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SAGEP: Sagep arte

Maioliche di Savona e Albisola a Firenze (1650-1700)

Maioliche di Savona e Albisola a Firenze (1650-1700)

Marco Spallanzani

Libro: Copertina morbida

editore: SAGEP

anno edizione: 2018

pagine: 256

La maiolica ligure ha conosciuto nel Seicento, e soprattutto nella seconda metà del secolo, un successo straordinario, non solo in Italia. Firenze ha mostrato una grande ammirazione nei confronti di questo vasellame dalla delicata colorazione azzurra, uscito dalle fornaci dei vasai di Savona e Albisola. Negli archivi fiorentini si è conservata una documentazione particolarmente ricca, che ha consentito di ricostruire i canali di rifornimento, i prezzi di mercato e l'uso di quel vasellame. Non di rado le prime famiglie della città hanno commissionato interi servizi, decorati spesso con il proprio stemma. Eccezionali rimangono le ordinazioni dei granduchi, dei principi e dei cardinali di Casa Medici, a cominciare dalla granduchessa Vittoria.
50,00

Giovanni Boldini. Opere su carta

Giovanni Boldini. Opere su carta

Libro

editore: SAGEP

anno edizione: 2018

pagine: 100

Il volume offre un ampio tracciato della produzione grafica di Giovanni Boldini (Ferrara 1842-Parigi 1931), ponendo particolare attenzione alla sua virtuosa capacità espressiva nell'arte del disegno e dell'incisione. Quella del disegno è una tecnica sperimentata da Boldini fin dalla tenera età, al punto che una leggenda di famiglia racconta che l'artista imparò a disegnare ancora prima di leggere. Aneddoto a parte, il disegno fu per lui regola quotidiana di vita, un imperativo categorico che gli consentì di indagare, analizzare e riprodurre tutti i particolari della realtà circostante e che lo lasciava libero di sperimentare, lontano dal suo pubblico, nuovi motivi, nuove soluzioni compositive e approcci stilistici. Boldini era un disegnatore compulsivo; aveva la mania di schizzare con guizzo da spadaccino, e senza mai sbagliare nulla, tutto quello che cadeva sotto il suo sguardo: un bicchiere o un tozzo di pane sopra una tovaglia di un anonimo caffè parigino, il profilo vezzoso di una fanciulla alle corse di Longchamps, gli occhi stanchi dei cavalli del fiacre, la ragazzina con il tutù alla sbarra, e così via...
15,00

Giovanni di Pietro da Pisa. Un polittico da ricostruire

Giovanni di Pietro da Pisa. Un polittico da ricostruire

Libro: Copertina morbida

editore: SAGEP

anno edizione: 2018

pagine: 64

Un progetto di restauro e di valorizzazione nato dalla collaborazione virtuosa di tre istituzioni museali (Palazzo Madama - Museo Civico d'Arte Antica di Torino - Museo Diocesano di Genova - Musei Civici di Pavia - Pinacoteca Malaspina), in collaborazione con il Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale" (CCR). Il volume racconta un itinerario a ritroso nel tempo: un percorso che prende avvio da quattro dipinti su tavola attribuiti al pittore quattrocentesco Giovanni da Pisa, per giungere alla ricostruzione virtuale del polittico proveniente da una chiesa genovese e poi smembrato nel XIX secolo, e insieme la ricostruzione della produzione dell'artista pisano.
15,00

Made in Italy. Mita textile design 1926-1976

Made in Italy. Mita textile design 1926-1976

Silvia Barisione, Matteo Fochessati, Gianni Franzone, Paolo Piccione

Libro: Copertina morbida

editore: SAGEP

anno edizione: 2018

pagine: 96

15,00

«Noi continuiamo l'evoluzione dell'arte». Arte informale dalle collezioni della GAM-Torino

«Noi continuiamo l'evoluzione dell'arte». Arte informale dalle collezioni della GAM-Torino

Libro: Copertina morbida

editore: SAGEP

anno edizione: 2018

pagine: 144

Liberare la pittura e la scultura dal canone della rappresentazione e iniziare un nuovo percorso alla ricerca dell'espressione nuova, urgente, priva il più possibile di condizionamenti, rappresentò un'esperienza di grandissima importanza nell'arte degli anni Cinquanta in Italia. Comparvero nuovi concetti di pensare la pittura: dare primaria importanza al gesto, al segno e alla materia. Questo fu l'informale, in sintesi estrema. Quella italiana fu un'arte che agì secondo un percorso parallelo ed intrecciato alle analoghe esperienze artistiche europee, e in genere internazionali. Un'arte pienamente coinvolta nel dibattito post-guerra. Partendo da un nucleo di opere di quegli artisti che il tempo ha confermato avere assunto sempre il più il ruolo di protagonisti di quella stagione particolare ed irripetibile, da Alberto Burri a Lucio Fontana, da Carla Accardi a Giuseppe Capogrossi, a Emilio Vedova, circa sessanta opere documenteranno gli assetti principali degli anni Cinquanta.
25,00

A lume di candela. Cristo davanti a Caifa di Luca Cambiaso. Due notturni a confronto

A lume di candela. Cristo davanti a Caifa di Luca Cambiaso. Due notturni a confronto

Libro: Copertina morbida

editore: SAGEP

anno edizione: 2018

pagine: 80

Il "Cristo davanti a Caifa" di Luca Cambiaso dell'Accademia Ligustica, uno dei più celebri notturni del pittore genovese, è posto a confronto con l'inedita versione di collezione privata, presentata per la prima volta all'attenzione degli studiosi e del pubblico. Quasi la soluzione di un 'giallo', poiché le due opere furono confuse l'una con l'altra. Nella loro pionieristica monografia sul pittore di Moneglia, Bertina Suida Manning e William Suida ritennero di poter identificare la tela oggi alla Ligustica col dipinto dello stesso soggetto ricordato da Carlo Giuseppe Ratti (1780) nel palazzo genovese di Giacomo Gentile. Solo in seguito i documenti hanno rivelato che il quadro della Ligustica proviene dalla collezione romana di Vincenzo Giustiniani. Restava da identificare la tela già di proprietà Gentile. Ritrovata in una collezione privata da Tiziana Zennaro, essa torna alla visione del pubblico, in un confronto che si avvale anche di nuove indagini diagnostiche sulle due tele, condotte con la collaborazione dell'Università degli Studi di Genova - DIRAAS.
18,00

War is over? Arte e conflitti tra mito e contemporaneità. Catalogo della mostra (Ravenna, 6 Ottobre 2018-13 Gennaio 2019)

War is over? Arte e conflitti tra mito e contemporaneità. Catalogo della mostra (Ravenna, 6 Ottobre 2018-13 Gennaio 2019)

Libro: Copertina morbida

editore: SAGEP

anno edizione: 2018

pagine: 184

Il catalogo si collega idealmente al centenario della conclusione della prima guerra mondiale, proponendo un percorso che, attraverso l'arte di due secoli, riflette sui conflitti non a livello puramente storico ma in maniera più ampia, artistica e poetica, personale e collettiva, estetica ed etica. Si tratta di un itinerario che suggerisce e testimonia letture molteplici sulla guerra: uno (e non l'unico) tra gli esiti possibili verso cui spinge la necessità antropologica della relazione tra diversi; il più crudele e distruttivo, ma anche il più potente creatore di mitologie. L'arte si è da sempre misurata col tema del conflitto - o ne è stata condizionata - non solo attraverso la sua rappresentazione ma, spesso, anche attraverso il rifiuto, la rimozione, l'introiezione. Le opere scelte intendono illustrare, con media diversi, la tensione che esiste da sempre tra la creatività individuale e l'urgenza di misurarsi con un tema così pervasivo e onnipresente alle coscienze più vigili.
25,00

Il Montefeltro e l'oriente islamico. Urbino 1430-1550. Il Palazzo Ducale tra occidente e oriente

Il Montefeltro e l'oriente islamico. Urbino 1430-1550. Il Palazzo Ducale tra occidente e oriente

Libro: Copertina rigida

editore: SAGEP

anno edizione: 2018

pagine: 352

Dal 23 giugno al 30 settembre preziosi oggetti e arredi di epoca rinascimentale, con particolare attenzione al mondo orientale, rappresenteranno l'occasione per rivelare i rapporti tra la Corte urbinate e l'Oriente durante la grande stagione del Montefeltro, in una affascinante mostra: "Il Montefeltro e l'Oriente Islamico. Urbino 1430-1550. Il Palazzo Ducale tra Occidente e Oriente". Il desiderio del direttore della Galleria Nazionale delle Marche, Peter Aufreiter e di Alessandro Bruschettini, dell'omonima Fondazione per l'Arte Islamica ed Asiatica, è quello di mostrare come il Palazzo Ducale di Urbino, soprattutto attraverso l'arredo tessile, - in primis arazzi e tappeti -, fosse un luogo di ineguagliabile splendore al tempo di Federico e del primo periodo roveresco. Sicuramente raffinati tappeti orientali arredavano le sale del palazzo, segno del gusto per il bello che la Corte di Urbino esprimeva; in occasione della mostra si intende presentarne una selezione, rispettosa dei luoghi di produzione e della cronologia, ricollocandoli in quella che avrebbe potuto essere la loro sede ideale.
42,00

Il Montefeltro e l'oriente islamico. Urbino 1430-1550. Il Palazzo Ducale tra occidente e oriente

Il Montefeltro e l'oriente islamico. Urbino 1430-1550. Il Palazzo Ducale tra occidente e oriente

Libro: Copertina morbida

editore: SAGEP

anno edizione: 2018

pagine: 352

Dal 23 giugno al 30 settembre preziosi oggetti e arredi di epoca rinascimentale, con particolare attenzione al mondo orientale, rappresenteranno l'occasione per rivelare i rapporti tra la Corte urbinate e l'Oriente durante la grande stagione del Montefeltro, in una affascinante mostra: "Il Montefeltro e l'Oriente Islamico. Urbino 1430-1550. Il Palazzo Ducale tra Occidente e Oriente". Il desiderio del direttore della Galleria Nazionale delle Marche, Peter Aufreiter e di Alessandro Bruschettini, dell'omonima Fondazione per l'Arte Islamica ed Asiatica, è quello di mostrare come il Palazzo Ducale di Urbino, soprattutto attraverso l'arredo tessile, - in primis arazzi e tappeti -, fosse un luogo di ineguagliabile splendore al tempo di Federico e del primo periodo roveresco. Sicuramente raffinati tappeti orientali arredavano le sale del palazzo, segno del gusto per il bello che la Corte di Urbino esprimeva; in occasione della mostra si intende presentarne una selezione, rispettosa dei luoghi di produzione e della cronologia, ricollocandoli in quella che avrebbe potuto essere la loro sede ideale.
35,00

Food for the ancestors, flowers for the Gods. Transformations of archaistic bronzes in China and Japan
80,00

Adriano De Laurentis. Un Novecento assorto e colorato. Doni alla Galleria d'arte moderna di Genova e al Museo dell'Accademia linguistica. Catalogo della mostra (Genova, 30 giugno-8 settembre 2018)

Adriano De Laurentis. Un Novecento assorto e colorato. Doni alla Galleria d'arte moderna di Genova e al Museo dell'Accademia linguistica. Catalogo della mostra (Genova, 30 giugno-8 settembre 2018)

Maria Flora Giubilei, Giulio Sommariva

Libro: Copertina morbida

editore: SAGEP

anno edizione: 2018

pagine: 80

Cinquantasei opere, tra dipinti, xilografie e sculture, sono state donate, dalla famiglia dell'artista Adriano De Laurentis (Cavi di Lavagna 1922-Chiavari 2003) alla Galleria d'Arte Moderna, che quest'anno celebra i novant'anni dall'apertura del museo in Villa Saluzzo Serra, e al Museo dell'Accademia Ligustica di Belle Arti. Due mostre documentano la sua carriera sul fronte della pittura, della scultura e della grafica tra gli anni Quaranta e l'alba del Duemila. Catalogo della mostra allestita presso la Galleria d'Arte Moderna di Genova e il Museo dell'Accademia Ligustica (30 giugno-8 settembre 2018).
15,00

Il Montefeltro e l'oriente islamico. Urbino 1430-1550. Il Palazzo Ducale tra occidente e oriente. Ediz. italiana e inglese

Il Montefeltro e l'oriente islamico. Urbino 1430-1550. Il Palazzo Ducale tra occidente e oriente. Ediz. italiana e inglese

Libro: Copertina morbida

editore: SAGEP

anno edizione: 2018

pagine: 32

Preziosi oggetti e arredi di epoca rinascimentale, con particolare attenzione al mondo orientale, rappresenteranno l'occasione per rivelare i rapporti tra la Corte urbinate e l'Oriente durante la grande stagione del Montefeltro, in una affascinante mostra: "Il Montefeltro e l'Oriente Islamico. Urbino 1430-1550. Il Palazzo Ducale tra Occidente e Oriente". Il desiderio del direttore della Galleria Nazionale delle Marche, Peter Aufreiter e di Alessandro Bruschettini, dell'omonima Fondazione per l'Arte Islamica ed Asiatica, è quello di mostrare come il Palazzo Ducale di Urbino, soprattutto attraverso l'arredo tessile, - in primis arazzi e tappeti -, fosse un luogo di ineguagliabile splendore al tempo di Federico e del primo periodo roveresco.
5,00

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