Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina
Iscriviti alla newsletter

Franco Angeli: Confini sociologici

Consumi edonistici. La società del piacere

Consumi edonistici. La società del piacere

Fabiola Iadanza

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2008

pagine: 208

Piacere, tempo e consumi. Cause e fini sociali all'unisono. L'Autrice parte da questi riferimenti per spiegare il rapporto delle giovani generazioni con il tempo oggi; rapporto che, nel nostro Paese, sembra più che mai scandito da una compulsiva propensione a un presente da consumare, da vivere e da godere in quanto tale senza memoria del passato, perlopiù considerato poco interessante e senza curiosità per il domani che risulta difficilmente confezionabile e oscuramente decifrabile. Tale rimozione del passato nonché, al contempo, esorcizzazione del futuro è il fulcro dell'analisi di questo lavoro che, a partire dai giovani, si proietta con la costruzione del "piacere" come categoria sociologica, anche nel mondo degli adulti, in un sistema valoriale di riferimento in cui il consumo ludico e occasionale, tradizionalmente foriero di giudizi farisaicamente negativi, diviene strumento fondamentale ai fini dell'integrazione in un sistema di riferimento retto da un patto sociale dominante che in maniera chiara, anche se non esplicita, pone come imperativi categorici di base il raggiungimento del successo e del piacere.
26,50 €

Il Sessantotto. Un evento, tanti eventi, una generazione

Il Sessantotto. Un evento, tanti eventi, una generazione

Carlo Latini, Vincenzo Vita

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2008

pagine: 96

Il '68 fu rottura, controinformazione, agitazione politica: ma innanzitutto modernizzazione culturale. Da un'Italia arretrata e conformista si passò in un tempo breve ad un paese più aperto e cosmopolita, quel paese che avrebbe avuto le leggi sul divorzio, sull'aborto, sulla soppressione dei manicomi, sulla Rai, sui canoni di affitto. E che visse una stagione nel cinema, nel teatro, nella musica e un po' anche nella letteratura irripetibile. E che conobbe la cultura laica e si incontrò con lo straordinario movimento femminista. Con il cattolicesimo democratico del Concilio Vaticano secondo. L'occasione per questo saggio lungo (o libro breve) è il quarantesimo anniversario di quell'anno straordinario, certo. È, però, qualcosa di più. È un invito apparentemente paradossale - all'ottimismo della volontà, dando per scontato il pessimismo della ragione. Rileggere quella fase significa coglierne, appunto, la parte di maggiore attualità. Ora che la politica è soprattutto una grande questione di culture, un nuovo appuntamento identitario. E ora che serve una vera 'rivoluzione culturale', per immaginare uno sviluppo rispettoso delle vicende umane e dell'ecologia del sistema. E della mente. Per superare la 'violenza simbolica' insita nella nuova destra italiana: schizzi nostalgici, populismo elettronico, dirigismo berlusconiano, localismi proprietari ed egoisti. Ma la storia è lunga, e anche il Capitale, ammoniva proprio Mao.
15,50 €

Homo transgenicus. Sociologia e comunicazione delle biotecnologie
15,50 €

Taciti accordi. I giovani del Lazio nella scommessa societaria

Taciti accordi. I giovani del Lazio nella scommessa societaria

Paolo De Nardis, Angela Cattaneo, Cristina Mariti

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2007

pagine: 160

La condizione giovanile subisce, per certi versi, le trasformazioni sociali con chiavi di lettura e strumenti operativi che risultano spesso insufficienti e inadeguati: la (dis)integrazione dei mondi dei sentimenti, la precarietà che contraddistingue il quotidiano e frena la progettualità, l'andamento ondivago dei life markers sono solo alcuni elementi che configurano il percorso individuale e sociale della gioventù. La ricerca indaga accuratamente il vissuto e la condizione giovanile nella regione laziale con esiti di grande interesse per la particolare tipologia di giovani che caratterizza oggi non solo le grandi realtà urbane ma anche il "profondo centro". Ne risulta un panorama assolutamente inedito dei nuovi giovani e della loro visione del presente e del futuro che, nell'impossibilità obiettiva di coltivare forme di integrazione tradizionali, così come vorrebbero le generazioni adulte senza darne però i mezzi, elaborano strategie originali di integrazione sociale che solo una lettura miope potrebbe decodificare in termini di trasgressione ed immaturità.
20,00 €

Il potere degli oggetti. Il marketing come dispositivo di controllo sociale

Il potere degli oggetti. Il marketing come dispositivo di controllo sociale

Valentina Cremonesini

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2006

pagine: 176

Il marketing è strategia aziendale di orientamento al mercato. Il suo scopo è quello di conoscere le esigenze del mercato e produrre oggetti di consumo in grado di soddisfarle. Dietro l'apparente semplicità di questa definizione funzionale si possono nascondere però meccanismi meno neutrali e ben più profondi di controllo sociale. Il marketing è una mentalità che produce discorsività in grado di offrire oggettivazioni della realtà. Queste vanno a costituire un piano di verità entro cui si delineano i processi cognitivi di costruzione del sé e della realtà sociale. Tali oggettivazioni acquistano visibilità entro lo spazio cognitivo costituito dagli oggetti di consumo, intesi come il risultato della giustapposizione di tre elementi comunicativi: la marca, il packaging e la pubblicità. Su questa linea di pensiero si sono ricostruiti alcuni dei possibili procedimenti strategici attraverso cui questo dispositivo organizza il proprio sapere producendo assoggettamento. Queste stesse strategie sono poi impiegate per rintracciare empiricamente alcune categorie prevalenti che il marketing contribuisce a convalidare in forme di verità. Pertanto, gli oggetti di consumo si rivelano tracce di quella volontà di verità che esso esprime. Alla luce di tali considerazioni, il marketing costituirebbe uno dei dispositivi di controllo prevalenti nelle nostre società, non tanto perché ci induce ad acquistare ma soprattutto perché ci chiede di pensare in un determinato modo.
21,00 €

Antropologia e storia cognitiva. Con il caso della Viterbo città papale tra il 1251 e il 1282

Antropologia e storia cognitiva. Con il caso della Viterbo città papale tra il 1251 e il 1282

Giorgio Fabretti

Libro

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2005

pagine: 352

Un antropologo cognitivo cerca alcune radici del pensiero occidentale. Le trova nella Biblioteca Vaticana, dove scopre un antico codice manoscritto con la prima versione in latino delle opere di Archimede, tradotte nel 1269 a Viterbo per San Tommaso e per il pontefice Giovanni XXI, protagonisti, insieme a tanti altri intellettuali coevi, di uno straordinario quanto poco conosciuto 'ateneo' medievale, nella Viterbo sede papale tra il 1257 e il 1282. È una testimonianza del ritorno nella cultura occidentale di complessi teoremi geometrici dimenticati per secoli, e finiti nelle grandi biblioteche islamiche dell'alto medioevo.
36,50 €

L'eretico della sinistra. Bruno Rizzi, élitista democratico

L'eretico della sinistra. Bruno Rizzi, élitista democratico

Alessandro Orsini

Libro

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2004

pagine: 176

Bruno Rizzi (1901-1977) fu tra i fondatori del Partito Comunista d'Italia. Allontanato dal partito per le sue idee sulla natura sociale dell'Urss, fu uno dei pochi sociologi italiani ad aver individuato una vera e propria legge sociale che non soffre eccezioni di sorta. Secondo il "teorema di Rizzi", come Orsini propone di chiamarlo, quando il mercato si estingue, la civiltà regredisce e l'arte, l'economia, l'architettura, la poesia, la politica e ogni manifestazione del progresso umano sprofonda negli abissi della barbarie. Il volume, inoltre, si avvale di numerosi documenti inediti attraverso cui l'autore traccia un profilo di Rizzi che rivela il suo contributo fondamentale nell'ambito della teoria dell'élitismo democratico italiano.
19,00 €

Sulle orme di Endimione. Una riflessione sociologica sull'eutanasia

Sulle orme di Endimione. Una riflessione sociologica sull'eutanasia

Alessandra Sannella

Libro

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2003

pagine: 192

Con il processo di secolarizzazione attuato nelle società occidentali, i tabù della procreazione come quelli della morte subita e vissuta nella dignità non valgono più. Un problema è stato sollevato, quello di sapere se il detentore dell'esistenza può rinunciarvi. L'attore sociale è costituito dalla sua identità; volerne disporre con il suicidio o con l'eutanasia programmata, è in qualche modo distaccarsene. L'atto di colui che mette fine ai suoi giorni con il pretesto che ha vissuto abbastanza conferma il valore assoluto della vita. La rimozione culturale della morte, che è tipica del nostro tempo, così come la sua esclusiva medicalizzazione, costituiscono pertanto uno dei problemi più rilevanti per la riflessione sociologica.
20,00 €

Donna migrante. Il tempo della solitudine e dell'attesa
20,00 €

I padroni del traffico

I padroni del traffico

Angela Cattaneo, Natalia M. Distefano

Libro

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2003

pagine: 80

17,00 €

L'apparenza dell'apparire

L'apparenza dell'apparire

Elisabetta Fernandez, Massimiliano Miggiani

Libro

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2001

pagine: 128

20,00 €

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.