Giuffrè: Il codice civile. Commentario
Riordinamento della proprietà rurale, bonifica integrale, vincoli idrogeologici. Artt. 846-868
Eloisa Cristiani, Mariarita D'Addezio, Eleonora Sirsi
Libro: Libro rilegato
editore: Giuffrè
anno edizione: 2013
pagine: XX-590
Il tema cui direttamente si rivolge questo lavoro, nei tre autonomi contributi di commento alle disposizioni del codice civile delle Sezioni seconda, terza e quarta del Capo dedicato alla proprietà fondiaria, è quello dei limiti imposti ai proprietari della terra in ragione del destino produttivo del bene e della sua possibile rilevanza ai fini del conseguimento di scopi di pubblico interesse per preservarlo e garantirlo a beneficio dei singoli e della collettività in considerazione delle funzioni che ai terreni e ai boschi sono riconosciute in quanto componenti dell'ecosistema, e del valore che la loro salvaguardia assume nella nuova razionalità della gestione sostenibile. Gli articoli dall'846 all'868 del codice civile delimitano un ambito fortemente inciso dai mutamenti legislativi ed istituzionali, al punto da far dubitare dell'utilità di un commento che li abbia ad oggetto specifico e diretto: un sospetto ben confermato dagli spazi bianchi e dai commenti sbrigativi che la parte preponderante dei commentari riservano a questa parte del Libro terzo del Codice. Del resto il tema della terra, tanto più della terra in proprietà, ha conosciuto un'eclissi nell'attenzione generale non meno che dottrinale, ed è apparso sopravanzato, anche nell'ambito più specificamente agraristico, da altri temi e da altre categorie giuridiche che premevano ai mobili confini della materia.
Petizione di eredità. Artt. 533-535
Luca Sitzia, Cristiano Cicero
Libro: Libro rilegato
editore: Giuffrè
anno edizione: 2013
pagine: XIV-220
L'opera mette in luce le ragioni, il contenuto e i limiti della previsione di uno strumento di tutela attribuito ex novo al successore universale in aggiunta a quelli che egli ha derivato dal de cuius, che gli consenta di agire in ogni tempo per il riconoscimento della sua qualità di erede e ottenere la restituzione dei beni ereditari da chiunque li possieda accampando a sua volta tale qualità o non adducendo alcun titolo a fondamento del proprio potere di fatto. Evidenziati i costi sociali conseguenti alla predisposizione di una tutela recuperatoria dell'intensità e portata di quella oggetto della presente trattazione, suscettiva di rendere particolarmente incerta la conservazione dell'acquisto per atto tra vivi dei beni di provenienza ereditaria, l'opera analizza la disciplina codicistica dell'azione di petizione di eredità, delicato punto di equilibrio fra le contrapposte esigenze di tutela dell'erede e di sicurezza del traffico giuridico.
Delle società costituite all'estero. Artt. 2507-2510
Edoardo Gambaro, Claudio Biscaretti di Ruffia
Libro: Libro rilegato
editore: Giuffrè
anno edizione: 2013
pagine: XVIII-168
Dell'usucapione. Artt. 1158-1167
Alessandro Galati
Libro: Libro rilegato
editore: Giuffrè
anno edizione: 2013
pagine: XVI-290
Riduzione del capitale sociale. Artt. 2445-2447
Marco Ventoruzzo, Giulio Sandrelli
Libro: Libro rilegato
editore: Giuffrè
anno edizione: 2013
pagine: XVI-162
Il volume contiene i commenti alle norme del codice civile in materia di riduzione del capitale sociale (volontaria ed obbligatoria) nelle società per azioni (artt. 2445-2447). I commenti, aggiornati alle più recenti novità legislative e giurisprudenziali, presentano una ricostruzione completa e sistematica degli istituti analizzati, sia pure con adozione di un taglio espositivo che rende agevole la consultazione da parte del lettore su singole questioni interpretative. Nel dare conto dei diversi orientamenti della giurisprudenza e della dottrina sui temi che tuttora rivestono maggiore importanza applicativa, gli autori si sono soffermati, in particolare, sulle modifiche apportate dalla riforma del 2003 e sull'analisi delle relazioni con altri istituti introdotti dalla stessa. Con riferimento alla disciplina della riduzione del capitale per perdite, particolare attenzione e stata dedicata al coordinamento con le recenti riforme in materia concorsuale e, segnatamente, con il tema delle "soluzioni concordate" alle crisi di impresa.
Del contratto estimatorio. Artt. 1556-1558
Guido Biscontini
Libro: Libro rilegato
editore: Giuffrè
anno edizione: 2013
pagine: XIV-244
Esaminati criticamente gli elementi del contratto estimatorio così come descritto dall'art. 1556 c.c., si verifica se esso possa essere concluso da chi non svolge attività commerciale e se possa riguardare anche beni immateriali e beni immobili; ne viene messa in discussione la natura reale sì da non considerare la consegna, nella varietà delle tipologie, ascrivibile al momento perfezionativo della fattispecie. Particolare attenzione è riservata al profilo causale, verificando affinità e differenze con altre fattispecie per concludere, sempre nel rispetto dell'autonomia della figura negoziale considerata, per una sua riconduzione nell'ambito dei negozi gestori, in particolare del mandato in rem propriam: di qui la descrizione dei poteri del tradens e dell'accipiens, senza tralasciare la rilevanza penale della mancata restituzione delle cose ricevute da quest'ultimo nonché le possibili conseguenze della procedura fallimentare che dovesse interessare una delle parti.
Dell'assicurazione sulla vita. Artt. 1919-1927
Maria Gagliardi, Silvia Barison
Libro: Libro rilegato
editore: Giuffrè
anno edizione: 2013
pagine: XV-170
Lo studio degli attuali contorni della disciplina codicistica dell'assicurazione sulla vita si declina come valutazione dell'attualità della tradizionale riconduzione dell'evento attinente alla vita umana al binomio morte-sopravvivenza e del connesso concetto di rischio in termini demografici; come sindacato sul significato della 'funzione previdenziale' e sulla possibilità di estenderla oltre i limiti apparentemente imposti dall'art. 1919; come, infine, apprezzamento della tipicità dei nuovi contratti 'di assicurazione'. Pur nei limiti di un accenno agli sviluppi che anche sul piano socio-economico il settore assicurativo sta subendo in connessione alla mutata percezione dei rischi, all'evoluzione dei mercati ed alla tecnica economica e focalizzando l'attenzione unicamente sugli aspetti normativo-istituzionali che ne costituiscono il precipitato, non si possono ignorare, anche in un commento delle norme del codice civile, per un verso, l'emergere di nuovi assetti nella ripartizione dei compiti tra settore pubblico e privato nella sanità, nella previdenza e nell'assistenza, la valorizzazione della concorrenza nel settore finanziario e dei servizi ai consumatori e la tendenza all'armonizzazione del diritto europeo; per altro verso, la circostanza che la disciplina codicistica, un tempo pressoché esclusiva, convive oggi con una articolata legislazione speciale che rivela aspirazioni generali ed origini meta-nazionali.
Delle distanze nelle costruzioni. Artt. 873-899
Roberto Triola
Libro: Libro rilegato
editore: Giuffrè
anno edizione: 2013
pagine: XVIII-352
Gli ultimi commentari sistematici alla disciplina delle distanze legali risalgono a vari decenni orsono. Nel frattempo la giurisprudenza ha approfondito i problemi connessi a tale disciplina. L'attuale commentario, oltre a tenere conto delle posizioni dottrinali in materia, esamina approfonditamente tali orientamenti giurisprudenziali. Una particolare attenzione è stata prestata agli effetti che sul regime delle distanze legali nelle costruzioni hanno determinato la c.d. legge ponte 6 agosto 1967 n. 754 ed il conseguente d.m. 2 aprile 1968, specie per quanto riguarda il c.d. principio di prevenzione.
Le persone fisiche. Artt. 1-10
Anna Ansaldo, Guido Alpa
Libro: Libro rilegato
editore: Giuffrè
anno edizione: 2013
pagine: XVIII-496
Il codice civile si apre con dieci disposizioni dedicate alle "persone fisiche": alcune di esse riguardano aspetti del soggetto: capacità giuridica, capacità d'agire, età, morte; altre riguardano alcuni aspetti della personalità: atti di disposizione del corpo, nome e pseudonimo, immagine. Pur esposte in modo chiaro, le regole in esame non sono state concepite come se dovessero essere intese compiutamente da chi non fosse provvisto di cultura giuridica: vi si impiegano, infatti, termini tecnici privi di definizione (quali "capacità giuridica", "capacità di agire", "ordine pubblico", "buon costume", "risarcimento danni"), e termini che, pur correnti nel linguaggio comune, assumono un significato giuridico tecnico (quali "nascita", "nome", "pseudonimo", "immagine"); non si indica la definizione di morte, e si lascia al procedimento induttivo la definizione di "commorienza" (morte contemporanea di più persone). Lo stesso termine di "persona", impiegato nel titolo del libro I, e nella stessa dizione del titolo I, nonché negli artt. 4, 6, 7, 9, 10 non è definito. Il che conferma sia la tesi secondo la quale la disposizione per poter essere applicata richiede di essere trasformata in "norma", sia la tesi secondo la quale le addizioni dell'interprete integrano il contenuto della disposizione e sono indispensabili per la sua applicazione. La stessa disposizione, a seconda del soggetto che la usa, e dell'epoca e del contesto in cui si usa, varia quindi di significato.
Degli effetti del contratto. Artt. 1372-1373. Volume Vol. 1
Massimo Franzoni
Libro: Libro rilegato
editore: Giuffrè
anno edizione: 2013
pagine: XVIII-448
Il volume, a cui si affianca quello relativo agli artt. 1374-1381 raccoglie le riflessioni maturate nel corso di decenni sul tema dell'efficacia del contratto, con una speciale attenzione alla casistica giudiziaria. Pur essendo una quasi totale riscrittura degli originari volumi, non ne è stata mutata la struttura, piuttosto sono state valorizzate le modificazioni intervenute, qualche volta dovute all'intervento del legislatore, più spesso al mutamento dei precedenti giudiziari. Si pensi, ad esempio, alla modifica del fallimento che si è riflessa sul tema dei rapporti pendenti, art. 72 ss. l. fall.; al codice del consumo che ha nuovamente regolato la disciplina del recesso; alla disciplina degli interessi bancari che ha imposto una riflessione sul tormentato tema degli usi legali e degli usi contrattuali, sul quale sentenze e legislatore sono intervenuti a più riprese; si pensi, infine, al ruolo della buona fede contrattuale, quando si presenta paladina nella difesa dell'abuso del diritto. Si tratta di un opera complessiva, che, per come è stata pensata e per le finalità avute di mira, si rivela uno strumento indispensabile per l'operatore del diritto, e per i professionisti in particolare.
Delle modificazioni dello statuto. Diritto di recesso. Artt. 2437-2437-sexies
Lorenzo Delli Priscoli
Libro: Libro rilegato
editore: Giuffrè
anno edizione: 2013
pagine: XIV-214
Il volume si occupa della disciplina del diritto di recesso dei soci di s.p.a. ('exit', per usare il fortunato termine anglosassone utilizzato per descrivere questo fenomeno): si tratta di norme che, con la riforma del 2003, molto più di altre hanno avuto delle modifiche significative, a causa del notevole ampliamento, rispetto al passato, delle ipotesi in cui tale recesso è consentito, tracciandosi così un nuovo punto di equilibrio tra le esigenze della società di evitare la perdita di risorse, quelle del socio di minoranza di non rimanere 'prigioniero' e quelle della società stessa di attrarre finanziamenti, consentendo un rapido smobilizzo degli stessi.
Del diritto di accrescimento. Art. 674-678
Nicola Di Mauro
Libro: Libro rilegato
editore: Giuffrè
anno edizione: 2013
pagine: XVIII-336
L'accrescimento, o diritto di accrescimento, è un istituto giuridico che, come disciplinato dal legislatore italiano, ha sempre presentato - e continua a presentare - tutta una serie di problematiche giuridiche così complesse che, nonostante gli sforzi degli interpreti, non hanno ancora trovato una loro definitiva sistemazione ermeneutica convincente. È, tuttavia, opportuno sottolineare, sin da subito, che qualunque studio sull'accrescimento deve fare necessariamente i conti con l'esame del pensiero di chi, nei primi anni cinquanta, ha dato il maggior contributo scientifico sul punto e, data l'autorevolezza della dottrina de qua, ciò suscita di sicuro un certo timore riverenziale - che coglie di sicuro chiunque si accinga a scrivere in materia - giacché nessun altro, successivamente a tale opera, è riuscito a cimentarsi con successo in un'impresa così ardua. Dal che consegue che il modus operandi del presente lavoro sarà improntato certo alla sobrietà del contributo scientifico nell'assoluta consapevolezza della supremazia intellettuale, a tutt'oggi indiscussa, dell'autorevolissima dottrina, anche se - è bene ricordarlo - buona parte delle idee lì espresse vengano ancora ritenute minoritarie dalla maggioranza della dottrina nonché dalla stessa giurisprudenza.

