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Società, scienze sociali e politica

Emergenza. Come sopravvivere in un mondo in fiamme

Emergenza. Come sopravvivere in un mondo in fiamme

Adam Greenfield

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2024

pagine: 240

Le foreste bruciano. Il livello dei mari si alza. I poveri sono sempre più poveri e i ricchi sempre più ricchi. Intanto i nuovi fascismi guadagnano consensi. E in futuro le cose non miglioreranno: siamo destinati a vivere l’epoca della «Lunga Emergenza», prenderne atto è il primo passo per non cadere nello sconforto. Il primo passo per smettere di coltivare speranze vane: dall’alto dei cieli o dei palazzi del potere non arriverà niente o nessuno in nostro soccorso. Soltanto con questa consapevolezza potremo ripartire dal basso. Le esperienze da cui prendere esempio non mancano: dai programmi di sopravvivenza delle Pantere nere negli anni Settanta, agli esperimenti di municipalismo in Spagna e nel Rojava, fino ai gruppi di autoaiuto sorti a New York durante l’uragano Sandy. Adam Greenfield ci mostra come le persone organizzandosi in maniera autonoma possono riprendere in mano quel potere che negli anni è stato loro tolto, e porre le basi per la costruzione di una comunità diversa, libera e solidale.
21,00

La Repubblica senza Stato. L'esilio della Costituzione e le origini della strategia della tensione

La Repubblica senza Stato. L'esilio della Costituzione e le origini della strategia della tensione

Giuseppe Filippetta

Libro: Libro in brossura

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2024

pagine: 400

Lo Stato postfascista, invece che farsi repubblicano attuando la Costituzione del 1947, la manda in esilio. Dalla costante disapplicazione delle principali disposizioni costituzionali – e dalla simmetrica e sostitutiva applicazione di norme ereditate dal fascismo e comunque contrastanti con la Carta repubblicana – deriva la forma dello Stato centrista, che è Stato forte (dotato di assoluta supremazia sui diritti individuali e collettivi), Stato cattolico (che ai valori repubblicani sovrappone quelli della Chiesa) e Stato segreto (che condiziona le dinamiche politiche e sociali attraverso apparati occulti che operano nell’illegalità). Giuseppe Filippetta ricostruisce in tutti i loro aspetti – utilizzando documenti giudiziari e di archivio, testimonianze, film, opere letterarie e di arte figurativa, epistolari, monografie e fonti giornalistiche – le norme e le prassi attraverso le quali lo Stato, violando la Costituzione, ha represso il dissenso politico, negato i diritti sindacali e contrastato il libero esercizio dei culti acattolici e, simmetricamente, le mobilitazioni e le pratiche con le quali i movimenti collettivi hanno provato a far vivere la Repubblica e a realizzare i valori fondamentali della Costituzione. La strategia della tensione e le stragi sono state il punto di arrivo del contrasto tra Stato e Repubblica e lo strumento con il quale si è tenuto fermo l’esilio della Costituzione e si sono salvaguardati la supremazia dell’apparato statale sui diritti individuali e collettivi e l’assetto sociale ed economico garantito da tale supremazia. La Repubblica senza Stato offre una nuova interpretazione sia della nascita della Costituzione repubblicana che della sua inattuazione e mostra come proprio l’inattuazione costituzionale sia all’origine della strategia della tensione. Un’interpretazione nuova della nascita della Costituzione repubblicana. E di come la sua inattuazione sia all’origine della strategia della tensione.
35,00

Volga Blues. Viaggio nel cuore della Russia

Volga Blues. Viaggio nel cuore della Russia

Marzio G. Mian

Libro: Libro in brossura

editore: Gramma Feltrinelli

anno edizione: 2024

pagine: 320

"Vista da Occidente, la Russia è oggi una terra lontana, misteriosa, ostile. Dall'invasione dell'Ucraina sembra sprofondata in un buio ancora più fitto che ai tempi più bui dell'Unione Sovietica, come un pianeta a sé stante, un mondo reso sinistramente lontano e inaccessibile dalla guerra. Sfidando i paranoici controlli dei servizi di sicurezza, Marzio G. Mian è tuttavia riuscito a viaggiare per seimila chilometri nella pancia, nel cuore e nell'anima della Russia. Per farlo ha scelto la rotta maestra della sua storia: il Volga, il fiume, totem e destino, autobiografia del popolo russo, secondo le parole di Michail Piotrovskij, direttore dell'Ermitage. Sulle sue sponde si è radicata, infatti, la fede ortodossa dopo il crollo di Costantinopoli, è sorto l'impero zarista, si è affermato quello sovietico, con la battaglia di Stalingrado e l'industrializzazione forzata di Stalin, si è consolidato il progetto neo-imperiale dell'autocrazia post-sovietica di Vladimir Putin. "Patria" dei tatari, dei cosacchi, dei monaci-santi, degli sciamani, di Razin, Pugačëv, Lenin, Kerenskij, Gončarov, Puškin, Gor'kij, Chlebnikov, della Russia arcaica e rurale, di quella metropolitana e dei grandi spazi pieni di nulla, delle steppe e dei sovchoz, delle fabbriche e delle izbe, della tradizione più reazionaria e della rivoluzione più spietata, il Volga è il fiume in cui Europa e Asia si incontrano o si dividono, a seconda che la bussola della Storia russa indichi Oriente oppure Occidente. Viaggiando da nord a sud, dalla sorgente nella regione del Valdaj, tra San Pietroburgo e Mosca, fino ad Astrakan' sul Mar Caspio, passando per Tver', Dubna, Rybinsk, Jaroslav', Nižnij Novgorod, Kazan', Ul'janovsk, Samara, Saratov, Volgograd, senza mai incontrare uno straniero, senza ascoltare altra lingua che il russo, Mian svela l'"altro fronte" del feroce scontro in atto con l'Occidente, il fronte di un popolo fatto di molte nazioni e tenuto insieme dal brutale, fragile, antico sogno di una civiltà imperiale. Sulle sponde del grande fiume che attraversa la Russia, alla ricerca delle radici di un paese travolto dal suo passato, àncora e demone, tabù e destino dei suoi tanti popoli.
20,00

Hanno vinto i ricchi. Cronache da una lotta di classe

Hanno vinto i ricchi. Cronache da una lotta di classe

Riccardo Staglianò

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2024

pagine: 176

Siamo l’unica nazione in cui, dal 1990 al 2020, i salari si sono ristretti del 3 per cento invece di crescere, certifica l’Ocse. Com’è stato possibile? E com’è che questo sconcertante dato non è diventato il cavallo di battaglia di ogni forza progressista del Paese? Eppure il disastroso primato non è avvenuto per caso. È stato meticolosamente preparato, in America come da noi, dall’ideologia neoliberista che vedeva il Male in ogni intervento perequativo dello Stato. Un’offensiva di fronte alla quale la sinistra si è fatta trovare drammaticamente impreparata. Questo libro nasce da tali domande – oltre che dalla celebre affermazione di Warren Buffett sulla lotta di classe, che esiste ma è stata vinta da ultraricchi come lui. Nessuno, nel frattempo, ha preso sul serio la fotografia della nostra disfatta e ha provato a intervenire. Anzi, come peculiare contributo, l’attuale maggioranza parlamentare ha affossato la ragionevole proposta di introdurre un salario minimo che, come il reddito di cittadinanza, senz’altro non era la soluzione alle cause strutturali della nostra debolezza ma con altrettanta certezza avrebbe giovato.
13,00

Chi ha paura del gender?

Chi ha paura del gender?

Judith Butler

Libro: Libro in brossura

editore: Laterza

anno edizione: 2024

pagine: 368

I movimenti contro l’ʽideologia del gender’ ritraggono il genere come un monolite, il cui potere e la cui portata sarebbero devastanti. In Russia il gender è stato definito una minaccia alla sicurezza nazionale. Il Vaticano ritiene sia un rischio per l’intera civiltà e per ‘l’uomo’ stesso. Per i conservatori di tutto il mondo vuole distruggere la famiglia tradizionale e proibire l’uso di termini come ‘madre’ e ‘padre’. Negli Stati Uniti c’è chi dice che educa i minori all’omosessualità. La lista è ancora lunga. Dipinto come una minaccia totalitaria, il gender è oggi un fantasma su cui si proiettano una miriade di ansie e paure. È uno spauracchio creato ad arte da chi vuole il ripristino di un ordine sociale autoritario, reazionario, patriarcale. A più di trent’anni da “Questione di genere”, non serve allora una nuova teoria del genere, né smontare una a una le falsità in circolazione. Molto più urgente, secondo Judith Butler, è interrogarsi sulla struttura di questo fantasma, per capire da quali scopi è animato e come combatterlo. Spetta a noi produrre un immaginario alternativo, che tuteli i diritti e le libertà conquistati in decenni di lotte. Perché nulla è in grado di sconfiggere questo fantasma più dell’affermazione del desiderio di amare e di esistere nel mondo, respirando, muovendoci e vivendo liberamente. Perché mai non si dovrebbe volere che chiunque possa godere di queste libertà fondamentali?
24,00

La guerra di Gaza. Una risposta internazionalista

La guerra di Gaza. Una risposta internazionalista

Libro: Libro in brossura

editore: Lotta Comunista

anno edizione: 2024

pagine: 322

In Israele "esiste una borghesia e un proletariato", nei paesi arabi "esiste una borghesia e un proletariato"; i lavoratori arabi e israeliani devono unirsi per impedire la guerra e trasformarla in rivoluzione, e non farsi mandare al massacro dalle loro classi dominanti in combutta con l'imperialismo. Nel giugno del 1967, allo scoppio della "guerra dei Sei giorni", fu questo il criterio di classe, fondamento della strategia internazionalista. Non sappiamo quali "guerre della crisi dell'ordine" squasseranno il prossimo decennio, e sino a che punto. Di certo moltissimi giovani e moltissimi proletari, in Europa, in Medio Oriente e nel mondo, saranno posti davanti a interrogativi fondamentali sul futuro di barbarie che questa società promette alle nuove generazioni. È questa la via pratica: radicare il leninismo in Europa e attraverso l'Europa, tra i giovani e i proletari europei e di ogni provenienza. È un sentiero stretto? Guardate quella che si crede la via larga, la via maestra del dominio borghese, quella del nazionalismo o delle spartizioni dell'imperialismo: è un vicolo cieco lastricato di milioni di vittime, e altri milioni ne promette al futuro.
20,00

Ragazzi che amano ragazzi

Ragazzi che amano ragazzi

Piergiorgio Paterlini

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2024

pagine: 152

«Non so quando mi sono accorto di essere omosessuale. So che lo sono. Da tanto tempo, fin da piccolo. E che non ho pensato niente di particolare. Solo che mi piacevano gli uomini». Era il 1991 quando questo libro è uscito per la prima volta. Nato come un’inchiesta giornalistica, ha fin da subito avuto un grande merito: quello di dare voce alle storie normali di adolescenti gay normali. Ma, come si chiede Enrico, uno dei quindici ragazzi intervistati da Paterlini: «Chi può definire cosa è normale e cosa non lo è?» In queste confessioni innocenti i ragazzi raccontano senza filtri le loro paure e i loro desideri: gli sguardi rubati in piscina, le riviste nascoste sotto al letto, ma anche i litigi con la famiglia e lo scontro con un mondo che sembra urlargli in faccia che sono sbagliati. E se tanto è cambiato da allora, il valore di queste storie rimane inestimabile. Sono testimonianze di un mondo passato che per molti è ancora presente, un mondo che non possiamo ignorare, come non possiamo ignorare le oltre diecimila lettere che l’autore ha ricevuto nel frattempo, a conferma di quanto questo libro continui a essere in grado di accogliere le ferite e le speranze di chi ancora si sente invisibile.
12,00

Migrazioni. La verità oltre le ideologie. Dati alla mano

Migrazioni. La verità oltre le ideologie. Dati alla mano

Hein de Haas

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2024

pagine: 616

È vero che l’immigrazione è fuori controllo? Il cambiamento climatico aumenterà il numero di rifugiati? Le restrizioni riescono a limitare gli ingressi? Partendo da trent’anni di studi sui flussi migratori globali, De Haas scardina decine di luoghi comuni e offre una prospettiva nuova e definitiva su uno degli argomenti più divisivi del nostro tempo. Hein de Haas, direttore dell’International Migration Institute dell’Università di Oxford, mette a confronto gli slogan della propaganda con i dati, il punto di vista dei Paesi di destinazione con quello dei Paesi d’origine, le ragioni di chi parte e quelle di chi vede cambiare il proprio mondo. Lo scopo è opporsi ai falsi miti che inquinano il discorso pubblico e dotare cittadini e istituzioni di una bussola per orientarsi in una realtà complessa. Il risultato è un libro basato sui fatti, capace di gettare una luce diversa su un fenomeno sotto gli occhi di tutti, ma spesso mal compreso.
24,00

La guerra dell'informazione. Gli stati alla conquista delle nostre menti

La guerra dell'informazione. Gli stati alla conquista delle nostre menti

David Colon

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2024

pagine: 384

Con la fine della Guerra fredda, il mondo pensava che la democrazia liberale e la libera informazione avessero vinto. La globalizzazione dei media, resa possibile dalle nuove tecnologie, prometteva un accesso universale alle informazioni che doveva demolire gli ultimi stati autoritari e favorire l’emancipazione dei popoli. I media avrebbero dato un contributo decisivo alla pace, avvicinando le culture e favorendo la comprensione reciproca. Ma televisione satellitare e web hanno sconvolto l’ordine geopolitico mondiale, conferendo all’informazione una dimensione più strategica che mai e trasformando la natura del potere. L’informazione è diventata una leva fondamentale nelle relazioni internazionali. La guerra dell’informazione, che contrappone gli Stati autoritari ai regimi democratici, moltiplica i campi di battaglia e fa di ogni cittadino un potenziale soldato. Più che mai la potenza degli Stati dipende ormai dalla loro capacità di controllare i mezzi di comunicazione, ricorrendo strategicamente alla cyberguerra, alla disinformazione o alle varie teorie complottiste. Nell’era dell’intelligenza artificiale e della guerra cognitiva, i social sono il teatro di un conflitto senza esclusione di colpi, che ha come posta in gioco le nostre menti. In questo saggio, David Colon descrive trent’anni di una guerra rimasta a lungo segreta svelando le strategie dei committenti e le logiche dei protagonisti: agenti segreti, diplomatici, giornalisti o hacker.
25,00

Appiattimento del mondo. La crisi della cultura e il dominio della norma

Appiattimento del mondo. La crisi della cultura e il dominio della norma

Olivier Roy

Libro: Libro in brossura

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2024

pagine: 208

Identità contro universalismo, genere contro sesso, repubblica contro comunitarismo, razzismo, femminismo, immigrazione... Ciò che accomuna questi temi, che da tempo ormai polarizzano la vita intellettuale con forti implicazioni politiche, è che coinvolgono la cultura, in ogni senso del termine. Olivier Roy respinge, però, la tesi di una “guerra di valori”. Ciò che è in crisi, sostiene, è la nozione stessa di cultura, oggi ridotta a un sistema di codici espliciti, decontestualizzati e spesso globalizzati che invadono le università come le nostre cucine, le lotte identitarie e le religioni come le nostre pratiche sessuali, e persino le nostre emozioni debitamente elencate e ridotte a espressioni in forma di emoji. La diagnosi impietosa di Roy è quella di una deculturazione globale, l’appiattimento del mondo appunto. Roy esamina i meccanismi e gli effetti paradossali di quattro grandi cambiamenti contemporanei (la liberazione della morale emersa negli anni sessanta, la rivoluzione di Internet, il neoliberismo sfrenato e la deterritorializzazione legata alla fine dell’idea dello stato-nazione per come lo abbiamo conosciuto e alle migrazioni globali): dove i dominanti si sentono minacciati e soffrono come i dominati; dove le lingue ibride e globalizzate (per esempio il globish) e i manga diventano simulacri che annientano la ricchezza della lingua inglese o della cultura giapponese; dove i “processi” di comunicazione producono un “divenire autistico”. "L’appiattimento del mondo" è un saggio brillante e critico, controcorrente rispetto alla denuncia antimoderna dell’individualismo, ed esprime invece preoccupazione per la facilità con cui acconsentiamo all’estensione del dominio della norma.
22,00

Il racconto del Labirinto

Il racconto del Labirinto

Giorgio Ieranò

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2024

pagine: 152

Europa e Zeus, Minosse, Pasifae e il Minotauro, Dedalo e Icaro, Arianna e Teseo, Fedra e Ippolito: un intreccio inestricabile di miti che danno vita a una delle saghe più famose della mitologia greca. Un viaggio in un Mediterraneo antichissimo e leggendario tra storie di dèi, eroi, principesse ed enigmi. Europa, la principessa che, rapita da Zeus e trascinata in un viaggio prodigioso, ha regalato il nome al continente in cui abitiamo; Pasifae, la madre del Minotauro, che spiega come nacque in lei la passione innaturale per un toro; Icaro, figlio di Dedalo, artefice del Labirinto, che precipita nel suo folle volo; Teseo che affronta il Minotauro, il mostro mezzo uomo e mezzo toro, e risale alla luce grazie al filo offertogli dalla principessa Arianna; Fedra, sorella di Arianna che vive un'altra fatale trasgressione erotica, innamorandosi del figliastro Ippolito. Intorno al Labirinto, luogo di morte ma anche di iniziazione alla vita, ruota un intero mondo di eroi e di divinità che sono entrati a far parte del nostro immaginario e che ancora oggi ci parlano e ci affascinano. In un viaggio attraverso la letteratura antica e moderna, da Omero a Ovidio, da Euripide a Seneca, da André Gide a Jorge Luis Borges, Giorgio Ieranò racconta le vicende dei diversi protagonisti della leggenda - ogni personaggio del mito ha vissuto la grande avventura a modo suo e può narrarne solo un frammento, che però fa parte di un disegno più grande -, componendo un mosaico di storie che ci trasporta in un Mediterraneo antichissimo e leggendario. E ci fa guardare in un modo nuovo a uno dei simboli più enigmatici e affascinanti della mitologia greca.
14,50

Male liquido. Vivere in un mondo senza alternative

Male liquido. Vivere in un mondo senza alternative

Zygmunt Bauman, Leonidas Donskis

Libro: Libro in brossura

editore: Laterza

anno edizione: 2024

pagine: 240

Esiste una modalità specificamente liquido-moderna del male. È ancora più insidiosa e pericolosa delle sue precedenti manifestazioni storiche perché il male oggi appare frammentato, polverizzato, disarticolato e disperso. Il male liquefatto si cela alla vista e, anziché essere riconosciuto per ciò che è, riesce a passare inosservato. Il male liquido ha una stupefacente capacità di camuffarsi e reclutare al proprio servizio ogni sorta di interesse e desiderio umano, profondamente umano. Lo fa con motivazioni tanto pretestuose quanto difficili da sfatare e confutare. Il più delle volte il male liquefatto riesce ad apparire non come un mostro, ma come un amico che non vede l’ora di dare una mano. Utilizza come strategia di fondo la tentazione anziché la coercizione. Zygmunt Bauman affronta il tema del male nella contemporaneità in un dialogo serrato con il filosofo Leonidas Donskis.
11,00

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