Storia dell'arte: stili artistici
Van Gogh. Ediz. italiana
Ingo F. Walther
Libro: Libro rilegato
editore: Taschen
anno edizione: 2016
pagine: 96
Oggi le opere di Vincent van Gogh (1853–1890) sono tra le più note e celebri al mondo. In tele come la serie dei Girasoli, Notte stellata, Autoritratto con l'orecchio bendato e tanti altri disegni e dipinti, possiamo riconoscere un artista straordinariamente abile a raffigurare luoghi e stati d'animo a matita, acquerello, gesso o carboncino. Tuttavia, mentre sperimentava i colori sgargianti, le pennellate decise e le forme dai contorni netti che l'avrebbero reso famoso, Van Gogh non lottava solo contro il disinteresse del pubblico a lui contemporaneo, ma anche contro terribili accessi di infermità mentale. Alla fine, gli attacchi di depressione e ansia di cui soffriva gli furono fatali quando, nel 1890, si suicidò poco dopo aver compiuto 37 anni. Questa introduzione a Vincent van Gogh, ricca di illustrazioni, ne ripercorre la storia dai primi dipinti raffiguranti contadini e braccianti al brillante periodo parigino, per approdare infine alla febbrile esplosione di creatività nel sud della Francia, durante i suoi ultimi due anni e mezzo di vita.
Klee. Ediz. italiana
Susanna Partsch
Libro: Libro rilegato
editore: Taschen
anno edizione: 2015
pagine: 96
Autore di rigorose teorie e svariate migliaia di dipinti, disegni e acquerelli, Paul Klee (1879–1940) è considerato uno degli esponenti più cerebrali e prolifici dell'arte europea del Novecento. Pur essendo solitamente di piccole dimensioni, le sue opere sono straordinarie per la raffinatezza concettuale e le meticolose sfumature di tratto, colore e tonalità. A influenzare la formazione stilistica di Klee furono la precoce adesione al gruppo espressionista tedesco Der Blaue Reiter e, soprattutto, un viaggio in Tunisia nel 1914 che ne mutò radicalmente l'uso del colore. Dopo la guerra, Klee insegnò presso la prestigiosa scuola del Bauhaus, dove le sue lezioni (come pure la progressiva affermazione della sua produzione artistica) sottolineavano il potenziale simbolico della sfumatura, del tratto e della geometria. A ispirare Klee furono anche il cubismo, la poesia, la musica, la letteratura, il linguaggio e la forza semplicistica del disegno infantile. Celebre per le sue figure stilizzate, Klee coniugò spesso un candore apparentemente fanciullesco con il rigore della composizione e il valore intellettuale. Questo volume offre una selezione delle opere più importanti di Klee per presentarne lo stile e l'influenza. Tra paesaggi assolati ed enigmatici giochi di parole, scopriamo un mondo al contempo semplicistico, simbolico e straordinariamente pittoresco.
Caravaggio. Ediz. italiana
Gilles Lambert
Libro: Libro rilegato
editore: Taschen
anno edizione: 2015
pagine: 96
Enfant terrible della pittura barocca italiana, Caravaggio (1571-1610) sta finalmente ottenendo il riconoscimento che merita. Per quanto il suo nome sia ben noto, la sua opera è stata a lungo avversata e tenuta nell'oscurità. Non era solo il suo realismo teatrale a essere fuori moda per la sua epoca: violente critiche suscitavano anche i suoi soggetti ritratti in maniera anticonvenzionale e l'abitudine di impiegare come modelli persone appartenenti ai ceti popolari. L'eccezionale opera di Caravaggio ha dovuto superare secoli di discredito ed è stata riscoperta, ormai postuma, solo nel XIX secolo, quando al pittore è stato finalmente riconosciuto lo status di maestro. Caravaggio è oggi considerato il più importante pittore del primo Barocco, senza il quale non ci sarebbero stati Ribera, Zurbarán, Velázquez, Vermeer o Georges de La Tour. E le opere di Frans Hals, Rembrandt, Delacroix e Manet sarebbero certo state diverse. In questo libro troverete oltre 50 tra i migliori dipinti di Caravaggio, testimonianza di un genio che ha saputo trascendere la sua epoca.
Klimt. Ediz. italiana
Gilles Néret
Libro: Libro rilegato
editore: Taschen
anno edizione: 2015
pagine: 96
La fama imperitura di Gustav Klimt (1862-1918) testimonia non solo il fascino particolare dei suoi dipinti sontuosi ma anche l'universalità dei temi affrontati: amore, bellezza femminile, invecchiamento e morte. Figlio di un orafo, Klimt creava superfici ornate e una luminosità sfarzosa che rivelano l'influenza dell'arte egizia e giapponese. Le sue opere - dipinti, murali e fregi - si caratterizzano per i colori radiosi, le linee fluide, gli elementi floreali e i motivi simili a mosaici. Con i numerosi soggetti che affrontano i temi della sensualità e del desiderio così come dell'ansia e della disperazione, tutto questo splendore visivo non era privo di un contenuto sentimentale. Le molte immagini di donne, caratterizzate da forme morbide, carni tenere, labbra vermiglie e guance arrossate, erano cariche di passione in un'epoca in cui un erotismo così esplicito era ancora un tabù per le classi medio-alte della società viennese. Questo libro presenta una selezione delle opere di Klimt e introduce il suo mondo pittorico fatto di decorazione e desiderio, così come la sua influenza sugli artisti venuti dopo di lui.
Dalí. Ediz. italiana
Gilles Néret
Libro: Libro rilegato
editore: Taschen
anno edizione: 2015
pagine: 96
Picasso definiva Dalí un motore fuoribordo sempre in corsa. L'artista stesso si considerava un genio autorizzato ad assecondare qualunque pazzia gli venisse in mente. Pittore, scultore, scrittore e regista, Salvador Dalí (1904-1989) fu uno dei più grandi esibizionisti ed eccentrici del secolo scorso e ovunque andasse veniva accolto da roventi polemiche. Fu uno dei primi ad applicare le teorie di Freud alla pittura, avvicinandosi all'inconscio con estrema sensibilità, immaginazione e meticolosità. Questa monografia presenta il grande artista attraverso le sue stesse parole: nel libro troviamo naturalmente tutti i suoi quadri più famosi, dai celeberrimi orologi molli alla notissima giraffa in fiamme. E il fantastico fenomeno rappresentato da Salvador Dalí è colto nella sua interezza e inquadrato in vari contesti.
Lo specchio degli dei. La mitologia classica nell'arte rinascimentale
Malcolm Bull
Libro: Copertina rigida
editore: Einaudi
anno edizione: 2015
pagine: 502
Alla fine del xv secolo, i resti delle antiche divinità ingombravano il paesaggio dell'Italia e dell'Europa occidentale. Il cristianesimo aveva cancellato le religioni dell'antica Grecia e di Roma e la maggior parte degli europei riteneva che la distruzione dell'arte classica fosse espressione del giudizio di Dio sul mondo pagano. Eppure, nel corso dei tre secoli successivi, dèi e divinità della mitologia riemersero nel bel mezzo dell'Europa cristiana in capolavori quali La nascita di Venere di Botticelli o il Parnaso di Raffaello. Nello "Specchio degli dèi", Malcolm Bull ricostruisce nella sua interezza la rinascita degli antichi miti. Ogni capitolo del saggio è dedicato a una diversa divinità (Diana, Apollo, Ercole, Venere, Bacco, Giove), non limitandosi alla pittura e alla scultura, ma ridando vita all'intero mondo vissuto e progettato dall'uomo rinascimentale, nel quale i personaggi della mitologia potevano comparire su carri allegorici, nei banchetti o perfino sotto forma di pupazzi di neve e fuochi d'artificio. I ricchi e potenti principi d'Europa potevano identificarsi con le divinità pagane e il mito poteva divenire un docile strumento in mano all'artista per raccontare la storia del suo tempo. Un fenomeno che dal xv secolo giunge all'età barocca, quando le scandalose storie degli dèi della letteratura classica vennero reinventate da artisti quali Leonardo, Raffaello, Botticelli, Tiziano, Poussin, Rubens e Rembrandt per dar vita a opere bellissime e sovversive.
Alberto Ghinzani. Una linea lombarda. Ediz. italiana e inglese
Libro: Copertina morbida
editore: Skira
anno edizione: 2015
pagine: 112
Dedicata all'opera di uno dei protagonisti della scultura italiana contemporanea, forse l'ultimo erede lombardo della grande tradizione plastica che va da Medardo Rosso a Marino Marini, la monografia, a corredo della mostra di Bellinzona, ripercorre attraverso una selezione di sculture e un nucleo di disegni l'intero cammino espressivo dell'artista, mettendone in luce il rapporto con i maestri e documentando, in particolare, alcune stagioni della sua produzione meno note, ma di intenso fascino e rilevanza linguistica. Medardo Rosso è un artista che Ghinzani ha amato fin dalla giovinezza, negli anni acerbi dell'accademia, colpito non da un'opera in particolare ma dalla sua idea di scultura e dal suo lavoro sulla materia, sulla superficie. Alla lezione di Medardo, però, Ghinzani ha subito avvicinato quella di Giacometti. Dal grande artista elvetico, visto in un viaggio a Parigi nel 1963, l'artista lombardo non ha ripreso forme o motivi, ma piuttosto un modo di pensare e interpretare le cose. Un'analoga aspirazione all'essenzialità e all'essenza si ritrova anche nell'opera di Ghinzani, che è sempre un esercizio di sintesi e di spoliazione, un procedimento per via di levare, una ricerca dei minimi termini delle cose, anche se non giunge mai a un incorporeo minimalismo.
Storia della pittura bizantina
Viktor Lazarev
Libro: Copertina rigida
editore: Einaudi
anno edizione: 2014
pagine: 620
Viktor Lazarev ha consegnato alla storia dell'arte un'opera di riferimento sulla pittura bizantina, contribuendo sostanzialmente a definirne un quadro complessivo e coerente. Il termine "bizantino", applicato talvolta come etichetta alle opere di altri contesti, era stato spesso sminuito e alterato nel suo valore storico-artistico. Lazarev ha cercato di restituire all'arte di Bisanzio e delle province bizantine i loro caratteri essenziali, ricostruendo le fasi del loro sviluppo: dai monumenti del VI secolo alla dissoluzione di un impero e di una cultura sopravvissuti alle ragioni che ne avevano reso possibile la nascita. L'opera non è la semplice traduzione dell'originale russo apparso nel 1947-1948: essa venne radicalmente riveduta e ampliata dall'autore in vista della prima edizione einaudiana apparsa nel 1967, divenendo cosi uno dei punti di riferimento classici per la storia dell'arte e della bizantinistica. Per queste ragioni, dopo la seconda edizione nel 1981 (BSA), l'opera viene ora riproposta.
Francesco. Storie della vita del Santo
Rosa Giorgi
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2014
pagine: 119
Un album che racconta la vita di san Francesco - il santo più amato dai cattolici nel mondo - attraverso i capolavori della pittura, dal Duecento al Seicento. Non c'è infatti periodo della storia dell'arte che non abbia visto artista cimentarsi con la rappresentazione del "poverello" di Assisi: una tradizione mai interrotta che ha origine in tempi molto vicini alla sua vicenda terrena. Da Giotto fino a Caravaggio, passando per Cimabue, Sassetta e Gentile da Fabriano, ogni episodio della vita del Santo è illustrato da una serie di tavole a piena pagina accompagnate da una citazione tratta dalle Fonti Francescane e da un testo descrittivo dell'episodio stesso e dell'iconografia a esso collegata. Correda il volume un apparato documentario che raccoglie alcuni scritti, preghiere e il testamento di Francesco.
Trittico. Tre studi da Francis Bacon
Jonathan Littell
Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2014
pagine: 143
Ci sono occasioni in cui non serve essere un addetto ai lavori per comprendere a fondo un'opera d'arte. Specie se quello a cui si mira non è tanto l'analisi di una tecnica o l'esegesi di un significato, quanto piuttosto la ricostruzione di una grammatica del pensiero. Di Jonathan Littell conoscevamo finora il registro narrativo (il monumentale "Le Benevole"), saggistico ("Il secco e l'umido") e quello del reportage, giocato anch'esso sul filo della narrazione in continuo dialogo però con una realtà spesso atroce e complessa (i taccuini ceceni e siriani). "Trittico" ci propone un nuovo volto dello scrittore, che non contraddice i precedenti ma anzi li integra grazie a un serrato confronto, emozionale e stilistico, con le immagini. E non con immagini qualsiasi, ma con quelle della pittura di Francis Bacon, un artista che ha affrontato, con una tecnica inconfondibile e unica, molti dei fantasmi della modernità, dall'angoscia all'incomunicabilità, e soprattutto il grande tema del corpo. Bacon è anzitutto un pittore di figure deformate che sono in realtà specchio dei fantasmi interiori. Armato di un amore intenso per la sua opera, di un'intelligenza acuta e supportato da uno studio approfondito, Littell articola la riflessione sulla vita e sulle opere di Bacon attraverso tre diversi punti di vista, regalandoci così il suo personalissimo "Trittico".
Hieronymus Bosch. The complete works. Ediz. inglese
Stefan Fischer
Libro: Libro rilegato
editore: Taschen
anno edizione: 2013
pagine: 300
Nel pieno del realismo artistico che caratterizzava il periodo tardo gotico e gli inizi del Rinascimento, il pittore olandese Hieronymus Bosch (c. 1450-1516) rappresentava qualcosa di più di un'anomalia. I suoi dipinti sono popolati di scene grottesche dove creature fantastiche soccombono a ogni sorta di fantasie, angosce e desideri umani. Una delle sue grandi invenzioni fu quella di riprendere le rappresentazioni sceniche e figurative note come grottesche, che fanno uso del mostruoso e del grottesco per illustrare il male e il peccato, e trasferirle dalle note a margine dei manoscritti miniati a dipinti su pannelli di grande formato. Bosch - il cui vero nome era Jheronimus van Aken - fu ampiamente copiato e imitato: il numero di opere realizzate dai suoi seguaci è quasi dieci volte superiore a quello dei dipinti del maestro. Oggi, solo 20 dipinti e 8 disegni sono attribuiti con certezza alla mano di Bosch, che continua a essere visto come un visionario che metteva su tela sogni e incubi, e come il pittore per antonomasia dell'Inferno e dei suoi demoni. In questo volume esaustivo, pubblicato in occasione dell'imminente 500° anniversario della morte dell'artista e che racchiude la sua opera completa in grandi, splendide riproduzioni ricche di dettagli, lo storico dell'arte e rinomato esperto di Bosch, Stefan Fischer, esamina ciò che nell'artista e nei suoi dipinti si è dimostrato così immensamente influente.
Duchamp re-made in Italy. Catalogo della mostra (Roma, 8 settembre 20 13-9 febbraio 2014)
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2013
pagine: 301
Nell'anno in cui si celebra il centenario del primo ready-made (Ruota di bicicletta, 1913) creato da Marcel Duchamp, la Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma propone una mostra che verte sull'itinerario delle opere storiche di Duchamp, facenti parte del lascito di Arturo Schwarz. Un'occasione per raccontare la storia del passaggio espositivo dell'artista in Italia nel 1964 e 1965, e delle conseguenze che questo ha comportato sul lavoro di alcuni artisti italiani che entrarono in contatto diretto con lui. Il percorso si focalizza quindi su due importanti appuntamenti di quegli anni: la mostra a Milano presso la Galleria Schwarz, dal 5 giugno al 30 settembre del 1964, e l'esposizione realizzata a Roma presso lo spazio Gavina di via Condotti, nel giugno 1965. L'alchimia del ready-made (trasformare le cose lasciandole uguali, per poi definirle in maniera diversa) è un processo affascinante nel percorso di Marcel Duchamp. Le icone di questo percorso, gli emblemi di questa iconografia possiamo ritrovarli nell'immaginario collettivo della sua produzione seriale: Bottle Dryer (Bottlerack); Fresh Widow; Why Not Sneeze Rose Sélavy; Fountain; Traveler's Folding Item; In Advance of the Broken Arm; Piston de courant d'air; Roue de bicyclette, ecc. Questi celebri ready-made sono il frutto di un assoluto rigore dell'immaginazione, ed è proprio questo rigore che governa il processo di trasformazione dell'oggetto banale quotidiano in opera d'arte.

