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Guida ai grandi aforisti
Marco Ongaro
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2018
pagine: 251
Cosa lega grandi autori come Woody Allen, Roland Barthes, Charles Baudelaire, Friedrich Nietzsche, Carl Gustav Jung, Karl Kraus, Marcello Marchesi, Frarwoise Sagan, Kurt Vonnegut e Virginia Woolf? La scrittura aforistica! In una breve frase spesso si possono condensare intere visioni della vita, pillole di poesia o riflessioni universali serie, ironiche, satiriche, pronte a cogliere le diverse sfumature umane. Una forma d'arte, sintetica ed efficace, che talvolta rappresenta al meglio uno scrittore scomparso nel momento in cui la memoria dell'uomo-artista torna ad affermarsi in qualche anniversario commemorativo. Dopo il primo infarto, Ennio Flaiano comincia a catalogare le infinite notule e annotazioni disseminate dalla fervida intelligenza lungo il cammino di un'esistenza provvida. Non farà in tempo a trasformare in un libro la vastità del suo album prima che la morte completi il conto alla rovescia. Di Oscar Wilde emergono le arguzie pronunciate a tavola o estrapolate dalle commedie. L'aforista, per la sua tendenza a essere folgorante nei giudizi e nei commenti, fornisce materiale di prima mano a chi nei post sui social edifica la propria personalità mediatica sulle fondamenta della moderna frenesia citazionistica.
Guida al cinema noir
Stefano Di Marino, Michele Tetro
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2018
pagine: 608
Il Noir è forse il genere cinematografico più prolifico e duraturo della storia del cinema. Legato alla letteratura ma capace di sviluppare anche moltissimi soggetti originali, accompagna il pubblico sin dagli anni Trenta. Oggi tutto viene etichettato come Noir, ma esistono canoni tematici e stilistici che il lettore deve conoscere per approfondire questo ricchissimo filone. Lo scopo di questa guida è introdurre il neofita in un mondo oscuro e complesso e stimolare l’esperto a rivedere e analizzare film classici e meno conosciuti. Una panoramica del genere Noir, così come è stato interpretato non solo nel suo paese d’origine, gli Stati Uniti, ma anche in Francia, in Inghilterra e in Italia, senza tralasciare quelle cinematografie che negli anni hanno integrato il Noir nella loro tradizione: la Spagna, la Scandinavia e l’Estremo Oriente. Chiarita la divisione nei tre periodi principali, Noir classico (dagli anni Trenta fino alla fine dei Cinquanta), neo Noir (dalla Nouvelle Vague fino agli anni Ottanta) e post Noir (le ultime tendenze legate al cinema di Tarantino), il volume affronta tutti i personaggi chiave con un’ampia scelta di film.
Storia dei draghi. Dai Nibelunghi a Game of Thrones
Martin Arnold
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2018
pagine: 352
I draghi sono un fenomeno globale. Troviamo tracce di questi mostri alati a diverse latitudini e in varie epoche: animali mitologici che hanno turbato l'umanità per migliaia di anni. Dalle bestie sputafuoco del mito e delle leggende nordeuropee al Grande Drago Rosso del libro dell'Apocalisse, dal ruolo soprannaturale nell'antica Cina a quello delle donne-drago che hanno rappresentato una minaccia all'autorità maschile. Ma c'è una cosa che tutti i draghi hanno in comune: la paura suscitata dal loro formidabile potere e, di conseguenza, il nostro bisogno di sopprimerlo, di placarlo o, in qualche modo, di assumerlo come "nostro". Come spiegare questa esigenza? È il nostro bisogno di imporre l'ordine sul caos, incarnato in un cavaliere, un eroe in grado di uccidere i draghi? È il nostro terrore della natura scatenata nella sua forma più distruttiva? O il drago non è altro che l'espressione di quel mistero più grande e inquietante di tutti: la nostra mortalità? Martin Arnold ripercorre la storia dei draghi, le concezioni leggendarie e storiche su queste figure, la loro rappresentazione e i significati metaforici, religiosi, mitologici, dall'Età Antica a II trono di spade, e risponde all'interrogativo su cosa abbia spinto l'uomo a creare nel suo immaginario queste creature magnifiche. Postfazione di Licia Troisi.
Anna Magnani. Biografia di una donna
Matteo Persica
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2018
pagine: 416
La storia inizia il 26 settembre 1973 con la morte di Anna Magnani e la folla assiepata dinanzi alla clinica, pronta a buttare a terra il cancello pur di vederla un'ultima volta. I ricordi di chi l'ha conosciuta si susseguono, mentre ai suoi funerali tutta Roma si riversa per le strade del corteo, bloccando il centro della città. L'immagine è toccante: qualcuno piange, molti battono le mani, e c'è perfino chi invoca la sua beatificazione. Eppure veniva sempre descritta come una persona torva e con un caratteraccio da far tremare i polsi anche ai più coraggiosi. "Chi era Anna Magnani?" è una domanda che ci coglie impreparati. Così, con un salto nel tempo, torniamo all'ultima estate della sua vita rimettendo in ordine le sue parole e i suoi pensieri, cercando di far luce nella sua personalità, grazie a un dialogo con l'attrice. Si avrà la sensazione di assistere a un vero e proprio "incontro", ricostruito attenendosi a fatti e dichiarazioni documentati in ogni minimo particolare, frutto di una lunga ricerca. Saranno le sue parole a introdurre ogni fase della sua vita e a darne, ove è possibile, dei giudizi. Dalla storia della sua famiglia materna all'infanzia; dai primi passi sul palcoscenico alle prime esperienze più significative; dal cinema al Premio Oscar; dall'amore per i suoi uomini al rapporto con il figlio. Al termine della lettura sapremo chi è stata Anna Magnani, grazie alle sue parole e a quelle di chi l'ha conosciuta da vicino. In occasione del sessantesimo anniversario dalla vittoria del Premio Oscar, un libro inedito che riscrive la biografia di una donna simbolo del Novecento italiano grazie a nuovi documenti, eccezionali testimonianze e aspetti mai approfonditi della sua vita e carriera. Prefazione di Anna Liverani.
Storie di Torino
Franco Ricciardiello
Libro: Copertina morbida
editore: Odoya
anno edizione: 2018
pagine: 398
Che Torino sia la città più europea d'Italia appare evidente allo straniero appena arrivato. Città tardiva, chiusa per secoli in un quadrilatero di mura che rappresenta una frazione minima della superficie odierna, è cresciuta con un'espansione programmata, quartiere dopo quartiere, proseguendo in lunghe linee rette la centuriazione romana del I secolo: una griglia virtuale sovrapposta a un angolo di pianura protetto dalla confluenza di due fiumi. Nel tempo, l'ampliamento della città raggiunge confini naturali: i fiumi, le colline, i laghi. L'espansione di Torino intorno al quadrilatero romano è dunque un fatto tardivo: oggi sembra incredibile che la città abbia raggiunto la riva del Po soltanto duecento anni fa, dopo la Restaurazione, quando la Francia rivoluzionaria abbatté le mura e le porte romane. L'espansione fisica ha coinciso con la trasformazione del suo temperamento prevalente da militare a industriale; oggi, nell'era della post-industrializzazione, la sua identità appare sfuggente, difficile da definire, come se non volesse mettersi in mostra. La maggioranza delle Storie di Torino è di autori, registi e musicisti italiani, ma si ramifica in una vasta geografia di riferimenti, a loro volta intrecciati in una quantità di direzioni. Se nella cultura italiana la città ha un posto apparentemente secondario, è un fatto contingente dovuto solo a determinati aspetti nel carattere dei suoi abitanti - una "questione antropologica". Questo libro racconta principalmente Storie di letteratura, cinema e musica.
Guida alla letteratura noir
Libro: Copertina morbida
editore: Odoya
anno edizione: 2018
pagine: 431
In un periodo in cui rischia di diventare un'etichetta vuota e buona per tutti i prodotti letterari, c'è più che mai bisogno di una bussola per orientarsi nel multiforme e sfuggente mondo del noir. Questo volume traccia una mappa sui principali scrittori, sulle tendenze e sui periodi che definiscono questo stile che qualcuno chiama "genere" e qualcun altro "movimento", delineandone il percorso storico, sociologico ed estetico e sottolineandone con forza le profonde differenze con la narrativa poliziesca, il mystery e l'hard-boiled. Un periplo che parte in margine alla "scuola dei duri" dei pulp degli anni Trenta, con Dashiell Hammett e Raymond Chandler o i romanzi di James M. Cain, prosegue attraverso i classici degli anni Quaranta, come Cornell Woolrich o Fredric Brown, e si trasferisce anche sull'altro lato dell'Atlantico, in Francia, con Georges Simenon, Léo Malet e più tardi André Héléna e la Série Noire di Marcel Duhamel, per arrivare negli anni Cinquanta ai paperback della Guerra Fredda e a personaggi letterari come Jim 'Thompson, David Goodis o Mickey Spillane. Un filone che approda infine ad autori ormai parte della nostra contemporaneità come James Ellroy, Derek Raymond, Edward Bunker, Jean-Patrick Manchette o Jean-Claude Izzo. Senza trascurare, in Italia, il "maestro di tutti": Giorgio Scerbanenco. Un volume che sì rivolge tanto al neofita per indirizzarlo e guidarlo in un percorso mirato di letture, quanto al cultore e all'appassionato perché possa approfondire e sviscerare ulteriormente il tema, facendo chiarezza in un campo in cui troppo spesso il Nero ha soprattutto oscurato la vista di critici ed esegeti troppo confusionari.
Nicolas Eymerich. Il lettore e l'immaginario in Valerio Evangelisti
Alberto Sebastiani
Libro
editore: Odoya
anno edizione: 2018
pagine: 320
"Nicolas Eymerich. Il lettore e l'immaginario in Valerio Evangelisti" è la più completa guida all'opera di Evangelisti: una lettura che mostra come essa sia un unico grande romanzo, un "One Big Novel" articolato nei diversi cicli e nei testi pubblicati in volumi, riviste e web in venticinque anni di attività. Una narrazione che riesce a unire in sé filosofia greca e fantascienza, poesia medievale e letteratura di genere, cronaca contemporanea e psicanalisi, muovendosi dal XIV al XXXII secolo. Perno di tutto questo è il Ciclo di Eymerich, che si estende ben oltre i noti romanzi e comprende racconti, radiodrammi, fumetti e produzioni musicali, spingendosi fino alla fan fiction letteraria e filmica. Un universo narrativo che ha per protagonista l'inquisitore, personaggio-emblema del potere repressivo di ogni diversità. Il lettore è guidato alla scoperta della vera identità di Eymerich seguendolo nel suo duplice viaggio. Quello di superficie - le avventure raccontate nei romanzi che ne fanno un eroe popolare - e quello più profondo, interiore: una crisi personale che attraversa il Ciclo e con cui mette in discussione le proprie convinzioni e il rapporto con gli altri. Quando ne esce, però, Eymerich non diventa un "buono", anzi. Il lettore si innamora di un personaggio negativo, che è il male, è il potere totalitario che vuole imporre un unico modello di vita, è un colonizzatore dell'immaginario che vuole cancellare qualsiasi pensiero divergente. E che alla fine diventa un demiurgo senza più rivali. Ecco allora la sua identità: il realismo capitalista a cui sembra non esistano alternative, ed è proprio questo ciò che Evangelisti denuncia con i suoi libri. E sembra chiedere al lettore: tu da che parte stai?
I grandi ammiragli dell età velica
Angelo Savoretti
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2018
pagine: 400
Dopo aver dedicato un primo saggio agli "Ammiragli dell'età remica", con questo volume Savoretti passa a descrivere le imprese di altri grandi ammiragli vissuti in un periodo storico che ha esaltato notevolmente la guerra navale: l'età velica. Le prime grandi navi a vela permisero non solo di intraprendere lunghe navigazioni oceaniche, ma anche di praticare quella "guerra di corsa" che consentì a Francis Drake di gettare le basi dell'Impero. britannico. L'avvento della vela come propulsore e quello delle armi da fuoco mutarono profondamente il modo di combattere sul mare. La posizione di due navi a vela o di due flotte rispetto alla direzione del vento consentiva l'assunzione di maggiori iniziative tattiche, come la "linea di battaglia" adottata dall'olandese Maarten Tromp a metà del XVII secolo o le Fighting. Instructions di Robert Blake alla base delle tattiche navali della Marina britannica. Le decisioni dei grandi conflitti in questo periodo storico furono sempre ottenute sul mare da battaglie tra grandi flotte che esaltarono le virtù marinaresche e belliche di grandi geni navali come Michiel de Ruyter e Niels Juel. Solo nella seconda metà del XVIII secolo, con i Rodney, i Suffren e soprattutto Nelson, il concetto tattico raggiunse un livello elevato, con le conseguenti vittorie non più dovute al solo valore, ma allo sviluppo razionale di un ragionamento geniale, come il rivoluzionario "taglio della T". L'età velica vide le imprese di ammiragli considerati i "padri fondatori" delle loro marine militari: Fyodor Ushakov in Russia, John Paul Jones negli Stati Uniti, William Brown in Argentina e Thomas Cochrane in Cile e Brasile. In questo saggio, oltre alla carriera navale, vengono descritti anche gli aspetti personali che hanno caratterizzato le loro avventurose vite.
Adelina Tattilo. Una favola sexy
Dario Biagi
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2018
pagine: 192
La storia dell’italiana che osò sfidare Hugh Hefner, ovvero il colosso Playboy, sul suo terreno: Adelina Tattilo, l’imprenditrice che con Playmen inventò la via italiana all’erotismo patinato. Inaugurato alla vigilia del Sessantotto, il mensile della Tattilo impose un nuovo canone di sex appeal femminile assieme a uno spessore di contenuti degno d’una vera rivista culturale. I maggiori scrittori, giornalisti, illustratori e artisti italiani e mondiali collaborarono per trent’anni alle sue pagine. Già nei primi anni Settanta, quando le imprenditrici italiane famose all’estero si contavano sulle dita d’una mano, Adelina veniva intervistata da Time e menzionata dall’Onu tra le donne più importanti del Pianeta. Il successo della sua creatura derivava anche da alcuni sensazionali scoop: primo fra tutti, il celeberrimo servizio su Jacqueline Kennedy nuda sulle spiagge di Skorpios. Su quella pietra la Tattilo edificò un impero editoriale che spaziava da periodici femminili che s’inserivano nel dibattito femminista (come Stress e Libera) a testate rosa e divulgative.
Robert E. Howard e gli eroi dalla Valle oscura
Michele Tetro
Libro: Copertina morbida
editore: Odoya
anno edizione: 2018
pagine: 426
Tutti conoscono Conan il barbaro, Solomon Kane, Bran Mak Morn, Kull di Valusia... personaggi fantastici e straordinari, indimenticabili creazioni dello scrittore texano Robert E. Howard (1906-1936), considerato, al pari di J.R.R. Tolkien, uno dei padri del genere Heroic Fantasy (o Sword & Sorcery). Ma accanto a essi vi sono altri personaggi, meno noti, di matrice più storica: il truce gaelico Cormac Mac Art, il feroce Cormac Fitzgeoffrey, Dark Agnes de Chastillon (spadaccina nella Francia del XVI secolo), la saga dei Pitti (che si articola dalla preistoria ai giorni nostri) e gli episodi legati alla Battaglia di Clontarf del 1014 (quando gli Irlandesi scacciarono i Norreni dalla loro terra). Per la prima volta in Italia, questo volume analizza l'opera letteraria di Howard attraverso un approfondito studio sulle tematiche, sugli influssi e sulle reali conoscenze storiche (o sulla carenza delle stesse...) di questo celebre scrittore popolare, ancora scarsamente considerato dalla critica "colta" ma in grado di ispirare da parecchi decenni canoni e regole di un filone narrativo ormai ben definito e caratterizzato. Il Medioevo "mitico" di Howard, collocandosi in posizione sia alternativa alla reale verità storica, sia a integrazione della tradizionale letteratura avventurosa e cavalleresca, offre al lettore un nuovo livello di conoscenza dell'uomo, del fantasista e del narratore considerato l'ultimo bardo della narrativa popolare fantastica. Il libro affronta infine l'influenza esercitata dall'autore texano anche in altri campi quali cinema, illustrazione e fumetti.
Guida alla massoneria. Un viaggio nei misteri dell'iniziazione
Michele Leone
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2018
pagine: 382
Scoprire e riscoprire la massoneria oggi significa affrontare un viaggio affascinante e scomodo, che non può certo limitarsi a ripercorrerne gli sviluppi storici. Bisogna muoversi non solo nella Storia, ma nelle storie particolari, negli sviluppi delle arti meccaniche e delle arti liberali, seguendo i labili indizi di anonimi costruttori e della più famosa società segreta della storia: i Rosa+Croce. Una guida che nasce seguendo tre strade maestre: la storia della massoneria come associazione iniziatica (con i suoi testi e documenti); la ricerca e conseguente riflessione su miti, leggende e simboli massonici; i collegamenti con idee, scuole di pensiero e culti che percorrono le vicissitudini delle umane genti Poiché la massoneria è sì madre di molte delle moderne società occulte, ma anche e soprattutto figlia di antiche scuole iniziatiche, dell’Ermetismo e di altre idee filosofiche.
L'assoluta libertà del fantastico. Un viaggio nella fantasia da Omero a Calvino
Lucilla Sergiacomo
Libro: Copertina morbida
editore: Odoya
anno edizione: 2018
pagine: 272
Ne "L'assoluta libertà del fantastico" emerge la necessità di leggere e interpretare la letteratura d'immaginazione accantonando gli schemi che ne disciplinano da troppo tempo l'appartenenza di genere, le tematiche e le modalità espressive. I tipi testuali e le regole del fantastico letterario sanciti da Todorov negli anni Settanta, e ancora oggi dominanti negli studi e nella didattica, sono infatti estremamente rigidi nell'individuazione delle componenti della letteratura fantastica, e inoltre ne collegano la fioritura alla reazione degli scrittori contro la rivoluzione industriale, con la conseguenza che l'etichetta di fantastico sarebbe da attribuire solo a testi letterari prodotti dalla fine del Settecento al primo Novecento, escludendo in tal modo le molte opere di fantasia di differenti epoche. In questo libro, accostando e analizzando testi della letteratura italiana e di altre nazionalità appartenenti a secoli diversi, si dimostra che il fantastico in letteratura ha conservato sempre le stesse caratteristiche di allontanamento dalla "normalità", focalizzandosi sul suo aspetto irrazionale e irreale, fonte di sorpresa e paura. È quindi impossibile imbrigliare in schematismi e casellari la letteratura fantastica e prestabilirne i modelli. Nel percorso che prova questo assunto non potevano non avere un ruolo di primo piano i classici, che offrono un inesauribile repertorio di casi fantastici, e dopo la trattazione del meraviglioso cristiano e delle magiche avventure cortesi si riparte dal Medioevo per scoprire il gioco del fantastico allusivo che avanti e indietro nei secoli si sviluppa attorno alla Commedia, il testo principe sulla rappresentazione dell'aldilà nel mondo occidentale.

