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Mimesis: Eterotopie

Il governo dell'ethos. La produzione politica dell'agire economico
16,00

Biopolitica e sovranità. Concetti e pratiche di governo alle soglie della modernità

Biopolitica e sovranità. Concetti e pratiche di governo alle soglie della modernità

Serena Marcenò

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2011

pagine: 202

Quali relazioni intercorrono tra il discorso teologico-politico della sovranità e le pratiche governamentali della biopolitica? Alle soglie della modernità politica occidentale, sovranità e biopolitica, pur appartenendo a paradigmi differenti, interagiscono oscillando tra l'individuo e la popolazione. L'individuo come dimensione della soggettività politica moderna, ma anche corpo, oggetto delle pratiche disciplinari; la popolazione come oggetto della biopolitica, ma anche soggetto unitario, egualitario e omogeneo della nazione. Nella fase aurorale del Moderno, i processi di soggettivazione si innescano in un movimento di scissione e ricomposizione, articolato sul nesso vita-potere, che scorre tra il corpo della nazione e i corpi della nazione, tra il modello conservativo del discorso giuridico-politico e il modello produttivo del discorso biopolitico-disciplinare. Il libro rintraccia, attraverso alcune letture di testi classici del pensiero politico moderno, una serie di sintomi e di epifanie dell'interazione tra potere sovrano e poteri governamentali.
16,00

La bolla immobiliare. Le conseguenze economiche delle politiche speculative urbane

La bolla immobiliare. Le conseguenze economiche delle politiche speculative urbane

Mario De Gasperi

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2011

pagine: 102

L'economia è materia complessa e spesso le difficoltà e la paura di numeri troppo grandi e troppo volubili scoraggiano anche i più volonterosi. Più semplice è rifugiarsi nella polemica quotidiana, dove lo schema è esplicito e da tempo delineato. Quello che sta accadendo oggi nel paese, a livello nazionale, con le dichiarazioni sull'edilizia "volano dell'economia", e in molte città, come a Milano, dove si progetta di creare molto denaro abbandonando la città nelle mani degli immobiliaristi e delle banche, richiede però una presa di posizione rigorosa, fondata sui prevedibili effetti sistemici che potranno avere queste politiche. I dati economici e gli esempi storici sono a disposizione di tutti, anche se occorre una difficile opera di selezione. Sia lo stimolo nazionale all'edilizia che i piani urbani sono a tutti gli effetti politiche economiche, che quindi possono favorire o ostacolare lo sviluppo e la crescita del paese. Questo saggio si propone di dimostrare che le politiche attuali di incentivazione edilizia e le politiche urbane ipocritamente generose sfociano necessariamente nella speculazione e, anziché favorire la ripresa economica, finiranno inevitabilmente per preparare una nuova crisi che il paese, tra i pochi a perseverare nell'opzione immobiliare, dovrà affrontare in solitudine.
10,00

Sindrome giapponese. La catastrofe nucleare da Chernobyl a Fukushima

Sindrome giapponese. La catastrofe nucleare da Chernobyl a Fukushima

Libro

editore: Mimesis

anno edizione: 2011

pagine: 120

12,00

Il fantasma della libertà. Inconscio e politica al tempo di Berlusconi
9,00

Il clown. Il meglio di Wikileaks sull'anomalia italiana

Il clown. Il meglio di Wikileaks sull'anomalia italiana

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2011

pagine: 152

In diverse nazioni - in testa gli Stati Uniti - le rivelazioni di Wikileaks hanno tolto il sonno ai responsabili dell'intelligence e generato un acceso dibattito sul conflitto tra libera informazione e ragione di stato. L'Italia ha proseguito nella sua infelice eccezione: la ricezione dei cablogrammi sul nostro Paese ha scatenato la solita opposizione tra berlusconiani e antiberlusconiani, facendo sì che tutto, ancora una volta, ruotasse intorno al grande one man show. Eppure l'antologia di Wikileaks che viene qui presentata solleva un'unica tragica domanda: com'è stata possibile l'egemonia totale di un uomo così tanto potente in Italia, quanto grottesco, kitsch e impresentabile in qualsiasi altra parte del mondo? Si possono certo scomodare le lucide profezie di Guy Debord sulla "società dello spettacolo" o la surreale congiunzione di re e giullare dell'"Ubu Roi" di Alfred Jarry. Ma lo spaccato italiano che emerge da questi cablogrammi ci parla anche delle connivenze di numerosissimi cortigiani, figure di primo e di secondo piano che hanno agito per i loro interessi, protetti dal grande spettacolo del loro Capo. Introduzione di Marco Marsili.
10,00

Verso la quarta guerra mondiale?

Verso la quarta guerra mondiale?

Pascal Boniface

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2011

pagine: 180

Il presente volume è l'opera più apocalittica di uno dei principali studiosi e commentatori degli scenari geopolitici mondiali, Pascal Boniface. La tesi di fondo dell'autore è che il conflitto israelo-palestinese, se non interverrà un cambio di rotta decisivo nelle relazioni internazionali, porterà inevitabilmente a conseguenze funeste per il mondo intero, innescando la miccia per un conflitto di proporzioni mondiali. Dopo le due guerre mondiali propriamente dette, e dopo la cosiddetta "guerra fredda" tra USA e URSS, ora sarebbe la volta di un conflitto che vede gli interessi occidentali contrapposti a quelli dei popoli del mondo arabo, sempre meno disponibili ad assoggettarsi passivamente alle oligarchie che li hanno governati finora, e sempre meno disposti a farsi depredare delle risorse petrolifere. Proprio l'emergere di nuove prospettive più democratiche per il mondo musulmano sembra accentuare, più che limitare i pericoli di guerra che Boniface paventa nel suo lavoro. A meno che l'Occidente non determini un deciso cambiamento di rotta della politica israeliana, che è a sua volta, come denuncia Boniface, sotto il ricatto dei fondamentalisti religiosi che vorrebbero instaurare un regime teocratico e che ne influenzano in modo determinante le istituzioni e la politica. Il grido di allarme lanciato da Boniface risulta dunque sempre più attuale, ed è auspicabile che venga ascoltato.
16,00

Nullismo e letteratura. Al di là del nichilismo e del postmoderno debole. Saggio sulla scientificità dell'opera letteraria

Nullismo e letteratura. Al di là del nichilismo e del postmoderno debole. Saggio sulla scientificità dell'opera letteraria

Roberto Bertoldo

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2011

pagine: 276

"Edito per la prima volta nel 1998, questo libro recava in quarta di copertina la seguente Nota: 'Quale letteratura nel prossimo secolo? Cosa manca alla letteratura e agli scrittori per essere al passo con i tempi? In un'indagine a 360 gradi sull'uomo che cerca di uscire virilmente dal nichilismo, l'autore propone, rintracciando i prodromi nella storia della cultura occidentale e recuperando i valori di una filosofia ancorata alla realtà, le possibili direttrici di una letteratura che riscatti, con la sua scientifica creatività, l'uomo e la storia'. Nota esatta, ma che non evidenziava le novità del libro: il metodo; la teorizzazione del fonosimbolismo; la rivisitazione del concetto di postmoderno; l'applicazione pratica dello scetticismo; l'originale e fondante interpretazione dell'ontologia leopardiana; l'apporto concreto, attraverso il dialogo tra scienza e letteratura, del nullismo, ossia dell'oltrepassamento scientifico e filosofico del nichilismo. Questa seconda arricchita edizione di Nullismo e letteratura ci ridona un libro essenziale, non solo un modello di vita e di studio ma anche una pietra miliare nel campo della nuova teoria della letteratura che, sulla riconosciuta paternità di Leopardi, 'emancipa la teoria estetica dalla forma'". (Franco Pappalardo La Rosa)
22,00

Guerre solo ingiuste. La legittimazione dei conflitti e l'America dal Vietnam all'Afghanistan

Guerre solo ingiuste. La legittimazione dei conflitti e l'America dal Vietnam all'Afghanistan

Carlo Ruta

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2010

pagine: 67

La giustificazione della guerra ha retto, sin dall'antichità classica, su capisaldi e logiche convergenti. Più o meno tutte le elaborazioni hanno ambito all'universalità, come è proprio delle teorie politiche, da Platone in avanti. Pressoché tutte hanno finito con l'interloquire altresì con i poteri pubblici, civili e militari, delle rispettive epoche. Di recente, la discussione converge, inevitabilmente, su Michael Walzer perché con tale pensatore la teoria della guerra giusta giunge a uno snodo decisivo, nel senso addirittura di un "superamento" della elaborazione scolastica e giusnaturalistica, fondandosi su due concetti inediti, essenziali nella geopolitica odierna: quello di guerra preventiva e quello di supreme emergency. La storia dà conto che ogni epoca ha fondato propri miti, funzionali e necessari. Tenendo conto di tale profilo, si tratta di definire allora quanto la teoria di Walzer, che costituisce appunto la più compiuta esposizione della dottrina in età contemporanea, sia stata in grado di intercettare, dopo il Vietnam, le istanze dell'America ufficiale.
10,00

I paradossi della società competitiva

I paradossi della società competitiva

Alessandro Casiccia

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2010

pagine: 122

La "competitività" ricorre oggi nel linguaggio comune. E sembra porsi quale esigenza assoluta sia per poter agire sul mercato mondiale, sia per stemperare le rigidità organizzative pur esistenti in ogni amministrazione e in ogni impresa. Ma è ormai evidente che, una volta introdotto il competere tra lavoratori, immediatamente si apre la via che conduce verso la precarietà, l'asservimento, la pericolosità per la vita stessa; mentre declinano la torza rivendicativa e lo spazio per i diritti. L'imperativo della competizione sembra investire ogni aspetto dell'esistenza umana. E nella forma estrema, l'ipercompetizione, può condurre a esiti opposti, a comportamenti di aggressione o viceversa di rinuncia. Questo libro affronta il "dogma" in questione, non nascondendo certi suoi fondamenti ma insieme svelandone sia le possibili derive verso l'irrazionalità e la barbarie, sia l'intrinseca autocontraddittorietà. Infatti, oltre a emergere una forte disparità di potere fra i grandi attori dell'economia finanziaria globale, si rileva un progressivo ridursi del loro numero, quindi una possibile tendenza verso il capovolgersi della competizione nel suo stesso opposto, cioè verso il dominio di pochi giocatori, in grado di stabilire accordi fra loro e dominare la scena mondiale. Introduzione di Luciano Gallino.
14,00

Società civile in Iraq. Retoriche sullo «scontro di civiltà»: una ricerca sul campo

Società civile in Iraq. Retoriche sullo «scontro di civiltà»: una ricerca sul campo

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2010

pagine: 161

Di Iraq, oggi, si parla assai meno, l'agenda setting dei grandi media internazionali ha ormai mutato di rotta: l'escalation afghana, ma soprattutto la tremenda crisi economica che stringe in una morsa l'Occidente e la bruciante sensazione di fallimento che accompagna ormai le sensazioni del pubblico sull'Iraq, hanno condotto a un progressivo abbandono del tema. Dallo schermo scompare non solo la politica irachena con le sue contraddizioni: si offuscano progressivamente volti e paesaggi umani, quella società alle cui vicende e al cambiamento epocale che le attendeva, pure, i media di tutto il mondo ci avevano così lungamente appassionati. Cosa ne è dunque di quella società? Cosa ne è, oggi, di quel cambiamento? Larga parte dell'incomprensione occidentale del "mosaico Iraq" sembra fondarsi sull'assolutizzazione dell'elemento geopolitico da un lato e di quello culturale dall'altro: un paese dotato di "risorse strategiche ingentissime", preda di un popolo animato da atavici risentimenti etnico-religiosi e/o tribali... In aperta contrapposizione a tale schema "orientalista", la presente ricerca, condotta attraverso la somministrazione di questionari sul terreno e numerose interviste a testimoni privilegiati, tenta di restituire un volto concreto alla società locale, testandone i legami complessi con la cultura "globale" e con le dinamiche politiche proprie del dopoguerra e della resistenza all'occupazione. Con molte sorprese...
18,00

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