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Mimesis: Filosofie

Il pensiero politico di Ernst Cassirer. Filosofia della cultura tra democrazia e mito

Il pensiero politico di Ernst Cassirer. Filosofia della cultura tra democrazia e mito

Pellegrino Favuzzi

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2022

pagine: 448

Ernst Cassirer non è stato né un pensatore politico né un intellettuale impegnato. Quest'opinione tutt'ora persiste nell'immaginario di chi si avvicina a uno dei grandi classici della filosofia europea del Novecento. Il presente volume si propone di revisionare questa rappresentazione datata, presentando uno studio complessivo del pensiero politico cassireriano. Il filosofo si dedicò per tutta la vita e con una notevole continuità di vedute a questioni di filosofia del diritto, della società e dello stato, partecipò alla polemica su identità e collocazione politica della Germania in Europa durante la Prima guerra mondiale, studiò l'origine del nazismo e le strutture di pensiero dei regimi totalitari. Dall'inizio alla fine Cassirer rivendicò una visione liberale e repubblicana, nazionale e cosmopolita, figurando tra i pochi intellettuali che perorarono la causa della Germania di Weimar. La filosofia politica cassireriana parla la lingua del nostro tempo e ci invita a riflettere sulle coordinate che definiscono il nostro presente e la nostra sfera d'azione.
34,00 €

Nietzsche e lo spirito latino

Nietzsche e lo spirito latino

Giuliano Campioni

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2022

pagine: 322

Questo studio mette in crisi l'immagine di Nietzsche quale rappresentante dello spirito germanico mostrando la trama celata dei suoi testi. Nei suoi soggiorni a Nizza, Nietzsche incontra le novità parigine, dagli psicologi più raffinati ai romanciers dei boulevard. Il suo interesse per la Francia si era già manifestato sotto il segno della ragione classica in opposizione all'ideologia germanica di Wagner. Con Descartes, Nietzsche scopre il senso profondo della "passione della conoscenza" e il valore del metodo contro l'intuizione del genio romantico. È vasto l'universo di autori e di grandi maîtres de l'heure, come Taine e Renan, con cui Nietzsche si confronta nell'esplorazione di movimenti e contraddizioni dell'anima moderna. Distanti dall'analitica dissezione di Stendhal si trovano le nature tropicali di Parigi, "serra surriscaldata": mostri, eroi, malati della volontà e grandi criminali, bestie e idealisti. Da questo caos incandescente potrà uscire l'uomo nuovo, europeo e sovraeuropeo, lontano dalle ristrettezze dell'Europa dei nazionalismi e delle improbabili razze.
28,00 €

Il riscatto dello sguardo. Il sentimento della crisi, l'Atene di oggi

Il riscatto dello sguardo. Il sentimento della crisi, l'Atene di oggi

Antonella Mancusi

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2022

pagine: 166

Il principale intento del lavoro è esplorare la crisi ateniese attraverso i parametri concettuali dell’antropologo Ernesto De Martino, lo sguardo inquieto del regista greco Yorgos Lanthimos (alla cui cinematografia dalle dirompenti valenze antropologiche è interamente dedicato il terzo capitolo), le interviste, gli strumenti della fotografia, la ricostruzione narrativa dell’autobiografia, potente strumento di orientamento nel mondo, catalizzatore delle impressioni dei luoghi. Adottando un “triplice sguardo”, l’autrice tenta di incrociare traiettorie attraverso una “sentita” esplorazione dei quartieri ateniesi e delle isole nei dintorni, avviando nella conclusione una riflessione sul valore politico della “territorialità” umana: “Si tratta di una sopravvivenza non solo fisica ma sociale e culturale, che implica il senso di appartenenza a un luogo che deve divenire fonte di godimento dei propri bisogni”.
15,00 €

Oltre l'umano. La concezione trascendentale della temporalità nella filosofia di Gilles Deleuze

Oltre l'umano. La concezione trascendentale della temporalità nella filosofia di Gilles Deleuze

Fabio Vergine

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2022

pagine: 394

La temporalità è una questione che innerva la filosofia di Gilles Deleuze nel suo complesso. Il tempo è implicato pressoché ovunque nel suo corpus di opere, talvolta in forma più esplicita, talora più allusiva. Ma la temporalità è strettamente correlata alla radicale rivisitazione che il filosofo parigino attua del concetto kantiano di trascendentale. Attraverso l’analisi comparata di questi due orizzonti concettuali, si può osservare come, a priori rispetto all’ordinaria scansione cronologica mediante la quale l’uomo ordina la propria esperienza, si dia un tempo genuinamente puro, che coincide, considerato nella sua dimensione autenticamente trascendentale, con il carattere virtuale del divenire. Tuttavia, quel che è ancor più rilevante, è l’intima relazione che unisce il progetto deleuziano di rivisitazione del trascendentale, con la tematizzazione di una temporalità complessa, che consente di prospettare la filosofia di Deleuze come quel sostrato teoretico di fondamentale importanza per provare a superare il paradigma epistemologico di un antropocentrismo dominante e tentare così di pensare oltre l’umano.
30,00 €

La scienza e l'idea di ragione. Scienza, filosofia e religione da Galileo ai buchi neri e oltre

La scienza e l'idea di ragione. Scienza, filosofia e religione da Galileo ai buchi neri e oltre

Paolo Musso

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2022

pagine: 706

Se c'è una cosa che al giorno d'oggi è evidente per chiunque è lo straordinario potere della scienza, che attraverso le sue applicazioni tecnologiche è giunta a trasformare profondamente il mondo in cui viviamo. Eppure la grande maggioranza degli epistemologi oggi nega che la scienza possa conoscere la realtà, riducendola a un puro prodotto di convenzioni sociali. Com'è stato possibile un esito così paradossale? Partendo da questa domanda apparentemente per soli addetti ai lavori, Paolo Musso ci guida attraverso un lungo viaggio dalle origini galileiane della scienza sperimentale fino ai giorni nostri, affrontando molte delle grandi questioni di confine tra scienza, filosofia e religione che oggi i filosofi tendono sempre più spesso a evitare, mettendo in discussione molti consolidati luoghi comuni e giungendo alla sorprendente conclusione che non esiste una sola modernità, ma due: la prima, fi glia della scienza sperimentale galileiana e basata su un'idea di ragione costitutivamente aperta alla realtà, all'esperienza, all'imprevisto e al mistero, che ha prodotto il formidabile allargamento di prospettive e lo straordinario progresso che tutti conosciamo; la seconda, figlia del razionalismo cartesiano e basata invece su un'idea di ragione "misura-di-tutte-le-cose", che conduce ineluttabilmente alla propria auto-dissoluzione, a cui stiamo assistendo proprio in questi anni. La scelta fra queste due opposte prospettive non è ormai più solo un problema teorico: ne va della stessa sopravvivenza della nostra civiltà.
36,00 €

Politica, questa sconosciuta. Genesi e identità del comportamento politico

Politica, questa sconosciuta. Genesi e identità del comportamento politico

Giuseppe Polistena

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2022

pagine: 264

La politica è una complessa e straordinaria capacità culturale che gli esseri umani hanno imparato a mettere in pratica senza conoscerne la specifica identità. Essa pertanto viene spesso confusa con altre cose e a oggi manca ancora di definizioni accettabili. Alla base c'è l'aristotelismo dominante, che vede l'uomo come "animale politico" e che non riusciamo a superare. In realtà l'uomo è un animale sociale e la politica è una difficile conquista culturale che stenta a emergere perché ostacolata da una lunga serie di comportamenti che si oppongono alle sue finalità. Gli esseri umani infatti amano, privilegiano e adottano comportamenti ostili alla politica. La filosofia ha tentato di comprendere l'atto politico senza riuscirci: non ne ha colto la forma né la novità, per cui un processo così importante per le nostre istituzioni e la nostra stessa vita resta sconosciuto. Un primo passo verso una maggiore conoscenza della politica può essere fatto individuandone le categorie, sintetizzate in questo libro attraverso i quantificatori Tutti/Nessuno, che evocano principi profondi della nostra umanità da cui dipendono i valori elaborati negli ultimi due millenni. Tali categorie ci consentono di definire la politica in un modo più accettabile, aprendo una strada e un programma di ricerca che richiederà risorse, energie e impegno da parte delle nuove generazioni. In questo modo potremo delineare le patologie che affliggono gli attuali sistemi sociali e indicare le riforme per farli funzionare meglio. Prefazione di Giorgio Galli.
22,00 €

L'intollerabile. Aristotele dopo Deleuze

L'intollerabile. Aristotele dopo Deleuze

Fabio Treppiedi

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2022

pagine: 136

Può la metafisica rispondere alle più urgenti domande del presente? L'emancipazione non è forse una questione teoretica oltre che politica? Il discorso sui principî, la metafisica come stile di pensiero, risponde alle domande attuali articolandosi nel grido ininterrotto di chi ne ha scritto la storia, da Platone a Heidegger ed altri. Da "puro metafisico", Deleuze è in parte assimilabile ad Aristotele, ideatore della "scienza dei principî". L'inattesa e problematica prossimità tra i due sta tutta nell'incidenza della theoria, lì dove le difficoltà del pensare, le questioni di principio, precedono sempre le soluzioni parziali ai problemi apportate da concetti svuotati dal tempo, assunti al di là del piano d'immanenza in cui gravitano. Ne emerge il racconto di una metafisica inattuale, una fabulazione che si misura col cliché della sua astrattezza e col mito della sua Überwindung.
10,00 €

Figure dell'automatismo. Apprendimento, tecnica, corpo

Figure dell'automatismo. Apprendimento, tecnica, corpo

Igor Pelgreffi

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2022

pagine: 246

Questo libro esplora la questione degli automatismi a cui a vario titolo – sia individualmente che socialmente – siamo assoggettati: le tendenze irriflesse naturali; le abitudini apprese e, dunque, la “seconda natura”; i dispositivi stereotipici di impronta sociale o politica. L’idea di fondo, che il libro percorre lungo direzioni anche molto diverse tra loro (dalla sociologia del digitale all’uomo artigiano, dall’ecologia all’antropologia della tecnica, dal teatro sperimentale alla scrittura automatica) è che tali automatismi vadano pensati congiuntamente, affinché un’eventuale strategia di disautomatizzazione possa “prendere corpo” sul piano storico-materiale. Il nucleo di tale strategia consiste in una rivalutazione del corpo e delle sue capacità di deviazione (clinamen) internamente alla tendenza (conatus) alla ripetizione automatica in cui si trova immerso. La questione di quali modalità di apprendimento dei nostri automatismi siano oggi spendibili sul piano critico va quindi di pari passo con l’indagine su una forma di apprendimento che lasci spazio alle resistenze del corpo: al suo essere mediazione vivente tra differenti livelli di automatismo ma anche al suo essere apertura di spazi espressivi.
24,00 €

Sistema transitorio. Dialogo sui sistemi di pensiero

Sistema transitorio. Dialogo sui sistemi di pensiero

Roberto Bertoldo

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2022

pagine: 150

«A. E allora perché sviluppare un sistema filosofico? Capisco che uno scettico possa affidarsi comunque alle certezze, ma addirittura mirare alla creazione di una visione sistematica del mondo mi sembra un po' troppo. B. Innanzitutto l'impossibilità di avere un approccio cognitivo non metafisico ci obbliga a essere sistematici per chiarezza della nostra posizione, poi perché lo sviluppo di un sistema di pensiero è il necessario compito di un pensatore che non voglia arrendersi alla frammentarietà. E infine, come bene dice Putnam sulla base di Cavell e Sellars, perché un adulto non può dirsi educato se non si cura 'di come il complesso delle sue idee stia insieme'».
13,00 €

Commentario alla «Logica» di Hegel

Commentario alla «Logica» di Hegel

John E. McTaggart

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2022

pagine: 366

"Scendendo dalla montagna, Zarathustra incrocia un eremita che aveva rotto col mondo degli uomini, e lasciandolo mormora: 'Questo vegliardo ancora non sa che Dio è morto'". All'inizio della sua Logica, Hegel constata allo stesso modo la morte della metafisica e la paragona alla scomparsa di quei monaci che si ritiravano un tempo dal mondo per dedicarsi alla contemplazione dell'Eterno: "Chi si cura ancora della teologia razionale? Le vecchie prove dell'esistenza di Dio non sono menzionate che per il loro interesse storico o in vista dell'edificazione e dell'elevazione dell'anima. È un fatto incontestabile che ogni interesse è scomparso". Interpretata in modo popolare, la filosofia kantiana in voga significa l'impossibilità per lo spirito di oltrepassare l'esperienza. "È solo sul terreno dell'esperienza che possiamo conquistare delle verità; ma queste verità sono fenomeniche, e resta il posto vuoto per una verità assoluta." Hegel si è impegnato invece a dimostrare che quel vuoto è colmabile, trasforma la vecchia metafisica in Logica, identifica essere e pensiero: le strutture dell'essere valgono per la struttura del reale, la Logica diventa anche una Ontologia, Hegel costruisce un sistema, una struttura che non è cronologica ma logico-ontologica.
26,00 €

Il rischio e la perdita. Su identità e linguaggio in Martin Heidegger

Il rischio e la perdita. Su identità e linguaggio in Martin Heidegger

Vincenzo Frungillo

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2022

pagine: 166

La presente ricerca si basa sulla traduzione delle lezioni universitarie tenute da Heidegger a Friburgo durante il semestre estivo del 1934 e raccolte nella Gesamtausgabe sotto il titolo Logik als die Frage nach dem Wesen der Sprache (La logica come questione dell'essenza del linguaggio). Il nucleo teoretico che caratterizza questo ciclo di lezioni è il problema dell'identità dell'uomo, la "questione del chi" (Werfrage) dell'esserci. Non a caso Heidegger s'impegna a definire i termini del rapporto relazionale che lega l'identità della singola esistenza (il Selbst) e il linguaggio. Rispetto alla questione del Selbst ciò che emerge è il "rischio" di una riduzione deterministica del senso del sé dell'uomo e di una conseguente assolutizzazione del senso del linguaggio. La conseguenza di una preventiva determinazione del senso del Selbst porta, infatti, a ciò che Richard Rorty ha definito "reificazione del linguaggio". Si è tentato in questo lavoro di rintracciare il pericolo di una riduzione della singolarità e dell'esemplarità dell'esistenza di qualunque uomo tra l'insensatezza di un linguaggio indifferente, come è quello logistico, e l'interpretazione heideggeriana del logos.
15,00 €

Estetica, tecnica, politica. Immagini critiche del contemporaneo

Estetica, tecnica, politica. Immagini critiche del contemporaneo

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2022

pagine: 216

Pochi termini racchiudono la fisionomia della nostra epoca e, dunque, sanno cogliere alcune caratteristiche e tendenze fondamentali del nostro tempo come le parole estetica, tecnica, politica. Nell’approccio adottato in questo libro, tali parole-chiave non sono riferite ad ambiti disciplinari separati e distinti (come la tendenza contemporanea alla specializzazione e settorializzazione dei saperi potrebbe indurre a fare), bensì sono riferite a dimensioni dell’esistenza umana inevitabilmente connesse fra loro, in un intreccio profondo che è compito della filosofia cercare di comprendere nella sua interezza e complessità. Alcuni dei saggi compresi in questo volume prendono le mosse da una concezione ampliata dell’estetico, emancipando quest’ultimo dal riferimento unilaterale all’arte e concentrandosi sul tema dell’esteticità diffusa anche in relazione all’avvento di nuovi strumenti tecnologici e nuovi media (Facebook e Instagram come oggetti di “case study”). Altri saggi compresi nel volume spostano il focus sulla relazione fra dimensione estetica e potenziale politico, allo scopo di delineare alcune immagini critiche del contemporaneo che sappiano offrire chiavi di lettura serie, rigorose e insieme fresche e originali per diversi fenomeni-chiave del nostro tempo (dalla cultura popolare al rapporto tra architettura e politica fino alla pandemia di Covid-19).
18,00 €

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