Narrativa
Il lupo nero. Le indagini del commissario Armand Gamache
Louise Penny
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 560
Non c’è pace per il capo della Sûreté Armand Gamache. Un dubbio lo tormenta. La sensazione di essersi lasciato sfuggire qualcosa lo divora. Neppure l’apparente tranquillità di Three Pines gli dà sollievo, perché un suo errore potrebbe aver messo in pericolo tutto ciò che ama. Gli uomini della polizia del Québec hanno da poco sventato un attacco terroristico e arrestato l’uomo che l’ha ideato. Ma il sollievo e la soddisfazione per il brillante risultato sono di breve durata. Gamache, quasi sordo a causa di un colpo di pistola che l’ha sfiorato, è certo che manchi un tassello. Per questo, una volta a Three Pines, decide di proseguire le indagini. Ha pochi indizi: numeri su una cartina, diari e le parole di un morto. Ma è costretto a muoversi con cautela: se il «lupo nero» è stato così abile, se i suoi piani sono così ramificati, deve godere di complicità ad alto livello. Potrebbe rivelarsi l’avversario più sottile e pericoloso che Gamache abbia mai affrontato.
Il dito in bocca
Fleur Jaeggy
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2025
pagine: 103
Di fronte a Lung, la giovane protagonista di questo romanzo, i medici, e non solo loro, restano perplessi: non ha mai abbandonato l’abitudine di mettersi il dito in bocca, risponde alle domande mostrando lo smalto delle unghie, racconta lucidamente, leggermente, i fatti della sua vita, ma la chiarezza è apparente ed è facile perdersi fra le sue parole, peraltro scarse; quanto ai fatti, potrebbero far rabbrividire, se non si fosse distratti dal tono agile, sconsiderato e preciso della narratrice. Lo zio-padre Jochim, la madre Marween, le tragiche storie del piccolo fiammiferaio e dell’amica Armance, l’incontro laconico con un grande filosofo, la scimmia albina, lo strano caso del professor Walter, l’enigmatico e sapiente Nathan – con l’aiuto di tutti questi elementi Lung ci presenta un puzzle che non si chiude da nessun lato, e che possiamo tentare di ricostruire solo perché ci sentiamo guidati con discrezione e talento algebrico. Lung attraversa le sue storie senza fermarsi mai, in uno stato di continua sospensione, di dubbia identità, con un passo che ci sembra di vedere per la prima volta – di sonnambula o di veggente –, lasciando dietro di sé una costellazione di emblemi aforistici e la traccia di una presenza dimenticata e fondamentale della letteratura: l’ironia romantica.
Chiara
Antonella Lattanzi
Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 176
L’infanzia non è un tempo fuori dal pericolo, Marianna e Chiara lo sanno bene. Ci sono le feste di compleanno in salotto, mano nella mano, i panini con la frittata divisi a metà e nascosti in tasca fino all’intervallo. Ma c’è anche l’ombra lunga di due famiglie in apparenza diversissime, eppure uguali nella violenza con cui trafiggono. Per anni hanno creduto di essere sole, le uniche a vivere nell’oscurità, a dover affrontare i mostri. E invece scoprono che la salvezza può esistere in un patto in cui l’una per l’altra diventano il rifugio che il mondo non sa offrire. Ma cosa succede quando quel patto si rompe sotto i colpi della realtà, o forse solo della vita adulta? Dopo “Cose che non si raccontano”, Antonella Lattanzi torna a emozionarci e scuoterci con una storia potente, profondamente vera, che racconta di ogni volta che, nel mezzo del buio, qualcuno ha trovato il modo di tenerci vivi. «Qualunque cosa sia successa dopo, non siamo più state “io” e “lei” ma “noi”. Anche adesso, dopo che è successo tutto». Marianna e Chiara crescono a pochi passi, nella Bari popolare degli anni Novanta, in due famiglie che sembrano agli antipodi – una ruvida e irrequieta, l’altra ordinata e colta, apparentemente perfetta – ma che si rivelano uguali nel modo in cui tradiscono, soffocano, feriscono. Tra le due ragazze nasce subito un legame assoluto, fatto di intesa e di coraggio, di un bisogno vitale di raccogliersi a vicenda. Così, contro la violenza che le circonda, costruiscono un mondo solo loro, e negli anni l’affetto si confonde con l’amore, in alcuni momenti diventa anche attrazione e desiderio. Ma la vita adulta le allontana, crescere in fondo è irreparabile. E allora, quando sarà il momento, sapranno tenere fede a quella promessa di esserci sempre l’una per l’altra, anche di fronte al Terrore? In un romanzo dal ritmo incalzante, magnetico, che va avanti e indietro nel tempo in modo sapiente, Antonella Lattanzi sa tenere insieme la tenerezza dell’infanzia, l’erotismo come scoperta e il senso di minaccia incombente tra le mura di casa, la paura che qualcosa si spezzi all’improvviso, senza avvisare. Ma proprio dentro la tensione, contro ogni aspettativa, si accende la poesia della vita, e insieme un bene ostinato e splendente, capace di disarmare il cuore di chi legge.
Nostra solitudine
Daria Bignardi
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 168
Come si fa oggi a stare nel mondo? In questo mondo. A trovare un modo, un posto adatto a noi che siamo consapevoli di essere privilegiati ma dobbiamo fare i conti anche coi nostri, di traumi, piccoli o grandi, oltre che con quelli giganteschi di chi è sotto le bombe, di chi è oppresso, povero, svantaggiato. Ci si vergogna a dire che ci si sente soli, ma lo siamo sempre di più. Daria Bignardi lo dice con sincerità, ironia, coraggio. Sente che la solitudine può essere una prigione ma anche un posto da cui ascoltare il battito del cuore del mondo. Il mondo la chiama e lei parte. Va in Cisgiordania, a Hebron, a parlare coi prigionieri palestinesi rilasciati nell'ultimo scambio. A At-Tuwani, il villaggio di No Other Land, conosce i volontari internazionali che ogni giorno accompagnano a scuola i bambini perché i coloni non gli sparino addosso. È a Gerusalemme, nella Chiesa del Santo Sepolcro, il giorno in cui muore Papa Francesco. Va in Vietnam, l'unico paese che ha sconfitto gli Stati Uniti, dove scopre quanto è inquinato il Mekong. Assiste all'operazione al cuore di un neonato in Uganda. Vuole lasciare i social media perché intuisce che lì dentro c'è qualcosa che sfrutta malignamente la nostra solitudine, ma non riesce a rinunciare alla partita quotidiana a Wordle con le nipoti, al cazzeggio con le amiche, a flirtare con gli amanti. Morde la solitudine con passione. Capirà cosa cerca nello sguardo di un gorilla che incontra in Uganda e di tutti gli animali che incrocia sulla sua strada: i cani Giulio, Fix, Brillo, i gatti, le galline, un pappagallo. Nonostante racconti le oppressioni del nostro presente - globalizzazione, occupazione, guerra, patriarcato - questo è un libro intimo e personalissimo, pieno di felice tormento, che riesce a fare quel che si auspica faccia la letteratura: dare parole a qualcosa che non riusciamo a vedere ma sentiamo incombere. Senza appesantire il fantasma che evoca, senza togliergli magia.
Cavallo Pazzo
Larry McMurtry
Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 144
Dalla pagina eroica nella battaglia del Little Bighorn alla fine tragica a Fort Robinson, Cavallo Pazzo è vissuto negli ultimi anni in cui il popolo sioux poteva considerarsi ancora libero, ed è morto quando quell’epoca era ormai finita. Con grande passione e forza narrativa, Larry McMurtry si muove tra verità e leggenda, facendo affiorare il ritratto di un guerriero indomito, risoluto, schivo e altruista. Un uomo che ha lottato fino allo stremo per la sopravvivenza del suo popolo e del suo modo di vivere. Abbiamo più informazioni su Alessandro Magno, vissuto oltre duemila anni prima di lui, che su Cavallo Pazzo, morto poco meno di centocinquant’anni fa. Questo perché Cavallo Pazzo visse gran parte della sua esistenza da solo nelle praterie, cacciando, vagabondando e sognando, conducendo, insomma, la vita libera degli indiani delle Pianure. Non amava parlare con le persone e tanto meno con i bianchi, che si spingevano sempre più a ovest, minacciando con la loro presenza le riserve di selvaggina e la sopravvivenza stessa delle tribù. È questa una delle prime verità in cui si imbatte Larry McMurtry quando si accinge a scrivere una biografia di Cavallo Pazzo. Romanzieri, storici professionisti e dilettanti, affascinati dal tragico destino di uno dei più audaci resistenti indiani, gli hanno dedicato pagine su pagine, alcune anche splendide, sulla base di un esiguo numero di interviste ad anziani Sioux che l’avevano conosciuto, e dei documenti risalenti agli ultimi quattro mesi della sua vita, quando entrò infine in contatto con i bianchi e «la loro ansia di scrivere lettere e registrare tutto». Un po’ come la famiglia di scultori Ziolkowski sta facendo lentamente emergere dalla roccia di Thunderhead Mountain il profilo di Cavallo Pazzo, in questo testo breve ma incisivo Larry McMurtry sbozza la materia del mito tirando fuori la figura dell’uomo: Tashunka Uitko, come lo chiamavano i suoi. L’effetto di questo procedimento di sottrazione è sorprendente. Quando arriviamo alla battaglia del Little Bighorn, in cui Cavallo Pazzo svolse un ruolo importante se non decisivo, e ancor di più al resoconto dei suoi ultimi giorni di vita, ci sentiamo stringere la gola da un sentimento tragico. Solo un grande narratore come Larry McMurtry poteva attingere all’epica sfrondando il mito.
I racconti
Franz Kafka
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 648
I racconti di uno tra i maggiori scrittori del Novecento in una nuova traduzione rigorosa e sensibile, che dà rilievo all’evoluzione della ricerca letteraria dell’autore praghese. Dai primi tentativi di scrittura a “La trasformazione” (da sempre nota con un titolo più altisonante, “La metamorfosi”), insieme ad altrettanti capolavori: fulminanti miniature come “La trottola”, i racconti lunghi “Nella colonia penale” e “La tana”, il grande cantiere narrativo “Durante la costruzione della muraglia cinese”. Nella sua critica radicale della realtà, Kafka utilizza una lingua precisa e quotidiana, in vertiginoso equilibrio fra tragico e comico, e Daria Biagi la mantiene il più possibile lontana da astrazioni e sovrainterpretazioni, portando alla luce le diverse tonalità espressive di un’opera che ha influenzato come poche altre la letteratura dell’ultimo secolo. Chiude il volume un saggio di Massimo Cacciari sui fondamentali snodi tematici presenti nell’opera di Kafka. «I racconti di Kafka sono in fondo un grande campionario di diversi, di alieni, di marginali della società che però, anche dal gradino più basso in cui vengono posti, si rifiutano di accettare le regole di un gioco disumanizzante. E non lo fanno protestando, ribellandosi: piuttosto tirandosi indietro, sottraendosi al discorso del potere – fallendo, anche – ma infine impedendosi di diventare pedine altrui. [...] Spesso in Kafka la violenza è esplicita, ma più spesso è violenza simbolica, vessazione, umiliazione, negazione della possibilità di autodeterminarsi, ed è proprio la disamina meticolosa di queste infinite e sempre più raffinate forme di prevaricazione ad aver fatto sì che molti filosofi vedessero in lui prima di tutto un lucido analista del potere. E anche un analista di come questo potere venga introiettato dalle vittime, che spesso, condividendo il sistema di valori dei loro oppressori, si arrendono e si lasciano morire prima ancora che il pugnale del boia sia calato su di loro» (dalla prefazione di Daria Biagi).
La casa delle anime
Matt Ruff
Libro: Libro in brossura
editore: Minimum Fax
anno edizione: 2025
pagine: 645
Andy Gage è nato nel 1965, e a tre anni è stato ucciso dal patrigno. Non è stato un omicidio come gli altri. Sebbene le torture e gli abusi fossero più che reali, la morte di Andy non lo è stata. Solo la sua anima è morta, e quando è successo si è frantumata in mille pezzi. I pezzi sono poi diventati anime a sé stanti, costrette a coabitare nell’infinita casa degli specchi che è il corpo di Andy. Queste anime sono più di cento, e lottano fra di loro per mantenere una convivenza ordinata: Aaron, la figura paterna; Adam, l’adolescente dispettoso; Jake, il ragazzino spaventato; zia Sam, l’artista; Seferis, il difensore; e Gideon, che vuole sbarazzarsi di Andy e degli altri e gestire le cose da solo. Anche la nuova collega di Andy, Penny Driver, soffre del disturbo di personalità multipla, ma ne è consapevole solo in parte. Quando le molteplici anime di Penny chiedono aiuto a Andy, quest’ultimo accetta con riluttanza, mettendo in moto una catena di eventi che minaccerà di distruggere la stabilità della sua «casa». E mentre Andy cerca di tenere sotto controllo le personalità di Penny, una parte del suo cervello prende il sopravvento per costringerlo a una terribile resa dei conti.
Il romanzo di Marceau Miller
Marceau Miller
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 312
«Sono duecento metri sopra il vuoto, sto scalando una parete rocciosa che conosco bene. Le mie mani perdono presa, capisco che è tutto finito. Per gusto della sfida, ho sempre arrampicato a mani nude, senza corde. Sapevo che un giorno l’avrei pagata. Mi chiamo Marceau Miller, sono un romanziere di successo. Domani sulla mia pagina Wikipedia sotto la riga “Nascita” potrete leggere: “Morte: 16 maggio 2021 (40 anni)”». La tragica fine di uno scrittore di successo è un enigma la cui soluzione si trova, forse, in un manoscritto scomparso. Sono in molti a voler leggere quelle pagine. Chi perché vuole scoprire la verità. Chi perché ha interesse a pubblicarle. Chi perché ha paura contengano indicibili segreti e pericolose confessioni. Marceau Miller è lo pseudonimo dietro cui si nasconde l’autore di questo mystery, diventato un caso editoriale. La sua identità è a oggi sconosciuta. Un autore di bestseller vive un’esistenza all’apparenza perfetta. È felicemente sposato, ha due figli e una magnifica casa in un posto da sogno. Eppure non fa che sfidare la morte pilotando un ultraleggero, immergendosi nelle profondità del lago di Ginevra o arrampicando in solitaria. Uno sprezzo del pericolo che cela un tormento, quello per la scomparsa della sorella avvenuta vent’anni prima. Quando il suo corpo viene ritrovato ai piedi di una parete di roccia, la gendarmeria pensa di archiviare il caso come incidente. La moglie, però, ha dei dubbi. Troppe cose non tornano, a partire dalla sparizione dell’ultimo romanzo del marito, la cui unica copia doveva essere custodita nel caveau di una banca. La ricerca del manoscritto diventa un’autentica caccia al tesoro, complicata da strani indizi e false piste. E sempre più una domanda si ripropone in modo assillante: chi era, davvero, Marceau Miller?
Dimmi che sei stata felice
Maria Grazia Calandrone
Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 352
Aurora porta addosso le gioie e i tormenti di tutte le donne della sua famiglia, come una mappa silenziosa incisa sulla pelle. Finché, a quasi cinquant’anni, lungo il mare di Nuova Ostia incontra Viola: un varco di luce nella corazza che da sempre la tiene a distanza dal mondo. Se per Viola l’amore è una promessa di futuro, per Aurora invece è il disperato tentativo di riparare il passato. Maria Grazia Calandrone si rivolge a chi legge questo romanzo fin dal titolo: «dimmi che sei stata felice» è un’invocazione, una speranza. Una storia in cui la passione va di pari passo con il destino. Così come accade a chi, almeno una volta nella vita, ha amato per sempre. Aurora nasce in un appartamento popolare a Roma Sud, mentre il Paese si prepara ad attraversare gli anni Settanta e il loro spegnersi nella strategia della tensione. Fin da ragazza accoglie il destino di una madre segnata dall’abbandono e il vuoto di un padre mai conosciuto. Del resto il passato sembra aver lavorato per lei da prima che nascesse: la nonna, con la quale Aurora ha un rapporto d’amore profondo e privilegiato, era scampata per miracolo al bombardamento di San Lorenzo. E anche Aurora crede di essere viva grazie alla forza della propria madre. Tutt’intorno, nel frattempo, la città respira come un organismo: abbraccia, tradisce, intreccia destini senza mostrarli. Tanto che, per una di quelle casualità che la vita a volte ci riserva, un giorno Aurora ritrova fugacemente il padre e, poco dopo, s’innamora di un giovane poeta venuto da lontano. In cerca di pace, Aurora si trasferisce a Nuova Ostia, un luogo che sa essere anche feroce. Eppure è proprio lì che incontra la magnificenza del mare e Viola. Le due donne sono quasi coetanee, e una naturalezza istintiva le avvicina. La loro storia è totalizzante, ma dove Viola si abbandona, Aurora si ritrae. I sentimenti, però, sono una terra che si può abitare solo senza difese. Maria Grazia Calandrone attraversa ancora una volta la materia viva della memoria e della Storia, fino a una conclusione vertiginosamente lirica. Stavolta la voce levigata e diretta dell’autrice trova le parole per dire che essere fedeli a noi stessi può essere un vincolo troppo stretto. Soprattutto per le donne, che nei libri di Calandrone si trovano sempre davanti a una scelta da cui è impossibile tornare indietro.
L'interpretatore dei sogni
Stefano Massini
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 352
Immaginato come un quaderno-diario di Sigmund Freud, questo affascinante racconto è un geniale e clamoroso falso letterario. Perché nessuno ha osato sbirciare dentro i segreti di quel volume - L'interpretazione dei sogni - destinato a rivoluzionare la nostra percezione del mondo. Cosa c'è oltre quel libro? E chi c'è dietro? Per rispondere, Massini indaga l'animo dell'indagatore stesso e, rendendo romanzo la teoria freudiana, conduce il lettore all'esaltante scoperta di un Freud reinventato.
Un animale innocente
Letizia Pezzali
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 272
«Per fare sesso con una persona che ha la metà dei tuoi anni ci vuole un certo carattere. Non parlo di coraggio, ma di una dolorosa predisposizione alla felicità. A quanto ne sapevo non stavo commettendo reati, e non avevo motivo di pensare di essere violenta. Però lo stesso stavo rubando qualcosa. La bellezza». La cupa vitalità del desiderio in un romanzo carico di tensione, che ipnotizza e travolge con l’intensità di una tempesta. Vanda è a Fuerteventura per una breve vacanza. Vuole lasciarsi alle spalle i malesseri arrivati con i suoi quarantacinque anni e, almeno per qualche giorno, il suo lavoro da impiegata. Ben frequenta l’isola fin da quando era bambino, fa il massaggiatore e di anni ne ha ventitré. Non è soltanto la sua bellezza luminosa a colpire Vanda, ma anche il modo in cui si prende cura di lei, la fermezza e la delicatezza che mette in ogni gesto. L’attrazione si trasforma subito in un’ossessione erotica. Così, mentre il paesaggio è stravolto da una tempesta di sabbia, la donna e il ragazzo intrecciano una relazione. Poi, d’un tratto, un senso di minaccia cala su di loro, l’ombra di un passato sepolto, pericoloso, che li riguarda entrambi. E che poco per volta comincia a ricomporsi. Con la sua scrittura limpida e sfrontata, Letizia Pezzali dà vita a una protagonista dalla voce inquieta, ironica, perturbante. Una voce che gioca con il lettore: da un lato pare mormorargli all’orecchio, dall’altro lo destabilizza, trascinandolo dentro una storia dal fascino ambiguo, fatta di omissioni e improvvisi svelamenti, in cui si nasconde il mistero di verità indicibili.
Diciassette diverse possibilità di fallire
Julian Barnes
Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 328
«Ogni romanzo contiene al suo interno un paio di modi di fallire, – osserva Julian Barnes nella sua prefazione a questo volume, – una raccolta di dodici racconti, invece, contiene altrettante diverse possibilità di fallire». In ciascuno dei diciassette racconti di questa selezione, provenienti dalle tre raccolte pubblicate da Julian Barnes e in gran parte inediti in Italia, questa eventualità è chiaramente scongiurata. Che metta in scena un Turgenev maturo e innamorato o un gruppo di amici che discutono del compianto piacere del fumo, il meglio della produzione breve di Julian Barnes sprigiona tutta la verve e la forza creativa di una delle penne più eleganti del nostro tempo.

