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Odoya: Odoya library

Divine divane visioni. Guida non convenzionale al cinema

Divine divane visioni. Guida non convenzionale al cinema

Filippo Casaccia

Libro: Libro in brossura

editore: Odoya

anno edizione: 2017

pagine: 304

Immaginate di partire per un viaggio nella storia del cinema con un fratello maggiore che ha documentato in una sorta di diario le sue visioni degli ultimi vent'anni: partendo dai cineclub e arrivando a scaricare dalla Rete, passando attraverso palinsesti televisivi, VHS e DVD, nutrendo una fame inarrestabile di immagini in movimento. Il risultato è un'educazione sentimentale cinematografica nata come fanzine per gli amici, poi approdata su Internet e ora finalmente su carta, ricca di critiche puntuali, satire taglienti, interviste a grandi critici cinematografici, estemporanee tranche de vie e opinioni (molto) discutibili. Ma del resto il cinema è negli occhi di chi lo vede e la Verità non esiste. In questo primo volume - scritto tra il 1995 e il 2001 - troverete emozioni, riflessioni, scoperte, panciate di rabbia, rivalutazioni, curiosità, scomuniche e giudizi senza peli sulla lingua su film di ogni tipo, dalla serie A alla serie Z: documentari, lunghi, corti e mediometraggi, horror e classiconi, opere d'arte e fetenzie, mainstream e underground, cinema di papà e pornografia, tutti insieme appassionatamente. Se per voi la visione ha ancora qualcosa di sacro e non va consumata su uno smartphone, questa è una guida non convenzionale per (ri)scoprire il cinema - e il modo di vederlo - com'era e come non sarà più. Buona visione! Prefazione di Mauro Gervasini. Postfazione di Giorgio Gherarducci.
24,00 €

Il libro dei gatti

Il libro dei gatti

Jehanne Jean-Charles

Libro: Copertina morbida

editore: Odoya

anno edizione: 2017

pagine: 284

Adorato come una divinità in Egitto, perseguitato nel Medioevo come incarnazione diabolica e bruciato sul rogo assieme alle streghe, il gatto è stato considerato per secoli ora un animale ambiguo, infido ed enigmatico, ora un animale delizioso e un vero amico: e la disparità dei giudizi possiamo ritrovarla in grandi scrittori come Montaigne, Baudelaire, La Fontaine e tanti altri. Qual è allora la "verità" sul gatto? A questa domanda vuole rispondere l'autrice di questo libro-manuale, che ama profondamente questi felini e su di loro "sa tutto". Partendo dalla psicologia del gatto, ci illustra con chiarezza e in modo conciso come esso sia stato "visto" nella letteratura e nell'arte; le razze principali e le loro caratteristiche; il modo migliore di allevare e curare il nostro micio. E, sfatando i falsi miti, ci aiuta a conoscere e a capire meglio questo nostro piccolo grande amico. Completano questa edizione del libro alcune schede sui gatti più celebri di Internet e dei cartoni animati e, in collaborazione con MicioGatto.it, approfondimenti sul comportamento del gatto, dagli aspetti del carattere al linguaggio della coda, dalle malattie più recenti alle razze più ricercate.
18,00 €

Rino Gaetano. Essenzialmente tu

Rino Gaetano. Essenzialmente tu

Matteo Persica

Libro: Copertina morbida

editore: Odoya

anno edizione: 2017

pagine: 302

Quarant'anni fa Rino Gaetano saliva sul palco di Sanremo e conquistava il pubblico con ukulele, cilindro e frac intonando la sua "Gianna". In questo libro, Matteo Persica, come già fatto in "Anna Magnani. Biografia di una donna", vuole però andare oltre l'immagine stereotipata del personaggio pubblico, tracciandone un ritratto affascinante e completo. Dalla nascita a Crotone all'arrivo a Roma; dagli anni passati nel seminario di Narni alla comitiva adolescenziale nel quartiere di Monte Sacro; dalla prima band, i Krounks, alla scuola sperimentale di Marcello Casco; dalle prime esibizioni in pubblico agli spettacoli teatrali per le scuole. Un viaggio nella vita di Rino Gaetano - la sua carriera, le sue amicizie, i suoi amori - alla scoperta del suo lato umano più vero. L'autore focalizza infatti l'attenzione sugli aspetti più intimi del cantautore e, attraverso un repertorio unico di testimonianze, immagini inedite e ricordi degli amici e dei grandi artisti con cui Rino Gaetano ha collaborato, ci racconta la sua umanità, le sue debolezze, la sua determinazione, il suo profondo senso di giustizia e la sua voglia di normalità. Un omaggio sentito a un artista poliedrico e alla sua complessa personalità, una biografia che spiega perché - ancora oggi - Rino Gaetano sia amato, "venerato" da giovani e meno giovani e costantemente ritrasmesso in radio e televisione. Finalmente Rino Gaetano riesce a togliersi frac e cilindro, per indossare, almeno una volta, i panni di quel ragazzo scomparso ad appena trent'anni. E ci sembra più vicino, come non lo è mai stato, quasi uno di noi.
20,00 €

Storie di Venezia

Storie di Venezia

Franco Ricciardiello

Libro: Copertina morbida

editore: Odoya

anno edizione: 2017

pagine: 510

Queste "Storie di Venezia", costruite sestiere per sestiere, sono evocate nei luoghi in cui vissero i protagonisti, furono girate le scene dei film e gli scrittori immaginarono ambientati i loro romanzi: da "Il mercante di Venezia" di Shakespeare alle vite parallele di Brodskij e Stravinskij; dalla genesi del "Milione" di Marco Polo a "Fino alla fine del mondo" di Wenders e "Pane e tulipani" di Silvio Soldini; dal passaggio di Dante, Petrarca e Boccaccio a Goldoni e la riforma del teatro; dalla caduta della Serenissima all'arrivo di Bonaparte; dallo scandaloso approdo al Festival del Cinema di Hedy Lamarr, la donna più bella del mondo a Peggy Guggenheim su Canal Grande. Venezia è come uno di quei messaggi chiusi in una capsula ermetica e sepolti da qualche parte per i posteri: sotto un manto stradale, in una navicella spaziale, in una tomba. Qui risuonano i canti notturni dei gondolieri secondo Goethe, i racconti delle imprese amorose di Giacomo Casanova, i sospiri della poetessa prostituta Veronica Franco. Tra le sue calli, sulle sue spiagge, Proust ambientò alcuni capitoli della "Ricerca del tempo perduto", Thomas Mann narrò l'amore infelice di Gustav von Aschenbach ne "La morte a Venezia", Luchino Visconti girò le scene notturne del suo "Senso". Venezia è un messaggio temporale grande come una città di centomila abitanti. Aliena, lontana, antica, sollecita nella mente del viaggiatore l'idea di un momento irripetibile, memorabile, eterno.
24,00 €

I grandi ammiragli dell'età remica

I grandi ammiragli dell'età remica

Angelo Savoretti

Libro: Copertina morbida

editore: Odoya

anno edizione: 2017

pagine: 479

15 biografie di grandi ammiragli, dall'antica Grecia alla fine del XVI secolo. Ogni ammiraglio è qui valutato sotto il profilo dell'abilità personale e dell'importanza storica, e viene messo in risalto anche il contributo dato alla riorganizzazione della Marina da parte di uomini di stampo prettamente politico quali Temistocle e Lisandro. La figura dell'ammiraglio come ufficiale di marina è piuttosto recente: nei tempi più antichi non era prevista la figura di un ufficiale al quale veniva esclusivamente affidato il comando di una flotta. Nel Medioevo tale professione iniziò ad assumere una propria autonomia; parallelamente si assistè alla fortuna di imprenditori e proprietari di una o più galee chiamati al comando di navi o flotte grazie alle relazioni di parentela con ricchi mercanti delle grandi famiglie veneziane o genovesi, come i Doria. Nel Rinascimento, soprattutto in Spagna, l'estrazione sociale continuò a rimanere un requisito fondamentale per ascendere a tali cariche, e gli ammiragli provenivano quasi esclusivamente dall'aristocrazia. Di tutt'altro ceto erano gli ufficiali dell'Impero ottomano, dove gli ammiragli venivano scelti tra i marinai di professione che avevano prestato servizio in posizioni subalterne sulle galee di Stato o fra uomini che avevano fatto le loro esperienze a bordo di navi corsare, come il Barbarossa, Dragut e Uluc, Ali. Il libro è arricchito e completato da minibiografie di altri ammiragli non altrettanto famosi e da curiosi aneddoti storici.
24,00 €

Ufo revision. Le vicende ufologiche minori nel panorama storico contemporaneo

Ufo revision. Le vicende ufologiche minori nel panorama storico contemporaneo

Carlo Pirola

Libro: Copertina morbida

editore: Odoya

anno edizione: 2017

pagine: 350

Gli episodi relativi a misteriosi avvistamenti, strani atterraggi e incontri ravvicinati con i loro altrettanto strani occupanti si erano verificati ben prima del 1947, anno dell'ormai famosa caduta di un oggetto non identificato a Roswell, nel New Mexico (Usa). Sono continuati dopo quell'anno e proseguono tuttora. Che dire delle numerosissime vicende di cui il pubblico ignora l'esistenza? L'opinione pubblica si è fatta un'idea degli ufo basandosi solo sull'esigua casistica che galleggia in superficie, ma esistono innumerevoli eventi oggetto di inchieste che sono stati accantonati e dimenticati a favore di altri che, nel giudizio degli esperti, probabilmente avevano maggiore impatto mediatico. In questo libro Carlo Pirola tratta questi fatti minori, in determinati casi forse ancora sconosciuti. Ma erano storie vere? È valsa la pena revisionare questo materiale per verificarlo? In "Ufo Revision" l'autore cerca di valutare il grado di attendibilità di questi episodi straordinari e secondari elencati nel rispetto di una cronologia non solo ufologica, ma anche storico-politica e sociologica, che copre quasi due secoli, dall'Ottocento a oggi. Si passa dal far west alle due guerre mondiali, dalla Guerra Fredda ai recenti conflitti internazionali; tanti capitoli di storia contemporanea di cui vengono tratteggiate le caratteristiche essenziali. Prefazione di Roberto Pinotti.
20,00 €

Scipione Gonzaga. Vita burrascosa e lieta di un aspirante cardinale del Cinquecento

Scipione Gonzaga. Vita burrascosa e lieta di un aspirante cardinale del Cinquecento

Luca Sarzi Amadè

Libro: Copertina morbida

editore: Odoya

anno edizione: 2017

pagine: 352

Scipione Gonzaga ebbe un ruolo di primo piano nella cultura del suo tempo. Pupillo di uno dei porporati più influenti del secolo, cominciò adolescente la sua corsa al cardinalato, ma anche a causa della prematura morte del padre e dello zio dovette rassegnarsi a reggere le sorti della famiglia, misurandosi anche con le sottili trame imbastite dai parenti che cercavano con ogni mezzo di sottrargli il minuscolo Stato paterno. Musico, poeta e collezionista d'arte, manifestò presto un carattere forte che lo portò a farsi diversi nemici, quando, ad esempio, osò contraddire aspramente l'imperatore di cui era ospite e a sfidarne a duello, per questioni religiose, il comandante delle guardie pretorie. La sua vita si snoda attraverso le corti più splendide d'Italia, dove il Gonzaga allacciò rapporti decisivi con personaggi destinati alla celebrità, quali Torquato Tasso, san Carlo e Federico Borromeo, san Filippo Neri e musicisti come il Palestrina. Frutto di anni di ricerche, questo libro ci dice molto di più dell'autobiografia scritta dal protagonista (con inevitabile "parzialità") cinque anni prima della morte. Emergono infatti i retroscena spesso drammatici - all'epoca inconfessabili - di decine di letterati, cavalieri, eunuchi, musici, religiosi, molti dei quali oggi ingiustamente dimenticati. Si dipanano le logiche impietose, i complessi meccanismi psicologici e politici, in particolare della corte pontificia e del Sant'Uffizio, che proprio allora cominciava a seminare il terrore in ogni ceto sociale, mietendo vittime illustri.
22,00 €

La civiltà in bagno. Dall'antichità ai giorni nostri

La civiltà in bagno. Dall'antichità ai giorni nostri

Lawrence Wright

Libro: Copertina morbida

editore: Odoya

anno edizione: 2017

pagine: 319

È la storia della civiltà "in bagno", ordinata cronologicamente dalla preistoria ai giorni nostri e arricchita da aneddoti interessanti e notizie curiose. Ha ragione l'autore quando afferma che la storia dei popoli si impara meglio nelle loro stanze da bagno che dai loro campi di battaglia? Sigfried Giedion ha scritto: "per uno storico non esistono cose troppo banali". Lo storico di oggi infatti riesce a vedere caratteri di una società riflessi nell'acqua del bagno, trova documenti importanti su usi e costumi di un'epoca nelle apparecchiature e nelle decorazioni dei servizi. Centinaia di illustrazioni tratte da incunaboli, miniature, quadri, disegni costituiscono la documentazione più completa che si potesse raccogliere.
20,00 €

Storia inimitabile del dandy

Storia inimitabile del dandy

Ellen Moers

Libro: Copertina morbida

editore: Odoya

anno edizione: 2017

pagine: 378

Questa "Storia inimitabile del Dandy" delinea il ritratto di un'epoca tra storia del costume e storia della cultura, tra biografia, analisi sociologica e analisi psicologica. In questo quadro d'epoca si muovono personaggi colorati da aneddoti ben scelti, noti e meno noti. Ne emerge una sorta di "eroe collettivo" dai molti nomi illustri, un tipo di "originale", un'anima bella, a metà fra il libertino e il maledetto, un precursore in un certo senso dell'intellettuale moderno, un uomo in rivolta, un rivoluzionario privato d'ideologia. L'autrice divide la storia del dandismo in due periodi: quello della Reggenza inglese e quello della Restaurazione francese, che allunga le sue ultime propaggini fino alle soglie del Novecento. Il dandismo inglese è soprattutto uno sdegnoso rifiuto sociale della borghesia, del mondo caotico con il quale i ceti medi affermavano la loro presenza, della mancanza di stile in un industrialismo ancora sudicio e semianalfabeta, ma già audace e irrispettoso. Chiudersi in un esilio di specchiere, respirare l'aria delle loro ciprie, trattenere il fiato nelle loro attillate redingote, nascondersi nelle loro enormi cravatte, sogguardare gli altri dall'alto di elaborati stivaletti: ecco la disarmata sfida lanciata alla "nuova inciviltà" del carbone e del treno. Il dandy inglese, difendendo le ragioni della farfalla contro quelle del formicaio, rende testimonianza alla vanità, fino ad ammucchiare debiti come fosse uno splendido diritto. Gli epigoni francesi ne imiteranno lo stile. Meno sfarzosi ma più esigenti, sposteranno la protesta sul piano dello spirito, dell'arte, dell'intelligenza. I riti del dandismo non si celebreranno più solo in sartoria, ma si idealizzeranno passando nei salotti letterari, prendendo sfumature incredibili.
22,00 €

Kurt Vonnegut Jr. Una biografia chimica

Kurt Vonnegut Jr. Una biografia chimica

Pascal Schembri

Libro: Copertina morbida

editore: Odoya

anno edizione: 2017

pagine: 223

Gli esseri umani sono cialtroni che si danno arie da evoluti, sono piccole scimmie che agitano il tocco e la bacchetta per sembrare professori, sono bambini che si atteggiano a una maturità che non raggiungeranno mai. Ha avuto modo di verificarlo sul campo, tra la facoltà di chimica e quella di antropologia, tornando in licenza giusto in tempo per assistere all'uscita di scena di una madre che si toglie la vita ingoiando sonniferi il giorno della festa della mamma. L'omaggio di Pascal Schembri a Kurt Vonnegut Jr. non è solo un ampio e argomentato saggio italiano sull'autore di "Mattatoio n. 5", ma anche un trattato sulla letteratura e sulla fantascienza, sull'impegno sociale e sull'insegnamento. Nel 1944 sono due le date salienti che influenzeranno in modo determinante la vita di Kurt Vonnegut Jr., conclusasi nel 2007 a ottantaquattro anni, nel pieno riconoscimento della sua carriera letteraria e accademica. La prima è il 14 maggio e riguarda il suicidio della madre. La seconda è il 19 dicembre e registra la resa sua e dei suoi commilitoni all'esercito nazista durante la battaglia del Belgio. Di questo avvenimento, e delle sue conseguenze, le opere di Vonnegut saranno pervase un po' tutte, con maggiore o minore esplicitazione. È l'episodio centrale della sua vita. La sua esistenza umana e artistica ruota tutta intorno a esso. Il particolare sguardo sulla vita che l'autore di Indianapolis riversa nei suoi romanzi e saggi si rivela un patrimonio umanistico imperdibile, cui Schembri restituisce memoria rispolverandone i temi ricorrenti, i leitmotiv, i principali personaggi creati e ricreati per riprodurre la meravigliosa insensatezza di un'esistenza che va comunque vissuta col massimo dell'ispirazione intellettuale.
16,00 €

Il dio selvaggio. Suicidio e letteratura

Il dio selvaggio. Suicidio e letteratura

Al Alvarez

Libro: Libro in brossura

editore: Odoya

anno edizione: 2017

pagine: 287

Perché gli artisti, da Petronio a Pavese a Sylvia Plath, sono attratti dalla morte al punto di preferirla alla vita? La storia della letteratura e dell'arte è piena di suicidi veri e di suicidi intellettuali. Il confine tra questi due modi di chiudere i conti con la vita - Kafka che decreta la distruzione delle sue opere, Hemingway che si uccide veramente - è molto labile e difficile da definire. Anche se non viviamo più in un'epoca in cui il rapporto fra l'artista e la vita è dominato dalla tensione verso il sublime gesto romantico, tuttavia la tentazione del suicidio è ancora suggestiva. Al Alvarez, noto critico letterario inglese che ha tentato egli stesso il suicidio, ci racconta l'avventura del suo viaggio di "andata e ritorno" fino al termine della vita, giungendo a intuizioni che sfuggono agli esperti di psichiatria, sociologia e statistica. Il dio selvaggio costituisce infatti un tentativo di strappare il suicidio dal campo della teoria per riportarlo a quello della dimensione umana, collegandolo alla visione della vita e dei costumi come si è manifestata nei vari periodi storici. Il suicidio è sempre esistito; tanto più esiste nella nostra epoca in cui la condizione umana poggia su basi così fragili come già ci preannuncia il suicidio di Van Gogh a fine Ottocento e come ci conferma Pavese con il suo drammatico "Non parole. Un gesto": un modo stoico per "venire a patti con la morte", l'unica libertà per i nostri tempi, come rilevava Camus. Così, sostiene Alvarez, l'uomo moderno - di cui l'intellettuale rappresenta la coscienza più esposta alle sollecitazioni del "dio selvaggio", vittima di un'angosciosa solitudine che lo spinge a scegliere la via della morte piuttosto che accettare la sconfitta della vita - paga uno scotto che non ha precedenti nei secoli passati.
18,00 €

Scudi di pietra. I castelli e l'arte della guerra tra Medioevo e Rinascimento

Scudi di pietra. I castelli e l'arte della guerra tra Medioevo e Rinascimento

Riccardo Luisi

Libro: Libro in brossura

editore: Odoya

anno edizione: 2017

pagine: 256

Da sempre castelli, rocche e fortezze hanno esercitato un fascino particolare agli occhi dello studioso di architettura militare e del turista meno smaliziato. È difficile sfuggire al richiamo delle vecchie storie, sempre in bilico tra realtà e leggenda, affollate di trabocchetti, tetri sotterranei e misteriosi passaggi segreti attraverso i quali raggiungere le località più improbabili, distanti magari chilometri: in un castello l'inaspettato è la regola. Queste sono le immagini che la parola "castello" riporta alla mente: memorie sedimentate attraverso il contatto con la tradizione popolare, la letteratura e il cinema. Il castello è, fra gli edifici del passato, quello che ci accompagna da più tempo, quello che maggiormente si lega alle nostre prime esperienze di sensazioni come paura, fantasia o mistero: un edificio al quale, da adulti, abbiamo forse negato l'attenzione che merita. Fra il X e il XVI secolo, il castello ha subito enormi trasformazioni in relazione al progredire non solo dei metodi di costruzione, ma anche dei sistemi di difesa e della tecnologia militare. Questo volume ripercorre l'evoluzione che dal castello conduce alla rocca e alla fortezza, dalle torri quadre alle tonde, fino al bastione, ricostruendo i metodi di guerreggiare che si susseguirono tra il Medioevo e il Rinascimento. Oltre che dell'aspetto architettonico, l’autore si occupa della vita quotidiana che si svolgeva all'interno di questi edifici, dove alla realtà militare si alternavano occasioni mondane come la caccia o il torneo, alle epidemie si sostituivano menestrelli e poeti che ravvivavano la vita di corte.
20,00 €

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