Casa, hobby, cucina e tempo libero
Dalla Delibera al territorio. Storie e ricordi del nostro passato attraverso il santuario della Madonna della Delibera di Terracina
Anna Maria Masci, Luigi Buonagurio
Libro: Libro in brossura
editore: Ventus
anno edizione: 2025
pagine: 332
Questo libro, frutto del ritrovamento di carte e appunti dei padri del Santuario della Delibera di Terracina, dell’archivio dei Cappuccini di Via Veneto in Roma e della ricerca d’archivio degli autori, mette a disposizione il materiale trovato tentando una ricostruzione, tramite esso, non solo della storia del Santuario, ma della società del Secondo dopoguerra a Terracina e dintorni con le sue attività e le sue caratteristiche. È un “testo sociale” in cui sfilano davanti agli occhi del lettore liste di nomi, indirizzi, negozi, che ci riportano indietro negli anni e, contemporaneamente, ci si rende conto del ruolo non facile, puntiglioso e coraggioso che hanno avuto i Cappuccini nell’amministrare e reggere questo Santuario la cui origine, del tutto laica, incuriosisce e fa riflettere. Si tratta di conoscere la microstoria per comprendere meglio la grande storia, di apprendere i retroscena di una presenza che suscita azioni e sentimenti.
Ducati Corse 2025. Official yearbook. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro rilegato
editore: Silvana
anno edizione: 2025
pagine: 208
I quattro campioni del mondo Ducati – Francesco Bagnaia, Marc Márquez, Álvaro Bautista e Nicolò Bulega – vi accompagneranno attraverso un anno di spettacolari immagini MotoGP e Superbike di altissima qualità, scattate dai migliori fotografi del settore. Inoltre, il volume offre uno sguardo all’attività agonistica di Ducati Corse in tutto il mondo, le statistiche e i risultati in un libro prestigioso a colori di grande formato.
Quei giorni perduti a rincorrere il vento
Roberto Leonardi
Libro: Libro in brossura
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2025
La prima parola, Atene come orizzonte. Non sapevo che mi avrebbe portato molto più lontano. Ho cominciato questo diario ad inizio estate, e l'idea di Atene brillava come un richiamo antico, qualcosa da compiere per festeggiare i miei 50 anni. Un anno dopo è arrivato un altro giugno: Tromsø e Capo Nord. E con loro la sensazione che qualcosa si fosse concluso, ma senza finire davvero. Mi rigiro le medaglie tra le mani e le guardo risplendere come lune di notti lontane. Questo viaggio è giunto alla fine, è ora di raccontarlo. Sono Roberto Leonardi, lo sono principalmente grazie ai miei genitori, ma qualche coordinata me l'hanno fornita anche Joe Strummer, Ernesto Che Guevara, Fedrico Fellini, Jack Kerouac, Tiziano Sclavi, Lucio Battisti, Nonna Germana, Holden Caulfield, Jimi Hendrix, Nanni Moretti, Andrea Pazienza, Giulia M. e Giulia B., Alberto Sordi, Kurt Cobain, James Hunt, Fabrizio De Andrè, Stefano Benni, Giacomo Casanova, Alessandro Baricco, George Orwell, Ernest Hemingway, Filippo Tommaso Marinetti, Jim Morrison, Gabriel Garcia Marquez, Mister No, Pier Paolo Pasolini, Enrica G., Francis Scott Fitzgerald, J. R. Moehringer, Gialappa's Band, Francesco Guccini, George Best, Hank Moody, Gabriele D'Annunzio, gli Amici, Samuel Beckett, Zio Mario e Zia Teresa, Charles Bukowski, Rino Gaetano, Lance Armstrong, Vasco e Valentino Rossi, Diego Armando Maradona e Paperino.
Itinerari del gusto in Calabria. Spigolature storico-letterarie
Ottavio Cavalcanti
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2025
pagine: 120
Offre il volume, dedicato alla storia ed alla cultura dell’enogastronomia in Calabria, inattese testimonianze, distribuite nel corso del tempo, relative all’ambiente naturale, ai prodotti della terra, alle tecniche di caccia, pesca e agricoltura, oltre quelle di preparazione di cibi e bevande proprie del nostro patrimonio culturale alimentare. Il tutto dall’età greco romana in poi, fino ai nostri giorni. Quelli che, secondo alcuni, sono solo favole, ricordi antichi propri degli autori classici risultano, invece, realtà. Si tratta di cereali, verdure, frutta, legumi freschi o sottoposti a processi che ne permettevano la conservazione e il trasporto come conserve o salse per condimenti, in virtù delle vocazioni naturali del territorio o di tecniche conserviere come la salagione. Lo stesso accadeva per la pesca. È così possibile documentare la coltura della vite e dell’ulivo, associata a quella ittica, dell’allevamento, degli ortaggi, della frutta fresca essiccata, ecc., protratta dall’età pre e postimperiale romana all’età medievale e moderna, fino, come già detto, alla contemporanea. Sorprendentemente emerge, così, a titolo esemplificativo, che operano gli imprenditori moderni in campo vitivinicolo e oleario su terreni considerati ideali dagli autori antichi per sfruttare al meglio le vocazioni naturali. Le abitudini alimentari del passato consentono di provare il sostanziale rapporto e il legame con l’odierna dieta mediterranea. Riassuntivamente, il volume veicola fonti letterarie e documentarie antiche, di età storica avanzata, nonché rintracciabili nella letteratura di viaggio, a partire dal 1525.
I cappelletti reggiani. Il trionfo dello stracotto
Giuliano Bagnoli
Libro: Libro in brossura
editore: Wingsbert House
anno edizione: 2025
pagine: 368
Nel Reggiano si dice che ogni cà la gh’ha la sóo risèta ed caplèt, ogni casa ha la propria ricetta dei cappelletti, intendendo che ogni šdôra, la reggitrice, ha la sua di ricetta, considerata la migliore dai suoi famigliari. In effetti, realizzare i cappelletti è una tradizione reggiana da quando il popolo si dilettava a produrre questa pasta ripiena per solennizzare le feste, soprattutto quelle religiose, che seguivano a interminabili periodi di astinenza e digiuno. E ogni casa produceva cappelletti con qualche piccola differenza. Ma quando e a chi venne l’idea di cucinare le carni secondo una cottura lunga ma controllata per farne un ripieno più saporito? Perché il nome “cappelletti”? Quando questa pasta divenne effettivamente una tradizione? Giuliano Bagnoli ci porta con sé in un viaggio di tradizioni, frutto di dati, articoli, testimonianze e memorie condivise. Dagli ultimi secoli dell’Alto Medioevo al Rinascimento, quando l’arte culinaria raggiunse il suo massimo di definizione, fino ai secoli successivi e alle ricette raccolte in tutti gli angoli della provincia. Il libro è impreziosito da foto, illustrazioni e poesie in dialetto reggiano.
Guida bio selezione vini 2026
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2025
pagine: 408
«Il successo di una guida che rinnova, anno dopo anno, la presentazione di una ricca e sempre più varia serie tipologica di vini ottenuti secondo le regole del biologico, non può registrare, altrimenti, che la fortunata accoglienza, da parte dei lettori e delle lettrici, di prodotti contrassegnati da valori profondi. Nello scorrere le pagine della Guida occorre, tuttavia, mettere in guardia da una riflessione che prescinda da una vera degustazione. Sir Albert Howard, in un volume che ha ispirato i pionieri del movimento per l’agricoltura biologica (I diritti della terra. Alle radici dell’agricoltura naturale, 1940), ci ha consegnato un lascito che non possiamo trascurare neppure in quest’occasione e, cioè, che un aspetto importante dell’educazione alimentare "deve essere la consapevolezza della superiorità di gusto, qualità e capacità di conservazione dei cibi coltivati con l’humus rispetto a quelli coltivati con prodotti artificiali". Da provare, se è vero!» (Ettore Prandini, Presidente Coldiretti)
Finalmente gluten-free!
Daniele Resconi
Libro: Libro in brossura
editore: Youcanprint
anno edizione: 2025
pagine: 160
Un viaggio culinario dove il gusto incontra il benessere, dimostrando che eliminare il glutine non significa rinunciare al piacere della buona tavola. Daniele Resconi apre le porte della sua cucina per condividere sessanta ricette pensate per chi deve o vuole evitare glutine e lattosio, spaziando dai grandi classici della pasticceria italiana a piatti salati rustici e appaganti. Dalle morbide fette paradiso alla pizza fatta in casa, ogni preparazione è studiata per garantire risultati eccellenti e sapori autentici, rendendo accessibili a tutti pietanze spesso considerate proibite per chi soffre di intolleranze. Oltre alle istruzioni dettagliate e ai consigli tecnici per padroneggiare farine e impasti alternativi, le pagine ospitano un racconto intimo e sincero. L'autore ripercorre il suo cammino personale, toccando temi profondi come il rapporto con il proprio corpo, la salute mentale e la scoperta di sé attraverso la passione per il cibo. Le fotografie vivaci e le riflessioni sparse arricchiscono l'esperienza di lettura, trasformando la preparazione dei piatti in un momento di cura verso se stessi e verso gli altri. Questo volume si propone come un compagno fidato per portare in tavola allegria, condivisione e, soprattutto, tanto sapore.
Nosta spëisa. Ediz. ladina, inglese, tedesca e italiana
Anneliese Paratoni
Libro
editore: Union di Ladins de Gherdëina
anno edizione: 2025
Il cane. Tu, io, noi. Come la relazione cambia la mente e il cuore di entrambe le specie
Attilio Miconi
Libro: Libro in brossura
editore: LAReditore
anno edizione: 2025
pagine: 151
Ogni relazione autentica tra uomo e cane nasce da un incontro che diventa ascolto, dialogo ed evoluzione reciproca. Non è una tecnica, non è un addestramento: è un processo vivo, che modifica entrambi e lascia un'impronta profonda nel modo in cui pensiamo, sentiamo e ci muoviamo nel mondo. Questo libro racconta come emozioni, comunicazione e fiducia costruiscano un legame capace di generare cambiamento. Dal valore dell'attesa alla profondità dello sguardo, dalla gestione delle vulnerabilità individuali alla ricchezza della famiglia multispecie, Attilio Miconi guida il lettore dentro una visione dell'educazione fondata sulla relazione e non sulla performance. Pioniere e precursore dell'approccio cognitivo-relazionale applicato al cane, Miconi porta in queste pagine oltre trentacinque anni di esperienza nella formazione, nella riabilitazione comportamentale e nel lavoro quotidiano con le persone e i loro compagni di vita. Un testo per professionisti, appassionati e per chi desidera vivere con il cane un percorso di crescita condivisa , dove la relazione diventa un luogo sicuro in cui trasformarsi insieme. Perché solo quando ci incontriamo, possiamo conoscerci. E solo quando ci conosciamo, possiamo davvero riconoscerci.
Anima. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro in brossura
editore: Idea Montagna Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 176
"Anima" è un viaggio intimo nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio: immagini e parole che, a novant'anni dalla sua istituzione, ne rivelano la personalità profonda. Non un semplice libro fotografico, ma una confidenza: il Parco si racconta attraverso i tratti essenziali della sua anima, così come definiti dai sette temi del Piano di Interpretazione Ambientale, sette chiavi che insieme ne compongono l'identità unica nel panorama alpino. Fotografie, testi narrativi e contributi scientifici dialogano per dare voce a un paesaggio vivo, in trasformazione, arricchito dalle testimonianze di chi ogni giorno lo abita e lo custodisce. Anima invita a camminare tra ghiacciai che mutano, ad ascoltare la storia delle rocce e dell'acqua, a cogliere la presenza discreta degli animali d'alta quota e la relazione profonda delle comunità con queste montagne. È un tributo alla bellezza severa dello Stelvio e alla resilienza della sua natura; un invito a conoscerla, amarla e proteggerla, perché è memoria del nostro passato, sostanza del presente e risorsa vitale per il futuro.
Bologna città di mura e di porte
Roberto Corinaldesi
Libro: Libro in brossura
editore: Minerva Edizioni (Bologna)
anno edizione: 2025
pagine: 128
Era l’anno 402 e i Visigoti di Alarico mettevano a ferro e fuoco le città lungo la via Emilia. A Bologna però gli attacchi dei Barbari si infransero contro un potente bastione di blocchi di selenite. Da pochi anni era stata infatti eretta la prima cerchia muraria della città, in opera per almeno altri sei secoli. Fu infatti attorno all’anno Mille che lo sviluppo demografico rese necessario ampliare i confini protetti della città: venne allora eretta una seconda cerchia di mura in laterizio, che portò Bologna da 19 a 113 ettari circa di superficie. Diciotto porte sormontate da altrettanti torrioni o torresotti sorvegliavano gli accessi urbani. Ma il progredire della città e il sorgere di nuovi borghi addossati alle mura richiesero la messa in opera di un progetto più vasto dopo neppure tre secoli. Un grande sforzo per i petroniani che, partendo da un fossato e un terrapieno munito di una palizzata lignea, giunsero nella seconda metà del XIV secolo a completare un’imponente cerchia muraria dello sviluppo di oltre sette chilometri, con dodici possenti porte munite di rivellini e ponti levatoi. Per oltre cinque secoli il rosso bastione ha protetto Bologna dagli attacchi nemici. Nulla ha potuto però contro l’ottusità di chi lo volle abbattete, all’alba del XX secolo. Per nostra fortuna ci fu chi riuscì a limitare lo scempio. Così oggi possiamo ammirare ancora, oltre a resti delle mura di selenite e dei torresotti, dieci porte e circa un chilometro della terza cerchia muraria e rivivere, vedendo quelle nude pietre, tanti momenti di storia della nostra Bologna.
A Bologna nell'Ottocento… Suggestioni dal diario di Francesco Majani
Angelo Varni
Libro: Libro in brossura
editore: Minerva Edizioni (Bologna)
anno edizione: 2025
pagine: 192
Ripercorrendo le straordinarie pagine del diario scritto da Francesco Majani, tipico esponente di quel mondo popolare bolognese convinto che con il lavoro tenace e ben fatto fosse possibile elevare la propria condizione di vita, l’autore racconta quegli anni, tra vicenda napoleonica e unità nazionale, quando la città si proiettò verso un avvenire che abbandonava le antiche chiusure municipali, per guardare a orizzonti più larghi e moderni segnati dal mito affascinante del “progresso”. E furono tentativi rivoluzionari non sempre da tutti compresi; repressioni subìte da intollerabili presenze straniere; memorabili lotte di popolo proprio contro simili invadenze, come negli spontanei eroismi del Quarantotto; fino all’unanime adesione a un’idea di nazione unitaria, nella quale fosse possibile riconoscersi come collettività partecipe di un destino comune, in grado di rendere possibile l’auspicata crescita economica, sociale, civile e culturale di una Bologna dialogante con il mondo secondo quel destino che per secoli l’aveva caratterizzata quale punto di passaggio obbligato degli scambi di uomini, merci, idee (basta pensare al ruolo dell’Alma mater!) fra le diverse vie di transito. C’era allora, da tutti partecipato, un “sogno di futuro”, di fiduciosa volontà di costruire l’avvenire che, in una realtà tanto mutata da allora, non può non essere ancora messaggio ispiratore per l’oggi e per il domani.

