Marsilio: Romanzi e racconti
Più grande la paura
Beatrice Masini
Libro: Copertina morbida
editore: Marsilio
anno edizione: 2019
pagine: 176
Protagonisti di queste storie sono i bambini. Bambini felici e bambini che non lo sono stati, abusati dagli adulti per troppo amore, come la piccola figlia di Byron, o per troppo odio, come i bambini rapiti, gli scomparsi, gli interrotti. Stanno in queste pagine bambini coraggiosi, che evocano mostri come lo Striglio per combattere ingiustizie, e bambine immaginifiche che hanno tanto letto da poter domare "Le tigri di Mompracem" e trascorrere il pomeriggio con Heathcliff a "Cime tempestose". C'è una bambina che accompagna il padre al mare e lo vede illuminarsi per l'incontro con una donna che è un suo vecchio amore. E una madre che si arrende al figlio che cresce e non vuole più essere baciato perché tutto, in fondo, comincia sempre con la fine dei baci. C'è un altro bambino, già quasi un ragazzo, che è l'unico che sa arrampicarsi su uno scoglio e da quello, in mezzo al mare, come su un solitario cammello nel deserto, vede allontanarsi la ragazza che gli piaceva, e gli piaceva perché lei, l'unica, non temeva vespe, formiche e bombi, e questo coraggio li univa come l'amore. Ci siamo noi in queste pagine, piccoli piccoli, fragili e fortissimi, in bilico tra la memoria di ciò che siamo stati, la nostalgia di ciò che avremmo potuto essere, e la tenerezza per ciò che siamo. Beatrice Masini - funambolo serio e scanzonato, dolce e feroce, in bilico, come l'infanzia - ci racconta un mondo, il nostro, prima che l'età adulta lo spiegasse con mezze voci, mezze stagioni e religioni che prevedono confessione. In questi racconti c'è l'infanzia per la quale la vita è un'avventura che non deve per forza finire bene o un viaggio che non sempre contempla il ritorno. Ci sono fuoco, acqua, vento e aria. E c'è tutto quel tempo che, da bambini, ci insegna a sentirci immortali fino a prova contraria.
La conta
Tamta Melašvili
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2018
pagine: 108
Tutto accade in tre giorni. Un tempo breve, ma particolarmente carico di emozioni per Ninco e Topi. Tre giorni in cui le due amiche del cuore, tredici anni, con gli entusiasmi e le inquietudini di tutte le ragazze della loro età, imparano cosa significa vivere in una zona di guerra dimenticata dal mondo. Una lingua di terra dove sono rimasti solo i vecchi, le donne e i bambini. E allora bisogna essere sfacciate e scaltre, farsi venire in mente qualcosa, altrimenti non si arriva a nulla. Niente vestiti, niente sigarette, manca anche il latte per il fratellino che non smette di strillare. Ora le vecchie regole non valgono più. Perché la guerra non è solo una cosa da uomini. Intorno a Ninco e Topi è in atto un combattimento che non fa rumore, ma grava sulla loro vita come uno sfondo tetro e gli sottrae la leggerezza dell'amicizia, la normalità del quotidiano, le sorprese dell'adolescenza, facendole crescere troppo in fretta. Ispirato alla guerra civile che lacerò la Georgia negli anni Novanta.
La storia dell'acqua
Maja Lunde
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2018
pagine: 432
Dopo una lunga serie di vagabondaggi in giro per il mondo, a quasi settant'anni Signe fa ritorno ai luoghi dell'infanzia, sulla costa occidentale della Norvegia, là dove il fiume incontra il fiordo e l'acqua della montagna diventa tutt'uno con quella del mare. È arrivata sulla sua Bla, la barca a vela che porta il nome del colore del ghiacciaio, ma si fermerà per poco, giusto il tempo di constatare quanto tutto sia cambiato e camminare per l'ultima volta sopra il "suo" ghiaccio. Presto salperà di nuovo l'ancora con un singolare carico a bordo. Vuole attraversare parte dell'Atlantico e raggiungere il litorale francese, dove spera di trovare l'uomo che amava. Ventiquattro anni dopo, la violenta siccità che flagella il Sud dell'Europa costringe la gente a migrare verso nord: le case sono vuote, i campi inariditi e non c'è più acqua per tutti. Ma per David, troppo giovane per sentirsi un buon padre, e la sua piccola Lou la speranza si riaccende quando, in un giardino bruciato dal sole, scoprono una vecchissima barca a vela. Una barca che ha custodito un carico singolare, molto prezioso. Nel suo romanzo, seconda parte di una tetralogia letteraria sul clima, Maja Lunde ci racconta dell'amore per i figli e della difficoltà di conciliare gli ideali con l'esperienza quotidiana, mettendo a nudo i disastrosi effetti che le nostre azioni possono avere sul pianeta. Ogni sua frase, solida e insieme emozionante, diventa un inno all'acqua, e di conseguenza alla vita.
La casa di June
Miranda Beverly-Whittemore
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2018
pagine: 400
Se i vivi sapessero quanti segreti si nascondono tra i muri di una vecchia casa... Di certo non lo sospetta la giovane Cassie, che ha appena lasciato il fidanzato e la vita newyorkese per seppellirsi nella provincia dell'Ohio, in una magione di famiglia ormai in rovina, Two Oaks. Il palazzo, appartenuto alla nonna June, cade a pezzi, un po' come la vita di Cassie: per mesi lei osserva, senza fare nulla, la ruggine che si accumula sui tubi, l'atrio invaso da buste indirizzate a persone ormai morte, il groviglio di vegetazione attorno alle finestre, per non parlare dei pipistrelli che hanno occupato la sala da ballo del secondo piano. A scuoterla da questo isolamento, una mattina, qualcuno bussa alla porta, recando una notizia che ha dell'inverosimile: Jack Montgomery, ex divo hollywoodiano, le ha lasciato in eredità la sua immensa fortuna. Ma come è possibile che quella celebrità d'altri tempi abbia a che fare con lei? Quali memorie racchiude la remota località nella quale si è ritirata? E cosa vuole davvero da lei quella donna, che porta il cognome del famoso attore e che le offre un milione di dollari per togliersela dai piedi? Per rispondere a questi e ad altri interrogativi, Cassie si lancia in un viaggio indimenticabile, tra passato e presente, alla ricerca del mistero che nonna June ha ostinatamente custodito su quello che accadde un'estate di sessant'anni prima, segnando la sua famiglia per sempre. Miranda Beverly-Whittemore, maestra del suspense psicologico, ci conduce in un intreccio di passioni, rimpianti e gelosie, aiutandoci a scoprire la materia ambigua di cui è fatto l'amore.
Il cielo sopra l'Everest
David Lagercrantz
Libro: Libro rilegato
editore: Marsilio
anno edizione: 2018
pagine: 352
A capo di una spedizione di alpinisti dilettanti organizzata da un noto stilista italiano, Giuseppe Cagliari, guida di grande esperienza, si appresta a scalare la montagna più alta del mondo. Le tensioni all'interno del gruppo sono alle stelle, e Cagliari è distratto dai fantasmi del passato. Nell'aria rarefatta degli ottomila metri, la sua capacità di giudizio si appanna: nonostante la proverbiale prudenza, finisce per salire in vetta troppo tardi, quando il buio è ormai una minaccia. Mentre la situazione si fa sempre più disperata, tra i membri della spedizione bloccata da una tempesta si riaprono vecchie ferite, e all'angoscia della lotta per la sopravvivenza si unisce l'inquietudine delle relazioni compromesse. Davanti al gelo e alla solitudine, ognuno si trova a fare i conti con le ragioni reali che l'hanno spinto a raccogliere la sfida dell'ascesa. Riscatto, rivalsa, ambizione, la voglia di mettersi in gioco e di confrontarsi con la natura e con gli uomini. Ma in quella terra ricca di contrasti, dove superstizioni e leggende custodite dal popolo degli sherpa convivono con un turismo che ha devastato spazi rimasti inaccessibili per secoli, la montagna esige rispetto. Ispirato a una storia vera, nel suo romanzo David Lagercrantz, sedotto dal mistero della montagna e dai meccanismi della follia umana, guida il lettore in un viaggio affascinante tra le vaste distese selvagge delle vette dell'Himalaya, e nei meandri dell'animo di chi le affronta.
Aspettando Monsieur Bellivier
Britta Rostlund
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2018
pagine: 380
«Aspetta Monsieur Bellivier?» A questa domanda, posta quasi come una formula in codice, Helena Folasadu, giornalista freelance seduta in un caffè di Parigi, dovrebbe naturalmente rispondere di no. Non conosce l'uomo che le ha rivolto la domanda e non conosce nessun Monsieur Bellivier, né tantomeno lo sta aspettando. Eppure asseconda l'istinto e dice di sì, ritrovandosi a dover assolvere un incarico piuttosto criptico, grazie al quale spera di realizzare uno scoop. Intanto Mancebo, che sulla strada che porta al Sacro Cuore gestisce un piccolo negozio di alimentari da cui affiorano i profumi delle spezie della sua terra nordafricana, viene avvicinato da una donna che abita lì di fronte. Sarebbe disposto, in cambio di un compenso, a spiare per lei il marito? Considerando che se ne sta tutto il giorno seduto sul suo sgabello a osservare la gente che passa, nessuno ci farebbe caso. Sorpreso della sua stessa decisione, Mancebo accetta, e da quel momento comincia a guardare quello che accade fuori dalla porta del suo negozio con occhi diversi, interrogandosi sulle persone a lui più vicine, a partire dalla sua grande famiglia carica di segreti ingombranti. Nella sua nuova veste di detective, incontrerà – tra gli altri – diversi bambini a caccia di taccuini cinesi, un anziano e stravagante signore tormentato dai ricordi, uno scrittore forse fedifrago, e tutte le persone e cose che attraversano la loro strada, compresi diversi mazzi di fiori e un numero imprecisato di sigarette. Quando le missioni di Helena e Mancebo finiranno per incrociarsi, una volta risolto il mistero e dispersa la nebbia di menzogne in cui erano rimasti avviluppati, i due capiranno che forse, per fare tesoro delle proprie esperienze, non è necessario vivere qualcosa di travolgente.
#lamoreaccade
Dodo Corfù
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2018
pagine: 208
Lidia, a cinquant'anni, non ha un marito, non ha figli, non ha cani, non ha parenti, non ha un diploma, non ha una vita sessuale, non si commuove e non dà segni di commozione. Mangia solo biscotti nel latte e non ha altri amori se non un uomo sconosciuto che vive, come lei, alla finestra, dall'altra parte della strada. Lidia scrive poesie bruttissime di cui si vanta molto, e premedita già dall'adolescenza l'omicidio virtuale di suo padre, un ottuso maestro elementare, già gravato dalla disgrazia d'una moglie molto pigra, che però muore di morte naturale. Si sa, le migliori aspirazioni restano solo tali e così a Lidia, quando i genitori muoiono, sfugge l'unico magnifico progetto di tutta la sua vita: l'assassinio! L'incontro con Facebook, le sue applicazioni, le sue chat, i suoi hashtag, dà l'avvio alla sua vera nascita, quella nel mondo virtuale, in cui Lidia diventa subito una stella, insomma, non proprio lei. Dopo infinite peripezie, con vicende e personaggi tra follia, magia, nostalgia e caso, anche per Lidia l'amore accade, e non nel mondo virtuale, ma nel mondo reale. Il tenero Paolino, mezzo cieco, basso, grasso, maestro elementare precario, ex collega del padre, è l'opposto del suo tipo ideale - un tenebroso alla Heathcliff - ma ci si arrende quando #lamoreaccade.
Racconto dalla spiaggia del tempo
Henning Mankell
Libro: Copertina rigida
editore: Marsilio
anno edizione: 2018
pagine: 234
Sulla riva del fiume Umbeluzi, al confine tra la terra e l'acqua, un vecchio africano dall'incontenibile sorriso che brilla nell'oscurità dei tropici siede davanti al fuoco e, nel corso di una lunga notte, racconta. Racconta della sua grande famiglia e di Samima, l'antenata da cui tutti discendono; dell'arrivo dei bianchi, sbarcati con le loro spade e i loro bauli pieni di preconcetti; di un pianoforte abbandonato nel porto e di un cannocchiale rubato; di rivolte e libertà. Tra sogno e reale, le sue mille storie, unite in un caleidoscopio di leggende e ricordi frammentati, si fondono in un quadro grandioso che restituisce l'anima di un continente intero, e diventano la storia dell'uomo. Primo a rivelare le inquietudini del Nord e a portare il messaggio del giallo scandinavo nel mondo, Henning Mankell invita il lettore a sedere intorno al fuoco come lui fece innumerevoli volte - nella vita, vissuta «con un piede nella neve e uno nella sabbia», così come tra le pagine dei suoi libri - e ad ascoltare la voce dell'Africa, terra prodigiosa che pochi scrittori europei sono stati capaci di vedere e narrare con la sua stessa intensità.
I prescelti
Steve Sem-Sandberg
Libro: Libro rilegato
editore: Marsilio
anno edizione: 2018
pagine: 576
Spiegelgrund non esiste più. Le mura che circondavano l'ospedale viennese sono state abbattute e tutto quello che il personale aveva giurato di non rivelare mai a nessuno non è più un segreto. Tra il 1940 e il 1945, in quel diabolico istituto il cui obiettivo ufficiale era di raddrizzare i bambini più ribelli e di assistere quelli affetti da malattie psichiche, la realtà era tragicamente diversa. Adrian Ziegler vi arriva nel gennaio del 1941, in una fredda e limpida mattina d'inverno scintillante di brina. Quegli edifici pallidi all'ombra della collina, con le facciate di mattoni scrostate e le inferriate alle finestre, diventeranno la sua casa negli anni a venire. La sua, come quella degli altri bambini rinchiusi a Spiegelgrund - orfani, ritardati, disabili, piccoli delinquenti, «degenerati razziali» -, è una vita indegna di essere vissuta. Non ci sono cure ad attenderli, solo medici pronti ad attuare il programma nazista di eutanasia infantile voluto da Berlino. Persone convinte che contrastare la malattia, fisica 0 morale, sia necessario per rafforzare la razza, o forse, banalmente, solo attirate dall'opportunità di tormentare qualcuno. E ancora, ligi esecutori degli ordini, perché a seguire le leggi in vigore non c'è ragione di sentirsi in colpa. Come l'infermiera Anna Katschenka, che pur amando i bambini ubbidisce per lealtà e senso del dovere e, quasi senza rendersene conto, finisce per scivolare dalla parte dei mostri. Un libro che, con la sua scrittura intensa e profonda, racchiude una riflessione memorabile sull'umana capacità di fare il male, e di resistere.
Romanzo privato
Paola Mazzaglia
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2018
pagine: 160
Negli anni Ottanta, Maria e Mariano, madre e figlio, abitano in un paesino della Sicilia. Maria vive e lavora nella farmacia del paese, di sua proprietà. Esperta conoscitrice della medicina officinale, è un'autorità indiscussa per tutti i compaesani, la cui salute dipende dai rimedi che lei, come un vero e proprio medico, prescrive. Maria può così occuparsi della vita degli altri senza guardare troppo alla propria, e ai peccati che la costellano. Le vite di cui si occupa ogni giorno sono quelle di Salvatore, Concetta, Rosina, Lucia, Gaetano e altri conterranei. Di volta in volta la farmacista le analizza, le sminuzza, le taglia, come fa con le erbe officinali. Ognuno è saldamente legato all'altro, e tutti lo sono a Maria, stretti in una comunità viva, che li aiuta a farsi coraggio. La vita che guarda con più attenzione ed esagerata sollecitudine è quella del figlio. Un ragazzo che frequenta l'università e che, travolto dal primo grande amore, non potrà fare a meno di volersi riconoscere come uomo, non solo come figlio. Rosina e Mariano avvieranno la loro relazione con pudore, senza clamori, per poi scoprire quanto quel rapporto è importante e irrinunciabile, un amore che colmerà il vuoto di un padre mai conosciuto, mettendo in discussione il ruolo di una madre troppo invadente. All'improvviso, durante le lunghe serate in veranda, un apparente furto cambia radicalmente la prospettiva di Maria, che sceglierà un doloroso faccia a faccia con le sue menzogne e il suo passato, per ritrovare se stessa come donna e come madre. Paola Mazzaglia restituisce un incisivo ritratto di vita, il romanzo privato e unico di ciascuno di noi, che ricongiunge il presente al passato e alle sue ferite dimenticate, ma mai rimarginate. Un'intensa riflessione sulla difficoltà di essere madre e su quella di essere figlio.
Sirene
Laura Pugno
Libro: Copertina morbida
editore: Marsilio
anno edizione: 2017
Samuel, sorvegliante di una vasca dove vengono allevate e nutrite le sirene destinate alla produzione della «carne di mare», si lascia tentare dal più pericoloso dei piaceri. Si unisce a una sirena femmina, sfuggendo a stento alla reazione istintiva di lei: divorare il maschio dopo il rapporto, come fanno le mantidi. Da quell'unione nasce Mia - mezzo sirena e mezzo umana - e da lei avrà, forse, origine una nuova specie cosciente. In Sirene Laura Pugno racconta la fine del mondo degli umani, costretti a vivere al buio e in città subacquee - perché la luce è diventata nemica, provoca il «cancro nero» -, dominati dalle mafie internazionali, sfiniti dal consumo di ogni risorsa planetaria. Se a essere importante non è la vita di un singolo e nemmeno la vita di una specie, ma la vita dell'intelligenza, «il passaggio di testimone a un'altra specie a cui affidare la gestione del mondo», come scrisse Tiziano Scarpa alla prima pubblicazione di questo romanzo, nel 2007, «è una via d'uscita dall'umano, dalle impasse della sua civiltà, ma anche una sua realizzazione superiore, un superamento, un autoannullamento e una paradossale salvezza».
L'ultimo continente
Midge Raymond
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2017
pagine: 304
Distese di neve e ghiaccio, tramonti di fuoco che durano ore, e contro l'orizzonte più incontaminato del pianeta la sagoma rassicurante delle creature in frac. Per Deb e Keller, ricercatori del Progetto Pinguini Antartici, non è stato difficile riconoscersi nei paesaggi fascinosi e aspri del polo sud, il continente bianco che da secoli attira tanti solitari come loro, esseri umani allo stesso tempo fragili e coraggiosi, in fuga da una vita poco appagante. Da quel primo incontro sul cargo diretto alla stazione di McMurdo, i due si ritrovano ogni estate per studiare le colonie di pinguini Papua, Adelia e Imperatore minacciati dall'inquinamento, ma anche per amarsi liberamente nell'unico posto al mondo in cui si sentono a casa. Riuscire a costruire una routine, sia pur anomala, è però un miraggio in Antartide, dove nessun giorno è uguale all'altro e basta un attimo perché la pace selvaggia degli iceberg baciati dalla luce perpetua si trasformi in una minaccia. È quello che accade quando al Cormorant, il battello che conduce Deb e i suoi colleghi alla stazione di ricerca, arriva un SOS da parte dell'Australis, una nave da crociera rimasta incagliata. La richiesta di soccorso è tanto più drammatica per lei perché su quel gigante del mare c'è proprio Keller.

