Rubbettino: Università
La relazione educativa. Prospettive interdisciplinari
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2008
pagine: 182
Il presente saggio prende in esame la relazione educativa in un'ottica inter-disciplinare e accoglie la sfida teorica del dipartimento di Scienze dell'Educazione che ha tentato di superare divisioni e steccati ideologici e disciplinari. Centro della riflessione teorica e sperimentale è il tema educativo considerato nella sua globalità e nel suo rapporto stretto con l'individuo o, per meglio dire, la persona nel suo sviluppo. Il volume si propone come un tentativo di affrontare, da diversi punti di vista, il tema della relazione educativa e accoglie contributi di diverse discipline; pedagogisti, filosofi dell'educazione, psicologi dello sviluppo e dell'educazione apportano il loro contributo teorico ma anche sperimentale alle relazioni sociali e, in particolare, a quelle educative. Nel volume si individuano almeno due parti: teorico-disciplinare e cronologica nell'ambito della normalità e del disagio. La prima tratta il tema della formazione e della relazione educativa dal punto di vista storico ed epistemologico, mentre la seconda parte del libro è dedicata a ricerche e interventi sulla relazione educativa secondo un criterio cronologico.
La nuova punitività. Gestione dei conflitti e governo dell'insicurezza
Silvio Ciappi
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2008
pagine: 210
Qualcosa è cambiato nel panorama delle politiche globali della criminalità. Negli ultimi anni sono nate nuove parole d'ordine, nuovi slogan, sono saltate agli occhi dell'opinione pubblica forme di criminalità emergenti e nuovi criminali. Per questo sono nati anche nuovi modi di intervenire e di intendere la criminalità, la giustizia e la sicurezza dei cittadini. Cercare di capire cosa funziona all'interno delle attuali politiche criminali è l'obiettivo di questo volume il quale mostra luci e ombre delle singole filosofie di intervento: dalle strategie di tolleranza zero alle politiche di prevenzione, dai progetti di sicurezza urbana alle metodologie attuariali, dalle tecniche di prevenzione situazionale ai più recenti modelli di giustizia riparativa. Il volume si muove all'interno di un'ottica descrittiva illustrando approfonditamente le varie tecniche di politica criminale e giudiziaria, tramite il riferimento sia alle esperienze italiane che alle pratiche internazionali. Descrivere tali tecniche di politica criminale significa essenzialmente discutere i risultati dei processi di valutazione effettuati sull'efficacia (intesa generalmente come riduzione della criminalità sia nel breve che nel lungo periodo) delle politiche criminali e giudiziarie.
Ripensare l'Europa. Storia, processi e sfide dell'integrazione europea
Giorgio Giraudi
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2008
pagine: 188
L'Unione Europea si presenta sempre di più come un sistema politico caratterizzato dall'esistenza di "politiche senza politica"; un sistema "a confusione di poteri" nel quale l'assenza di un "popolo" e la coesistenza di molteplici centri e diversi principi di legittimità si intrecciano entro reticoli caratterizzati da una dimensione gerarchica debole. Decisioni sempre più rilevanti in termini di adozione di modelli di sviluppo economico-sociali vengono prese in un contesto che, rispetto agli stati nazionali, presenta un diverso bilanciamento tra legittimità democratica (basata sia sulla rappresentanza individuale che su quella funsionale), legittimità tecnica e legittimità negoziale. È questo un bene o un male per un'Europa dove appare crescere la distanza che separa le opinioni pubbliche nazionali dalle posizioni delle élites economiche e politiche? Perché il progetto di un'Europa stabilmente pacificata e potenzialmente prospera genera oggi crescenti paure e diffidenze? Può oggi l'Unione Europea continuare a caratterizzarsi come progetto elitario o richiede un'ampia legittimazione popolare? È possibile democratizzare l'UE senza che essa assuma le caratteristiche proprie di uno stato nazionale? A questi e altri pressanti interrogativi il volume cerca di dare non tanto una risposta, quanto di fornire gli strumenti per comprenderne l'urgenza e individuare le radici profonde del malessere europeo dell'UE "post-Maastricht".
Élites e processi decisionali tra politica ed economia. Analisi di casi
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2008
pagine: 250
I saggi raccolti in questo volume costituiscono il risultato di una ricerca finanziata dal Miur nell'ambito del programma Prin 2004, svolta da cinque università sul tema del rapporto fra élites politiche ed élites economiche nella governarne dello sviluppo. Il disegno complessivo della ricerca si è proposto di analizzare nel contesto italiano l'evoluzione dei rapporti fra politica ed economia, attraverso la ricostruzione di cinque studi del caso, due sulle cosiddette "grandi opere", due sui mutamenti nella governance locale e regionale, uno sull'innovazione tecnologica. Infine, tenendo conto che la televisione svolge sempre di più un ruolo di piazza mediatica in cui assume rilevanza solo chi ha accesso al piccolo schermo, è stata anche condotta un'indagine sull'immagine delle élites politiche ed economiche nei mezzi di comunicazione con particolare riferimento al settore della fiction televisiva. casi empirici esaminati sono sempre stati inquadrati in uno sfondo teorico di ricerca mirante a verificare elementi caratterizzanti i mutamenti intervenuti nel rapporto tra sistema politico ed economico quali: le trasformazioni indotte dalle privatizzazioni; il passaggio pubblico/privato che non sempre si è accompagnato ad un rinnovamento della classe dirigente, né ad effettive liberalizzazioni.
Mutamenti della politica nell'Italia contemporanea. Leader, partiti e movimenti. Volume 1
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2007
pagine: 306
Rispetto alla stabilità del modello politico-istituzionale della maggior parte delle democrazie occidentali, la politica italiana del periodo 1992-2006 da l'immagine di una giostra impazzita. Per tutto il periodo - peraltro non ancora concluso - si sono prodotti continui cambiamenti delle regole e dei protagonisti dello scenario politico nazionale. Quello che poi è accaduto è che la successione dei mutamenti, lungi dall'avere mantenuto una direzione di marcia lineare e coerente, ha conservato elementi di forte ambivalenza, quando non veri e propri passaggi contraddittori. I contributi raccolti in questo volume analizzano alcuni di questi processi, fenomeni ed eventi, mettendone in luce in primo luogo le caratteristiche specifiche. Al contempo, nell'intento di riferirne la portata a categorie teoriche di più ampio respiro, tendenzialmente in chiave comparatistica, gli autori provano a misurarsi in taluni casi con una rivisitazione e un aggiornamento della stessa concettualizzazione politologica. Ciò che ne emerge è che, anche nel convenire sul ridimensionamento della tradizionale lettura della "atipicità" del caso italiano, l'approccio analitico utilizzato (ispirato sostanzialmente ad un neofunzionalismo critico) non sembra poter prescindere da un intreccio con una prospettiva storicistica, e quindi nazionale.
Mutamenti della politica nell'Italia contemporanea. Governance, democrazia deliberative e partecipazione politica. Volume Vol. 2
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2007
pagine: 334
I mutamenti della scena politica italiana degli ultimi decenni non hanno riguardato soltanto il sistema elettorale, la crescita della personalizzazione, i partiti e i movimenti, ma anche lo stile di governo a tutti i livelli. Per dirla in sintesi, si è passati dalla prevalenza di un modello di government, centrato sul protagonismo degli attori pubblici e su una logica tendenzialmente top-down, alla diffusione di un modello di governance, in cui si sono fatte strada esperienze di concertazione e partenariato tra soggetti pubblici, privati e del terzo settore, con discrete aperture a una processualità bottomup. Il "nuovo" modello si è sviluppato per effetto di due brusche sollecitazioni, indotte, da un lato, dai trasferimenti vincolati dell'Unione Europea e, dall'altro, dalle crescenti debolezze finanziarie delle istituzioni pubbliche centrali e periferiche. Sul piano analitico, la governance è stata applicata ad ambiti macro, medio e micro. Se la letteratura descrittiva su queste tematiche tende ormai a essere più che abbondante, ciò che risulta essere ancora parzialmente sviluppata è l'analisi critica dei nodi delle stesse esperienze. Obiettivo di questo libro è dunque quello di avviare una riflessione a più voci sugli aspetti innovativi e sugli aspetti più deboli delle diverse applicazioni della governance, alla luce dei parametri con i quali la sociologia politica ha sempre cercato di valutare l'estensione, la profondità e il reale funzionamento delle democrazie contempo.
Pace, libertà e leadership. Il pensiero politico di Woodrow Wilson
Giuseppe Bottaro
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2007
pagine: 203
Woodrow Wilson (1856-1924), eminente studioso di politica e storia, contribuì a chiarire con i suoi importanti volumi Congressional Government (1885), The State (1889) e Constitutional Government in the United States (1908), i processi di sintesi del pluralismo americano, individuando nella prima fase della sua speculazione politico-istituzionale la leadership del congresso e all'inizio del ventesimo secolo quella del presidente, quali centri di gravita del sistema. Eletto alla presidenza degli Stati Uniti, nel 1912, Wilson riuscì con abilità a gestire il governo e a manovrare il partito democratico e il Congresso cercando, attraverso l'attuazione del programma della New Freedom, di modernizzare e rendere più giusto il paese e di risvegliare le coscienze di molti americani assuefatti allo strapotere dei monopoli industriali. Negli anni del primo conflitto mondiale la sua figura rappresentò la speranza di una pace vera e di un futuro migliore, il simbolo di una nazione che lottava perché trionfassero valori quali l'autodeterminazione dei popoli, la libertà e la giustizia nei rapporti fra le nazioni. Il suo progetto politico per una pace giusta e duratura sotto l'egida della Società delle Nazioni e il forte intendimento di trasformare il mondo in un luogo sicuro per la democrazia, non lasciarono indifferenti le popolazioni dei paesi europei, che lo acclamarono, alla fine della guerra, durante il suo viaggio nelle capitali del vecchio continente.
Michelopoli. La Messina di Giuseppe Micheli nel racconto di Attilio Salvatore
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2007
pagine: 82
Pochi giorni dopo il terremoto del 28 dicembre 1908, giungeva a Messina Giuseppe Micheli, neoeletto deputato nel collegio di Parma. Diversi anni dopo, nel 1933, Attilio Salvatore pubblicava un volumetto dal titolo significativo di Michelopoli. Il proposito di Salvatore era quello di rievocare l'intensa opera di ricostruzione morale e materiale svolta da Micheli nella città dello Stretto nei primi mesi successivi al disastro. La ristampa dell'opera di Salvatore viene qui riproposta ai lettori insieme a un saggio introduttivo di Luigi Chiara (che contiene alcune riflessioni sul contesto storico in cui opera Micheli e sulla "cesura" del 1908) e a una postfazione di Dario Caroniti (volta a delineare il pensiero politico che anima gli attori della ricostruzione della città). Entrambi i contributi rappresentano il punto di partenza di una ricerca multidisciplinare che vede coinvolti diversi altri docenti dell'Università degli Studi di Messina e che ha per oggetto il più ampio contesto siciliano.
Chi è l'uomo?
Angelo Campodonico
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2007
pagine: 152
In un'epoca contraddistinta dal vertiginoso sviluppo delle biotecnologie, dall'impatto del pluralismo culturale e dal conseguente disorientamento esistenziale, la domanda "chi è l'uomo?" assume un'estrema attualità. Il volume intende rispondere all'esigenza di un testo che offra un'immagine il più possibile aggiornata, completa e unitaria dell'uomo, che tenga conto delle acquisizioni delle scienze e della filosofia e sia integrale nell'approccio, ma senza essere eccessivamente specialistico. Un tema sarà tenuto presente lungo il volume, perché aiuta a comprendere che cosa sia l'uomo: quello del dialogo, in cui emerge la persona umana nella sua dimensione psicofisica e nella sua struttura relazionale. In esso i vari ordini fisiologico, psicofisico, intenzionale, affettivo, comunicativo, linguistico, simbolico, gestuale, sono compresenti e attingono il loro più elevato livello.
Organizzazione confessionale, culture e Costituzione. Interpretazione dell'art.8 cpv. cost.
Giancarlo Anello
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2007
pagine: 241
I sistemi giuridici dei paesi occidentali sono soggetti a mutamenti continui e profondi. In queste dinamiche le differenti tradizioni culturali e religiose che animano lo spazio europeo occupano una posizione di primo piano. La loro presenza intensifica e amplia in modo considerevole il panorama e i problemi del pluralismo imprimendo ad essi una svolta multiculturale. Rispetto a questi processi di metamorfosi la Costituzione, nell'interpretazione qui suggerita dell'art. 8 cpv., può fornire un approccio giuridico liberale per la gestione dei crocevia che animano le relazioni tra le nuove diversità all'interno della cornice democratica repubblicana.
Telelavorare. La vita quotidiana nel lavoro flessibile
Giovanni Passarelli
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2007
pagine: 178
La ricerca intende fornire, attraverso l'analisi dei due casi di telelavoro ed interviste ai telelavoratori, un'idea di quelli che sono i cambiamenti indotti di nuovi modi di lavorare nella vita quotidiana delle persone. Le nuove tecnologie informatiche e la spinta della forte competizione internazionale, secondo alcuni autori, stanno riportando indietro il pendolo della storia, con un ritorno a forme di regolazione del mercato tipiche della rivoluzione industriale. La frammentazione delle grandi organizzazioni, la crescita del lavoro autonomo, il ritorno della retribuzione a giornata o a prodotto, la diffusione dei rapporti d'impiego a tempo determinato sono alcuni dei segni di questo ritorno al passato. Questi cambiamenti nell'organizzazione del lavoro, come è stato per il passaggio dalla società tradizionale alla società industriale, stanno modificando alla radice il rapporto tra tempo di vita e tempo di lavoro, portando ad una commissione tra questi due ambiti della vita quotidiana.
Banco di Napoli Spa. 1991-2002: un decennio difficile
Nicola De Ianni
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2007
pagine: 247
Questo lavoro analizza la vita del Banco di Napoli spa dalla costituzione, il 1° luglio 1991, fino alla incorporazione nel Sanpaolo Imi, nel dicembre 2002. Nodo cruciale della vicenda è la gravissima crisi che investe la banca nell'autunno del 1994 con la diffusione della semestrale. In pochi mesi la situazione precipita al punto tale che per evitare la liquidazione coatta amministrativa si rende necessario un intervento legislativo che prevede la privatizzazione della banca attraverso un'asta pubblica. Nel gennaio del 1997, per soli 61,6 miliardi, la cordata Ina-Bnl si aggiudica il 60% del Banco Napoli spa. Nei due anni successivi si consuma l'accesa battaglia per la fusione con il Bnl sotto la guida dell'Ina. Tramontata tale ipotesi nel 2000 il Banco di Napoli, ormai risanato, è ceduto, con abnorme plusvalenza al Sanpaolo Imi. Nell'analisi della vicenda sono emerse diverse questioni: la gestione Ventriglia, la politicizzazione del credito, la debolezza degli organismi bancari meridionali, la sospensione dell'intervento straordinario, la crisi macroeconomica del 1993-94, il ruolo del Tesoro e della Banca d'Italia, l'attività di risanamento. Fino al risultato di vedere la più grande banca del Mezzogiorno, contraddittorio centro di potere e di iniziativa economica, trasformato in un modello di banca compatibile col processo evolutivo in atto nel settore creditizio.

