Storia dell'arte: stili artistici
Crypto art. Begins
Andrea Concas, Eleonora Brizi
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori Electa
anno edizione: 2022
pagine: 287
Il libro “Crypto art. Begins” racconta dell’entusiasmante movimento della Crypto Arte tramite la storia e le opere di 50 crypto artisti - tra i quali HACKATAO, Refik Anadol, Kevin Abosch, Osinachi, Federico Clapis, Giant Swan, DADA.Art - che hanno contribuito alla nascita e sono parte con i loro NFTs - Non Fungible Tokens - del presente e del futuro di questo nuovo mondo. Per la prima volta Andrea Concas teorizza e definisce il “Sistema Crypto Arte” con il quale si va oltre le soluzioni tecnologiche, individuando i suoi protagonisti, insieme alle dinamiche che dietro questa rivoluzione intercorrono tra community, piattaforme digitali e artisti. Attraverso il dialogo con gli artisti e le loro opere, emergono le visioni, le aspirazioni, le complessità, nonché i limiti di un mondo che è tutto in divenire e da scoprire. A raccontarlo la curatrice Eleonora Brizi, pioniera del movimento, che ha vissuto fianco a fianco con gli artisti, in tempi non sospetti, la grande evoluzione e ascesa della Crypto Arte, già prima della dirompente discesa in campo nel mercato. In epoca digitale, tra NFT e Metaversi, “Crypto art. Begins” rappresenta l’innovazione editoriale per le nuove librerie Phygital ora tra carta stampata e WEB3.
Pisanello. Il tumulto del mondo
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2022
pagine: 176
Il volume accompagna la mostra dedicata Pisanello e allestita al Palazzo Ducale di Mantova dal 7 ottobre 2022 all'8 gennaio 2023. L'esposizione è pensata in occasione dei 50 anni della rassegna curata da Giovanni Paccagnini, che presentava la scoperta nelle sale di Palazzo Ducale di Mantova del ciclo decorativo di tema cavalleresco dipinto a tecnica mista intorno al 1430-1433 da Antonio Pisano, detto il Pisanello. La nuova mostra presenta un programma di ampia visione e lungo periodo per la valorizzazione dell'opera e della Sala dedicata all'artista, insieme all'attigua Sala dei Papi. L'allestimento è ripensato in maniera permanente, allo scopo di fornire a miglior fruizione possibile di un ritrovamento eccezionale del patrimonio artistico italiano. Il progetto prevede di restituire una leggibilità completa delle pitture, strappate e ricollocate oltre cinquant'anni fa, grazie a un nuovo sistema di illuminazione: una luce calda e rivolta sui dipinti murari di Pisanello - al posto della precedente luce diffusa naturale esalta i riflessi degli inserti dorati e i magnifici dettagli del disegno. Inoltre, una pedana sopraelevata consente al visitatore di apprezzare le pitture alla corretta distanza calcolata dall'artista. Un 'nuovo' percorso arricchito da apparati di approfondimento, che permette al pubblico la riscoperta secondo un punto di vista 'corretto' della realtà ricca di particolari e dettagli descritta dal Pisanello, della sua linea sinuosa e della straordinaria minuzia di tocco dell'artista. Il catalogo illustra e descrive le 30 opere in mostra, tra cui prestiti internazionali quali i capolavori del Pisanello la Madonna col Bambino e i santi Antonio e Giorgio della National Gallery di Londra, per la prima volta in Italia dalla sua "partenza" nel 1862, e i disegni del Museo del Louvre di Parigi; ma anche l'Adorazione dei magi di Stefano da Verona dalla Pinacoteca di Brera di Milano e, non da ultimo, la preziosa Madonna della Quaglia, una tavola giovanile di Pisanello, considerata tra le opere simbolo del Museo di Castelvecchio di Verona.
La promozione delle arti negli Stati italiani dall’età delle riforme all’Unità
Sandra Pinto
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2022
pagine: 512
Questo saggio è considerato ancora oggi, a quarant'anni dalla sua originaria pubblicazione, una delle sintesi più intelligenti, dense e attendibili sull'arte italiana del XIX secolo: oggi un testo di riferimento, allora il punto di partenza per un nuovo modo di affrontare la lettura della cultura artistica del Settecento e dell'Ottocento in Italia. Al centro della riflessione di Sandra Pinto è il rapporto fra creazione artistica e potere: concentrando l'attenzione sulla storia delle istituzioni e su tutte le figure che promossero lo sviluppo della scena artistica degli Stati preunitari, l'autrice passa in rassegna criticamente la produzione di pittura, scultura e arti decorative nell'età dei Lumi, di Napoleone e della Restaurazione, da Pompeo Batoni a Giovanni Fattori. L'inedita tessitura tra arte e committenza, scoperta dei contesti, interpretazione dei territori, che ne è l'esito, consente al lettore di inserire le politiche di promozione delle arti all'interno del più ampio e variegato ambito della storia della cultura. La ripubblicazione del saggio rende finalmente fruibile il volume agli studenti universitari, ai numerosi appassionati dell'arte dell'Ottocento e ai lettori curiosi. Con 121 illustrazioni nel testo.
Corrado Levi. Corpi. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2022
pagine: 224
Il libro propone un viaggio nella stratificata e plurale ricerca di Corrado Levi, artista, scrittore, architetto, docente, collezionista e attivista, senza dubbio una delle figure più singolari e interessanti del panorama artistico e culturale contemporaneo. L'ambito di osservazione prediletto è quello delle arti visive, attraverso la lettura sistematica di circa 150 opere, in gran parte inedite, nonché i preziosi contributi di Luca Massimo Barbero, Beppe Finessi, un'intervista all'artista di Maria Villa e un profilo biografico tracciato da Damiano Gullì. L'apparato iconografico è proposto come un itinerario visivo e narrativo: le opere sono infatti raccolte in sezioni tematiche, dai titoli suggestivi, capaci di restituire il ricco e multiforme alfabeto visivo e semantico di Levi. Chiave di lettura privilegiata è il tema del corpo, ricorrente con continuità e molteplici varianti nella poetica di Levi, dai primi lavori quaranta, fino alle grandi tele degli anni ottanta o alle installazioni e alle performance più recenti. Seppur raramente rappresentato in maniera esplicita, bensì più spesso intuito mediante allusioni e rimandi, il corpo è per l'artista il luogo "eletto", evocato, tramite indizi, in una sorta di potente e poetica sineddoche; in altre parole un territorio emotivo e fisico capace di raccogliere, contenere, plasmare e amplificare oltre i propri confini la poetica di Levi. L'edizione è promossa dall'artista stesso e dalla Galleria RIBOT di Milano che lo rappresenta. Il progetto grafico è dello studio Leonardo Sonnoli che, in un dialogo con l'artista, ha evocato il tema del corpo sulla copertina: il nome dell'artista è composto attraverso le impronte, traccia fisica della presenza corporea e, al contempo, trasposizione visiva dell'autorialità.
Artivismo. Arte, politica, impegno
Vincenzo Trione
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2022
pagine: 232
Una nuova forma di arte politica: l'artivismo. Gli artivisti si interrogano su alcune emergenze del nostro tempo. Aprono piste sulla superficie della cronaca. Si impegnano in atti concreti, coraggiosi, visionari. Per immaginare un altro presente. Nei disomogenei scenari dell'arte del nostro tempo, Vincenzo Trione individua l'affermarsi di una tendenza: l'arte politica, compendiata dall'espressione «artivismo». Ne sono protagonisti artisti-intellettuali, che percorrono vie differenti. Alcuni realizzano opere volte a testimoniare le urgenze della cronaca e il dramma dei migranti. Altri costruiscono installazioni attente a questioni ambientali ed ecologiche. Altri ancora, come gli street artists, propongono colorate forme di riestetizzazione urbana, nelle quali, spesso, commentano fatti ed eventi dell'attualità: originali interventi all'interno di contesti segnati da emarginazioni e da problemi sociali. Ipotesi diverse per dire con forza le ragioni dell'impegno civile.
Divisionismo italiano 1880-1920. Sguardi e prospettive. Volume Vol. 1-2
Annie-Paule Quinsac
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: La Compagnia della Stampa
anno edizione: 2021
pagine: 640
È un testo fondamentale sul divisionismo, la storiografia e le varie chiavi di letture del movimento. Muove dalla traduzione della dissertazione di dottorato “La peinture divisionniste italienne. Origines et premiers développements 1880-1895” discussa alla Sorbonne dall’autrice nel luglio 1968 e pubblicata a Parigi nel 1972 [Klincsieck Editori con il contributo del Centre National de la Recherche Scientifique], che ha segnato generazioni di studiosi. In un approccio trasversale, l’autrice, partendo dall’analisi stilistica delle opere, scandaglia il contesto storico, sociopolitico e ideologico che sottende il divisionismo italiano dall’apparizione della prima opera divisionista autoctona, “Avemaria a trasbordo” di Segantini [1886], attraverso il simbolismo degli anni ’90 fino alla rivoluzione futurista, sua figlia ribelle, mettendo a fuoco le mutabili interpretazioni di critici e studiosi fino ad oggi. Artisti trattati: Seurat, Signac, Grubicy de Dragon, Segantini, Millet, Previati, Morbelli, Nomellini, Pellizza da Volpedo, Longoni, Pusterla, Fornara; Ernest Meissonier, Breton, Roll, Adler; Boccioni, Carrà, Russolo, Balla, Severini ed altri di cui sono discusse opere a confronto.
Plasmare il mondo
Antony Gormley, Martin Gayford
Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2021
pagine: 360
La scultura è un’arte universale. È da sempre praticata da tutte le culture del mondo e risale a un lontanissimo passato. Le prime pietre sagomate sopravvissute potrebbero persino precedere l’avvento del linguaggio. L’impulso a dar forma a pietra, argilla, legno e metallo è evidentemente profondo nella nostra psiche e biologia. Ed è il motivo che collega l’interrogativo «cos'è la scultura?» alla domanda più universale su cosa sia l’umanità. La scultura non può essere vista esclusivamente come una ricerca estetica; è legata all’istinto irresistibile dell’uomo a lasciare un segno nel paesaggio, di costruire, realizzare immagini, praticare una religione e sviluppare un pensiero filosofico. Attingendo a esempi da tutto il mondo e di ogni epoca, da migliaia di anni avanti Cristo fino all’oggi, gli autori considerano la scultura come una forma d’arte transnazionale, con un’autonoma e avvincente storia. Analizzano materiali e tecniche, ma anche temi generali come lo spazio, la luce e l’oscurità. Entrambi sono convinti che la scultura sia una forma di pensiero fisico, in grado di alterare il modo in cui le persone si percepiscono. E ci invitano a guardare la scultura, e più in generale il mondo che ci circonda, in un modo completamente diverso.
L'acquerello
Marie-Pierre Salé
Libro: Copertina rigida
editore: Einaudi
anno edizione: 2021
pagine: 416
Da un'importante specialista della materia, un'opera di riferimento su una tecnica pittorica di grande suggestione. Un volume in cofanetto corredato da 300 illustrazioni. Oggi l'acquerello è una tecnica fra le altre, libera dalle catene di regole e gerarchie di genere che ne hanno segnato la storia nei secoli scorsi. Una pittura sostanzialmente semplice, fatta soltanto di colore e un po' d'acqua, a lungo considerata un'arte minore, ma che schiere di acquerellisti inglesi, e in seguito statunitensi ed europei, non si sono mai stancati di difendere, rivendicandone la dignità di tecnica pittorica non inferiore alle altre. Questo libro studia, grazie a un considerevole apparato iconografico, lo sviluppo dell'acquerello nell'arte occidentale, dapprima come tecnica e poi, a partire dalla fine del XVIII secolo, come genere, dalla pratica del disegno nella miniatura medievale fino alle creazioni splendidamente libere e policrome degli astrattisti. L'acquerello, prodotto dai paesaggisti, dagli artisti naturalisti e poi dalle giovani avanguardie, trovò il suo culmine nell'ultimo terzo dell'Ottocento. Al cambio del secolo, l'epicentro della modernità si spostò in Francia: Johan Barthold Jongkind, Paul Cézanne e, in misura minore, Paul Signac - erede di Delacroix - saranno all'origine delle grandi rivoluzioni nella storia dell'acquerello del Novecento. Se gli artisti che si sono dedicati prevalentemente all'acquerello sono pochissimi - e ancor meno quelli che l'hanno praticato in maniera esclusiva - è anche vero che da Dürer a Kandinskij con questa tecnica sono stati prodotti alcuni dei più grandi capolavori della storia dell'arte, nel corso di un'incessante sperimentazione tuttora in corso. Un'ampia appendice completa e approfondisce il volume, fornendo un repertorio di testi e di termini che documentano i metodi di preparazione di un gran numero di colori ad acqua, trasparenti o opachi, dal XVII al XIX secolo.
Sulle teste nel Medioevo. Storie e immagini di capelli
Virtus Zallot
Libro: Libro rilegato
editore: Il Mulino
anno edizione: 2021
pagine: 288
"Un punto di vista del tutto inedito per raccontare abitudini, gusti, convinzioni che si sono sedimentati per secoli nel Medioevo occidentale. Scopriremo così che anche un gesto, un colore o un semplice taglio di capelli possono rivelare, a guardarlo bene, un passato secolare". (Alessandro Vanoli). Uomini e donne con chiome lunghissime o con teste crudelmente rasate; vecchi orgogliosi della canizie o che la nascondono con la tintura; capelli esibiti o ripudiati, aggrediti o celebrati, trascurati o splendidamente acconciati; usati per sollevare, trascinare, trattenere e persino per volare. Al centro di gesti ordinari o straordinari, nel Medioevo i capelli indicavano la condizione sociale ed esistenziale, distinguendo il povero dal ricco, il buono dal cattivo, il vicino dallo straniero, il laico dal chierico, la donna onesta dalla dissoluta, la vergine dalla maritata, il vanitoso dall'umile. Questo libro li riscopre come inaspettati protagonisti di storie reali o immaginarie, tramandate dalla letteratura e dall'arte.
Hieronymus Bosch. L'opera completa. 40th Ed Ediz. italiana
Stefan Fischer
Libro: Libro rilegato
editore: Taschen
anno edizione: 2021
pagine: 512
Appena 20 dipinti e otto disegni sono attribuiti con certezza al pittore fiammingo Hieronymus Bosch (ca. 1450–1516), eppure le visioni fantastiche di cui sono popolati sono bastate a fare di lui uno degli artisti più venerati dell'intera storia dell'arte. A 500 anni dalla sua morte, le sue opere continuano a ispirare studiosi, artisti, designer, stilisti, musicisti e nomi di gruppi death metal. Questa edizione offre tutto l'inquietante universo di Bosch in un unico volume compatto. Grazie alle immagini a doppia pagina e all'estrema cura dei dettagli, avremo modo di esplorare tutta la portata, le irresistibili invenzioni e l'immaginario straniante del genio fiammingo, di cui incontreremo le creature ibride, gli scenari da incubo, il sistema di riferimento etico-religioso e le trasposizioni pittoriche di proverbi e modi di dire a lui contemporanei. A svelarci strada facendo le principali tematiche e influenze di questi capolavori criptici e ammalianti sarà Stefan Fischer, storico dell'arte ed esperto di Bosch.
L'arte giapponese dalle origini all'età moderna
Silvia Vesco
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2021
pagine: 552
Da sempre l'arte giapponese, come molte delle espressioni della sua cultura, affascina per l'apparente semplicità che nasconde, in realtà, un grado di raffinata complessità, ricca di contrasti e paradossi. Questo volume ripercorre la storia dell'arte del Giappone dalla preistoria fino all'apertura all'Occidente della seconda metà dell'Ottocento, collocando la variegata produzione artistica in un più ampio processo culturale che, allontanandosi dagli influssi continentali, soprattutto cinesi e coreani, vede la progressiva formazione di un'estetica originale e indipendente. Dalla produzione di vasellame del periodo Jomon alla rarefazione del tratto della pittura a inchiostro del XV secolo, dall'eccesso di ornamenti e dalla profusione d'oro del periodo Momoyama tra fine del XVI e inizio del XVII secolo all'affermarsi di una cultura popolare attraverso le rappresentazioni del «mondo fluttuante» (ukiyoe) nel periodo Edo, l'arte giapponese ha saputo rappresentare con soluzioni inimitabili una società in continua evoluzione. Tra pittura, scultura, architettura e ceramica, "L'arte giapponese" accompagna il lettore in un percorso alla scoperta del meraviglioso universo della Bellezza che il Giappone, in forme spesso sorprendenti, ci propone, dalle origini all'età moderna.
Alberi d'autore
Angus Hyland, Kendra Wilson
Libro: Copertina morbida
editore: Logos
anno edizione: 2021
pagine: 160
Nel film del 1957 Cenerentola a Parigi, l'ingenuo personaggio interpretato da Audrey Hepburn domanda al fotografo di moda interpretato da Fred Astaire: "Gli alberi sono belli: perché non fotografa gli alberi?", ottenendo come risposta: "La meraviglierà sapere quant'è scarsa la domanda di foto di alberi". In realtà non è così. Artisti come David Hockney e Alex Katz spaziano liberamente tra soggetti umani e arborei, e questo non li rende certo meno popolari. Analogamente, alla fine del XIX secolo, la serie di pioppi dipinta da Claude Monet andò a ruba. Anche inserito in un'ambientazione rigorosamente rurale, questo soggetto conserva una sorprendente modernità, come nel caso degli alberi della Provenza ritratti da Vincent van Gogh, premiati da un successo postumo che ancora oggi non accenna a diminuire. La bellezza autosufficiente degli alberi è indiscutibile. Questo volume raccoglie le migliori opere d'arte a tema arboreo, passando in rassegna affascinanti dipinti più o meno conosciuti e affiancando alle immagini brevi testi che ne approfondiscono la storia, oltre a fornire interessanti aneddoti sugli autori. Un inno alla natura e un invito a proteggere e ammirare questi giganti verdi che riempiono placidamente il mondo di ossigeno.

