Rizzoli: Fotografia
The Cal. Calendario Pirelli dagli anni sessanta al duemila
Laura Laurenzi
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 2000
pagine: 144
Il Calendario è lo specchio, appena deformato, dei tempi che stiamo vivendo ... Scorrere le sue pagine, anno dopo anno, è come viaggiare su ali di carta attraverso il continente misterioso della femminilità, fra echi, gesti, mode e scenari che si rincorrono, si accavallano, si sovrappongono, si contraddicono. Questo volume riporta una serie di fotografie tratte dalle edizioni del Calendario Pirelli dall'anno 1964 al 2000.
Toscana insolita, fantastica
Massimo Listri
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1999
Con questo volume il lettore viaggerà attraverso la Toscana alla scoperta di angoli poco visti o di particolari inediti di luoghi celebri, entrerà nelle sontuose ville e nei giardini di chi ha scelto la Toscana come luogo d'elezione, gusterà con gli occhi i colori e gli antichi sapori di un paese il cui fascino si rinnova ad ogni incontro.
Viaggio italiano
Fulvio Roiter, Enzo Biagi
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1999
pagine: 311
"Fotografare l'Italia non è difficile. E' impossibile. Condensarne le bellezze, gli aspetti più significativi (paesaggistici, storici o sociali) è un'impresa folle. Anche disponendo di migliaia di pagine alla fine il lavoro risulterebbe riduttivo. Come uscirne allora? Facendo leva sulla qualità delle immagini, sulla loro essenzialità, la loro capacità di coinvolgere, di suggestionare." Fulvio Roiter, autore di queste righe, c'è riuscito attraverso tante, tantissime immagini, da sfogliare come un libro di sociologia, come un manuale d'arte, come un saggio di storia del costume, come un atlante geografico e così via. A margine, brevi considerazioni e appunti di Enzo Biagi.
Calendario Pirelli
Italo Zannier, Guido Vergani
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1997
pagine: 408
L'impresa editoriale del Calendario Pirelli prende avvio nel 1963. L'improvviso e imprevisto successo giustificò la prosecuzione del progetto la cui direzione artistica venne affidata a Derek Forsyth. Da allora vennero chiamati fotografi eccezionali, anche se non sempre inizialmente celebri, a individuare un'idea di bellezza molto sofisticata, a metà strada tra la fotografia "glamour" fine a se stessa e la fotografia di moda, ossia pubblicitaria. L'intento era quello di offrire un ideale di bellezza fotografica del mondo, una bellezza aristocratica, sottratta dal contesto e dalla quotidianità.

