Rubbettino: Università
La ragione economica tra etica e norma
Carmine De Angelis, Antonio Scoppettuolo
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2006
pagine: 214
Altra didattica. Proposte e riflessioni su aspetti di didattica innovativa delle lingue moderne nell'università italiana (L'). Vol. 1
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2006
pagine: 201
L'opera "nasce dalla esigenza di incoraggiare chi opera o fa esperienza nel mondo dell'insegnamento delle Lingue Moderne a riflettere sull'importanza di implementare processi di innovazione didattica. Il concetto di innovazione acquista grande rilevanza in ambito di Centri Linguistici di Ateneo che hanno il duplice compito di offrire opportunità di apprendimento delle lingue per studenti di tutte le facoltà, ma anche opportunità, per chi lavora in questo campo, di ricerca applicata che vada sia a rivisitare quanto già di positivo, in termini di approcci didattici, viene offerto nelle aule universitarie sia a proporre nuove strategie di insegnamento che possano facilitare l'acquisizione delle lingue. Il presente volume, attraverso 14 contributi che descrivono gli aspetti pratici di esperienze di insegnamento in aule universitarie, ha l'obiettivo di evidenziare cosa si intende per innovazione didattica nel contesto universitario. Questo concetto ci riporta ad un approccio centrato sul ruolo dello studente considerato come il reale protagonista dell'azione didattica."
La città perduta. Simone Weil e l'universo di Linguadoca
Francesca Veltri
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2006
pagine: 189
Gli ultimi anni della vita di Simone Weil (1909-1943), furono segnati dal desiderio di approfondire ciò che ella considerava le proprie civiltà ispiratrici: la Grecia antica, l'Oriente ed il mondo arabo, l'Occitania. L'influenza della cultura occitanica, in particolare, doveva avere conseguenze profonde sia sull'evoluzione del suo pensiero religioso, sia sulle riflessioni politiche maturate a Londra in piena guerra, durante la stesura de "L'Enracinement". Tale influenza, oggetto di polemica già a partire dall'immediato dopoguerra, spesso negata, altre volte sopravvalutata, viene qui ripresa e ridiscussa, nel tentativo di ricostruire l'ottica con la quale la Weil vi si sarebbe rivolta, attraverso l'analisi dei suoi ultimi scritti, di lettere e appunti inediti. Le considerazioni che ne vengono fuori rappresentano una fonte ricchissima di spunti e stimoli che ella cercò di offrire ad una Francia in guerra, piegata e oppressa dalla propria fragilità spirituale prima ancora che dall'invasione nazista. L'analisi dei miti catari, il concetto di città contrapposto a quello di nazione, la riscoperta di un'identità umana in continua e dolorosa opposizione a quella divina, sono la base di una serie di intuizioni filosofiche che gettando un ponte tra Medioevo e Novecento conservano un fascino immutato anche per il lettore contemporaneo.
Pensiero manuale. La scommessa di un sistema educativo di istruzione e di formazione di pari dignità
Giuseppe Bertagna
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2006
pagine: 442
La massima educazione possibile di ogni giovane è un diritto soggettivo. È perciò dovere morale e sociale della Repubblica soddisfarlo. Se non altro, per almeno 12 anni. Ma, soprattutto oggi, non è soltanto un dovere morale e sociale: è anche una convenienza economica. Non abbiamo miniere, infatti. Né petrolio. Abbiamo il terzo debito pubblico del mondo. L'unica ricchezza strategica su cui contare per il futuro è il contributo di intelligenza, socialità e creatività dei giovani. Non possiamo, perciò, permetterci di perderne nemmeno uno. Ma come? Con un sistema formativo che vuole l'80% di una generazione al "liceo" e il rimanente 20% in percorsi di istruzione e formazione professionale di serie B, oppure con un sistema formativo che vuole rivendicare e praticare la pari dignità educativa e culturale tra "licei" e "istituti dell'istruzione e formazione professionale"? Con una cultura educativa fondata sul metamessaggio che si studia per non lavorare e si lavora perché non si è studiato, oppure fondata sul principio contrario: nessuno, nella società attuale, può più lavorare senza studiare e studiare senza lavorare? L'autore difende le ragioni della seconda strada e, documentando le vicende riformatrici intervenute negli ultimi anni, cerca di spiegare anche perché, in Italia, è stato ed è così difficile, se non impossibile, percorrerla.
Economie del sospetto. Le comunità maghrebine in Centro e Sud Italia e gli italiani
Pietro Saitta
Libro
editore: Rubbettino
anno edizione: 2006
pagine: 240
Economie del sospetto è un'etnografia sull'universo dell'immigrazione maghrebina e sulle sue relazioni con la società italiana. Adoperando una prospettiva "partecipante" e "interna" ai gruppi osservati, improntata peraltro ai principi epistemologici del "costruttivismo" e alla "riflessività", il testo compara i modelli d'insediamento di tunisini e marocchini all'interno di aree meridionali e centrali del Paese, rispettivamente ad economia ittica e rurale (Mazara del Vallo) e di piccola impresa (Urbino). I processi di segregazione, il sospetto come pratica relazionale, il fallimento del lavoro come veicolo d'integrazione, l'islam e le sue funzioni sono alcune delle dimensioni osservate in questa ricerca densa di particolari ed empatia.
Elementi di psicologia generale. Storia dei problemi dell'età evolutiva
Salvatore G. Esposito
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2006
pagine: 113
Con excursus storico e richiami a scienziati e studiosi significativi, il testo recupera il filo conduttore che, dalla "psicologia" filosofica, introduce alla psicologia pre-scientifica e a quella scientifica, europea e americana (A. Binet, J. Piaget, S. Freud, J. Bruner). Dall'alveo empirico della nascita della psicologia "pedagogica", si riprendono i contributi più significati dovuti a J. Loke e J.J. Rousseau. Vengono passati in rassegna i metodi dell'"indagine psicologica", le maggiori "scuole" psicologiche, con le loro differenziate "modalità" di approccio (osservazione, analisi, autoanalisi, ecc.) per lo studio e la conoscenza dell'uomo, nei suoi vari "periodi" dello sviluppo (infanzia, pre-adoloscenza, adolescenza...). Per linee generali, poi il testo apre alla descrizione delle "caratteristiche" delle diverse età, con attenzione alle "peculiarità" e al "significato" funzionale di ogni "fase" o "stadio", colti nella complessiva strutturazione dell'"Io" (conscio e inconscio). Seguono puntuali richiami a tempi-ritmi-modalità particolari dello sviluppo (cognitivo, intellettivo, psicologico, psicomotorio ecc.), iniziando dal richiamo dei primi "riflessi" vitali del neonato, fino a cogliere le caratteristiche essenziali della struttura "psicologica" della "personalità", nelle sue diverse "dimensioni" e "aspetti" espressivi, psicologici e comportamentali, riferiti alla "soggettività" peculiare della persona umana.
Dopo l'Impero Ottomano. Stati-nazione e comunità religiose. Atti del Convegno (Perugia, 15-16 dicembre 2005)
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2006
pagine: 245
La formazione delle identità nazionali e quella degli stati contemporanei che in esse trovano la loro legittimazione è avvenuta in presenza di preesistenti comunità religiose e delle istituzioni che le rappresentavano. In quale misura e in quale modo queste ultime abbiano contribuito o meno al nation-building e in quale rapporto siano entrate con gli stati che sono nati dai movimenti nazionali è da tempo oggetto di ricostruzione e di indagine storica. In questo volume si sono volute mettere a confronto attraverso lo studio di una serie di singoli casi le esperienze maturate nelle terre dell'ex impero ottomano, storicamente omogenee per molti secoli da un punto di vista politico, ma distinte nettamente al loro interno tra un'area cristiano-ortodossa e una islamica. L'intento è quello di mettere in luce affinità e differenze nel modo in cui i processi di modernizzazione e laicizzazione propri dello stato-nazione siano stati accolti o contrastati nel mondo cristiano-ortodosso e in quello islamico e al tempo stesso cogliere le eventuali influenze delle cbiese ortodosse e della comunità islamica sullo stato.
Sanzioni patrimoniali e condivisione del danno criminale
Domenico Fiordalisi
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2006
pagine: 91
Questo lavoro costituisce un tentativo di ripercorrere alcuni passaggi nell'evoluzione della pena patrimoniale, per proporne l'utilizzazione quale pena principale in una nuova ottica di politica criminale. La pena non è che il "danno giuridico" per il "danno criminale antigiuridico" cagionato dal reato. Ma la pena non può rimanere solo un "danno giuridico", perché deve costituire un'utilità sociale ed individuale scientificamente dimostrabile; pertanto, deve perdere l'indefettibilità del suo carattere di sofferenza, per divenire, innanzitutto, la condivisione giudiziale (possibile) dei danno criminale (inteso come danno pubblico comprensivo di quello privato, risarcibile ed irrisarcibile), al quale il reo deve far fronte con tutto ciò che è e sarà, con tutto ciò che ha ed avrà, nei limiti della propria colpevolezza. In alcune circostanze la sofferenza del reo ha, anche, un valore etico, ma non costituisce l'unico strumento che gli uomini possono utilizzare per perseguire scopi di giustizia nei confronti degli altri uomini. I punti di riferimento della legislazione penale, ormai, non sono solo il "fatto" e la "persona", ma anche il "patrimonio", quale "res" del reo e "res" del reato. Inoltre, non è esatto ritenere che le nuove idee dell'Illuminismo siano state tutte avverse alla pena patrimoniale: il Filangieri, a Napoli, nel 1798 ha prospettato l'utilità della confisca di percentuale del patrimonio del reo, in conformità al principio di uguaglianza.
Il profondo e il sublime nella logoterapia di Frankl
M. Pio Biasin
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2006
pagine: 329
Democrazia plebiscitaria, democrazia deliberativa. La governance municipale nelle Marche
Francesco Ramella
Libro
editore: Rubbettino
anno edizione: 2006
Soggetti dell'esodo. Migrazioni sub-sahariane a Bamako e a Parigi
Alessandra Corrado
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2006
pagine: 181
I processi migratori si producono attraverso il confronto soggettivo con le condizioni strutturali di bisogno e un cambiamento del soggetto nella sua dimensione singolare che lo porta a ridefinire i legami, i bisogni, la scala dei valori. L'analisi comparatica esposta in questo testo rileva la possibilità che le migrazioni sub-sahariane si danno al fine di sussistere nei contesti del sottosviluppo capitalistico come nelle condizioni della clandestinità, e che esprimono l'irruducibilità della potenza soggettiva, produttrice di molteplici forme di vita.

