Giuffrè: Il codice civile. Commentario
Prestazione di fatto e contratto di lavoro. Art. 2126
Piera Campanella
Libro: Libro rilegato
editore: Giuffrè
anno edizione: 2013
pagine: XXVI-352
La monografia si articola su tre capitoli, dedicati, il primo, alla storia e alla ratio; il secondo, alla definizione della fattispecie legale; il terzo, alla rilevanza giuridica della norma codicistica. E alla luce di una prima sintetica esposizione, l'autrice ci conferma che l'art. 2126 cod. civ. è un precetto speciale, pensato al fine di assicurare una peculiare tutela al lavoratore subordinato, in ragione del suo essere "persona" prima ancora che "contraente debole"; e come tale destinato ad assicurare rilevanza e protezione a qualsivoglia prestazione lavorativa "non dovuta", perché svolta in forza di un contratto invalido ovvero in esecuzione di un ordine contra legem del datore di lavoro.
Della vendita. Disposizioni generali. Delle obbligazioni del venditore. Artt. 1471-1482
Ennio Russo
Libro: Libro rilegato
editore: Giuffrè
anno edizione: 2013
pagine: XVIII-264
Ennio Russo con il Commentario sugli artt. 1471 - 1482 c.c. prosegue il discorso iniziato col volume sull'art. 1470 c.c. su Vendita e consenso traslativo. La disciplina posta dalla legge viene guardata in generale nelle sue radici storiche e dogmatiche e nei suoi atteggiamenti specifici. Si sottolinea la trattazione della vendita di cosa futura, della responsabilità per consegna di aliud pro alio, della responsabilità del venditore per inadempimento e per inattuazione dell'effetto reale. Resta fuori la trattazione della garanzia per evizione (artt. 1483-1489 c.c.), riservata ad un prossimo volume.
L'interpretazione del contratto. Art. 1362-1371
Lina Geri Bigliazzi, Valentina Calderai
Libro: Libro rilegato
editore: Giuffrè
anno edizione: 2013
pagine: XXVI-448
Degli effetti del contratto. Artt. 1374-1381. Volume Vol. 2
Massimo Franzoni
Libro: Libro rilegato
editore: Giuffrè
anno edizione: 2013
pagine: XVIII-548
Tra gli argomenti trattati: Integrazione del contratto; Esecuzione di buona fede; Contratto con effetti reali; Trasferimento di una massa di cose; Trasferimento di cosa determinata solo nel genere; Divieto di alienazione; Conflitto tra più diritti personali di godimento; Promessa dell'obbligazione o del fatto del terzo.
Requisiti del contratto. Art. 1325
Enrico Del Prato
Libro: Libro rilegato
editore: Giuffrè
anno edizione: 2013
pagine: 108
L'opera indaga il senso e la portata della disposizione, che introducendo il regime dei requisiti del contratto, ne presenta la struttura. L'analisi muove da una ricognizione storica, volge uno sguardo alla comparazione per comprendere le diverse tecniche di normazione del fenomeno contrattuale e si sofferma sulle prospettive di matrice europea. Si sviluppa, infine, nel verificare la concreta portata prescrittiva della norma in relazione ai singoli requisiti.
Fatti illeciti. Le responsabilità presunte. Artt. 2044-2048
Marco Comporti
Libro: Libro rilegato
editore: Giuffrè
anno edizione: 2012
pagine: XVIII-352
Della nullità del matrimonio. Artt. 117-123
Annibale Marini, Arnaldo Morace Pinelli
Libro: Libro rilegato
editore: Giuffrè
anno edizione: 2012
pagine: XIV-290
Delle successioni legittime. Artt. 565-586
Antonio Albanese
Libro
editore: Giuffrè
anno edizione: 2012
pagine: XX-686
Nel codice civile del 1865, la successione a causa di morte era disciplinata come uno dei modi di acquisto della proprietà; il legislatore moderno, nel dedicarvi un apposito libro del c.c., ha preso atto che, nonostante la successione sia un modo di acquisto a titolo derivativo della proprietà, vi è, in essa, molto di più: soprattutto, "vi è la perpetuazione dei gruppi familiari". Questa coincidenza, tra criteri che informano il rapporto successorio e quelli che disciplinano i rapporti familiari, è alla base della stretta connessione tra diritto successorio e diritto di famiglia. Trasmissione della ricchezza e interesse familiare trovano il più alto punto di convergenza nella disciplina della successione legale, sovente denominata 'successione legittima in senso ampio', il cui intervento può assumere funzione correttiva (successione necessaria) o suppletiva (successione legittima in senso stretto) La successione legittima segna una parziale rivincita della famiglia patriarcale sulla famiglia nucleare. La valorizzazione della seconda, che è fatta oggetto di una tutela discendente dalla considerazione dei suoi membri quali legittimari e soggetti della collazione, risponde, nella sua accezione più attuale, ad un sentimento la cui perdurante diffusione sociale è indubitabile. La considerazione giuridica dei rapporti di coniugio e di filiazione risponde alla trasformazione della famiglia da comunità di produzione in comunità di consumo.
Dei legittimari. Artt. 536-564
Andrea Bucelli
Libro
editore: Giuffrè
anno edizione: 2012
pagine: XII-844
Trattare oggi dei legittimari e dei loro diritti può forse suscitare minori diffidenze rispetto a qualche tempo fa. Si potrà sempre nutrire il sospetto che il commento degli articoli 536-564 del codice civile del 1942, che erano e restano la fondamentale sedes materiae, sviscerati come sono da tanti pregevoli contributi dottrinali, oltre che applicati da una consistente mole di decisioni giurisprudenziali, non riservi elementi consistenti di novità. Certo: si potrà ancora discutere dei risultati esegetici raggiunti su questo o quel precetto normativo, delle ipotesi ricostruttive via via proposte attorno all'annosa querelle del legittimario pretermesso e del titolo di acquisto dei diritti a lui riservati. Ma non tutto in materia di legittima (come la definisce anche il linguaggio comune), può essere rappresentato nel segno della tradizione e della conservazione dello status quo ante. Anzi, quello attuale è un momento di forte ripensamento e pure di cambiamento di un istituto che, senz'altro radicato nella storia del diritto, ora come non mai si confronta con le istanze dell'epoca contemporanea.
Della previdenza e dell'assistenza. Artt. 2114-2117
Alberto Avio
Libro: Libro rilegato
editore: Giuffrè
anno edizione: 2012
pagine: XVII-240
Gli artt. 2114-2117 del codice civile si pongono come un 'ponte' tra il rapporto privatistico rappresentato dal contratto individuale di lavoro e la funzione pubblica della previdenza. L'impresa, che deve sempre tenere presente il superiore interesse della Nazione, ha, quindi, dei doveri di diritto pubblico nei confronti dello Stato. La previdenza diventa una parte di quella legislazione sociale del lavoro nella quale si esprime l'interesse dello Stato nei confronti delle classi lavoratrici: dal momento del collocamento e del controllo del mercato, al momento della previdenza e dell'assistenza.
Il tirocinio. Artt. 2130-2134
Libro
editore: Giuffrè
anno edizione: 2012
pagine: XVIII-368
Il volume riprende l'evoluzione storico-legislativa dell'apprendistato come contratto speciale a causa mista (lavoro contro retribuzione e formazione sul lavoro) dal codice civile del 1942 alla legislazione speciale del 1955/56. La diffusione del contratto di apprendistato era tuttavia rimasta marginale fuori dal settore elettivo dell'artigianato. La vicenda legislativa degli anni '90 che ha successivamente ricondotto l'apprendistato nell'alveo dei cd. contratti formativi, insieme al parallelo convergente del contratto di formazione e lavoro, implementando le finalità occupazionali, è analizzata nell'introduzione del volume. Nel volume sono approfondite le finalità formative e occupazionali che si sono affiancate nello scorso decennio nella legge Biagi e nelle successive modifiche e integrazioni. Il genus dell'apprendistato si è anche tripartito nelle sottospecie di apprendistato per l'espletamento del diritto-dovere istruzione e formazione, di apprendistato professionalizzante e di quello per l'acquisizione di un diploma o per percorsi di alta formazione. Il testo unico (d.lgs. 14 settembre 2011 n. 167), che conferma tale tripartizione ed estende il campo di applicazione del contratto di apprendistato alla somministrazione di lavoro, al praticantato delle professioni ordinistiche e a generiche esperienze lavorative, è stato oggetto di commento integrale nel volume.
L'orario di lavoro e i riposi. Artt. 2107-2109
Pietro Ichino, Lucia Valente
Libro
editore: Giuffrè
anno edizione: 2012
pagine: XXIV-504
A una lunghissima fase di abstention of law è succeduta, in quest'ultimo ventennio, una fase di intensa produzione legislativa in sede comunitaria innanzitutto, e dall'inizio del nuovo secolo anche sul piano nazionale, prima e dopo l'importante riforma del 2003. Ma una parte non secondaria della normativa degli anni '20 conserva tuttora un suo rilievo nella regolazione della materia. La nuova edizione di questo volume del Commentario si propone innanzitutto di dar conto in modo preciso delle radici ormai secolari e dell'evoluzione della disciplina in ciascuno dei capitoli in cui la materia stessa si suddivide: limiti di estensione temporale della prestazione, disciplina della collocazione temporale, del lavoro straordinario e di quello notturno, dei riposi giornalieri, settimanali e annuali, del lavoro a tempo parziale. Sulla base dello studio attentamente documentato di questa evoluzione (che costituisce una peculiarità di questo Commentario) viene proposta una visione sistematica unitaria della nuova disciplina, e una lettura coerente di ciascuna delle numerosissime disposizioni di dettaglio, anche alla luce della giurisprudenza europea e nazionale, nonché dei provvedimenti amministrativi e delle numerose risposte ministeriali a interpelli degli anni più recenti.

