Guida: Parole chiave della filosofia
Tecnica
Maria Teresa Pansera
Libro: Libro in brossura
editore: Guida
anno edizione: 2014
pagine: 196
Diritti umani
Matthias Kaufmann
Libro: Copertina morbida
editore: Guida
anno edizione: 2015
pagine: 205
Prendendo spunto dall'attuale minaccia cui vengono sottoposti i diritti umani (il loro venire ignorati o strumentalizzati, a seconda dei casi e degli interessi), il presente studio ne propone una ricognizione filosofica complessiva, agile e insieme rigorosa, a partire dalla loro genesi storica (anche nei suoi prodromi meno noti) passando poi a una ricostruzione teorico-sistematica attraverso le quali mettere adeguatamente a fuoco e così far fronte alle sfide più urgenti dinanzi a cui li pone la società contemporanea.
Percezione
Vincenzo Bochicchio
Libro: Copertina morbida
editore: Guida
anno edizione: 2013
pagine: 232
Imperativo
Stefano Bacin
Libro: Copertina morbida
editore: Guida
anno edizione: 2012
pagine: 147
La filosofia dedica, ancora nel dibattito attuale, grande attenzione alla questione della natura prescrittiva della morale. La nozione di imperativo è uno degli strumenti principali usati per spiegare in che cosa essa consista. Parlare di imperativi per esprimere la forza esercitata dalle richieste morali sulle scelte che compiamo ci appare spesso come una scelta naturale, e ciò dipende in parte anche dal peso che il concetto di imperativo ha avuto in filosofia morale, a partire da Kant. È stato usato, però, in modi contrastanti: può indicare comandi ineludibili, oppure consigli validi a certe condizioni; si può vedere il segno di un imperativo alla base di ogni azione, oppure ritenere che sia estraneo alle scelte; può rappresentare il migliore modello per comprendere il ragionamento morale, ma anche essere respinto come un termine del tutto inappropriato. Questo libro ricostruisce i diversi modi di parlare di imperativi in filosofia e presenta così alcune delle principali interpretazioni della moralità nell'etica moderna e contemporanea.
Speranza
Chiara De Luzenberger
Libro: Copertina morbida
editore: Guida
anno edizione: 2012
pagine: 144
Illuminismo
Giuseppe Giarrizzo
Libro: Copertina morbida
editore: Guida
anno edizione: 2011
pagine: 131
Al pari di altre voci del nostro linguaggio storiografico (Medioevo, Rinascimento, Barocco, Romanticismo, Risorgimento), la voce italiana "Illuminismo" ha derivato dai suoi equivalenti il ruolo, i caratteri di una categoria storiografica, che avrebbe sì conosciuto in un tempo storico dell'Europa (il secolo XVIII, detto appunto "secolo dei Lumi") il pieno dispiegamento dei propri tratti ma al tempo stesso, in quanto categoria, ha preteso di designare momenti dell'antico e del moderno, della contemporaneità persino, nei quali uno o più dei caratteri distintivi, dei "valori" dell'Illuminismo si ritrovassero o si volesse ritrovare. Quei "caratteri" e valori, ora distinti ora sommati, erano stati iscritti sotto una voce unitaria, "Illuminismo" appunto, dal momento che li si voleva parti di un unico movimento non solo, bensì articolazioni di un progetto unitario: illuminare l'umano intelletto per liberarlo da pregiudizi e superstizioni, consacrati dal tempo o imposti dal potere, strumenti dell'oppressione materiale e manifestazioni della servitù morale; elaborare perciò un'idea universale del conoscere e del sapere autonomi; educare il genere umano nella conoscenza dei suoi diritti e doveri; realizzare per rivoluzione o riforme sistemi politici e sociali "naturali" e "giusti" (e giusti perché naturali); sostituire infine alla storia dei principi e delle guerre la storia dei progressi della società civile.
Poetica
Marcello Carlino
Libro: Copertina morbida
editore: Guida
anno edizione: 2011
pagine: 120
Da Aristotele, che ne fu l'inventore, fino alle teorizzazioni più recenti: è questo un viaggio veloce, per capitoli essenziali, intorno al concetto di poetica, che conosce nei secoli fortune alterne tra allargamento e riduzione delle sue proprietà e dei suoi ambiti di pertinenza, tra la possibilità di sostituire a pieno titolo la filosofia dell'arte e il declassamento a manuale di regole per pronti usi di scrittura. L'obiettivo a cui finalmente si tende è quello di rivendicare la necessità della poetica e di auspicarne il rilancio: ciò che implica una sua distinzione funzionale dall'estetica e dalla teoria della letteratura e ciò che richiede che il testo sia ricollocato al centro, punto di raccordo storicamente determinato e crocevia, dai ricchi traffici di significati, della comunicazione letteraria. La poetica, così, sembra potersi pensare utilmente, con suoi ruoli attivi, tanto dalla parte della produzione quanto dalla parte della lettura o interpretazione delle opere di letteratura, di questa e di quella rendendosi strumento cooperante per una pratica consapevole, per una declinazione sociale, per un uso civile. Di cui oggi si avverte fortissimo il bisogno.
Lingue e linguaggi
Emilio D'Agostino
Libro: Copertina morbida
editore: Guida
anno edizione: 2011
pagine: 182
Questo saggio, pur non essendo una breve storia della linguistica, presenta molti richiami alla storia delle discipline del linguaggio che sono confluite nella linguistica, intesa oggi come studio teoretico e descrittivo del linguaggio verbale umano e dei codici che siamo abituati a chiamare lingue storico-naturali o più semplicemente lingue. Nel suo breve saggio sull'umanismo, Martin Heidegger impiega questa espressione: "il linguaggio è la dimora dell'Essere". "Una "dimora" è più di un semplice sinonimo di "casa": in essa io mi ritrovo pienamente ed essa non è separabile da me. Anzi: io vivo al suo interno. Il linguaggio, quindi, è la dimensione del mio essere". Il Novecento ha (ri-)scoperto la pluralità dei linguaggi e la teoria linguistica non può ignorarlo. Le tecniche analitiche e gli strumenti metodologici si modificano e cambiano, perché nulla è eterno y todo paso y todo queda, pero lo nuestro es posar.
Giudizio
Renata Viti Cavaliere
Libro: Copertina morbida
editore: Guida
anno edizione: 2009
pagine: 196
Nella tensione, che è spesso vero e proprio scontro, tra una razionalità pura, ispirata ai canoni dell'esattezza e della mera causalità, e le azioni intraprese sull'onda di intuizioni fideistiche o misticheggianti, svolge un ruolo di equilibrio e di mediazione il "giudizio", che è discernimento e al tempo stesso decisione nella complessità di situazioni tante volte impreviste. Si tratta di un "sapere" diverso, non alternativo né antagonista, che aiuta però a riflettere sul particolare proprio quando, tra mille condizionamenti, scarseggiano lumi per orientarsi. A chi sostiene che bisogna oramai coltivare più affettività e sentimenti che non il semplice raziocinio, l'autore suggerisce di allenarsi per tempo alla pratica del giudizio concreto con gli strumenti che in primo luogo la ragione critica è in grado di offrire. Nei brevi capitoli del presente volume si ripercorrono le tappe principali di un tema che, seppur di nascita antica, appare così tipicamente moderno nei suoi aspetti essenziali. Se ne traccia il profilo in rapidi schizzi problematici, perché ancora risuoni nella forma della capacità di giudizio (la kantiana "Urteilskraft") il sottofondo logico-teoretico che accompagna ogni vero bisogno di filosofia.
Sublime
Antonio Carrano
Libro: Copertina morbida
editore: Guida
anno edizione: 2008
pagine: 272
Tanto antica quanto segnata da lunghi intervalli e silenzi, la riflessione filosofica sul sublime ha accompagnato il processo di autocomprensione dell'uomo lungo un arco di tempo che dall'età classica giunge al Novecento. Nel ripercorrerne le tappe, il presente lavoro cerca di evidenziare come la questione del sublime sul piano filosofico non solo trova giustificazione nel concreto darsi di un sentimento ambivalente, apprezzato e ricercato dagli uomini, ma suppone altresì una situazione dì distanza, idonea a tradurre in senso estetico e a dare rilievo morale ad una forma raffinata dì coinvolgimento emotivo di fronte a ciò che agita e turba l'animo, da cui proviene (e insieme ci sì attende) una conferma della particolari delta natura umana. La cui identità, va detto, ha di particolare il fatto di essere determinata dal modo in cui il soggetto si rappresenta e si comprende nel tempo in rapporto a se stesso così come a ciò che lo circonda: natura o mondo umano e delle macchine che sia.

