Carocci: Lingue e letterature Carocci
Il trauma e la cura, un eterno ritorno. Saggio sopra alcune conoscenzepsicologiche nella Grecia antica
Franco Maiullari
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2008
pagine: 191
La nostra cultura si fonda su due tradizioni, quella classica e quella giudaico-cristiana, e in entrambe, dall'origine, sono presenti i temi del trauma e della cura. Però, mentre la cultura religiosa continua a confrontarsi con questi temi proponendo delle soluzioni, la cultura laica è più incostante: la nostra storia va da periodi in cui se ne parla esplicitamente, e molto, a periodi in cui tutto ritoma in oblio. Trovare che nell'antichità classica erano state svolte sull'argomento delle importanti riflessioni e scoprire in Omero addirittura un apologo che, senza eccedere, può essere intitolato "II trauma e la cura", tutto ciò permette di gettare una nuova luce sull'archeologia delle nostre pratiche letterarie e sociali, ma permette anche di comprendere meglio ciò che J. L Herman chiama amnesia ricorrente della psicologia post-traumatica.
Il viaggiatore visibile. Come leggere i romanzi
Luigi Tassoni
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2008
pagine: 159
II viaggiatore visibile è il lettore, è il narratore. Quando il lettore accetta d'essere viaggiatore coinvolto, scopre nel romanzo un altro tipo di viaggiatore, il narratore, colui che da voce alla storia nella storia, e che si nasconde, si mostra, si trasforma, scompare o riappare. Così può sembrare che la lettura del romanzo dipenda dal modo in cui questi due viaggiatori si riconoscono, e questo in parte è vero, anche se bisogna precisare che perché il gioco della lettura sia possibile occorre che il lettore dia visibilità al narratore, si accorga degli spazi occupati da quella voce, imparando anche a scoprire la prpria presenza nella lettura.
Ungaretti barocco
Daniela Baroncini
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2008
pagine: 205
Il volume indaga la presenza di temi secenteschi nell'opera ungarettiana riletta nell'orizzonte del cosiddette "neobarocco", vale a dire il ritorno all'arte e alla sensibilità barocche - da Michelangelo a Caravaggio, da Shakespeare a Góngora, da Tasso a Marino - che si manifesta nella cultura europea tra Otto e Novecento, a partire dal simbolismo. Si rivela così l'essenza intimamente barocca di motivi ungarettiani come la morte, l'estate devastatrice, il deserto, la sinuosità delle conchiglie, l'ossessione del nulla. Al tempo stesso si ridefinisce il rapporto complesso tra Barocco e Novecento, reinterpretato attraverso una poesia assillata dalla vertigine del baratro, a riflettere in modo originale l'inquietudine secentesca del l'assenza e del vuoto.
L'italiano in Europa. La traduzione come prova di vitalità
Arturo Tosi
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2008
pagine: 248
È passato quasi mezzo secolo da quando Italo Calvino fece scalpore con la sua previsione di "grandi cataclismi linguistici dei prossimi secoli". Oggi le lingue più a rischio sono quelle già indebolite delle comunità più povere e indifese del pianeta. Ma la globalizzazione sta minacciando anche gli equilibri delle lingue più robuste. Come aveva predetto Calvino, le stesse lingue europee non potranno più considerarsi al sicuro. Nel mondo occidentale è l'inglese il veicolo e l'emblema di questa trasformazione, contro la quale la stessa Europa erige difese con una politica multilingue. Eppure nonostante gli immensi sforzi dell'Unione europea per sostenere il multilinguismo e garantire una comunicazione con i cittadini attraverso le proprie lingue, la forza invasiva della lingua globale sta rivelandosi attraverso canali e strumenti fino a oggi ritenuti neutrali: la traduzione e le sue tecnologie. Il libro vuole dimostrare che un sistema di traduzione che ha molte tecnologie e poca attenzione per le risorse delle lingue non potrà mettere l'Europa al riparo da nuove egemonie.
Gli specchi della paura. Il sensazionale e il prodigioso nella letteratura di consumo (secoli XVII-XVIII)
Alberto Natale
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2008
pagine: 308
La paura è una merce di lunga durata e di solida tradizione e il suo spaccio in chiave propagandistica viene da lontano: sul finire del Cinquecento iniziò a diffondersi in tutta Europa un particolare genere letterario, a metà strada fra il resoconto giornalistico e la narrazione fantastica. Il favore che aveva incontrato il "meraviglioso" medievale trovò nuova linfa celebrando feroci gesta criminali e riadattando in chiave lugubre e terrificante i sogni profetici, i prodigi celesti e le apparizioni di mostri, per trarne relazioni a stampa destinate ai ceti popolari delle città. Cronaca nera, "letteratura del patibolo", notizie di orribili prodigi e sconvolgenti catastrofi si riversarono in brevi storie di vasta diffusione ed efficace impatto, intessute di sogni e incubi che riflettevano le angosce di una realtà opprimente, ma che al tempo stesso finivano per trasformare i truci malviventi in ambigui paladini del crimine - eroi negativi in grado tuttavia di emanare un fascino contagioso -, "specchi" morali rovesciati, destinati a sorprendenti redenzioni sul patibolo.
Scrittori in trincea. La letteratura e la grande guerra
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2008
pagine: 151
Chiamati a Trieste dall'Istituto giuliano di storia, cultura e documentazione, Luciana Alocco, Cristina Benussi, Cristina Ceron, Giulia A. Disanto, Alice Flemrovà, Luigi Reitani, Sanja Roic, Antonio Donato Sdacovelli, Fulvio Senardi, Joanna Szymanowska, Fabio loderò, Marta Verginella riflettono, nella prospettiva di una cultura della pace, sulle tracce che la Grande Guerra ha lasciato nella letteratura europea, con particolare riguardo a voci, sensibilità, atmosfere del trascurato "fronte orientale". Ne emerge un panorama per più aspetti inedito che conferma l'interpretazione della Prima guerra mondiale come importante cesura nella storia e nella cultura europee.
Corrado Alvaro e il «Corriere della Sera». Carteggio 1919-1955
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2007
pagine: 224
Ottanta e più lettere che focalizzano il sofferto rapporto fra Corrado Alvaro, uno degli scrittori più interessanti del Novecento italiano, e alcuni direttori del "Corriere della Sera" (fra cui Alberto Albertini, Ugo Ojetti, Aldo Borelli, Mario Missiroli). La "storia" privata di uno scrittore-giornalista, ricostruita per tessere e segmentata in quattro tempi, che offre più di uno spunto per una storia del giornalismo tra primo e secondo dopoguerra.
Minoranze linguistiche. Prospettive, strumenti, territori
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2007
pagine: 366
Destinato a linguisti, glottodidatti, docenti dei vari ordini e gradi scolastici e ad amministratori degli enti locali, questo libro affronta molteplici questioni riguardanti l'alloglossia secondo prospettive differenti. Partendo dalle problematiche teoriche, sociolinguistiche e dagli aspetti storico-culturali delle minoranze, vengono analizzate specificatamente le tre varietà alloglotte di antico insediamento dell'area abruzzese e molisana (arbèresh, romanés e slavo-molisano), investigate, anche in contatto con l'italiano L2, secondo approcci diversi, dal grammaticale all'acquisizionale, dal glottodidattico all'informatico, senza escludere interessanti considerazioni sul recente apporto legislativo-istituzionale.
Literary landscapes, landscapes in literature
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2007
pagine: 302
Il tema del paesaggio è per definizione transdisciplinare, interessando non soltanto la geografia, l'antropologia, la sociologia, la storia e l'ecologia, ma anche le arti visive e gli studi letterari. In questo volume ventitre autori si confrontano sulla rappresentazione del paesaggio nella letteratura inglese, statunitense, anglo-canadese e dei Paesi anglofoni; un contributo riguarda la pittura italiana del Seicento e del Settecento. Il libro, in lingua inglese, si rivolge a coloro che fanno ricerca nell'ambito della critica letteraria e degli studi culturali, con specifica attenzione all'area anglofona.
Medea fra tipo e arche-tipo. La ferita dell'amore fatale nelle diagnosi del teatro
Paola Pedrazzini
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2007
pagine: 253
Della parabola d'amore e di morte di Medea, il volume individua il copione di quel fenomeno di dipendenza amorosa, di schiavitù d'amore femminile verso una figura maschile idealizzata e conduce il lettore in un viaggio ai confini del mito, nel territorio misterioso e culturale che lo ha generato, per rintracciare, in Medea, il tipo psicologico della schiava d'amore, ma, soprattutto, il suo arche-tipo.
Il Principe e il Satiro. (Ri)leggere «Il ritratto di Dorian Gray»
Laura Giovannelli
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2007
pagine: 253
Romanzo godibile quanto controverso, "II ritratto di Dorian Gray" ha suscitato nel tempo reazioni disparate e di varia intensità emotiva - dall'originario, sdegnato grido allo scandalo alle censure di una critica letteraria spesso prevenuta - nell'ambito di una vasta comunità di lettori: dal gentleman borghese al portavoce clandestino dell'"amore greco", fino a chi, nella nostra epoca, intende ricostruire una genealogia dell'omosessualità o un quadro identitario del soggetto irlandese calato nell'"arena" dell'Inghilterra vittoriana. Questo studio si propone di (ri)Leggere il romanzo affiancando alla contestualizzazione storica, e alla disamina dei tanto discussi plagi wildiani, un'analisi volta a mettere in luce la consistente ossatura semantico-strutturale e il substrato allegorico distintivo dell'opera, nonché le fini strategie retoriche di un autore sorprendentemente attento e consapevole. L'obiettivo è stato quello di tracciare un ponte ideale tra le guide alla lettura, di impostazione spiccatamente didattica, e un'indagine narratologica sostenuta da richiami a un'aggiornata bibliografia critica.
Il cammino di Santiago. Cultura e pensiero
Francisco Singul
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2007
pagine: 318
Attraverso un accurato lavoro di analisi delle fonti, Singul traccia l'affascinante storia della nascita e dello sviluppo del culto di san Giacomo Maggiore, e del fenomeno del pellegrinaggio ad esso collegato. Si parte dalle origini più remote del fenomeno devozionale, precedenti alla scoperta del sepolcro dell'apostolo (inizio del IX secolo); si ripercorre quindi la storia del fermento religioso poi nato, e abilmente coltivato, intorno al primitivo santuario sorto sulla tomba jacopea, destinato a diventare grandiosa cattedrale e primo nucleo della città di Santiago de Compostela. L'autore si sofferma su moLteplici aspetti importanti nella creazione del cammino - o dei cammini - di Santiago: la formazione delle infrastrutture di accoglienza; la nascita lungo il cammino stesso di luoghi di culto e villaggi; la pregnanza simbolica acquisita dal sacro percorso nella mentalità medievale; gli itinerari jacopei medievali, anche marittimi. Una parte del libro è dedicata a un'accurata descrizione dell'architettura e della scultura nella cattedrale romanica di Santiago, all'opera del maestro Matteo espressasi nel Portico deLla Gloria e allo svilupparsi dell'iconografia jacopea.

