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Mimesis: Eterotopie

Follia e disciplina. Lo spettacolo dell'isteria

Follia e disciplina. Lo spettacolo dell'isteria

Roberto Giambrone

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2014

pagine: 154

L'isteria è scomparsa dai prontuari medici e dalle corsie degli ospedali, dove era in voga tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del nuovo secolo. Viceversa, i palcoscenici del teatro e della danza, già a partire dai primi del Novecento, accolgono sempre più spesso una gestualità dirompente, patologica, virulenta. In questo saggio, l'autore analizza il fenomeno incrociando la storia dello spettacolo con le scienze sociali e la storia del costume. Dalle avanguardie teatrali al Tanztheater fino alle più recenti espressioni della danza e del teatro contemporaneo, la performance isterica riemerge costantemente nel lavoro di molti registi e coreografi, che hanno cercato di disciplinare la follia sulla scena: da Pina Bausch a Sasha Waltz, da Romeo Castellucci a Pippo Delbono ed Emma Dante, fino a Jan Fabre e Alain Platel, ai quali è dedicata un'ampia appendice.
14,00 €

Il transindividuale. Soggetti, relazioni, mutazioni

Il transindividuale. Soggetti, relazioni, mutazioni

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2014

pagine: 390

"'Transindividuale' in Simondon è precisamente il nome del darsi a un tempo dell'individuazione psichica e di quella collettiva. Né preesistenza dell'individuo rispetto alla società, né preesistenza della società rispetto all'individuo. È da questo significato del termine 'transindividuale' che siamo partiti ed è a partire da esso che si è tentato, da una parte, di costruire una sorta di genealogia filosofica del transindividuale da Averroè a Spinoza sino a Marx e ai suoi interpreti novecenteschi, la cui impossibile linearità apre su un gran numero di questioni che non possono essere evitate e su cui tuttavia si può solo cominciare a formulare qui una risposta, e dall'altra di mostrare come 'il transindividuale', inteso non come categoria prescrittiva, ma come tema o, meglio, come sintomo di un problema, emerga tanto nelle scienze della vita quanto nelle cosiddette scienze umane, dalla psicologia evolutiva all'antropologia e alla sociologia, dalla linguistica alla filosofia della mente, fino alla teoria della storia, sintomo ogni volta dell'impossibilità sia di isolare una singola disciplina, di ritagliare il tutto sociale separando astrattamente alcuni elementi, sia di porre alla sua base degli atomi, a qualsiasi livello siano essi pensati." (dall'introduzione di Etienne Balibar e Vittorio Morfino)
28,00 €

Tragico, l'etico, l'utopico. Studio sul giovane Lukacs
12,00 €

Posizione e movimento. Pensiero strategico e politico della Grande Guerra

Posizione e movimento. Pensiero strategico e politico della Grande Guerra

Fabio Vander

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2014

pagine: 169

Questo libro ricostruisce gli sviluppi del pensiero strategico all'epoca della Grande Guerra. Non mere questioni di "Ars bellica", ma una discussione che riguardò insieme militare e civile, istituzioni e società, tecnica e politica. Non a caso protagonisti ne furono da Churchill a Jünger, da Lenin a Schmitt, da Douhet a Gramsci. Biografie eccezionali del '900 politico europeo, affrontate in questo saggio. Lo "Stategiestreit" della prima guerra mondiale è visto infatti in relazione a ciò che avvenne successivamente in campo politico: dalla crisi dei sistemi liberali, alla rivoluzione comunista, alla nascita del fascismo. Il dibattito italiano ebbe in questo quadro un rilievo tutto particolare, che aspetta ancora di essere riconosciuto e apprezzato nella sua portata universale. Episodi dell'ottobre 1917 come la disfatta di Caporetto e la rivoluzione russa, visti insieme e da vicino, dettero infatti alla riflessione italiana su "guerra di posizione" e "guerra di movimento" un valore e una originalità che ne hanno fatto un momento alto dell'autocoscienza del '900. Tanto che ancora oggi, a cento anni dagli eventi che li determinarono, quei pensieri non smettono di interrogare l'intelligenza occidentale sulla natura, la storia, la politica e più in generale il destino della civiltà.
16,00 €

Una storia sociale del jazz. Dai canti della schiavitù al jazz liquido

Una storia sociale del jazz. Dai canti della schiavitù al jazz liquido

Gildo De Stefano

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2014

pagine: 192

La presenza del jazz nella cultura musicale mondiale è un dato difficilmente confutabile. Anche chi non conosce direttamente l'idioma jazz, inteso come genere musicale specifico nato in America, può - una volta resosene conto riconoscerne gli influssi su gran parte della musica occidentale del secolo scorso. Ma il jazz non è solo musica bensì un mero 'fatto sociale', e se prima coinvolgeva solo il popolo afroamericano adesso va inteso a livello 'glocale'. Questo saggio è arricchito dalla prefazione dell'autorevole pensatore Zygmunt Bauman e, pur non avendo la pretesa di voler essere una sorta di 'sociologia della musica jazz', affronta l'argomento della musica afroamericana - con tutte le sue peculiarità quali l'improvvisazione e quant'altro - sotto un profilo squisitamente socio-antropologico, partendo dalle teorie classiche fino ad analizzare quelle prospettive relative al mondo della globalizzazione. A tal proposito il jazz, come linguaggio musicale, assume da sempre un ruolo significativo nei processi di costruzione sociale della realtà e dell'immaginario individuale e collettivo.
16,00 €

Iconografie dell'aldilà. La ricostruzione della percezione della morte nel regno di Koguryo attraverso le sue pitture parietali (IV-VII secolo)

Iconografie dell'aldilà. La ricostruzione della percezione della morte nel regno di Koguryo attraverso le sue pitture parietali (IV-VII secolo)

Andrea De Benedittis

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2014

pagine: 208

La monografia è dedicata alle pitture parietali rinvenute in contesto tombale e prodotte fra il IV e il VII secolo. Esse, che si trovano attualmente nel territorio cinese, nelle province del Liaoning e Jilin, e in Corea del Nord, ci consentono di analizzare alcuni aspetti della concezione del post-mortem degli antichi coreani e di ricostruire alcuni elementi della loro visione religiosa. Lo studio prenderà in esame la diffusione di questo genere artistico, la sua datazione e il suo sviluppo nel territorio.
16,00 €

Socialmente pericolosi. Le storie di vita dei giovani nei quartieri spagnoli di Napoli

Socialmente pericolosi. Le storie di vita dei giovani nei quartieri spagnoli di Napoli

Angelo Romeo

Libro

editore: Mimesis

anno edizione: 2014

pagine: 152

Chi sono i giovani di oggi? Quali sono le difficoltà che affrontano quotidianamente per costruire il loro futuro soprattutto nei quartieri al margine della società? Sociologi, educatori, psicologi oggi più che mai, in un momento storico di crisi economica e valoriale, li osservano e studiano. La questione giovanile è diventata sempre più complessa in quegli spazi urbani disagiati, dove la vita quotidiana agli occhi di tutti, richiede una gestione diversa e solo in pochi, sfuggendo, riescono a garantirsi un futuro migliore. Il volume presenta dopo una prima analisi del mondo giovanile, una ricerca qualitativa condotta dentro i Quartieri Spagnoli sui "Socialmente Pericolosi" un gruppo di giovani che riesce attraverso la passione per il cinema e la creatività, a dimostrare di non essere un pericolo sociale. Sono Socialmente Pericolosi perché non si piegano al destino da camorristi. Fanno da scenario quotidiano alle loro esperienze di crescita, i quartieri della Napoli storica, cari all'analisi di Walter Benjamin e altri studiosi di scienze sociali.
15,00 €

La medicina nella cultura postmoderna

La medicina nella cultura postmoderna

Rinaldo O. Vargas, Eugenia D'Alterio

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2014

pagine: 119

La medicina, tramontati gli assolutismi che ne hanno accreditato l'esercizio, è passibile di essere interpretata da vari punti di vista, in funzione dei modelli cognitivi e delle visioni del mondo dei diversi gruppi culturali in cui la popolazione di riferimento può essere mappata. In questa costellazione culturale, si vuole dar voce ad una visione decostruzionista della medicina: la medicina come convenzione sociale. Da questa prospettiva, qualunque scuola di pensiero o forma ne venga praticata, la medicina rimane un'espressione dei modelli cognitivi, dei concetti e dei valori in cui i gruppi culturali, che la praticano e se ne servono, si riconoscono. In questo orientamento, ogni prassi medica è convenzionale, dà soluzioni, più o meno soddisfacenti, ai bisogni dei gruppi di riferimento e costituisce, in sostanza, un consenso sociale circa i presupposti impliciti nelle concezioni, attributive, relative all'ideale culturale di uomo e di modello di realtà con il quale i gruppi sociali di riferimento si identificano.
12,00 €

Arte italiana del terzo millennio. I protagonisti raccontano la scena artistica in Italia dei primi anni 2000

Arte italiana del terzo millennio. I protagonisti raccontano la scena artistica in Italia dei primi anni 2000

Fulvio Chimento

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2014

pagine: 245

Alcuni dei maggiori protagonisti del panorama artistico nazionale conversano sulle tendenze e le principali oscillazioni del gusto dell'arte contemporanea. 37 interviste, realizzate tra il 2011 e il 2013, in cui artisti, curatori, critici, docenti universitari, galleristi, direttori di museo e di riviste di settore, contribuiscono con opinioni, spunti, ritlessioni, a fornire una chiave di lettura della scena artistica di oggi. Uno spaccato sul presente e il Muro dell'Italia, uno "spazio culturale aperto", che accoglie personalità, stili e punti di vista differenti, talvolta contrastanti, sul modo di vivere e pensare i primi anni del nuovo secolo. Lo scopo è quello di analizzare con lucidità il presente, una delle sfide più complesse per chi tenta di riconoscere e interpretare i processi culturali, di cui l'arte contemporanea è sicuramente uno degli indici guida - oltre a rappresentare una delle espressioni più elevate del pensiero moderno. Tra i contributi, si segnalano quelli di Gillo Dorfles, Renato Barilli, Enzo Cannaviello, Emilio Isgrò, Andrea Chiesi, Franco Guerzoni, Walter Niedermayr, Wainer Vaccari, Nico Vascellari, quelli dei direttori del Mart (Rovereto), del Castello di Rivoli (Torino) e della Galleria Civica (Modena), e quelli di professori delle Università di Bologna, Padova, Pisa e Verona.
20,00 €

Il design costruisce mondi. Design e narrazioni

Il design costruisce mondi. Design e narrazioni

Libro

editore: Mimesis

anno edizione: 2013

pagine: 114

Il pensiero progettante costruisce nuovi mondi. La sua azione non coincide mai con il semplice rappresentare, nel senso del riprodurre per mimesi l'esistente, ma ha piuttosto a che fare con il presentare, costruire, dare forma. Il progetto costruisce nuovi mondi intesi non solo come nuovi universi materiali ma anche come nuovi universi di senso. E, nel fare questo, mette in atto tutte quelle azioni di adattamento, avvicinamento, "ancoraggio" del nuovo alla capacità di comprensione dei sistemi sociali. L'innovazione introdotta dal design appartiene infatti, prima ancora che alla dimensione materiale, alla dimensione simbolica e cognitiva e gli oggetti che da essa derivano sono, prima ancora che oggetti materici e tecnologici, oggetti culturali o, per dirla con Mauss, "fatti sociali totali". Questi hanno bisogno di essere accompagnati all'interno dei sistemi sociali e culturali nei quali le conoscenze in uso, le mentalità, le ideologie, i valori consolidati possono risultare frenanti. Discorsi, dialoghi, testi verbali e visivi, artefatti cognitivi, scriptografici, fisici e virtuali, costituiscono "dispositivi di mediazione" ed articolano un repertorio di narrazioni che diluisce l'innovazione dentro ai territori del "senso comune".
9,00 €

È il design una narrazione? Design e narrazioni

È il design una narrazione? Design e narrazioni

Libro

editore: Mimesis

anno edizione: 2013

Molte recenti pubblicazioni nel settore del design accostano il pensiero e le pratiche progettuali al pensiero e alle pratiche narrative. La fine dei "grandi racconti" sostituiti, nell'epoca della comunicazione, dalla pervasiva presenza di micro narrazioni si impone come uno dei tratti dominanti della nostra contemporaneità. E, laddove "tutto è narrazione", anche il design si presta ad essere accomunato sempre più frequentemente ad una forma di storytelling. L'accostamento tra i due termini, design e narrazioni , che unisce gli interventi di questa piccola collezione di testi merita, per i suoi autori, più di un motivo di riflessione. La congiunzione "e" che lega il sistema delle narrazioni al sistema design vuole evitare l'equivoco che il progettista possa assumere le sembianze di un affabulatore; che il discorso strategico possa vivere anche in assenza di progetto e che i prodotti possano essere intesi come pure emanazioni narrative della marca. Il design viene qui presentato come sistema culturale che immette innovazione nei contesti materiali e sociali attraverso la progettazione di nuovi artefatti, oggettuali, relazionali, virtuali, comunicativi, spaziali, strumentali ecc., producendo una rete estesa di significati alimentati da narrazioni strettamente intrecciate con l'attività progettuale e di supporto alla sua necessità di trasmettere e condividere nuove forme di conoscenza.
8,00 €

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