Diari e lettere
Viaggio nella memoria. Diario
Clemens
Libro
editore: Edizioni Pendragon
anno edizione: 1997
pagine: 128
A margine. Diario (1930-1964)
Harold Nicolson
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1996
pagine: 604
Il diario di Harold Nicolson è uno dei più formidabili monumenti della letteratura diaristica contemporanea. La scelta predisposta per quest'edizione da Maurizio Serra si basa per l'essenziale sull'antologia originaria in tre volumi, che è stata per un verso snellita e per l'altra integrata con diversi passi inediti relativi in particolare all'Italia. Il diario è preceduto da un'intervista a Nigel Nicolson sul ruolo complessivo del padre.
Giuseppe Battaglini. Raccolta di lettere (1854-1891) di un matematico al tempo del Risorgimento d'Italia
Mario Castellana, Franco Palladino
Libro
editore: Levante
anno edizione: 1996
pagine: 254
Carteggio (1839-1845)
Cosimo Ridolfi, Giampietro Vieusseux
Libro
editore: Mondadori Education
anno edizione: 1996
pagine: 394
Carteggio (1846-1863)
Cosimo Ridolfi, Giampietro Vieusseux
Libro
editore: Mondadori Education
anno edizione: 1996
pagine: 440
L'olivo inaccessibile. Diario siciliano di un futuro ceramista
Riccardo Doelker
Libro
editore: Menabò Comunicazione
anno edizione: 1996
pagine: 80
Carteggio (1821-1838)
Cosimo Ridolfi, Giampietro Vieusseux
Libro
editore: Mondadori Education
anno edizione: 1995
pagine: IX-454
Il diario di Nijinsky
Vaslav Nijinsky
Libro
editore: Adelphi
anno edizione: 1993
pagine: 176
"Il diario di Nijinsky dice molte cose sulla scrittura. E' la scrittura di un uomo lucido e folle. E' una comunicazione così nuda, così disperata da risultare unica. La realtà ci sta di fronte ed è quasi intollerabile. La tecnica, così assolutamente personale, è di quelle da cui ogni scrittore può imparare qualcosa. Se non fosse finito in manicomio, se questo diario fosse stato solo il suo battesimo con la letteratura, avremmo avuto in Nijinsky uno scrittore paragonabile al ballerino" (Henry Miller)
Dell'infanzia. Due lettere ai miei figli
Alfred Kolleritsch
Libro
editore: Il Nuovo Melangolo
anno edizione: 1993
pagine: 72
Kolleritsch, in questo suo testo in prosa, rivolge due lettere simboliche ai figli, avuti in età già matura, mitizzando l'infanzia come "luogo" della condizione umana, nonchè metafora essenziale della creazione poetica. L'autore vuole mettere in guardia i figli-lettori da qualunque verità assoluta o certezza definitiva, suggerendo un diverso rapporto con il mondo, più libero e creativo.

