Mimesis: Eterotopie
Il dono della servitù. Etienne de la Boétie tra Machiavelli e Montaigne
Ugo M. Olivieri
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2012
pagine: 92
Apartheid in Palestina. Il rapporto Human Rights Watch sui territori arabi occupati da Israele
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2012
pagine: 210
Questo rapporto si incentra sugli aspetti meno esaminati di quelle leggi e politiche israeliane in Cisgiordania che discriminano la popolazione palestinese a vantaggio dei coloni. Il rapporto mette in evidenza le pratiche israeliane che sembrano avere come unico scopo comprensibile la promozione della vita nelle colonie, laddove in molti casi soffoca la crescita delle comunità palestinesi e arriva a trasferirne forzosamente gli abitanti. Le politiche Israeliane controllano molti aspetti della vita quotidiana dei palestinesi che vivono in Area C e a Gerusalemme Est. Tali politiche spesso non hanno giustificazioni di sicurezza plausibili per i danni che causano: ad esempio negano l'accesso alle reti elettriche, idriche e stradali, respingono le richieste di permessi edilizi per case, scuole, ambulatori e infrastrutture, demoliscono case e perfino intere comunità. Per contro, le politiche israeliane, ad esempio gli enormi incentivi finanziari del governo, promuovono gli insediamenti ebraici e ne incoraggiano l'espansione nell'"Area C" in Cisgiordania e a Gerusalemme Est, spesso utilizzando terre e altre risorse che di fatto sono vietate ai Palestinesi. In alcuni casi, le politiche discriminatorie d'Israele hanno portato allo sgombero forzoso dei palestinesi da quelle stesse aree poi usurpate dagli insediamenti.
Al punto di arrivo comune. Per una critica della filosofia del mattatoio
Francesco Pullia
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2012
pagine: 82
Nel solco di una prospettiva delineata, sia pur in contesti filosofici completamente differenti, da un lato da Aldo Capitini e dall'altro da Jacques Derrida, l'autore prospetta in questi saggi una realtà liberata che, senza distinzione di specie, instauri una discontinuità, una rottura rispetto all'antropocentrismo dominante, allo specismo secondo cui la specie umana sarebbe (auto)legittimata a disporre della vita degli altri esseri senzienti. Guardare al punto di arrivo comune significa, allora, oltrepassare lo scarto tra l'uomo e le altre specie animali, ridefinire lo stesso concetto di diritto, chiudere i conti, una volta per tutte, con l'olocausto quotidiano con cui, in colpevole indifferenza, la stragrande maggioranza di noi accetta di convivere. C'è necessità di un cambiamento radicale che segni una presa di distanza dall'umanesimo predatorio e proclami a partire da subito, qui ed ora, l'avvento di una rivoluzione copernicana tanto attesa quanto ormai improcrastinabile. Un libro che scaturisce dal vissuto.
Donne e violenza. Filosofia e guerra nel pensiero del '900
Laura Sanò
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2012
pagine: 216
Pensare la complessità. Per un umanesimo planetario. Saggi critici e dialoghi di Edgar Morin con Gustavo Zagrebelsky e Gianni Vattimo
Edgar Morin
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2012
pagine: 300
Benvenuti a Gattaca. Corpo liquido, pedicopolitica, genetocrazia
Emma Palese
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2012
pagine: 290
L'erosione dello Stato-nazione, il capitalismo globale, l'esasperata privatizzazione di ogni aspetto della vita umana sono solo alcuni fenomeni che costituiscono le sfaccettature di un mondo caleidoscopico come quello del XXI secolo: era in cui le dinamiche economiche sembrano aver sostituito quelle politiche e sociali, e la richiesta consumistica sembra aver oltrepassato l'acquisto di "oggetti globali", per gettarsi sull'acquisto di un "corpo globale" che, oramai, assiste al transito dall'automanipolazione della propria fisicità, alla vera e propria scelta diretta e autonoma del corpo che desideriamo per i nostri figli. Si tratta di una dimensione simile alla realtà distopica di "Gattaca", dove la manipolazione genetica, sintomo di una nuova forma di potere e di controllo sull'individuo e sulla società, diviene, da un lato, strumento privilegiato attraverso cui l'uomo tecnologico raggiunge i suoi successi, i suoi traguardi, dall'altro, dimostra la sua impotenza dinanzi alla potenza del corpo della quale non si può mai giungere a completa conoscenza.
Lacan e le politiche dell'inconscio. Clinica dell'immaginario contemporaneo
Matteo Bonazzi
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2012
pagine: 96
L'immaginario contemporaneo ci provoca a pensare nuovamente molte delle categorie moderne con le quali siamo abituati a leggere e interpretare il nostro vivere in comune. Il pensiero filosofico francese col quale Lacan era in contatto negli anni '60/70 ci ha consegnato strumenti, concetti e prospettive che forse soltanto oggi mostrano tutta la loro portata. Il volume mostra l'estrema fecondità di tale tradizione, ripensata attraverso la lente clinica della psicoanalisi lacaniana. Si apre così uno spazio inedito di resistenza per indagare criticamente lo statuto politico dell'inconscio e le configurazioni che questo assume nell'attuale deriva tecnico-mediatica del capitalismo.
Microfondazione. Problematiche della spiegazione individualista nelle scienze sociali
Stefano Bracaletti
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2012
pagine: 232
Il presente lavoro esamina alcuni aspetti del paradigma individualista nelle scienze sociali, in particolare il concetto di microfondazione. Le sue origini sono da identificarsi nelle problematiche delineatesi, a partire dagli anni '50, nelle discussioni sull'individualismo metodologico, principio secondo cui i fenomeni sociali devono essere considerati il risultato della combinazione di azioni, credenze o atteggiamenti individuali. Il concetto di microfondazione muove, in effetti, dalla constatazione che le forme di regolarità che si presentano a livello dei fenomeni sociali possono essere deboli, e questo rende altrettanto debole la possibilità di mettere in luce nessi causali stabili alla loro base. Questi nessi possono essere identificati più facilmente a livello del comportamento individuale e/o dell'interazione. Indagando il concetto di microfondazione, il testo cerca di "isolarlo" da forme di riduzionismo - affinché una spiegazione sia valida, deve essere possibile ridurre le entità e le leggi dei livelli più elevati a entità e leggi dei livelli inferiori e più fondamentali - e, allo stesso tempo, di definire in modo appropriato il carattere "emergente" dei fenomeni sociali, ovvero la loro relativa autonomia rispetto al livello individuale, per cui date certe condizioni non sempre il collegamento con questo livello risulta fondamentale a fini esplicativi.
Religio III. Logica e follia
Emiliano Bazzanella
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2012
pagine: 232
Cocoliche e lunfardo: l'italiano degli argentini. Storia e lessico di una migrazione linguistica
Sabatino A. Annecchiarico
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2012
pagine: 164
Quella "strana lingua" degli italiani in Argentina è il cocoliche, nata verso la fine dell'Ottocento e proseguita fino ai giorni nostri. Subito divenne un nuovo linguaggio, quale sintesi linguistica italiana introdotta nel lessico argentino che, all'improvviso, diventò una sorte di unità idiomatica tra gli italiani avvenuta subito dopo il Risorgimento, ma non nel Regno d'Italia dove quell'unità fallì, bensì oltreoceano, dove gli italiani d'Argentina si ritrovarono in un caratteristico e strano linguaggio che li accomunò. Il lunfardo invece, l'altro fenomeno lessicale argentino emerso da un multilinguismo arricchito dalla vivace sonorità migrante italiana, sembrerebbe, al primo ascolto, una sorta di socioletto che, a differenza del cocoliche, non è "una strana lingua". Neppure è una lingua, neanche è un dialetto, né un gergo, meno ancora un argot dei malviventi. È un vocabolario composto di parole di origini diverse che gli argentini e in particolare gli abitanti di Buenos Aires utilizzano, mutandole, in opposizione alla lingua ufficiale, il castigliano. L'autore rileva, da questo vocabolario argentino ancora dinamico, circa mille parole emigrate dall'Italia.
L'idea dell'India nell'Europa moderna (secoli XVII-XX)
Massimiliano Vaghi
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2012
pagine: 213
Con "L'idea dell'India nell'Europa moderna", Massimiliano Vaghi affronta il problema della formazione, nel Vecchio Continente, di un'idea - variamente condivisa - circa gli uomini, le civiltà e le istituzioni del subcontinente indiano, all'interno di un arco cronologico che dal XVII secolo giunge sino al principio del Novecento. Mediante un accorto utilizzo di fonti di diversa natura (dalle lettere e relazioni dei missionari cristiani, alle memorie di politici, militari e viaggiatori, sino alle opere di eruditi e di intellettuali), l'autore fornisce un quadro vivace dell'ambiente culturale europeo in cui sono nati da un lato la moderna indologia, e dall'altro una lunga serie di topoi e di preconcetti orientalistici che a lungo hanno caratterizzato l'idea che gli Europei hanno avuto dell'India.
Le idee degli anni Sessanta
G. Battista Vaccaro
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2012
pagine: 170
Questo volume si basa sulla convinzione che la cultura degli anni Sessanta si sia incentrata sul tema della libertà dell'uomo e della possibilità di una vita diversa più autentica e ispirata a nuovi valori, che essa sia stata abbandonata dopo il Sessantotto a favore di un recupero dei modelli politici della sinistra storica e che sia tornata attuale oggi, in una società che porta alle sue estreme conseguenze la ristrutturazione capitalistica in reazione alla quale quella cultura era nata. I saggi che lo compongono ricostruiscono i momenti salienti di essa in una sequenza che va dall'economia alla politica attraverso la filosofia: lo sviluppo dei monopoli in Baran e Sweezy, i concetti di alienazione e uomo totale in Henri Lefebvre, il problema della persona e il suo rapporto col socialismo in Adam Schaff, il suo rapporto con la tecnica nella Scuola di Francoforte, il pensiero antiautoritario di Dutschke, l'uomo nuovo e i suoi nuovi valori in Che Guevara e Mao Tse-tung. La speranza è di contribuire a ritrovare un filo interrotto che consenta di ricostruire una teoria critica della società.

