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Aragno: Biblioteca Aragno

Ritratti di filologi

Ritratti di filologi

Sebastiano Timpanaro

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2023

Sebastiano Timpanaro (Parma 5 settembre 1923 - Firenze 26 novembre 2000) è stato tra i massimi filologi nella seconda metà del Novecento. Scolaro di Giorgio Pasquali, le sue ricerche hanno spaziato dalla letteratura latina arcaica ai commentatori antichi di Virgilio. Estraneo al mondo accademico, egli ha dato contributi innovativi alla storia della linguistica ottocentesca, allo studio dell'opera e della cultura di Leopardi nell'ambito del classicismo illuminista, al rapporto tra critica testuale e psicoanalisi, alle ricerche sul materialismo tra Sette e Novecento. Uomo appartato e dalla tempra severa, ha ispirato numerose iniziative editoriali che hanno contributo a svecchiare la cultura italiana negli anni settanta-novanta del secolo scorso. Fin dagli anni quaranta si legò in un'amicizia, divenuta presto complicità intellettuale, con Carlo Ferdinando Russo (Napoli 14 maggio 1922 - Bari 26 luglio 2013), figlio del critico letterario Luigi. Anche lui scolaro di Pasquali e professore di letteratura greca, C.F. Russo è stato fin dall'inizio animatore della rivista «Belfagor». Rassegna di varia umanità, fondata dal padre nel 1946 e poi da lui diretta fino al termine delle pubblicazioni nel novembre 2012. Il sodalizio tra Timpanaro e Russo, documentato nel fitto scambio illustrato dall'introduzione al presente volume, ha dato vita a un programma culturale condiviso che ha reso «Belfagor» protagonista del rinnovamento intellettuale ed etico-politico. Si raccolgono oggi i sei «Ritratti critici di contemporanei» dedicati a filologi italiani (Graziadio Ascoli, Giorgio Pasquali, Nicola Terzaghi, Scevola Mariotti, Franco Munari, Giuseppe Pacella) pubblicati da Timpanaro nella rivista tra il 1965 e il 1996.
35,00 €

Tra evangelismo e Controriforma. Gian Matteo Giberti (1495-1543)

Tra evangelismo e Controriforma. Gian Matteo Giberti (1495-1543)

Adriano Prosperi

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2023

Gian Matteo Giberti è stato nella sua breve vita un protagonista della scena politica e di quella religiosa del primo '500. Come uomo di fiducia dei papi medicei si impegnò nella politica che fu detta della "libertà d'Italia", come ricerca da parte del papato di garantirsi libertà d'azione nella penisola giocando sulla presenza contrapposta di Francia e Spagna. La schiacciante vittoria di Carlo V e il Sacco di Roma portarono al fallimento di quella strategia. Giberti dovette abbandonare Roma e l'attività politica, salvo accettare isolati incarichi dove mise a frutto le sue relazioni ed esperienze precedenti. Al centro della sua attività si collocò, da allora in poi, il governo della diocesi di Verona, dove stabilì la sua residenza di vescovo offrendo così un esempio insolito nel sistema che vedeva allora nel corpo ecclesiastico la pratica della scissione tra le rendite del beneficio ecclesiastico e l'esercizio effettivo del dovere di cura d'anime. Quella sua scelta era maturata già nella corte romana dove aveva dato prova di rigore morale scontrandosi con l'Aretino e unendosi alle pratiche devote di una piccola compagnia. Se allora si era impegnato in una corrispondenza con Erasmo per convincerlo a prendere le distanze da Lutero, come vescovo mostrò di condividerne l'interesse per la Patristica. Tra le opere pubblicate dai suoi collaboratori ci furono scritti di autori come Giovanni Crisostomo accanto a opuscoli in volgare di meditazioni spirituali e di istruzioni per il clero per rimediare allo stato di ignoranza e di superstizione della popolazione. Come vescovo, ricorse sistematicamente all'uso delle visite pastorali. Intorno al vescovo si raccolse allora una piccola corte animata da personaggi come Marcantonio Flaminio, Bernardino Ochino e Reginald Pole. Il rinnovamento religioso di cui la Verona gibertina propose il modello era animato da un evangelismo che destò sospetti di eresia, ma ebbe il sostegno del neoeletto cardinale Gaspare Contarini. Il fallimento del tentativo di Contarini di conciliazione coi protestanti, dette impulso agli intransigenti. La nascita dell'Inquisizione Romana e la fuga a Ginevra del popolarissimo predicatore Bernardino Ochino, costrinsero Giberti a prendere le distanze dal partito degli "spirituali". Nell'ultimo periodo della sua breve vita si concentrò nella stesura e pubblicazione delle Costituzioni per il clero e nel tentativo di ottenere da papa Paolo III la nomina di un successore che facesse residenza in diocesi. Definito come il "modello del buon pastore" nell'opera scritta in sua memoria da un suo stretto collaboratore, il suo esempio doveva lasciare una impronta nell'operato del Concilio Tridentino e in quello di Carlo Borromeo. (Adriano Prosperi)
30,00 €

In provincia

In provincia

Michele Brambilla

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2023

Chi era il baro Rimediotti? E il ragionier Bisigato? E il barbiere Definitivo? E il contadino Batistì? E ci sono ancora le vecchie botteghe di una volta? E chi sono i biasanòt? E davvero l'irreprensibile dottore avvelenava le tisane? In un viaggio che è soprattutto nei sentimenti, Michele Brambilla è andato a cercare storie e figure, oggi forse fantasmi di una profonda provincia raccontata negli anni da grandi scrittori, grandi registi, grandi cantanti. Protagonisti di queste pagine sono palcoscenici umani resi universali dalla letteratura, dal cinema e dalla musica: la Luino di Piero Chiara, la Treviso di Signore e Signori, la Bassa Bergamasca dell'Albero degli zoccoli, la Parma della Califfa di Bevilacqua, la Rimini di Fellini, il Vercellese della bellissima mondina Silvana Mangano di Riso Amaro, la Bologna di Francesco Guccini e Pupi Avati. Racconti che ci accompagnano nel microcosmo della provincia italiana, a volte malinconico e a volte divertente, a volte meschino e a volte generoso, a volte superato e a volte immortale: mai, comunque, banale.
15,00 €

Lo spirito dell'aria

Lo spirito dell'aria

Georgiana Spencer Cavendish

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2023

Luci ingannevoli e tetre ombre si susseguono nel romanzo epistolare di una giovane nobildonna, Georgiana Cavendish, duchessa del Devonshire, che prende spunto dalle proprie delusioni per raccontare le disavventure di una coetanea, una ragazza originaria del Galles che, dopo il matrimonio con il dissoluto Lord Stanley, sembra destinata a perdersi nel gorgo della più deleteria mondanità londinese. Sarà un misterioso sedicente "spirito dell'aria" a redimerla e a introdurla, come un autentico mistagogo, ai misteri dell'animo umano, prima di rivelare la propria identità e di realizzare, così, la felicità di entrambi. Lo spirito dell'aria (1779), scritto con uno stile limpido ed elegante, ispirato ai modelli dei gradi maestri, da Richardson a Rousseau, ritrae dall'interno (cosa rara) l'aristocrazia georgiana della seconda metà del Settecento e offre un impietoso ritratto dei suoi costumi e delle sue dissolutezze. Le moderne edizioni inglesi e americane hanno consentito, dopo quasi due secoli di oblio, di riscoprire l'importanza di un'opera, qui presentata per la prima volta in traduzione italiana, il cui successo dipese dal fatto che dichiarava apertamente il tratto più caratteristico della nobiltà inglese del tempo: la più completa e spudorata mancanza di cuore.
30,00 €

Vita e idee religiose in Italia nella prima età moderna. Ricerche storiche

Vita e idee religiose in Italia nella prima età moderna. Ricerche storiche

Adriano Prosperi

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2023

Nella storia del paese Italia l'unità culturale, linguistica e religiosa ha preceduto di qualche secolo l'unità politica. È stata questa la differenza fondamentale con gli altri stati nazionali che ha segnato a lungo i rapporti interni all'Europa. Quale ne fosse la causa apparve evidente a Niccolò Machiavelli che confrontando l'Italia con la Francia e la Spagna si pose la domanda perché la moderna realtà dello Stato non fosse nata anche da noi. E vi rispose con una pagina celebre: «Abbiamo… con la Chiesa e con i preti noi italiani questo primo obligo di essere diventati sanza religione e cattivi; ma ne abbiamo ancora uno maggiore, il quale è la seconda cagione della rovina nostra. Questo è che la Chiesa ha tenuto e tiene questa provincia divisa» (Discorsi, libro I, capitolo 12). Nella grande crisi dell'età della Riforma l'Italia rimase divisa sul piano politico, ma la Chiesa romana vi mantenne una netta egemonia come l'istituzione suprema di un paese cattolico. Al centro degli scritti qui raccolti c'è la fase di passaggio dallo stato di decadenza tardo-medievale delle istituzioni del governo religioso dei laici - parrocchie e diocesi - ai primi inizi di una restaurata disciplina morale e disciplinare del clero mentre sotto il controllo dell'inquisizione il paese «sanza religione» si veniva assuefacendo agli obblighi di una durevole "fede italiana".
30,00 €

Al confine dei mondi

Al confine dei mondi

Pavel Aleksandrovic Florenskij

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2023

"Al confine dei mondi" nasce come un quaderno dove trascrivere i propri sogni. Ma questo disegno si trasforma nelle mani di Florenskij e finisce per diventare qualcos'altro: un taccuino nel quale inserire, accanto al materiale onirico, anche appunti di carattere morale, brevi apologhi, riflessioni di natura spirituale ed esistenziale. Insomma non solo un «libro dei sogni» ma anche delle note dello stato di veglia la cui presenza è giustificata dal fatto che sono riferite «esperienze di soglia», la cui sostanza reale sfuma in una dimensione più vaga e labile che si pone «al confine dei mondi» proprio come la materia dei sogni.
15,00 €

«Con penna lieve»

«Con penna lieve»

Anton Cechov

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2023

pagine: 224

I frammenti di Čechov che qui si presentano riflettono come tanti cristalli la luce intensa della sua opera creativa e ne rifrangono, ognuno come una piccola parte del tutto, le qualità intrinseche fatte di ironia, di lucidità di analisi, della stessa levità e rigore che si possono apprezzare leggendo i suoi lavori. In ognuno di questi detti si sente il sapore e il mestiere del grande narratore russo, ognuno ricorda il suo stile, ognuno riporta, pur nella misura infinitesimale di una frase soltanto, una scheggia del suo mondo e del suo immaginario poetico.
20,00 €

Sulla formazione della classe dirigente. L'ultimo progetto di Raffaele Mattioli

Sulla formazione della classe dirigente. L'ultimo progetto di Raffaele Mattioli

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2023

È sempre attuale il tema della formazione della classe dirigente, scelto da Raffaele Mattioli insieme a Brunello Vigezzi come fulcro di un programma di studi storico-politici, coordinato attorno a una costituenda rivista con una prospettiva unitaria e globale, concepito negli anni 1970-1972 nell'intento di contrastare le fratture ideologiche che dividevano il campo della ricerca storiografica, e di reagire alle turbolenze del Sessantotto. In quella «fase di seria travagliata trasformazione dagli esiti quantomai incerti» nasceva l'esigenza di esaminare chi costituiva allora la classe dirigente, in confronto a chi l'aveva costituita in passato, per individuare le tendenze del futuro sistema politico. Nel concetto di "classe dirigente" si facevano rientrare «tutti coloro che, al governo o all'opposizione, nel parlamento o fuori di esso, muovendosi in una sfera ufficiale ovvero entro spazi propri ed autonomi o addirittura alternativi, abbiano svolto, svolgano o si preparino a svolgere compiti che vanno di là del puro esercizio d'un mestiere, d'una professione, d'una funzione, per contribuire invece, nelle forme e nei settori propri ad ognuno (politico, economico, amministrativo, militare, religioso, culturale, sindacale...) a quella che è, di periodo in periodo e ai diversi livelli, la "gestione degli affari del paese"» (Premessa). Si trattava non solo di un progetto di ricerche, ma di un appello per rinvigorire la partecipazione democratica: occorreva superare, sotto la guida di una rinnovata classe dirigente, le carenze di impegno intellettuale e civile accumulatesi nel secondo dopoguerra, convogliando il malcontento verso «adeguate» riforme. Il progetto era dunque politico, e non meramente didattico. A Mattioli premeva difendere la continuità delle istituzioni - e della sua banca - facendo appello a un saldo spirito di solidarietà e responsabilità che permettesse l'ulteriore sviluppo del paese, e la difesa della sua 'sovranità'.
25,00 €

Storie d'impresa. Il valore artigiano

Storie d'impresa. Il valore artigiano

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2023

pagine: 222

Chi lavora con il cervello è un professionista chi con le mani è un operaio chi con il cuore è un artista Chi li usa tutti e tre è un artigiano.
25,00 €

Innovazione, territorio e comunità. Il terzo settore nel terzo millennio

Innovazione, territorio e comunità. Il terzo settore nel terzo millennio

Giandomenico Genta, Alberto Franco, Gianmarco Genta

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2023

pagine: 168

Il Terzo Settore rappresenta un ramo importante nel contesto socio-economico italiano, sia alla luce dei numerosi soggetti ed addetti che ne fanno parte, sia in ragione del fatto che negli ultimi anni si sono rese ancora più evidenti le necessità di affiancare il settore pubblico in diversi campi, quali cultura, istruzione, ricerca, sanità. Nondimeno, i grandi cambiamenti sociali ed economici in atto hanno fatto emergere una serie di istanze (si pensi ad esempio alla crescente attenzione verso le tematiche legate alla sostenibilità ed all'ambiente) che hanno ampliato ulteriormente l'ambito di attività del "privato sociale", e tale settore è stato interessato da una radicale riforma che, con l'emanazione del Codice del Terzo Settore, ha mutato significativamente il quadro entro cui gli enti no profit si trovano ad operare. Per tali ragioni, questo volume, giunto alla seconda edizione, si prefigge di fornire un quadro completo in relazione alla situazione attuale del Terzo Settore, con l'obiettivo principale di rendere le materie trattate accessibili anche ad un pubblico non necessariamente specialistico, alla luce delle importanti riforme e degli sviluppi che hanno attraversato il mondo del no profit negli ultimi anni. In particolare, nel volume è descritta la situazione normativa successiva all'introduzione del Codice del Terzo Settore e sono esaminati più in dettaglio alcuni temi di particolare rilevanza quali la disciplina delle fondazioni bancarie, lo sport dilettantistico e la Venture Philantropy. Infine, il volume raccoglie alcune testimonianze di importanti operatori del Terzo Settore, che raccontano la loro esperienza, e condividono le loro prospettive per il futuro, al fine di "fare bene il bene".
20,00 €

Carteggio Croce-Carducci 1887-1906

Carteggio Croce-Carducci 1887-1906

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2023

Le lettere che compongono il carteggio intercorso fra Benedetto Croce e Giosue Carducci sfuggono, per l'una e l'altra parte, alle classificazioni dell'epistolografia e vari sono i motivi: la limitata consistenza delle lettere, in tutto ventiquattro, inclusive di carte da visita e telegramma, che si susseguono, talvolta a lunghi intervalli e in numero decrescente, nell'arco di tempo 1887-1906; la distanza anagrafica che si dà tra i due interlocutori: l'uno, il 'poeta vate' che alla data dell'incontro, pur ancora in piena attività, inizia o ha già iniziato la sua parabola di lento declino; l'altro, il brillante dotto erudito e futuro filosofo, ma già orientato a studiare la scienza estetica attraverso il filosofare sulla storia, che, nel pieno delle forze intellettuali, percorre la propria con agilità. […] Non frammenti di vita privata, non sfumature psicologiche, non ideologie politiche, non teorie filosofiche emergono da questo carteggio bensì, salvo rari gesti di cortesia, esigenze di ordine intellettuale, di ricerca e di studio. L'impressione che se ne ricava è comunque quella di entrare nell''officina' dei due 'grandi operai' della cultura. E, sotto questo aspetto, il carteggio acquista interesse, innanzi tutto per la statura dei personaggi, due titani del sapere, e, in secondo luogo, proprio in ragione di quei tempi 'vuoti' o 'morti' che interrompono il flusso temporale dello scambio di lettere, ma che si rivelano 'pieni' ove si ricorra alla saggistica di entrambe le parti, che ha attinenza con gli argomenti trattati e che instaura un 'dialogo' tra lettere e opere. Un dialogo che trova anche consistenza e validità attraverso il manufatto, il 'libro', ovvero le edizioni a stampa delle proprie opere delle quali i due interlocutori avrebbero fatto dono l'un l'altro.
28,00 €

Regole di vita

Regole di vita

Lev Tolstoj

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2023

Dalla sterminata produzione letteraria di Lev Tolstoj in questo volume viene presentata per la prima volta in una edizione italiana una serie di sentenze morali, che l'autore stesso rubrica sotto il titolo di "Regole di vita" [Pravila žizni]. La loro composizione, che risale agli anni 1847-1854, testimonia la lunga gestazione che ebbe questo lavoro, segno che con esso Tolstoj stava redigendo non solo una raccolta di massime ma stava riflettendo sull'orizzonte etico che avrebbe ispirato tutta la sua vita e al quale si sarebbe conformata anche tutta la sua opera di scrittore.
15,00 €

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