Pellegrini: Fuori collana
Elogio dell'umorismo e filosofia di vita. Quando l'ironia di Dio deride la 'ndrangheta
Vincenzo Leonardo Manuli
Libro: Copertina morbida
editore: Pellegrini
anno edizione: 2021
pagine: 119
«Negli ultimi decenni è stato possibile registrare un crescente interesse per il fenomeno dell'umorismo, i cui riferimenti percorsuali restituiscono - grazie alla condivisione di esperienze scientifiche diverse - il tenore concettuale di una tematica che ha ormai istituzionalizzato un affascinante campo di studi. D'altra parte valori e norme condivise si rafforzano, nei contesti dove l'umorismo ingenerato assume una feconda consistenza, segnando confini e dichiarando appartenenze - non di meno distanziando problemi e orientando sull'essenziale - in un continuo e vivace rapporto di reciprocità e d'identità che spesso tende a migliorare taluni fattori di adattamento alla realtà. Un complesso quadro di riferimento, questo, che il teologo Vincenzo Leonardo Manuli esplora - con l'audacia dei consueti e organici affacci interdisciplinari - a partire dalla temporalità degli svolgimenti esistenziali più reconditi. (...) L'Autore, del resto, nel libero e responsabile dinamismo delle relazioni umane è a questa misura alta cui fa a più riprese riferimento, con lo slancio e il rigore del suo stile intellettuale e profetico, inteso come incessante ricerca e sviluppo di un'area di significati, capaci di leggere nella sorpresa del "Dio ridens" il valore di una facoltà cognitiva aperta allo stupore di un annuncio che passa dal coraggio della denuncia. (...) La teologia di Vincenzo Leonardo Manuli continua dunque a generare le problematizzanti sistematizzazioni di un pensare e di un agire dentro la realtà postmoderna - memore, a onor del vero non senza ironia, dei costi che tutto ciò comporta in termini di fatiche e incomprensioni - per attribuire un senso all'essere e all'esistenza della persona umana, nel segno di una solidarietà di fronte alla clamorosa tragicità dell'ingiustizia.» (Mimmo Petullà)
Numero 821. La memoria come dovere
Giovanni Bonofiglio
Libro: Libro in brossura
editore: Pellegrini
anno edizione: 2021
pagine: 102
“La storia dell’internato militare italiano numero 821”, è un’opera biografica volta a ricostruire una fase triste di un ragazzo che vive il periodo definito dalla storiografia come “totalitario”. Angelo Bonofiglio, costretto a vivere come tanti ragazzi di quella generazione i tragici eventi della Seconda Guerra Mondiale.
Dante. Raggio divino
Pierfranco Bruni
Libro
editore: Pellegrini
anno edizione: 2021
pagine: 222
Il viaggio è una metafisica della crisi nel tempo in cui i simboli si leggono come archetipi e segni di una profonda spiritualità. Dante Alighieri è uno scendere nella Luce dopo l'innalzamento nella Notte. Il mosaico onirico è un Raggio Divino. Trasforma gli dei in santità. La salvezza è un Cantico dei Cantici. Ma l'incipit resta segnato dal velo e dallo specchio di Beatrice. Gli occhi, lo sguardo, le pause, l'urlo del silenzio sono il vero attraversare la disperazione, l'agonia pianeggiante e il rallegrar il cielo stellato con il chiarore che filtra oltre la foresta. Tutto il resto è contorno. Dante oltre o Dante altro. Non il consueto. Segna la crisi della metafisica occidentale recuperando gli Orienti della divinità dei raggi danzanti. In Pierfranco Bruni Dante non è teologia.
Alla scuola di don Sturzo. Il popolarismo nel Mezzogiorno a cento anni dall'Appello ai liberi e forti
Libro: Libro in brossura
editore: Pellegrini
anno edizione: 2021
pagine: 326
L’anno sturziano 2019 ha portato nuova linfa agli studi sul popolarismo che si erano attenuati negli anni, sia per il naturale trascorrere del tempo, sia per il venir meno di due forti catalizzatori culturali: la Democrazia cristiana e il Ppi del 1994. L’ICSAIC ha partecipato al filone di ricerca sulle radici del partito d’ispirazione cristiana con un convegno nazionale sul popolarismo nel Mezzogiorno, e la Calabria dei “preti sociali” in particolare, svoltosi presso l’Università della Calabria. Dalle varie relazioni, tutte di studiosi esperti e autorevoli, è emerso un quadro frastagliato, e per alcuni aspetti inedito, della presenza del Ppi in un Sud caratterizzato da “anemia religiosa”, con conseguenze negative sulla originaria battaglia per la democratizzazione dello Stato di don Luigi Sturzo. Soprattutto nel Mezzogiorno, infatti, il fondatore fu “messo in minoranza”. Il Partito popolare finì pertanto schiacciato nella morsa della destra cattolica, che lasciatosi alle spalle lo schema gentiloniano delle alleanze clerico-moderate, puntò decisamente alla formazione di un blocco d’ordine in alleanza con il “nuovo” fascismo cattolicizzato.
Fata Morgana. Quadrimestrale di cinema e visioni. Volume Vol. 41
Libro: Libro in brossura
editore: Pellegrini
anno edizione: 2021
pagine: 192
"Fata Morgana" nasce per iniziativa di un gruppo di docenti, studiosi e critici che lavorano presso il Corso di laurea in DAMS dell'Università della Calabria, e al contempo coinvolge figure di filosofi, estetologi e artisti che riflettono sul rapporto fra immagine e pensiero, cinema e filosofia. Il progetto a carattere fortemente monografico intende indagare, attraverso il cinema e le forme audiovisive, i nodi problematici della contemporaneità. "Fata Morgana" propone un percorso non settoriale ma aperto, in cui gli strumenti dell'analisi del cinema si intersecano in profondità con riflessioni provenienti da altri campi del sapere, al fine di indagarne le dinamiche concettuali. La rivista, attraverso il contributo di studiosi di diversa provenienza disciplinare, propone il cinema come strumento di indagine, rifrazione e sguardo particolare con cui attraversare i temi che di volta in volta costituiranno il percorso monografico del numero.
Nuovi studi pirandelliani. Volume Vol. 8
Mirella Salvaggio
Libro: Libro in brossura
editore: Pellegrini
anno edizione: 2021
pagine: 48
"In questo testo Mirella Salvaggio presenta il Colosso Pirandello-Pascal, il Drammaturgo-sole (Puranghellos = messaggero dell'amore - fuoco - zolfo omerico) Basileus Dio (Cristo) Uomo (Anér), il rodio Tiranno Falaride (Lindo) della Città del Tempio della "Pugna dei Giganti": «...Libertà, libertà: una gamba qua, una gamba là...» ("Quaderni di Serafino Gubbio operatore"). La poetessa-lettrice dimostra che il Colosso Pirandello-Pascal è l'invisibile vivo Spirito-Personaggio (Eros) da cercare nell'armonia-anima (Psiche) aperta-albaurora-rosa dell'Opera-Giornata Trinacria (tre piedi=aurora mezzanotte mezzogiorno) di Sicilia: «...E tutti in piedi! Perché? Perché? Un gran colpo, un colpo formidabile, come vibrato da un pugno di gigante invisibile, tonò sul tavolino, così, in piena luce...» ("Il fu Mattia Pascal")."
Dai proverbi calabresi. 100 ballate... In una stanza. Volume 3
Giuseppe Barberio
Libro: Copertina morbida
editore: Pellegrini
anno edizione: 2021
pagine: 224
Terzo libro della trilogia di "100 ballate... In una stanza" ispirate ad alcuni proverbi calabresi, "legati alla crucolitudine" dell'autore, riguardanti le problematiche del tempo e del lavoro, porta indietro in luoghi e in momenti lontani e apre nuovi orizzonti che propongono Crucoli, con la sua cultura, non solo contadina, ancora una volta protagonista e capace di una rinascita che si nutre del senso di appartenenza a questa terra, espresso e dichiarato sempre da Barberio, uomo di scuola, scrittore, ricercatore e poeta, anche e soprattutto, con la rivalutazione del dialetto e il ricorso ai proverbi. Modi di dire, consigli, ammonimenti degli avi che incidono per brevità e trasposizione simbolica, ispirano e fanno ballare al ritmo di suoni antichi in "stanze", luoghi di incontro e confronto virtuali che possono diventare reali per la forza e la potenza dei contenuti, delle idee, dei messaggi, degli insegnamenti utili per un rinnovato meridionalismo che non sia solo poetico e letterario.
Degli stupori ancora
Alfonso Cardamone
Libro: Copertina morbida
editore: Pellegrini
anno edizione: 2021
pagine: 72
"Qualora mi si chiedesse di segnalare poli di rinnovabile energia semantica sull'asse di questo testo di Alfonso Cardamone, indicherei il mare e la notte. Il mare vi è, infatti, il luogo dell'incontro dell'essere e del divenire, specchio del moto concorde e mediterraneo del pensiero di Parmenide e di quello di Eraclito, officina del fare e disfare di cui si coglie il suono laborioso; nella sua ininterrotta mutevolezza che coincide con un consistere perennemente rime-morante, voce mai silente di richiamo all'origine, il mare riflette la condizione elettiva e la natura della poesia. La notte, di suo, vi sta così che attrae e sgomenta: è con Campana l'inganno delle varie immagini nel mostrarsi del caos, affatturati da un'avventura in cui si entra senza paracadute, ma è pure lo spazio della apparizione della cometa, la lampeggiante eco di un altrove, la traccia lunare di una civiltà antica e nuovissima redenta da logiche di dominio, la promessa sull'onda di sogni-aurighi di un viaggio che ristora, di una svolta possibile, sperata. Anche la notte, siffattamente, abbraccia un talento e il poter essere della poesia."
Centone romantico
Flavio Giacomantonio
Libro: Copertina morbida
editore: Pellegrini
anno edizione: 2021
pagine: 199
«Il titolo di questo volume è stato suggerito dal convincimento che la poesia vera - l'osservazione, tuttavia, vale per qualsiasi altra manifestazione d'arte -scaturisce da impulsi interiori, da stati emozionali (amore, gioia, simpatia, paura, patimento, odio o altro), che sono peculiari dell'essere. Se non fosse così, la creatura umana - complessa, libera, dotata d'intelligenza, sentimento, discernimento -, priva delle sue specificità, non apparterrebbe alla specie esclusiva cui Dio, creandola "a sua immagine e somiglianza", l'ha destinata. Chi non crede può non condividere tale asserzione, ritenendo, probabilmente, l'unicità dell'uomo null'altro che frutto di processi selettivi di ordine naturale.»
Il misogino e l'anoressica
Dante Maffia
Libro: Copertina morbida
editore: Pellegrini
anno edizione: 2021
pagine: 272
"Un romanzo farneticante, surreale, barocco, sfarzoso, esagerato, che sembra scritto da un novello Cervantes, da uno scapigliato Sterne o da un giocoliere che si diverte a creare continui colpi di scena, tra cui quelle clamorose del trasferimento del professore Brocardi da un liceo di Milano a uno di Roma! e quella della studentessa che si reca a scuola con un carro funebre. Una galleria di personaggi indimenticabili, la descrizione della Scuola ridotta a una sorta di cloaca, una Milano colta nella sua essenza ragionieristica, una Roma fotografata nella sua decadenza e nel suo fasto, e una Grecia smagliante, ricca di poesia. Quel che accade però pagina dopo pagina è impossibile sintetizzarlo; il lettore non avrà neppure un secondo a disposizione per sbadigliare". (T. B. J.)
Antonio Gramsci (1891-1937). L'eroismo della ragione
Domenico Cassiano
Libro: Libro in brossura
editore: Pellegrini
anno edizione: 2021
pagine: 181
Il saggio, oltre alle notizie sulla famiglia di origine calabro-albanese, ripercorre la biografia intellettuale di Gramsci; ne ricerca la formazione culturale giovanile, rinvenendola in autori come Giovan Battista Vico, Novalis, Francesco De Sanctis, Antonio Labriola, negli esponenti del neoidealismo italiano, Benedetto Croce e Giovanni Gentile, nella Voce di Giuseppe Prezzolini e nell'Unità di Gaetano Salvemini. Di derivazione neoidealista è sicuramente la concezione gramsciana dell'uomo considerato nella sua attività spirituale come creatore della storia. Ma l'idealismo è riportato e applicato all'anima popolare come strumento di formazione di una nuova cultura, del rinnovamento intellettuale e morale della società e di una nuova concezione, laica e scientifica, della vita e del mondo. In tale prospettiva, Gramsci concepisce il suo progetto di rinnovamento radicale, in opposizione e superamento della cultura borghese, impersonata dal pensiero e dall'opera di B. Croce, del quale pure aveva subìto l'influenza tanto da definirsi "crociano" in un periodo della sua vita. Dal saggio emerge anche la distinzione tra i "due Gramsci": il primo, esclusivamente e solo uomo di partito, militante politico, i cui scritti, datati, sono oggi inattuali; il secondo, quello delle Lettere e dei Quaderni del carcere, è l'intellettuale, l'uomo di cultura, le cui riflessioni e pensieri, non legati direttamente alle urgenze partitiche, sono quelle di un "classico", che parla ancora alla contemporaneità.
La difesa del synoro tra Kalabria e Loukania
Antonio Vito Boccia
Libro: Copertina morbida
editore: Pellegrini
anno edizione: 2021
pagine: 231
Attraverso una ricostruzione innovativa e sostanzialmente linguistica il saggio analizza la struttura complessa di un limes bizantino: il cosiddetto Synoro, un istmo che mette in connessione le sponde tirrenico-ioniche. L'autore, per descrivere l'unicità di tale territorio, supplisce alla mancanza di fonti documentarie ed epigrafiche sia attraverso il ricorso ad alcune agiografie che con l'analisi di numerosi toponimi. Ed è proprio il sapiente dosaggio di tale materiale a restituirci un suggestivo affresco del camminamento sinnico e dei suoi insediamenti durante l'epoca alto medievale: più una cerniera che una autentica frontiera, un'insula di cultura greca adagiata tra l'odierna Basilicata e la penisola calabrese - mai conquistata dai popoli germanici - dove i rhomaioi si sono insediati dal 540 al 1080. La suddetta area, in posizione strategica per Costantinopoli, era stata devastata dalla guerra gotica: per questo essa venne in primis frequentata dai cosiddetti monaci "basiliani", e poi preservata militarmente dai limitanei bizantini, mediante un imponente sistema difensivo edificato prima del Nono secolo: a partire da quell'epoca le truppe imperiali occuparono definitivamente l'istmo, controllandone gli itinerari viari e gli scali marittimi, ripopolandolo e favorendone lo sviluppo economico. Il Synoro fu realizzato con il kastellion di Tursi, unitamente ad un porto militare posto nel golfo di Taranto, con torri e kastra di dimensioni minori sorti lungo il fiume, e con il kastellion di Lauria, a sua volta munito di un porto ubicato nel Golfo di Policastro: un vero e proprio antemurale, che servì a tutelare la Calabria bizantina da possibili invasioni dei longobardi, il popolo guerriero stanziatosi nei Principati di Benevento e Salerno che curiosamente rimaneva immune dalle varie pestilenze che colpivano l'Italya. Grazie alla narrazione di vicende mai indagate e ad avvenimenti storici mai approfonditi il lettore potrà riconoscere la particolare morfologia di quest'antica area geografica e sociale, nonostante l'incuria abbia contribuito a disperdere i resti dei kastra e delle torri e a occultarne le tracce: si tratta insomma di un'immagine suggestiva di quel tempo lontano, che ci permette di guardare alla storia del Mezzogiorno con occhi diversi.

