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Abscondita: Miniature

Christian Schad

Christian Schad

Elena Pontiggia

Libro: Copertina morbida

editore: Abscondita

anno edizione: 2015

pagine: 100

"Schad è stato uno dei maggiori ritrattisti del ventesimo secolo, non perché ha dipinto molti ritratti ma perché ha ritratto il secolo. I suoi volti senza sorriso che non nascono per essere osservati ma per osservare e che, silenziosamente, mettono sotto accusa la storia e la vita, sono una metafora del Novecento. Per questo Schad ha dipinto soprattutto ritratti: perché i suoi ritratti contengono quanto si deve sapere non su una persona ma su un'epoca. Pochi particolari e un abisso separano le sue figure dai protagonisti dei quadri quattro-cinquecenteschi a cui stilisticamente si riallacciano. Anche i personaggi più alteri di Raffaello o del Bronzino, superbi della loro condizione e del loro potere, risultano più affabili e di miglior umore rispetto a loro. In Lola o in Lotte, in Felix Bryk o in Frieda Cornelius c'è invece qualcosa che non ci invita a conoscerli: una gravità che li sovrasta e, insieme, una amarezza, una vulnerabilità, una psicologia indifesa e indifendibile che avrebbe bisogno di aiuto, eppure rifiuta ogni pietà, ogni compassione schopenhaueriana. Si possono commettere due errori nell'interpretare i ritratti di Schad, soprattutto della sua stagione più alta che va dal 1923 al 1930. Il primo è collegarli solo alla storia tedesca, dallo sfacelo dell'Impero al crollo di Weimar, e pensare che esprimano solo quella cronaca tragica, quel 'noi non potemmo essere gentili' di cui parlava Brecht."
13,00

Morandi Giacometti e Holland

Morandi Giacometti e Holland

Yves Bonnefoy

Libro: Libro in brossura

editore: Abscondita

anno edizione: 2015

pagine: 78

"Un saggio sui rapporti tra Morandi e Hollan, un altro su quelli tra il pittore bolognese e Giacometti. Se questi accostamenti sono fondati, si può dunque pensare che Giacometti e Hollan ebbero assilli, percezioni, modi di dipingere assimilabili. E se si avvicinano a Morandi per diversi aspetti del suo lavoro, devono dunque incontrarsi in questo o quel punto della loro comune frequentazione della sua grande opera. Opera peraltro così singolare, e così omogenea, che non si vede come si potrebbe interessarsi a essa senza averla dinanzi agli occhi nella sua interezza e reagire a essa senza un coinvolgimento totale del proprio essere".
13,00

La scuola di New York

La scuola di New York

Libro: Copertina morbida

editore: Abscondita

anno edizione: 2015

pagine: 98

"Un'antologia di poetica pone inevitabilmente la necessità di una selezione di scritti e di una loro disposizione organica che non risulti faziosa. I testi qui proposti di Baziotes, De Kooning, Gorky, Gottlieb, Hofmann, Motherwell, Newman, Pollock, Reinhardt, Rothko, Still, in accordo con la natura frammentaria e stratificata del movimento informale americano, si propongono di tratteggiare un quadro volutamente non pacificato, né tanto meno sistematico, dei molti punti di vista che convivevano all'interno di quella che solo poi è stata chiamata, per le esigenze della storia dell'arte, la Scuola di New York. In accordo con questo presupposto, e con la natura eminentemente pratica della poetica informale americana, si è scelto di non presentare testi di vocazione più analitica, per cui si rimanda soprattutto ai testi critici e teorici di Motherwell e di Newman, nonché alla loro polemica epistolare sulle origini del movimento, quanto piuttosto brani di carattere personale, risposte individuali ai più individuali quesiti, nel loro libero sovrapporsi al di là di ogni regia di temi." (Dallo scritto di Viviana Birolli)
13,00

Il surrealismo e la pittura

Il surrealismo e la pittura

André Breton

Libro: Copertina morbida

editore: Abscondita

anno edizione: 2015

pagine: 86

"Pubblicato nel 1928, in un'epoca di fervida elaborazione e definizione del movimento surrealista, 'Le surréalisme et la peinture' costituisce la prima summa del pensiero di André Breton sulla pittura. Tra pagine liriche e passi polemici lo scrittore e poeta, capofila del movimento, delinea qui la complessa ed eterogenea ricerca che anima la fucina artistica surrealista in questa sua fase incipiente. Picasso, Max Ernst, Man Ray, Yves Tanguy, André Masson, Joan Mirò, Giorgio de Chirico, Hans Arp sono i principali protagonisti di questo saggio colto e pregnante, nella cui trama si intrecciano brani teorici, citazioni poetiche, réveries imperscrutabili, libere associazioni. In questo ricco florilegio Breton esprime le proprie impressioni e idee sottolineando non soltanto alcuni temi cruciali del surrealismo ma anche e soprattutto una concezione dell'arte anticonformista e fedele al modello interiore, all'esplorazione dell'inconscio e del sogno, all'obiettivo rivoluzionario. Le 'surréalisme et la peinture' rivela altresì le doti poetiche e letterarie di Breton e la sua particolare declinazione dell'ut pictura poèsis che attraverso preziosi espedienti linguistici e frequenti rimandi alla poesia rende così inconfondibili le sue pagine sulla pittura." (Dallo scritto di Angela Sanna)
13,00

Scoperta delle arti cosiddette primitive

Scoperta delle arti cosiddette primitive

Tristan Tzara

Libro: Copertina morbida

editore: Abscondita

anno edizione: 2014

pagine: 77

12,00

Le lettere

Le lettere

Amedeo Modigliani

Libro: Libro in brossura

editore: Abscondita

anno edizione: 2014

pagine: 79

Sono qui raccolte, in modo organico, tutte le lettere di Amedeo Modigliani (Livorno 1884-Parigi 1920), i principali scritti che rimangono dell'artista. Dalle lunghe confidenze, pervase di slanci dannunziani e nietzscheani, inviate all'amico Oscar Ghiglia, alle brevi corrispondenze con il suo mecenate parigino Paul Alexandre, a cui scrive tra l'altro il celebre aforisma "la felicità è un angelo dal volto grave"; dalle righe asciutte e commoventi indirizzate alla madre ai messaggi allegri e disperati mandati al mercante Zborowski, dettati da esigenze pratiche, ma capaci di aprirsi a riflessioni non occasionali, questi scritti, nella loro essenzialità, disegnano un ritratto dell'artista più autentico di tante testimonianze romanzate. Vissuto a Parigi dal 1906 al 1920, l'anno della prematura morte a soli trentacinque anni, Modigliani è stato una figura leggendaria dell'età delle avanguardie. La sua arte, vicina al cubismo e al primitivismo, ma non dimentica dei maestri del Trecento e del Quattrocento toscano alla cui lezione attinge costantemente, ha esercitato un fascino ineguagliato, eppure è ancora oggi più nota che conosciuta, più famosa che realmente compresa.
13,00

Michelangelo pittore

Michelangelo pittore

Luciano Bellosi

Libro: Copertina morbida

editore: Abscondita

anno edizione: 2014

pagine: 84

"Quando la Volta Sistina fu compiuta (fu scoperta parzialmente nel 1510 e totalmente neU'autunno del 1512), essa apparve come un fatto capitale per l'arte, un tale salto rispetto al Quattrocento da far pensare di trovarsi in un'altra epoca. Di colpo si era "ingrandita la maniera" di dipingere, lo stile si era fatto elevato, le forme si erano dilatate e irrobustite con risultati di un fascino talmente imperioso che Raffaello stesso ne fece tesoro. E inutile insistere su una sorta di incomunicabilità tra la grandezza scontrosa di Michelangelo e la serena naturalezza di Raffaello: chi guardi una figura come quella in piedi di spalle presso San Gregorio Magno, o quella di filosofo antico che indica col braccio colossale all'estrema destra della Disputa del Sacramento, o il gigantesco Eraclito seduto ai piedi della scalinata della Scuola d'Atene non potrà ricorrere per un confronto altro che alla umanità della Volta Sistina. Tale ingrandimento della maniera di dipingere si attuava con una bravura e una disinvoltura sbalorditive; l'assoluta padronanza dei mezzi disegnativi non ammetteva errori, anzi le forme più difficili erano cercate e provocate a bella posta".
12,00

Le ville venete

Le ville venete

Andrea Palladio

Libro: Libro in brossura

editore: Abscondita

anno edizione: 2014

pagine: 85

"Leggendo questo trattato, è facile accorgersi di quanto Palladio ami le ville. L'architetto non è un grande letterato: il suo stile è piuttosto faticoso, le frasi si dipanano con lentezza, ma, quando scrive delle ville, il suo linguaggio si fa più sciolto. Egli, principale esponente di un nobile classicismo, affronta con disinvoltura e, si direbbe, quasi con piacere, temi banali: dalle zanzare alla bollitura dei legumi, dal tipo di piante che crescono lungo i corsi d'acqua al problema del puzzo dei letami. Così facendo, dimostra la sua grande concretezza, il senso pratico che lo porta ad agire sempre 'sul campo', mai in modo astratto, ma anzi verificando personalmente ogni dettaglio. Si comprende così come le ville siano nate esattamente per il luogo in cui si trovano: non sono oggetti interscambiabili fra loro o (come è invece spesso avvenuto, specie nel mondo anglosassone) ricalcabili e ' trapiantabili' altrove. Il genius loci caratterizza e indirizza ogni progetto, in un rapporto inscindibile con il contesto naturale e con la volontà del committente. Poiché, conclude Palladio con una punta di autoironia, 'spesse volte fa bisogno all'architetto accommodarsi più alla volontà di coloro che spendono, che a quello che si devrebbe osservare'. (Dalla Postfazione di Stefano Zuffi)
12,00

Lettere e scritti sull'arte

Lettere e scritti sull'arte

Giovanni Segantini

Libro: Copertina morbida

editore: Abscondita

anno edizione: 2014

pagine: 119

"'Più m'addentro nell'arte e vivo di essa e per essa, e più sento il bisogno di esprimermi non solo colle opere, ma collo scritto, per determinare il significato di questa parola Arte almeno nella parte che più mi tocca, la pittura'. Così inizia uno dei primi tentativi di Giovanni Segantini di raccogliere compiutamente e ordinatamente le idee e le intuizioni sull'arte. Sono scritti che non vogliono avere alcun carattere scientifico, anzi, fin dal titolo, 'Così penso e sento la pittura' o 'Sentimento e natura', testimoniano la loro assoluta, empirica soggettività. E se è vero, come aveva scritto, che 'artista si nasce e non si diventa' perché non c'è scuola che possa inoculare il germe dell'arte, nel caso della scrittura, invece, la faccenda si faceva assai più complessa. Almeno lo era per lui". (Dallo scritto di Lorella Giudici)
13,00

Chagall

Chagall

André Pieyre de Mandiargues

Libro: Libro in brossura

editore: Abscondita

anno edizione: 2014

pagine: 94

"Léger e Delaunay, racconta Chagall, gli rimproveravano (prima del 1914) d'essere un pittore 'letterario'. Se tengo a questo banale aneddoto al punto di farne la frase iniziale del libro che comincio a comporre su di un soggetto particolarmente esaltante, Chagall e la sua opera, è perché testimonia l'irritazione o il dispetto, il fraintendimento o la gelosia mostrati da quegli artisti che sono soprattutto esecutori manuali verso quelli che pongono le loro dita al servizio della propria intelligenza o di un grande sogno appassionato. Mi hanno detto, e me lo diranno ancora, che proprio perché sono uno scrittore e (ancor peggio) un 'letterato' e un 'intellettuale' preferisco la seconda specie alla prima. Non è affatto così. Credo di non falsare la verità scrivendo che raramente mi sono trovato in disaccordo con i semplici, gli innocenti e i primitivi (che d'altra parte non sono, questi ultimi, né semplici né innocenti), e che le reazioni di questi o di quelli non sono che di rado molto diverse dalle mie quando osserviamo insieme delle cose dipinte, disegnate, scolpite, modellate, tessute, così da rientrare in una delle innumerevoli categorie di ciò che viene chiamato arte, con la 'a' minuscola o maiuscola. La letteratura ordinaria, ahimè, è tanto priva di fantasia quanto lo è la pittura ordinaria, e in Francia un po' più tristemente che altrove..."
13,00

Miró

Miró

Yves Bonnefoy

Libro: Libro in brossura

editore: Abscondita

anno edizione: 2014

pagine: 102

"Miró, come la maggior parte dei grandi pittori, non lavora per esprimere un modo di essere, felice o angoscioso che sia, ma per capire e superare un conflitto. Il sole della vita fisica e l'inquietante luna che presiede alle metamorfosi dell'inconscio vengono nella sua opera a mescolare le loro luci, e Miró dipinge per poter sfociare nella pura luce del giorno. Tenterò dunque di rivivere e di interpretare per sommi capi una storia, quella di uno spirito che lotta contro il turbamento che è in lui e che chiede all'arte di soccorrerlo."
13,00

Chiacchiere di un imbrattatele

Chiacchiere di un imbrattatele

Paul Gauguin

Libro: Libro in brossura

editore: Abscondita

anno edizione: 2014

pagine: 94

"Era dunque necessario, pur tenendo conto di tutti gli sforzi e di tutte le ricerche, anche scientifiche, compiute, pensare a una liberazione totale, rompere i vetri a rischio di tagliarsi le dita - lasciando alla generazione successiva, ormai indipendente, liberata da ogni intralcio, il compito di risolvere il problema intelligentemente. Non dico 'definitivamente', perché è appunto di un'arte senza fine che qui si parla, ricca di tecniche di ogni tipo, capace di tradurre tutte le emozioni della natura e dell'uomo, di adattarsi a ogni individualità, a ogni epoca, secondo gioie e sofferenze. Era dunque necessario impegnarsi anima e corpo nella lotta, battersi contro tutte le scuole (tutte, senza distinzioni), non denigrandole, certo, ma in altri modi, affrontare non solo l'ufficialità ma anche gli impressionisti, i neoimpressionisti; il vecchio e il nuovo pubblico. Non avere più moglie né figli che vi rinnegano. Poco importano le ingiurie. Poco importa la miseria. Tutto questo come condotta umana. Come lavoro. [...] Lo sforzo di cui parlo fu compiuto all'incirca una ventina d'anni fa, sordamente, inconsapevolmente, ma tuttavia con risolutezza: poi andò consolidandosi. Che ciascuno se ne attribuisca la paternità! Che importa. L'importante è ciò che esiste oggi e che aprirà la strada all'arte del XX secolo. [...] Ecco, mi sembra, di che consolarci di due province perse, perché abbiamo così conquistato l'Europa intera, e soprattutto creato la libertà delle arti plastiche."
12,00

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