Storia dell'arte: stili artistici
La libertà di Bernini. La sovranità dell'artista e le regole del potere
Tomaso Montanari
Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2016
pagine: XXII-325
Gian Lorenzo Bernini non ha un posto nella genealogia dell'arte moderna: quella che parte dalla rivoluzione di Caravaggio, e attraverso Velázquez, Goya e Manet, conduce agli Impressionisti, e dunque alle avanguardie. L'artista più potente, ricco e realizzato dell'Italia secentesca, "il dittatore artistico di Roma", è sempre stato considerato troppo organico alla propaganda dei papi e dei gesuiti per poter aver parte in questa storia di libertà. Basandosi su oltre vent'anni di ricerca, e ribaltando la lettura corrente di opere, fonti e documenti, questo libro dimostra il contrario: a modo suo, Bernini ha seguito Caravaggio sulla via del conflitto, arrivando a sacrificare una parte del proprio successo pur di difendere la sovranità sulla propria arte. Ed è anche grazie a questa tensione che le opere di Gian Lorenzo ci appaiono ancora così terribilmente vive. Bernini seppe uscire dalle regole, pagandone tutte le conseguenze e facendo leva sul giudizio di un'embrionale opinione pubblica europea per affrancarsi dall'arbitrio dei principi. Le sue mani e la sua testa divennero l'unica misura che accettava, e il suo atelier fu insieme luogo della creazione e teatro della libertà. Ma come dimostrare questa tesi? Nelle sue biografie "ufficiali" affiorano cospicue smagliature, fra loro coerenti, che questo libro individua e allarga, una per una. Costruendo così per le opere di Bernini una nuova chiave di lettura.
Koons. Ediz. italiana
Hans Werner
Libro: Libro rilegato
editore: Taschen
anno edizione: 2016
pagine: 96
Pur essendo di immediata comprensione, le creazioni di Jeff Koons (nato nel 1955) rientrano a pieno titolo nella storia dell'arte. Dagli acquari con i palloni da basket ai cagnolini floreali, la sua inconfondibile produzione gioca con immagini ordinarie e al tempo stesso incorpora numerosi riferimenti culturali, dal surrealismo alla Pop Art. L'arte di Koons non ricerca solo il piacere degli occhi, ma anche l'irriverenza dell'oltraggio. Il suo status di mega-artista, infatti, deriva dal successo ottenuto tanto per i coniglietti d'acciaio quanto per la sinistra scultura di Michael Jackson o per la serie di fotografie sessualmente esplicite realizzate con l'ex moglie, Cicciolina. Re indiscusso della cultura visiva contemporanea, Koons è celebrato tanto dal pubblico quanto da collezionisti e istituzioni. Con una rassegna delle maggiori opere di Koons e brevi testi di Katy Siegel, Hans Werner Holzwarth e Eckhard Schneider, questo volume offre uno sguardo d'insieme sull'opera di Koons presentando un gigante del mondo dell'arte dai primi fiori gonfiabili ai giorni nostri.
Claudia Rotta Loria. Superfici a interferenza luminosa (1968-1981). Ediz. italiana e inglese
Martina Corganti
Libro: Copertina morbida
editore: Corraini
anno edizione: 2016
pagine: 176
Artista dalle forti valenze ambientali-installative, fin dagli anni sessanta Claudio Rotta Loria conduce una ricerca che si articola in cicli di opere fra loro collegati e in costante divenire sperimentale, ricerca che mantiene nel tempo il carattere unitario di un progetto totale attraversato da un costante processo di sintesi e dallo sforzo di integrare tra loro i linguaggi dell'arte e della scienza. Due sono i poli dialettici intorno ai quali si concentra la sua attività sperimentale: la strutturalità visuale, programmata e cinetica e il valore poetico della geometria, suscitato da minimi di stimolazione percettiva e sensoriale.
Michelangelo. Ediz. italiana
Gilles Néret
Libro: Libro rilegato
editore: Taschen
anno edizione: 2016
pagine: 96
Michelangelo di Lodovico Buonarroti Simoni (1475–1564) era un uomo rinascimentale tormentato, timorato di Dio e dotato di un talento prodigioso. I suoi numerosi successi in pittura, scultura, architettura, poesia e ingegneria coniugarono corpo, spirito e divinità in capolavori visionari che cambiarono per sempre la storia dell'arte. Il celebre biografo Giorgio Vasari lo considerava l'espressione più alta del Rinascimento, mentre i suoi contemporanei lo chiamavano semplicemente “il Divino”. Questa introduzione fondamentale a Michelangelo offre al lettore l'opportunità di apprezzarne tutti i maestosi capolavori senza ressa né code. Grazie a vivide illustrazioni e testi alla portata di tutti, esamineremo la straordinaria capacità di rappresentazione allegorica e la celebre terribilità dell'artista espressa nelle raffigurazioni di drammi umani e biblici di dimensioni e fervore irresistibili. Viaggiando tra i centri di potere dell'Italia rinascimentale, analizzeremo le principali commesse di Michelangelo e il suo straordinario talento per gli schemi compositivi, che si tratti della celebre Biblioteca Medicea Laurenziana a Firenze o dei magnifici 500 metri quadri di soffitto della Cappella Sistina (1508–1512). Dall'imponenza del David al doloroso lutto e alla fede della Pietà fino all'intensità drammatica del Giudizio universale, questo libro costituisce un testo di riferimento conciso e affidabile su un vero gigante della storia dell'arte e su alcuni dei più famosi capolavori al mondo.
Pop art. Una storia a colori
Alastair Sooke
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2016
pagine: 209
Con tutta probabilità, la Pop Art è stato il movimento artistico piú rivoluzionario dal dopoguerra a oggi. Spostando l'attenzione dalla straordinarietà al quotidiano, la Pop Art ha demolito l'ideale di ogni forma di Modernismo, che trovava nell'interiorità tormentata la sua unica fonte d'ispirazione, rendendo cosí l'arte piú immediata, divertente, contemporanea e vicina alle masse: un'arte che ebbe come modelli lattine di Coca-Cola, star del cinema e fumetti. A partire dalle testimonianze dirette di alcuni grandi protagonisti, Alastair Sooke si sofferma non soltanto sulle celeberrime opere di Warhol, Lichtenstein e dei loro contemporanei, ma anche su quelle di autori che, se furono cruciali per il movimento, oggi sono per lo piú dimenticati: tra questi, Marisol Escobar, ai suoi tempi quasi più celebre di Warhol, e la ex wrestler professionista Rosalyn Drexler. Nella sorprendente prospettiva del critico inglese, la Pop Art non riguardò solo New York, ma anche Londra, la West Coast americana e l'Europa, e continua soprattutto a fecondare la produzione di alcuni dei piú importanti e discussi artisti di oggi.
Matisse. Ediz. italiana
Volkman Essers
Libro: Libro rilegato
editore: Taschen
anno edizione: 2016
pagine: 96
L'opera di Henri Matisse(1869-1954) riflette la sua fiducia incrollabile nel potere dei colori brillanti e delle forme semplici. Sebbene conosciuto in primo luogo per i dipinti, Matisse si dedicò anche a disegno, scultura, litografia, vetro colorato e collage, sviluppando la tecnica peculiare dei ritagli, o gouaches decoupées, quando l'età avanzata gli impediva ormai di stare in piedi e dipingere. I soggetti di Matisse erano spesso convenzionali: nudi, paesaggi, scene orientali, interni. Ma furono il trattamento del colore e la disinvoltura nel disegno a valergli un posto tra i maestri del Novecento. Con i caratteristici blu vividi, i viola ametista, i gialli tuorlo d'uovo, la sua tavolozza di colori brillanti è stata in grado di accendere l'immaginario moderno, mano a mano che liberava la sua opera da una meticolosa riproduzione della realtà in favore di un'"armonia vitale" che prendeva spesso la musica come punto di riferimento. Dai pannelli decorativi di grandi dimensioni ai semplici ritratti dall'atmosfera intima, questo libro illustra la vasta portata e la magnifica creatività di Matisse, tratteggiandone la carriera dai primi lavori nell'ambito del Fauvismo fino ai progetti degli ultimi anni, quali "Jazz" e la "Chapelle du Rosaire" di Vence.
Kandinsky. Ediz. italiana
Hajo Düchting
Libro: Libro rilegato
editore: Taschen
anno edizione: 2016
pagine: 96
Nel corso della sua carriera artistica, Wassily Kandinsky (1866-1944) non trasformò solo il proprio stile, ma l'intero corso della storia dell'arte. Dai primi dipinti figurativi e di paesaggio, si evolse fino a diventare il pioniere di un uso del colore e della linea spirituale, emotivo, ritmico, e a tutt'oggi è riconosciuto come il primo artista ad aver creato opere puramente astratte. Insegnante e teorico oltre che artista, l'interesse di Kandinsky per la musica, il teatro, la poesia, la filosofia, l'etnologia, la mitologia e l'occulto era una componente essenziale dei suoi quadri e delle sue incisioni. Membro degli influenti movimenti del Blaue Reiter e del Bauhaus, lasciò in eredità alle generazioni successive non solo uno stupefacente corpus di opere visive, ma anche diversi trattati di notevole spessore, quali Lo spirituale nell'arte. Tra le sue dottrine principali, la connessione tra pittura, musica ed esperienza mistica e la purificazione dell'arte da un realismo materialista per approdare a un tipo di espressione emozionale, sintetizzata in particolare nel colore. Questo volume passa in rassegna i lavori principali di Kandinsky per fornire un'introduzione al suo repertorio di forme, sensazioni e colori vibranti. Nel tracciare il radicale sviluppo artistico dell'artista, dimostra come il percorso di un singolo pittore abbia spianato la strada a generazioni di astrattisti a venire.
Bruegel. Ediz. italiana
Rainer Hagen, Rose-Marie Hagen
Libro: Libro rilegato
editore: Taschen
anno edizione: 2016
pagine: 96
Il grande fiammingo Pieter Bruegel il Vecchio (c. 1526/31-1569) fu un pittore e disegnatore dotato di un'inventiva eccezionale, che lasciò il segno nella storia dell'arte con i suoi splendidi paesaggi evocativi e i soggetti religiosi, notevoli tanto per il linguaggio vernacolare quanto per l'attenzione alla vita quotidiana dell'epoca. Per la sua capacità di immergersi nelle comunità rurali e nei piccoli villaggi, Bruegel seppe rappresentare meglio di chiunque altro la realtà contadina e la cultura popolare, guadagnandosi il soprannome di "Bruegel il contadino". Che si trattasse di cacciatori infreddoliti in mezzo alla neve o di chiassose fiere di campagna, Bruegel diede dignità artistica ad attività agricole, sagre, ritrovi e passatempi della cultura rurale. Al tempo stesso, i grandiosi soggetti religiosi e morali di Bruegel, quali Il trionfo della morte e La torre di Babele, restano ancora oggi opere importanti e stupefacenti quanto lo erano nel XVI secolo, in grado di influenzare la cultura contemporanea tanto nelle dinamiche scene di battaglia del Signore degli anelli quanto nel romanzo Underworld di Don DeLillo. Dalla mietitura alla conversione di Saulo, dai pittoreschi cortei nuziali alla salita di Cristo al Calvario, questo libro racchiude la ricca varietà di soggetti trattati da Bruegel per introdurre le sue potenti composizioni a tema biblico o temporale.
L'arte cinese
Sabrina Rastelli
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2016
pagine: 419
La civiltà cinese è una delle più grandi e affascinanti del mondo e la sua produzione artistica è eccezionale sia per qualità sia per varietà. In questo volume (primo di due) si percorrerà la storia dell'arte della Cina dal tardo periodo neolitico fino alla dinastia Tang (618-907 d.C.) inclusa, collocando le opere nel loro contesto originario per comprenderne appieno il significato. Se, infatti, in passato, le circostanze hanno indotto gli studiosi occidentali a selezionare i reperti e valutarli esclusivamente in base a criteri stilistici ed estetici, adesso, grazie alle informazioni derivate dall'enorme quantità di scoperte archeologiche avvenute dopo il 1949, i tempi sono finalmente maturi per reinserire le opere nel loro contesto primario e chiedersi perché sono state create, a chi erano destinate e da chi erano realizzate.
Degas. Ediz. italiana
Bernd Growe
Libro: Libro rilegato
editore: Taschen
anno edizione: 2016
pagine: 96
Solitamente associato alla nascita del movimento impressionista nella Parigi di metà Ottocento, Edgar Degas (1834–1917) in realtà resistette a ogni facile classificazione sviluppando piuttosto uno stile unico, fortemente influenzato dai grandi maestri, dal corpo in movimento e dalla vita quotidiana in città. Rampollo primogenito di una famiglia agiata, Degas fu cofondatore di una serie di mostre d'arte “impressionista”, ma ben presto prese le distanze dal movimento per ricercare uno stile più realista. I suoi soggetti vertevano soprattutto sulle affollate e chiassose strade di Parigi come pure sugli svaghi offerti dalla città, quali le corse dei cavalli, i cabaret e, soprattutto, il balletto. Realizzati da punti di osservazione spesso arditi e stravaganti, i suoi ritratti di ballerine contano circa 1500 opere, tutte intimamente consacrate alla fisicità e alla disciplina della danza. Analizzando riproduzioni di dipinti come Il foyer della danza al teatro dell'Opéra (1872), Gli orchestrali (1872) e molti altri, questo volume offre una panoramica fondamentale dell'artista che seppe creare una categoria tutta sua, un universo di reminiscenze classiche, composizioni audaci e fascino sconfinato per il movimento, che insieme hanno dato vita ad alcune delle opere più straordinarie e influenti dell'epoca.
Miró. Ediz. italiana
Janis Mink
Libro: Libro rilegato
editore: Taschen
anno edizione: 2016
pagine: 96
Con una carriera lunga settant'anni, il catalano Joan Miró (1893-1983) fu un eclettico gigante dell'arte moderna. Dalla pittura alla scultura, dai libri d'arte ad arazzi e ceramiche, realizzò innumerevoli capolavori, aderendo di volta in volta a varie correnti, quali i Fauves, il surrealismo, il dadaismo, il realismo magico, il cubismo e l'astrattismo. L'impressionante corpus di opere realizzate mette in luce una costante evoluzione che mira a respingere qualsiasi tentativo di categorizzazione e l'approvazione della critica borghese: delineando al contempo i mondi onirici tipici dell'artista. Salito alla ribalta all'inizio degli anni Venti, Miro si dedicò inizialmente a sperimentazioni di stampo fauves e cubista per poi sviluppare il proprio stile peculiare basato su simboli e pittogrammi disposti in enigmatiche narrazioni visive con frequenti riferimenti alla vita catalana. Con l'avanzare della sua carriera, Miró si orientò verso il surrealismo e, pur non essendosi mai del tutto identificato con questa corrente, divenne noto come uno dei suoi esponenti più celebrati in virtù del ricorso a tecniche quali il disegno automatico, l'astrazione lirica e la pittura a campi di colore. In seguito diversificò ulteriormente i propri mezzi espressivi, lavorando con ceramiche, tessili e arrivando a proporre sculture fatte di gas. Con i suoi colori vividi, le fantasie oniriche e i simboli enigmatici, questo libro riunisce i numerosi filoni dell'opera caleidoscopica di Miró.
Lucio Amelio. Catalogo della mostra (Napoli, 22 novembre 2014-6 aprile 2015)
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2016
pagine: 237
"Per la città e per il museo che l'hanno ospitata, e per i tanti che l'hanno visitata, la mostra dedicata alla figura e al lavoro di Lucio Amelio non è stata solo una collezione temporanea di opere straordinarie di autori che hanno concorso alla storia dell'arte e della cultura internazionali, ma anche l'occasione per una inusuale riflessione collettiva su se stessi. L'incredibile mole di documenti, tracce, impronte provenienti dall'Archivio Amelio-Santamaria e da altri archivi, si è congiunta alle opere d'arte per ricostruire, in un allestimento quasi editoriale, una narrazione densa e complessa che permetteva di cogliere metodi, comportamenti, pratiche, fenomeni relazionali che hanno consentito a questa città, non più Capitale di Stato da tanto tempo, di mantenere tuttavia la sua importanza capitale, e globale, in ambito culturale. I diversi interventi di questa pubblicazione aiutano a comprenderne le ragioni, e ad acquisire consapevolezza che, nonostante i tanti stereotipi con cui nel mondo (e spesso anche qui) si parla di Napoli, questa città continua ad essere piena di opportunità, capacità, materia collettiva floridissima che la rende ancora oggi un sito unico, straordinario, che non è possibile pensare di lasciare inerte..." (Pierpaolo Forte, Presidente Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee)

