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Mimesis: Filosofie

Politica, questa sconosciuta. Genesi e identità del comportamento politico

Politica, questa sconosciuta. Genesi e identità del comportamento politico

Giuseppe Polistena

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2022

pagine: 264

La politica è una complessa e straordinaria capacità culturale che gli esseri umani hanno imparato a mettere in pratica senza conoscerne la specifica identità. Essa pertanto viene spesso confusa con altre cose e a oggi manca ancora di definizioni accettabili. Alla base c'è l'aristotelismo dominante, che vede l'uomo come "animale politico" e che non riusciamo a superare. In realtà l'uomo è un animale sociale e la politica è una difficile conquista culturale che stenta a emergere perché ostacolata da una lunga serie di comportamenti che si oppongono alle sue finalità. Gli esseri umani infatti amano, privilegiano e adottano comportamenti ostili alla politica. La filosofia ha tentato di comprendere l'atto politico senza riuscirci: non ne ha colto la forma né la novità, per cui un processo così importante per le nostre istituzioni e la nostra stessa vita resta sconosciuto. Un primo passo verso una maggiore conoscenza della politica può essere fatto individuandone le categorie, sintetizzate in questo libro attraverso i quantificatori Tutti/Nessuno, che evocano principi profondi della nostra umanità da cui dipendono i valori elaborati negli ultimi due millenni. Tali categorie ci consentono di definire la politica in un modo più accettabile, aprendo una strada e un programma di ricerca che richiederà risorse, energie e impegno da parte delle nuove generazioni. In questo modo potremo delineare le patologie che affliggono gli attuali sistemi sociali e indicare le riforme per farli funzionare meglio. Prefazione di Giorgio Galli.
22,00 €

L'intollerabile. Aristotele dopo Deleuze

L'intollerabile. Aristotele dopo Deleuze

Fabio Treppiedi

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2022

pagine: 136

Può la metafisica rispondere alle più urgenti domande del presente? L'emancipazione non è forse una questione teoretica oltre che politica? Il discorso sui principî, la metafisica come stile di pensiero, risponde alle domande attuali articolandosi nel grido ininterrotto di chi ne ha scritto la storia, da Platone a Heidegger ed altri. Da "puro metafisico", Deleuze è in parte assimilabile ad Aristotele, ideatore della "scienza dei principî". L'inattesa e problematica prossimità tra i due sta tutta nell'incidenza della theoria, lì dove le difficoltà del pensare, le questioni di principio, precedono sempre le soluzioni parziali ai problemi apportate da concetti svuotati dal tempo, assunti al di là del piano d'immanenza in cui gravitano. Ne emerge il racconto di una metafisica inattuale, una fabulazione che si misura col cliché della sua astrattezza e col mito della sua Überwindung.
10,00 €

Figure dell'automatismo. Apprendimento, tecnica, corpo

Figure dell'automatismo. Apprendimento, tecnica, corpo

Igor Pelgreffi

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2022

pagine: 246

Questo libro esplora la questione degli automatismi a cui a vario titolo – sia individualmente che socialmente – siamo assoggettati: le tendenze irriflesse naturali; le abitudini apprese e, dunque, la “seconda natura”; i dispositivi stereotipici di impronta sociale o politica. L’idea di fondo, che il libro percorre lungo direzioni anche molto diverse tra loro (dalla sociologia del digitale all’uomo artigiano, dall’ecologia all’antropologia della tecnica, dal teatro sperimentale alla scrittura automatica) è che tali automatismi vadano pensati congiuntamente, affinché un’eventuale strategia di disautomatizzazione possa “prendere corpo” sul piano storico-materiale. Il nucleo di tale strategia consiste in una rivalutazione del corpo e delle sue capacità di deviazione (clinamen) internamente alla tendenza (conatus) alla ripetizione automatica in cui si trova immerso. La questione di quali modalità di apprendimento dei nostri automatismi siano oggi spendibili sul piano critico va quindi di pari passo con l’indagine su una forma di apprendimento che lasci spazio alle resistenze del corpo: al suo essere mediazione vivente tra differenti livelli di automatismo ma anche al suo essere apertura di spazi espressivi.
24,00 €

Sistema transitorio. Dialogo sui sistemi di pensiero

Sistema transitorio. Dialogo sui sistemi di pensiero

Roberto Bertoldo

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2022

pagine: 150

«A. E allora perché sviluppare un sistema filosofico? Capisco che uno scettico possa affidarsi comunque alle certezze, ma addirittura mirare alla creazione di una visione sistematica del mondo mi sembra un po' troppo. B. Innanzitutto l'impossibilità di avere un approccio cognitivo non metafisico ci obbliga a essere sistematici per chiarezza della nostra posizione, poi perché lo sviluppo di un sistema di pensiero è il necessario compito di un pensatore che non voglia arrendersi alla frammentarietà. E infine, come bene dice Putnam sulla base di Cavell e Sellars, perché un adulto non può dirsi educato se non si cura 'di come il complesso delle sue idee stia insieme'».
13,00 €

Commentario alla «Logica» di Hegel

Commentario alla «Logica» di Hegel

John E. McTaggart

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2022

pagine: 366

"Scendendo dalla montagna, Zarathustra incrocia un eremita che aveva rotto col mondo degli uomini, e lasciandolo mormora: 'Questo vegliardo ancora non sa che Dio è morto'". All'inizio della sua Logica, Hegel constata allo stesso modo la morte della metafisica e la paragona alla scomparsa di quei monaci che si ritiravano un tempo dal mondo per dedicarsi alla contemplazione dell'Eterno: "Chi si cura ancora della teologia razionale? Le vecchie prove dell'esistenza di Dio non sono menzionate che per il loro interesse storico o in vista dell'edificazione e dell'elevazione dell'anima. È un fatto incontestabile che ogni interesse è scomparso". Interpretata in modo popolare, la filosofia kantiana in voga significa l'impossibilità per lo spirito di oltrepassare l'esperienza. "È solo sul terreno dell'esperienza che possiamo conquistare delle verità; ma queste verità sono fenomeniche, e resta il posto vuoto per una verità assoluta." Hegel si è impegnato invece a dimostrare che quel vuoto è colmabile, trasforma la vecchia metafisica in Logica, identifica essere e pensiero: le strutture dell'essere valgono per la struttura del reale, la Logica diventa anche una Ontologia, Hegel costruisce un sistema, una struttura che non è cronologica ma logico-ontologica.
26,00 €

Il rischio e la perdita. Su identità e linguaggio in Martin Heidegger

Il rischio e la perdita. Su identità e linguaggio in Martin Heidegger

Vincenzo Frungillo

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2022

pagine: 166

La presente ricerca si basa sulla traduzione delle lezioni universitarie tenute da Heidegger a Friburgo durante il semestre estivo del 1934 e raccolte nella Gesamtausgabe sotto il titolo Logik als die Frage nach dem Wesen der Sprache (La logica come questione dell'essenza del linguaggio). Il nucleo teoretico che caratterizza questo ciclo di lezioni è il problema dell'identità dell'uomo, la "questione del chi" (Werfrage) dell'esserci. Non a caso Heidegger s'impegna a definire i termini del rapporto relazionale che lega l'identità della singola esistenza (il Selbst) e il linguaggio. Rispetto alla questione del Selbst ciò che emerge è il "rischio" di una riduzione deterministica del senso del sé dell'uomo e di una conseguente assolutizzazione del senso del linguaggio. La conseguenza di una preventiva determinazione del senso del Selbst porta, infatti, a ciò che Richard Rorty ha definito "reificazione del linguaggio". Si è tentato in questo lavoro di rintracciare il pericolo di una riduzione della singolarità e dell'esemplarità dell'esistenza di qualunque uomo tra l'insensatezza di un linguaggio indifferente, come è quello logistico, e l'interpretazione heideggeriana del logos.
15,00 €

Estetica, tecnica, politica. Immagini critiche del contemporaneo

Estetica, tecnica, politica. Immagini critiche del contemporaneo

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2022

pagine: 216

Pochi termini racchiudono la fisionomia della nostra epoca e, dunque, sanno cogliere alcune caratteristiche e tendenze fondamentali del nostro tempo come le parole estetica, tecnica, politica. Nell’approccio adottato in questo libro, tali parole-chiave non sono riferite ad ambiti disciplinari separati e distinti (come la tendenza contemporanea alla specializzazione e settorializzazione dei saperi potrebbe indurre a fare), bensì sono riferite a dimensioni dell’esistenza umana inevitabilmente connesse fra loro, in un intreccio profondo che è compito della filosofia cercare di comprendere nella sua interezza e complessità. Alcuni dei saggi compresi in questo volume prendono le mosse da una concezione ampliata dell’estetico, emancipando quest’ultimo dal riferimento unilaterale all’arte e concentrandosi sul tema dell’esteticità diffusa anche in relazione all’avvento di nuovi strumenti tecnologici e nuovi media (Facebook e Instagram come oggetti di “case study”). Altri saggi compresi nel volume spostano il focus sulla relazione fra dimensione estetica e potenziale politico, allo scopo di delineare alcune immagini critiche del contemporaneo che sappiano offrire chiavi di lettura serie, rigorose e insieme fresche e originali per diversi fenomeni-chiave del nostro tempo (dalla cultura popolare al rapporto tra architettura e politica fino alla pandemia di Covid-19).
18,00 €

L'uomo: storia di una separazione. Il compito e il destino dell'uomo

L'uomo: storia di una separazione. Il compito e il destino dell'uomo

Andrea Amato

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2022

pagine: 478

La storia dell’uomo è definibile come una progressiva separazione dal senso del sacro. Sacro che si può intendere come una collocazione originaria dell’uomo, la quale prevede la sussistenza di un elemento che ci accomuna alla natura, una stessa forza che si trova ovunque, atta a rendere l’uomo partecipe della vita che anima l’intero creato. Le tappe storiche che il percorso del saggio delinea corrispondono all’epoca ancestrale, all’età antica, alla pre-moderntità, alla modernità e alla postmodernità. Di ciascuno di questi periodi s'individuano i tratti fondativi e si disegna una storiografia definita da alcuni temi centrali, come la concezione del mondo, lo stato d’animo prevalente, l’idea di libertà, la nozione di temporalità e infine la collocazione sociale. Da questa complessiva analisi storica scaturisce un dilemma di fronte al quale viene a trovarsi l’uomo contemporaneo: deve svolgere un compito storico, oppure deve affidarsi a un destino?
32,00 €

Il cuore dell'essere, la grazia delle attrazioni. Tentativi di postantropocentrismo

Il cuore dell'essere, la grazia delle attrazioni. Tentativi di postantropocentrismo

Jean Soldini

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2022

pagine: 402

Viviamo da tempo un clima di ritorno all’ordine associato a un quadro d’insieme caratterizzato da una razionalità illusoria, che ha nel mondo del lavoro il suo campo d’elezione con conseguenze ambientali, economiche e sociali gravi. Lottare in filosofia per qualcosa di diverso richiede un realismo dell’attività, attenuando pazientemente l’antropocentrismo. L’uomo, che senza sosta pretende d’innalzarsi sul resto dell’esistente, continua a vedersi come componente attiva per eccellenza attraverso la coscienza di cui dimentica il suo essere prima di tutto un “luogo comune” (fatto in comune), prodotto dagli esistenti con chi apre gli occhi su di essi senza avere all’istante pensieri distinti. La coscienza non è subito “nostra”. Lo diventa nella “privatizzazione” in cui sorgono soggetto e oggetto; indispensabile, quest’ultima depotenzia però la rappresentazione viva di ciò che non preesiste a un farsi insieme di attrazioni, di intimità variabili, di quasi-uno in un incessante individuarsi che è “non possedere se stesso”. Il cuore dell’essere è così, in modo paradossale ma non contraddittorio, “non possedere l’essere”.
30,00 €

Tradire Dante. Riflessioni sull’enigma del male a partire dalla «Commedia» dantesca

Tradire Dante. Riflessioni sull’enigma del male a partire dalla «Commedia» dantesca

Filippo Moretti, Enrico Cerasi

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2022

pagine: 100

È il peccato la questione che oggi più fa scandalo della “Commedia” dantesca. Per l’uomo contemporaneo vi possono essere azioni sbagliate, malate, illegali, forse addirittura immorali, ma non peccaminose, perché la nozione di peccato fa parte di uno scenario “dogmatico” e pre-moderno, che più non ci appartiene. Eppure là dove si parla di peccato si chiama in causa la risposta del Singolo di fronte a una chiamata escatologica. In altre parole, siamo responsabili dei nostri peccati, non delle nostre malattie.Il saggio di Filippo Moretti analizza dettagliatamente i sette vizi capitali di Dante, mostrandone l’attualità anche per la cultura moderna, mentre il contributo di Enrico Cerasi discute l’irrevocabilità del peccato e del suo ricordo.
26,00 €

Il sentimento paralizzante del possibile. La vertigine della libertà in Kierkegaard e Sartre

Il sentimento paralizzante del possibile. La vertigine della libertà in Kierkegaard e Sartre

Riccardo Pugliese

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2022

pagine: 156

Che cosa significa essere liberi? Esiste una determinazione filosofica capace di definire in modo inequivocabile questo principio? Questo breve saggio ripercorre con un linguaggio accessibile a tutti le formulazioni dei concetti di scelta, libertà, autenticità e responsabilità, facendo luce sul contesto filosofico e culturale che le ha declinate, con particolare riferimento al pensiero di Kierkegaard e Sartre.
12,00 €

Il cerchio mai chiuso. Mente, cervello, corpo, ambiente: dalla relazione all'individualità

Il cerchio mai chiuso. Mente, cervello, corpo, ambiente: dalla relazione all'individualità

Stefano Bevacqua

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2022

pagine: 256

La questione sembra quasi banale, ma trascina con sé innumerevoli interrogativi: come si costituisce l’individualità? Come accade che ogni essere umano sia radicalmente diverso dall’altro e in ogni istante sempre diverso da come era in passato e da come sarà in futuro? La proposta che si avanza in queste pagine è che l’individualità si costituisca nella relazione e che questa non sia un prevedibile gioco di cause ed effetti, ma un processo che pervade l’esistenza umana dal primo vagito all’ultimo respiro. Un processo che esclude tanto ogni dualismo tra mente e corpo, tra anima e materia, quanto ogni riduzionismo fisicalista, per cui saremmo solo una manciata di neuroni sempre prevedibile. Una proposta ardua, che troverà ben pochi appigli nella storia del pensiero che ci precede, ma che, forse, può scovare maggiore sostegno in quella parte delle neuroscienze che hanno saputo tenersi alla larga dalle scorciatoie del riduzionismo.
23,00 €

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