Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina
Iscriviti alla newsletter

Storia

Eroi pericolosi. La lotta armata dei comunisti nella Resistenza

Eroi pericolosi. La lotta armata dei comunisti nella Resistenza

Gabriele Ranzato

Libro: Libro rilegato

editore: Laterza

anno edizione: 2024

pagine: 416

In molti scritti sulla Resistenza sono indicati come autori di attacchi ai tedeschi o vittime dei loro rastrellamenti ‘i partigiani’, senza altra specificazione. Ma in gran parte dei casi si trattò di partigiani comunisti, la cui connotazione politica in seguito è rimasta spesso sotto traccia. Nel dopoguerra fu il loro stesso partito a inglobarli nella sua visione della guerra di Liberazione come ‘guerra di popolo’ combattuta da un ampio fronte antifascista quasi indifferenziato. E questo è accaduto ancora di più dopo il crollo dell’URSS, quando la forte impronta comunista sulla lotta armata antitedesca apparve una macchia capace di cancellarne i meriti. Questo non è un libro di semplice rivendicazione di quei meriti. Ne illustra alcuni, tra cui soprattutto la creazione dal nulla del nucleo essenziale dell’ʽesercito partigiano’, le Brigate Garibaldi, opera di pochi militanti, capaci però di attrarre tanti volontari disposti a battersi contro i nazifascisti. Accanto alle loro imprese ne vanno però considerati anche i limiti, riconducibili agli obiettivi politici del loro gruppo dirigente, deciso ad attribuirgli, nonostante il loro carattere guerrigliero, compiti di un vero esercito regolare capace di presidiare vaste ‘zone libere’. Ma dopo le dure prove dell’ultimo inverno di guerra, le formazioni comuniste diedero il principale contributo alla liberazione delle città del Nord prima dell’arrivo degli Alleati, importante obiettivo simbolico condiviso da tutte le forze della Resistenza. Un libro né encomiastico, né denigratorio, dove predominano i chiaroscuri, quanto mai presenti nella storia della transizione italiana verso la democrazia.
29,00 €

Il seno. Storia culturale di una parte politica del corpo

Il seno. Storia culturale di una parte politica del corpo

Anja Zimmermann

Libro: Libro in brossura

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2024

pagine: 272

Il seno è una parte del corpo come le altre, eppure non lo è. È multifunzionale e ambiguo, e nel corso della storia è stato considerato peccaminoso, attraente, sacro, liberatorio, repellente, eroico. La sua presenza e funzione vengono ricondotte di volta in volta alla natura, alla provvidenza divina o alla scienza. Così il seno è diventato (e lo è ancora, potentemente) oggetto di dibattito morale, scientifico, artistico, femminista e dunque: politico. Sebbene etichettato come «tratto sessuale secondario», il seno femminile è di interesse primario. Nutre, ma è capace di sedurre, è considerato sacro o sessualizzato – a seconda dell'età e della cultura, del contesto e della prospettiva. Contenuto e ridotto a tabù, il seno nella storia è stato innalzato a reliquia santa e insieme tacciato di provocare lussuria, è stato appiattito e nascosto con i primi corsetti per poi essere messo in bella mostra, è stato infine scoperto come simbolo di libertà nel XVIII secolo fino a essere usato, oggi, come organo di protesta. Nell'attualità, il seno delle donne è ancora un problema politico quando viene mostrato in pubblico lontano da contesti vacanzieri in cui può essere tollerato, e persino la sua visibilità «sfrenata» sotto i vestiti è percepita come una provocazione sconveniente. Anja Zimmermann, studiosa di cultura visuale e gender, esamina questa parte del corpo ambigua e sfaccettata da diverse prospettive, ma sempre con un taglio politico. L'autrice, tra attualità ed esempi dalla storia antica e recente, riesce a comporre un mosaico unico e convincente che rimette il seno (antico caposaldo femminista) al centro del dibattito attuale sulle relazioni di genere, sul patriarcato, sui movimenti queer e sul politicamente corretto.
22,00 €

Crimea. L'ultima crociata

Crimea. L'ultima crociata

Orlando Figes

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2024

pagine: XXVIII-532

La guerra di Crimea ha dominato la metà del XIX secolo, provocando la morte di almeno 800 000 persone e ridisegnando la mappa dell'Europa. Iniziata come una guerra di religione, fu determinata dalla convinzione dello zar Nicola I che quella guerra doveva essere una crociata, l'adempimento del destino della Russia a governare tutti i cristiani ortodossi e a controllare i Luoghi Santi. Fu anche una guerra basata sull'odio e sull'ipocrisia, segnata in particolare dall'ondata di russofobia che travolse buona parte dell'Europa. Figes descrive la guerra come un'ultima crociata, nella quale la religione ebbe un ruolo fondamentale, tanto da farla diventare la prima "guerra totale" della storia. Nessuno ha contato i morti tra la popolazione civile: vittime dei cannoni o della fame nelle città assediate; etnie devastate dalle malattie diffuse dagli eserciti; intere comunità spazzate via durante i massacri e le campagne di pulizia etnica nel Caucaso, nei Balcani e in Crimea. L'autore utilizza materiali di prima mano (lettere dei soldati, diari, documenti provenienti dagli archivi russi ecc.), tratta gli eventi bellici da una prospettiva che dà vita a nuove interpretazioni, riuscendo a trasmettere quella partecipazione umana che può emergere solo dall'impiego di testimonianze molto diverse.
29,00 €

Il mondo dei Romani

Il mondo dei Romani

Federico Santangelo, Giusto Traina

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2024

pagine: 464

Questo libro ripercorre milleduecento anni di storia romana, dalle origini dell’Urbs alla fine del V secolo d. C. Il lettore seguirà così l’ascesa di Roma, la sua progressiva affermazione come grande potenza imperiale e la sua trasformazione nel corso della tarda Antichità. Al tempo stesso vedremo l’evoluzione e la trasformazione delle istituzioni e della società, nonché le ripercussioni sulle ideologie del potere. “Il mondo dei Romani” esplora le strategie e le modalità con cui Roma impose il suo imperium sul Mediterraneo, sull’Europa occidentale, su ampie parti dell’Europa centrale, dell’Asia anteriore e del Nord Africa, discutendo il ruolo dei principali protagonisti, dal fondatore Romolo agli imperatori d’Oriente e d’Occidente nel V secolo, passando per personalità complesse come Scipione Africano, Gaio Mario, Cesare, Augusto, Adriano, Settimio Severo, Costantino, Giuliano, Valentiniano III. E tenendo nel debito conto anche i popoli che combatterono e interagirono con i Romani: gli Etruschi e i Sanniti, i Cartaginesi e i Galli, le potenze ellenistiche, i popoli germanici, gli Ebrei e gli Armeni, il grande Impero iranico dai Parti ai Sasanidi, gli Unni.
27,00 €

Inganno di Stato. Intrighi e tradimenti della polizia politica tra fascismo e Repubblica

Inganno di Stato. Intrighi e tradimenti della polizia politica tra fascismo e Repubblica

Giorgio Boatti

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2024

pagine: 384

Gli storici lavorano con metodo per comprendere quanto di ancora ignoto, sul passato, merita di venire alla luce. Questo libro prende un’altra direzione. Pur aderendo puntigliosamente alla realtà dei fatti, sviluppa una narrazione che fa emergere, nel ruolo svolto dalla polizia politica della dittatura fascista, quanto di così ovvio vi ha preso posto, tanto da risultare ancora oggi parzialmente velato. Per dettagli e frammenti che conducono a più vaste connessioni, si ricompone così il mosaico dell’agire di un efficiente apparato, interno al Viminale, che serve Mussolini ma che, tuttavia, è già operante ben prima del suo brutale imporsi. E, al crollo del regime, gli sopravvive, nella Repubblica. Nel nome di quella continuità dello Stato, o meglio delle sue strutture repressive, su cui ha fatto luce, già negli anni Settanta, la ricerca storiografica di Claudio Pavone. Non a caso l’incipit del libro racconta il drammatico incrociarsi, nella Roma occupata dai nazisti, del giovane cospiratore antifascista Pavone con Guido Leto, capo della polizia politica del regime e personaggio che accompagna e connota questa continuità troppo spesso rimossa.
22,00 €

Eroi viaggiatori. I greci e i loro miti nell'età epica di Omero

Eroi viaggiatori. I greci e i loro miti nell'età epica di Omero

Robin Lane Fox

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2024

pagine: 624

Un affresco affascinante. Una storia di viaggi, esplorazioni, scoperte che incrocia i grandi capolavori alle radici della nostra civiltà. Questo libro ricostruisce le peripezie e i modi in cui gli uomini dell’Eubea dell’VVIII secolo a.C. cambiarono la storia della Grecia, del Mediterraneo e del mondo intero. Utilizzando le fonti più diverse l’autore riscrive le origini della civiltà occidentale a partire dai viaggi e dalle esplorazioni che mercanti, coloni e avventurieri intrapresero allora, venendo a contatto con le civiltà dell’Oriente e del Medio Oriente, delle coste nordafricane e del Mediterraneo e realizzando un vero e proprio melting pot multiculturale, in una sorta di mondo globalizzato ante litteram. Spingendosi ai limiti del Mediterraneo e ai confini del Mar Nero, esplorando i deserti siriaci o gli altopiani anatolici, quegli uomini acquisirono un immenso repertorio di miti, leggende, narrazioni orali, convinzioni religiose e codici interpretativi che verranno rifusi insieme, fornendo il materiale mitopoietico, cosmologico, letterario che renderà possibile le grandi creazioni dello spirito greco da Omero ed Esiodo in avanti.
16,00 €

Se noi bruciamo. Dieci anni di rivolte senza rivoluzione

Se noi bruciamo. Dieci anni di rivolte senza rivoluzione

Vincent Bevins

Libro: Libro rilegato

editore: Einaudi

anno edizione: 2024

pagine: 376

Il decennio 2010-2020 ha visto scoppiare un numero di rivolte che non ha paragoni nella storia recente, ma come mai nessuna di queste ha portato a una vera e propria rivoluzione? Negli ultimi anni si è risvegliata un po’ ovunque nel mondo una grande voglia di cambiare le cose: da piazza Tahrir e le cosiddette primavere arabe a Gezi Park in Turchia, dai giovani che hanno inondato le strade in Brasile e in Cile a quelli di Hong Kong. Eppure dopo tutte queste esplosioni di sacrosanta rabbia, di fronte a ingiustizie intollerabili, spesso non è cambiato quasi nulla. Anzi, molte volte la situazione è persino peggiorata: i pieni poteri a Erdoğan in Turchia, l’elezione di Bolsonaro in Brasile, l’ascesa di al-Sisi in Egitto. Bevins ci racconta le ambizioni, le speranze e le delusioni di una generazione che per un attimo ha pensato di poter davvero diventare il motore della storia. Attraverso le parole di chi ha preso parte alle rivolte ci mostra il volto multiforme di proteste diversissime tra loro ma accomunate dall’urgente bisogno di ribellarsi a un’élite di governo distante e indifferente alla vita delle persone. E accomunate poi da alcune caratteristiche: spontaneismo, rifiuto della gerarchia, diffusione dei contenuti attraverso i social. Ma può una rivolta che ambisce a ribaltare le istituzioni essere tanto volatile e non immaginarsi una struttura di comando? Può avere un’idea solo vaga di come riempire il vuoto che genera ogni rivoluzione? Possono le buone intenzioni da sole resistere alla reazione furibonda di un potere che si sente minacciato? Sono tutte domande a cui bisogna provare a dare risposta, per quanto possa essere dolorosa e complicata, nella speranza che gli errori e le piccole conquiste di una stagione di grandi sogni possano essere il primo passo per costruire un domani migliore.
32,00 €

Questa terra è nostra da sempre. Israele e Palestina

Questa terra è nostra da sempre. Israele e Palestina

Arturo Marzano

Libro: Libro in brossura

editore: Laterza

anno edizione: 2024

pagine: 240

Tra israeliani e palestinesi chi ha torto e chi ha ragione? Chi sono i ‘buoni’ e chi i ‘cattivi’? Gli israeliani, che ‘da vittime si sono trasformati in carnefici’? O i palestinesi, che ‘non vogliono altro che distruggere Israele’? E quando comincia il conflitto? A fine Ottocento, con la nascita del sionismo, negli anni Venti del Novecento o nel 1948, quando Israele viene attaccato dai paesi arabi ‘con l’obiettivo di annientarlo’, o quando si verifica la ‘pulizia etnica dei palestinesi’? E perché la pace non è mai stata raggiunta? Si tratta di un ‘odio atavico’ che rende questo conflitto ‘insanabile’ oppure è solo questione di tempo e la pace sarà a portata di mano? Questo libro vuole provare a rispondere a tutte queste domande, mettendo in discussione una serie di luoghi comuni, la stragrande maggioranza dei quali del tutto errati. L’obiettivo è presentare la realtà di Israele/Palestina nella sua complessità, con l’ulteriore ambizione di farlo in modo semplice, senza tuttavia cadere nel semplicismo. Solo comprendendo le legittime rivendicazioni delle due parti è possibile orientarsi lungo le tante vicende, spesso violente e dolorose, che costituiscono la storia del conflitto.
16,00 €

Storie che non fanno la Storia

Storie che non fanno la Storia

Carlo Greppi

Libro: Libro in brossura

editore: Laterza

anno edizione: 2024

pagine: 128

A scuola abbiamo studiato la storia e ci siamo fatti l’idea di una disciplina fondata sulla memoria, la memoria di date, di nomi e di battaglie. Poi a casa ciascuno di noi si è sentito raccontare la storia della propria famiglia, dei nonni e dei bisnonni e di come questa storia minuscola si è intrecciata ed è stata attraversata da quella maiuscola: la storia di coloro che restano solo nel ricordo dei propri cari e la Storia di coloro a cui sono dedicati libri e monumenti. Eppure queste due prospettive non dovrebbero essere in contrapposizione: la storia dovrebbe aprire squarci inediti sul nostro passato, riproporre a chi è vivo oggi storie di chi ha vissuto ieri. Ma ricostruire vite che non sono la propria è un percorso a ostacoli dove centrale è la ricerca meticolosa che scava, indaga, spolvera, interroga. In questo libro appassionato, Carlo Greppi ci guida attraverso le miriadi di scelte che vengono compiute nell’imbastire una narrazione storica: il punto di vista, il tono, il montaggio, il corpo a corpo con le fonti e con la storiografia, fino alla ‘messa in scena’ dei risultati della propria indagine. Osservando il mestiere di storico e il racconto pubblico del passato nella loro concretezza si può dunque umanizzare la storia, studiando in orizzontale – non dall’alto, come fossero formiche sulla scena della ‘grande Storia’ – gli esseri umani che osserviamo e che narriamo. Insomma, un’altra storia è possibile e già esiste.
14,00 €

Le navi perdute del capitano Franklin

Le navi perdute del capitano Franklin

Luigi Guarnieri

Libro: Libro rilegato

editore: Einaudi

anno edizione: 2024

pagine: 328

All’inizio di agosto del 1845 le due poderose bombarde HMS Erebus e Terror imboccano il canale di Lancaster, nell’arcipelago artico, sotto il comando dell’anziano Sir John Franklin, incaricato di scoprire finalmente il passaggio a nord-ovest. Ma sulla faraonica spedizione e sui suoi centoventinove uomini calano subito il buio della notte polare, il silenzio sconfinato dei ghiacci. In Inghilterra ci si comincia a chiedere: che fine avranno mai fatto? Luigi Guarnieri ricostruisce l’intera, stupefacente epopea della Franklin Search, narrando centocinquant’anni di rocambolesche spedizioni di ricerca in una terra ostile, abitata da enigmatiche tribù di Inuit, e le gesta sovrumane di ufficiali intrepidi e megalomani, devoti e bevitori, coraggiosi al limite della follia, tutti mossi dalla smisurata ambizione di conquistare l’estremo Nord e di ritrovare il capitano Franklin e i suoi uomini. A metà Ottocento manca ormai poco alla definitiva scoperta del passaggio a nord-ovest, nelle acque ghiacciate dell'arcipelago artico. È per portare a compimento quest'ambiziosa missione che nel 1845 l'Ammiragliato britannico affida a Sir John Franklin il comando di due grandi navi, già utilizzate con successo nell'esplorazione dell'Antartide: l'HMS Erebus e l'HMS Terror. Partite nell'ottimismo generale, le due bombarde scompaiono presto nel nulla, in apparenza senza lasciare traccia. Si scatena allora una ricerca forsennata che andrà avanti per un secolo e mezzo, fino ai giorni nostri, per capire cosa sia successo alle navi, ai loro capitani John Franklin e Francis Crozier e agli uomini dei due equipaggi. Con l'accuratezza di una ricostruzione storica e la passione trascinante del racconto d'avventura, Luigi Guarnieri ripercorre qui l'intera vicenda: gli incessanti sforzi dell'indomabile Lady Jane Franklin per promuovere i soccorsi e ritrovare un marito che per decenni si ostinerà a ritenere vivo; le innumerevoli spedizioni che si spingono in mari sconosciuti su navi sempre a rischio di naufragare e di essere stritolate dai ghiacci, oppure intraprendono via terra viaggi interminabili e temerari in territori immensi e desolati; il ricorso alle moderne tecnologie, negli ultimi decenni, per esaminare scientificamente gli unici tre corpi mai ritrovati di membri della spedizione Franklin, sepolti su un'isola remota, e sondare i fondali marini alla ricerca dei relitti. Mentre i Kabloona - come gli Inuit chiamano i bianchi - si dibattono per scoprire la verità, i nativi, oltre a sapere molto meglio di loro come cacciare, vestirsi e in generale sopravvivere a quelle latitudini, possiedono in realtà anche la chiave per risolvere l'enigma delle navi scomparse. Mostrano a chi li interroga cucchiai d'argento e altri copiosi reperti della spedizione Franklin che hanno raccolto negli anni, raccontano agli stranieri quello che hanno visto coi loro occhi o hanno sentito raccontare da altri Inuit, ma il dialogo tra mondi diametralmente opposti è difficile, pieno di equivoci, sospetti e malintesi. Alla fine, però, sarà proprio questo incontro accidentato di culture tra loro aliene a fornire la pista giusta per ricostruire, almeno in parte, la sorte di Sir John Franklin, del capitano Francis Crozier e dei loro uomini.
21,00 €

L'Italia contemporanea (1918-1948)

L'Italia contemporanea (1918-1948)

Federico Chabod

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2024

pagine: XXXII-226

Questo classico della storiografia offre una sintesi ricca e partecipe di trent'anni di vita italiana. Il libro si apre sul dopoguerra della cosiddetta «vittoria mutilata», considerando gli effetti psicologici, economici e sociali della guerra sulle classi italiane. Muovendo dalla crisi che immobilizzò gli ultimi governi costituzionali, Chabod giunge al tema centrale del libro: il fascismo, le ragioni del consenso alla dittatura, il suo istituzionalizzarsi a regime, l’atteggiamento della Chiesa e della Corona. Dalla guerra d’Etiopia all’intervento nella guerra civile spagnola a fianco della Germania nazista, alle leggi razziali, il libro ricostruisce il precipitare degli eventi verso il secondo conflitto mondiale. Illuminanti sono, nella loro agile essenzialità, le pagine dedicate alla Resistenza, considerata di là da ogni intento celebrativo. Attraverso le dinamiche della lotta partigiana e le sue contraddizioni Chabod giunge all’ultimo tema della trattazione: la nascita della Repubblica italiana, investigandone questioni tutt’ora aperte di ordine economico-politico, così come culturale e sociale. Il rigore dell’autore, la vivacità di una scrittura mai didascalica fanno di quest’opera, più che un utile compendio di anni cruciali, una lettura cui fare costantemente riferimento.
20,00 €

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.