Il Mulino: Collezione di testi e di studi
Tempo della vita e tempo del mondo
Hans Blumenberg
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1996
pagine: 432
Il volume è costituito da tre parti: la prima e la terza sono di indole teorica e affrontano i temi husserliani del "mondo della vita" e della "coscienza interna del tempo". La seconda invece accerta il tema della irriducibilità di tempo della vita, cioè della coscienza individuale, e tempo del mondo con una serie di digressioni, che sono poi il tema più fortemente blumenberghiano del libro, su casi esemplari che rendono evidente questa divaricazione della "forbice temporale": Blumenberg allinea l'Apocalisse di Giovanni con Seneca, Montaigne e Hitler; collega Ipparco a Copernico e Bruno e alla disputa degli antichi e dei moderni; ricorda la riforma del calendario di Gregorio XIII, i riflessi sull'idea del tempo.
La base logica della metafisica
Michael Dummett
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1996
pagine: 504
Il tema al centro di questa opera è il ruolo svolto dalla logica nella costruzione della teoria del significato; in particolare sono affrontati e discussi il rapporto tra logica, verità e significato; i limiti della nozione di verità alla base della logica classica; la controversia realismo/antirealismo dal cui esito dipende la soluzione a tradizionali problemi metafisici quali la realtà del mondo fisico, la realtà del passato, la natura della verità matematica.
Linguistica, semiotica, storia della cultura
Boris A. Uspenskij
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1996
pagine: 294
Il volume si apre ricordando la nascita della scuola semiotica di Tartu, in cui viene sottolineato l'apporto che ad essa fu dato dalla teoria linguistica. Dopo un saggio teorico sulla similarità strutturale delle diverse forme d'arte e uno sulla struttura del testo artistico, l'autore affronta il linguaggio delle icone russe. Due altri saggi applicano invece strumenti semiotici ad aspetti della storia della lingua russa antica, in un caso studiando l'atteggiamento verso la grammatica e la retorica dell'antica Rus' e nell'altro la ricezione del russo e dello slavo ecclesiastico. Gli ultimi due saggi affrontano alcuni problemi di tipologia linguistica.
Metodo, consumo e moneta
Milton Friedman
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1996
pagine: 480
Indice del volume: Introduzione di Filippo Cesarano e Franco Spinelli; La metodologia dell'economia positiva; La curva di domanda marshalliana; L'ipotesi di reddito permanente; Un quadro monetario e fiscale per la stabilità economica; Riformulazione della teoria quantitativa della moneta; La quantità ottimale di moneta; Il ruolo della politica monetaria; Il dollaro. Storia monetaria degli Stati Uniti; Uno schema teorico per l'analisi monetaria; In difesa dei cambi flessibili; L'analisi di utilità delle scelte implicanti rischio; Bibliografia di Milton Friedman.
Origini delle lingue d'Europa. Volume 1
Mario Alinei
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1996
pagine: 792
Il volume si apre presentando lo stato della ricerca sulla periodizzazione preistorica e sulla classificazione delle lingue europee; poi enuncia una teoria "minima" della continuità che sostiene l'esistenza di un latino preromano parlato già nel secondo millennio a.C. che sarebbe insieme al latino di Roma alle origini dei dialetti di tipo italiano. Nella terza parte, che costituisce il nucleo teorico o metodologico della ricerca, Alinei sottopone a critica i principi fondamentali della linguistica storica, dopo di che presenta la sua Teoria della Continuità delle popolazioni europee e delle loro parlate. L'ultima parte esamina i documenti linguistici relativi all'indoeuropeo comune ricostruito, al latino e ai dialetti europei viventi.
La tecnica epica di Virgilio
Richard Heinze
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1996
pagine: 576
L'originalità del lavoro di Heinze consiste nello studiare l'Eneide secondo i suoi propri principi interni, secondo le intenzioni artistiche dell'autore, e non a paragone del modello omerico. Che cosa, in altri termini, voleva fare davvero Virgilio? Heinze ricostruisce le tematiche forti della visione epica virgiliana, e soprattutto la centralità dell'emozione rispetto all'evento, la giustificazione della fuga antieroica di Enea da Troia, il ruolo della profezia, le virtù di Didone. Heinze procede analizzando nella prima parte alcuni episodi del poema, per estrarre poi nella seconda un'analisi più generale sul metodo creativo, l'invenzione, la presentazione, la composizione e le finalità dell'opera.
La poesia tragica dei greci
Albin Lesky
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1996
pagine: 840
Dopo una discussione dei problemi relativi all'origine della tragedia, Lesky analizza le personalità dei tre grandi tragici (Eschilo, Sofocle, Euripide) esaminando per ciascun autore dapprima le informazioni biografiche, poi i problemi relativi alla tradizione dei testi e alla loro edizione, lo stato della ricerca sulle tragedie conservate e sui frammenti di quelle perdute, infine lo stato delle interpretazioni date sull'autore. Si tratta dunque di lavoro quasi enciclopedico, in cui è prevalente il desiderio di fornire un'informazione oggettiva e completa, e che dunque si pone come sussidio per quanti affrontino lo studio approfondito della tragedia greca.
Tocqueville. Formazione intellettuale e ambiente storico
Luis Díez del Corral
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1996
pagine: 448
Utilizzando il ricco epistolario di Tocqueville, le sue opere, le testimonianze degli amici e dei contemporanei, Diez del Corral ha inteso tracciare il quadro della complessa formazione affettiva e intellettuale di questo grande "dilettante" che, come scrisse Sainte-Beuve, "imparò a pensare prima di ogni altra cosa". L'originalità e il talento di Tocqueville sono messi in luce attraverso la ricostruzione dei suoi rapporti intellettuali con i contemporanei e del dialogo ininterrotto con i predecessori: dal suo antenato Malesherbes a Pascal e Montesquieu, agli autori dell'antichità classica.
Politica e visione. Continuità e innovazione nel pensiero politico occidentale
Sheldon S. Wolin
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1996
pagine: 656
L'approccio adottato dall'autore è quello storico perché è sembrato il modo migliore per capire i problemi della filosofia politica e il suo carattere di "impresa" intellettuale. Dopo un capitolo introduttivo nel quale l'autore definisce le caratteristiche della disciplina (filosofia politica) in rapporto alla filosofia e alla politica, ne precisa il vocabolario, la metodologia e i concetti, si avvia il discorso storico vero e proprio che parte da Platone (il fondatore della visione con immaginazione politica) e, attraverso il mondo classico greco e romano, il cristianesimo delle origini, la riforma protestante e calvinista, Machiavelli, Hobbes, il liberalismo, giunge fino all'800 e al 900.
L'arte dell'età moderna. Estetica e filosofia dell'arte dal XVIII secolo ad oggi
Jean-Marie Schaeffer
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1996
pagine: 528
Il libro discute in modo quasi militante i fondamenti stessi dell'Estetica come tradizione speculativa dell'Arte. Formatasi in Occidente in reazione all'Illuminismo, illustrata da filosofi e da poeti quanto mai diversi e opposti, questa tradizione vede l'arte come qualcosa di sacro. E solo la filosofia è intitolata a definire l'arte: un sapere estetico che (al di là della realtà accessibile ai sensi) sfocia in una realtà nascosta, di ordine divino. Uno schema povero e riduttivo, in cui sono rimasti imprigionati gli stessi artisti, da Gauguin a Malevitch a Kandinsky. L'autore non solo sottopone a una lettura critica questa tradizione, ma propone una esperienza estetica alternativa, "laica", che al di là del quadro o del libro non pone nulla.
Tempo, evento, divenire
Gennaro Sasso
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1996
pagine: 404
Il volume è dedicato a una riflessione su tre dei momenti più significativi su cui i filosofi si sono misurati fin dall'antichità: il tempo, l'evento e il divenire. Su ciascuno di questi temi Sasso conduce una analisi teoretica, che non ignora tuttavia i testi dei grandi filosofi antichi e moderni, da Platone ad Agostino, da Aristotele a Kant, da Hegel a Bergson, Husserl e Heidegger, ma non per esporre storicamente i risultati della speculazione occidentale, quanto per misurarne la tenuta logica, il rigore filosofico. Il risultato è che in merito alla questione dell'esperienza e delle sue forme la filosofia occidentale è sempre giunta a conclusioni contraddittorie. Sasso propone una soluzione diversa, attraverso la critica della metafisica.
La fragilità del bene. Fortuna ed etica nella tragedia e nella filosofia greca
Martha C. Nussbaum
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1996
pagine: 848
Il libro è suddiviso in tre parti. Nella prima viene esaminata la rappresentazione che del ruolo irriducibile della fortuna nella sfera dell'eccellenza umana diedero i grandi tragediografi; nella seconda, attraverso la lettura e l'interpretazione di alcuni dialoghi, viene rielaborato il progetto platonico di sottrarre l'uomo alla volubilità dei propri appetiti e alla precarietà della contingenza; nella terza parte, infine, si analizza il recupero da parte di Aristotele dei beni umani come componenti indispensabili di una vita buona.

