese, ci dice Michael J. Sandel, sono stati i sistemi democratici: laddove la fede in un mercato senza regole raggiungeva il suo culmine, la vita comune ha iniziato a erodersi e un profondo senso di impotenza dei cittadini ha portato a politiche sempre più polarizzate e divisive. È così che in una narrazione dettagliata e illuminante della storia politica americana, Sandel ripercorre, fin dall’origine, i dibattiti sulla ratifica della Costituzione e sull’istituzione di una banca nazionale, sull’abolizione della schiavitù e sulla diffusione del lavoro salariato, sulle riforme dell’era progressista e sul New Deal. Inoltre illustra in modo compiuto la relazione tra capitalismo e democrazia dagli anni novanta a oggi, passando per le politiche di Bush (padre e figlio), Obama, Trump, fino alla presidenza Biden, e svela come democratici e repubblicani, abbracciando una versione della globalizzazione guidata dalla finanza, abbiano creato una società di vincitori e perdenti e abbiano alimentato gli estremismi del nostro tempo. Analizzare in quale direzione tali dibattiti si siano poi sviluppati può aiutarci a capire come siamo giunti al pericoloso momento politico che stiamo vivendo. Per dare nuova vita alla democrazia – sostiene Sandel –, dobbiamo riconfigurare l’economia e dare potere ai cittadini come protagonisti di una vita pubblica condivisa. Una critica coraggiosa e dettagliata del liberalismo americano, che ci sfida a rivedere i presupposti della nostra vita pubblica e ad affrontarne i dilemmi.
30,00 €

La trappola identitaria. Una storia di potere e idee nel nostro tempo

La trappola identitaria. Una storia di potere e idee nel nostro tempo

Yascha Mounk

Libro: Libro in brossura

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2024

pagine: 384

Negli ultimi decenni, una sana coscienza delle diseguaglianze che affliggono le società occidentali si è trasformata in una faglia sempre più profonda tra culture e gruppi diversi. Davanti alle ingiustizie di razzismo, sessismo, omofobia, un’ideologia separatista si è affermata negli Stati Uniti, e sta iniziando a fare pericolosamente approdo in Europa. Questa ideologia pone al centro della vita sociale e culturale una matrice identitaria soffocante, che non permette vie di fuga. Yascha Mounk, il politologo che aveva già avvertito il mondo dei rischi del populismo di destra, si propone ora di avvertirci di una minaccia che questa volta viene dagli ambienti progressisti. Tracciando le origini di quella che chiama la “sintesi identitaria”, Mounk attraversa gli ultimi decenni di storia intellettuale, l’affermarsi di una corrente di pensiero per lungo tempo marginale, la sua conquista delle università, dei media, e poi del mondo del lavoro, con l’ingresso di una nuova generazione di lavoratori cresciuti con il mito dell’identità. Anche se con buone intenzioni, per il desiderio di rettificare ingiustizie secolari, i progressisti che insistono sulle questioni identitarie rischiano di nutrire proprio la destra contro cui lottano. È una trappola, che ci allontana sempre più dagli ideali egalitari a cui si ispirano. Spaziando tra storia intellettuale, politica e filosofia, La trappola identitaria è un appello appassionato per il ritorno a ideali universali, veri portatori di uguaglianza.
30,00 €

La società del palcoscenico. Performance e rappresentazione in politica, nell'arte e nella vita

La società del palcoscenico. Performance e rappresentazione in politica, nell'arte e nella vita

Richard Sennett

Libro: Libro in brossura

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2024

pagine: 272

“Tutto il mondo è un palcoscenico,” dichiara il malinconico Jacques nella commedia di Shakespeare Come vi piace. Oggi è più vero che mai: un gruppo di demagoghi occupa ormai da anni il palcoscenico mondiale. Sono performer brillanti, capaci di catturare il pubblico grazie a carisma e doti retoriche fuori dal comune. Ma come ci riescono? Con gli strumenti della sociologia, Richard Sennett esplora le dinamiche complesse e spesso contraddittorie della performance in vari contesti sociali – nella vita, nell’arte e nella politica – partendo dalla inquietante constatazione che il demagogo condivide con il ballerino e il musicista lo stesso regno non verbale di gesti, illuminazione, costumi e scenografie. Allo stesso modo, nei ruoli e nei riti della vita quotidiana anche noi oltrepassiamo spesso il confine della recitazione, in forme che possono essere sublimi o terribili, repressive o liberatorie. Ad ogni pagina La società del palcoscenico ci invita a riflettere su come la performance possa essere un mezzo di espressione personale e collettivo e un veicolo di trasformazione sociale e culturale, e come, quindi, le arti performative siano strettamente interconnesse al destino pubblico della società. Muovendosi tra diverse scuole di pensiero, e attingendo al suo passato da violoncellista professionista, Sennett ci restituisce una prospettiva critica, ma non pessimista, della performance, in una visione unica e stimolante, capace di ispirare artisti, studiosi e appassionati, e offre un’interpretazione della messa in scena, in tutte le sue forme, come arte squisitamente ambigua. Con la sua analisi del ruolo della performance nella vita quotidiana, nell’arte e nella politica, Richard Sennett parla con forza delle nostre necessità attuali e ci offre gli strumenti per difenderci dalla degradazione dello spazio sociale pubblico e dal fascino ambiguo dei demagoghi.
25,00 €

Contro il metodo. Abbozzo di una teoria anarchica della conoscenza. Edizione definitiva

Contro il metodo. Abbozzo di una teoria anarchica della conoscenza. Edizione definitiva

Paul K. Feyerabend

Libro: Libro in brossura

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2024

pagine: 384

Apparso per la prima volta nel 1975, "Contro il metodo" ha segnato un prima e un dopo nella riflessione filosofica sulla scienza. Nel suo provocatorio attacco al metodo, Feyerabend si schiera contro una filosofia della scienza che, pur non avendo al suo attivo una sola scoperta importante, beneficia della posizione di potere acquisita dalla scienza, pretendendo addirittura di imporle i canoni e le norme cui uniformarsi. Ma la scienza ha bisogno della libertà più assoluta e, in questo senso, è un’impresa essenzialmente anarchica, non riconoscendo alcun vincolo alla sua attività, né alcuna autorità al di sopra di sé, neppure la ragione. Le regole che i filosofi della scienza sono venuti astraendo dal suo progredire hanno creato entità fittizie che non hanno più nulla in comune con il concreto procedere della ricerca. Lo studio della storia della scienza dimostra infatti che l’applicazione delle norme inventate dagli epistemologi avrebbe reso impossibile lo sviluppo scientifico. Per Feyerabend il progresso scientifico – da considerare solo alla luce del contesto storico – richiede, invece, che inventività e creatività non vengano inibite ma possano svilupparsi e manifestarsi senza freni. In occasione dei trent’anni dalla morte di Feyerabend e a cento anni dalla sua nascita, questa nuova edizione aggiornata propone la versione definitiva di un testo ormai classico del pensiero di uno dei più imponenti intellettuali del Novecento. Arricchisce il volume l’Introduzione di Ian Hacking, uno dei più importanti filosofi della scienza contemporanei, e la Postfazione di Giulio Giorello, scritta in occasione della prima edizione italiana.
30,00 €

Cultura e imperialismo. Letteratura e consenso nel progetto coloniale dell'Occidente

Cultura e imperialismo. Letteratura e consenso nel progetto coloniale dell'Occidente

Edward W. Said

Libro: Libro in brossura

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2023

pagine: 512

La capacità tutta umana di raccontare è un’arma di emancipazione, ma anche di controllo. In questo lavoro di indagine letteraria e storica, Edward W. Said getta luce sulle complicità della cultura occidentale con il progetto egemonico di vecchi e nuovi imperi. Da Cuore di tenebra di Conrad a Mansfield Park di Jane Austen, dall’Aida di Verdi a Lo straniero di Camus, quest’opera spinge a rileggere con occhio critico i grandi capolavori della letteratura, svelandone il retroterra ideologico a lungo ignorato. Allo stesso tempo, nelle opere di autori come Frantz Fanon, Aimé Césaire, C.L.R. James e Salman Rushdie, l’autore indica la grande ricchezza della letteratura di resistenza che si oppose, e si oppone, al dominio imperiale. Emerge così la realtà di un’attualità postcoloniale caratterizzata da culture ibride e interdipendenti. Un’opera ancora urgente, in un presente in cui il retaggio del colonialismo si mescola a nuove forme di imperialismo e profonde divisioni.
39,00 €

Psicanalisi della guerra

Psicanalisi della guerra

Franco Fornari

Libro: Libro in brossura

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2023

pagine: 288

Quest’opera di Franco Fornari ha rivoluzionato il pensiero psicoanalitico sulla guerra e viene qui riproposta per la sua inquietante attualità. Non solo, come spiega Massimo Recalcati nella Prefazione al volume, “per la congiuntura storica che stiamo vivendo, ma per la notevole importanza che questo testo occupa nella psicoanalisi contemporanea. Lo psicoanalista abbandona l’uso strettamente clinico della sua concettualizzazione impegnandosi a comprendere uno dei fenomeni più perturbanti della nostra vita collettiva. La tesi centrale di questo libro è che la guerra sia l’elaborazione solo paranoica del lutto. Si tratta di una difesa dalle angosce psicotiche depressive e persecutorie che accompagnano il nostro rapporto interno con il Terrificante. Lo scoppio di una guerra non implica una regressione della vita umana alla vita animale, ma il dispiegamento delle istanze pulsionali che provengono dall’inconscio”. E proprio usando il concetto freudiano di inconscio come strumento di indagine, Fornari studia gli aspetti più angoscianti e nascosti nei conflitti armati tra nazioni. Gli uomini hanno avuto forse da sempre la vaga intuizione che la guerra racchiudesse una misteriosa pazzia: con l’approccio psicoanalitico di Fornari siamo in grado di chiarire e descrivere i meccanismi psicotici in essa coinvolti.
24,00 €

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