Castelvecchi: Frangenti
Il tao della liberazione. Esplorando l'ecologia della trasformazione
Leonardo Boff, Mark Hathaway
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2025
pagine: 632
Essere in armonia con la natura, riscoprendo le antiche cosmologie aborigene e il millenario cammino del Tao. Abbracciare una nuova e coerente visione della realtà, capace di interpretare il mondo come una rete di relazioni inseparabili e la Terra come un sistema vivente che si autoregola. Il Tao della liberazione è un cammino di ricerca della saggezza necessaria a trasformare la nostra società ossessionata dalla crescita illimitata e dal consumo materiale in una civiltà economicamente equilibrata e socialmente giusta. Leonardo Boff e Mark Hathaway delineano un progetto desideroso di liberarsi da un sistema culturale, educativo e mediatico che ha imposto l’artificializzazione del mondo – ciò che, seguendo Vandana Shiva, definiscono la «monocoltura della mente». Una liberazione che, nella tradizione della teologia della liberazione, si configura come una rinascita spirituale, individuale e collettiva, alimentata dall’intreccio tra psicologia e fisica quantistica, femminismo e cosmologia, economia ed evoluzionismo.
Alienazione. Attualità di un problema filosofico e sociale
Jaeggi Rahel
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2025
pagine: 380
Pochi concetti della tradizione marxista hanno avuto un impatto e una diffusione pari a quello di alienazione. Questa categoria è stata non solo un pilastro teorico del “marxismo occidentale” e, parallelamente, un elemento centrale dell’esistenzialismo tedesco e francese, ma anche il simbolo di un’intera stagione politica e culturale nella seconda metà del Novecento. Tuttavia, il suo impiego sempre più esteso ha comportato, nel tempo, la sua progressiva emarginazione dal dibattito filosofico e culturale. Riscoprendone le radici hegeliane, Rahel Jaeggi imprime una svolta formale alla categoria di alienazione, che viene definita come una «relazione in assenza di relazione». Intrecciando il pensiero di Rousseau, Hegel e Heidegger con la filosofia analitica contemporanea, l’originale prospettiva di Jaeggi permette di affrontare l’isolamento e l’indifferenza sociale – condizioni che ostacolano il compimento di una vita libera e realizzata. Ne risulta una critica sociale capace di rispondere alle sfide delle nostre forme di vita odierne.
Progresso e regressione
Rahel Jaeggi
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2025
pagine: 276
L’abolizione della schiavitù, l’istituzione del welfare o la criminalizzazione dello stupro sono comunemente citati come esempi di progresso morale, segnali di un cambiamento in meglio. Da tempo, però, l’idea di un progresso storico unitario e continuo, valido per l’intera umanità, ha perso credibilità e suscita crescente scetticismo. Oggi, a livello globale, si lanciano piuttosto grida d’allarme per fenomeni regressivi: dal populismo autoritario di destra alla crisi della democrazia liberale, fino all’incapacità delle società di fronteggiare crisi economiche, ecologiche e geopolitiche. Ma ha senso parlare di regressione sociale senza richiamarsi, almeno implicitamente, a un’idea di progresso? È a partire da questa domanda che Rahel Jaeggi propone di recuperare la coppia concettuale progresso/ regressione come strumento essenziale per un’analisi critica delle trasformazioni sociali. Il progresso non è una marcia trionfale verso una meta prestabilita, né una vaga speranza rivolta al futuro, ma un modo razionale di affrontare i problemi sociali. Solo così, liberato dalle sue derive teleologiche ed eurocentriche, può tornare a occupare un posto centrale nella riflessione politica contemporanea.
La critica radicale di tutto ciò che esiste. Natura e rivoluzione in Herbert Marcuse
Andrew Feenberg
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2025
pagine: 304
Herbert Marcuse è stato uno dei filosofi più celebri del Novecento. Personalità di spicco della Scuola di Francoforte, raggiunse la fama a livello mondiale con il Sessantotto, quando divenne la figura di riferimento di un’intera generazione in fermento. Due suoi libri straordinari, “Eros e civiltà” e “L’uomo a una dimensione”, condensano le speranze utopiche e i timori distopici di quell’epoca. Antimperialista e sostenitore delle battaglie per i diritti civili, ha denunciato il consumismo di una società che, con l’estrazione incontrollata di risorse naturali a scopi produttivi, ha devastato il pianeta. A partire dalle sue memorie personali, Andrew Feenberg ripercorre con rigore le tappe fondamentali e maggiormente controverse del pensiero del grande filosofo tedesco: l’interpretazione giovanile di Marx, la lettura di Heidegger, Hegel e Freud, la critica della tecnologia come strumento ambivalente di dominio e liberazione. Emerge così un Marcuse inaspettato, che ha ancora molto da dirci sulle storture della società capitalista e sulla catastrofe climatica in corso. Introduzione di Giorgio Fazio.
Siamo tutti diversi! Per una teologia queer
Teresa Forcades
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2025
pagine: 276
Teresa Forcades si racconta in prima persona, intrecciando la propria biografia con le grandi questioni che attraversano il suo pensiero: dall’originale interpretazione teologica del concetto di queer al femminismo, dalla mercificazione del corpo all’omosessualità. Il racconto si fa così riflessione, dà forma a uno sguardo acuto sul percorso che ogni essere umano compie per diventare adulto e affermare la propria irriducibile identità. Il volume tocca temi cruciali del dibattito contemporaneo: unioni civili, maternità surrogata, medicalizzazione della società, fede e Vangeli, ruolo delle donne nella Chiesa cattolica, amore e libertà, clericalismo, patriarcato, religione, psicanalisi e impegno politico. In questo flusso narrativo che attraversa un’esistenza fuori dall’ordinario, prende forma una domanda tanto semplice quanto radicale: cosa significa essere una teologa femminista nel XXI secolo? Questa nuova edizione è arricchita da un dialogo intenso con le curatrici, Cristina Guarnieri e Roberta Trucco, che esplora le trasformazioni della società avvenute nell’ultimo decennio. Forcades riflette con lucidità sul potere delle big pharma in epoca post-pandemica, sulle minoranze sessuali e le ideologie di genere, sul capitalismo della sorveglianza e l’intelligenza artificiale. Racconta anche la sua partecipazione al progetto di “Teologia dalle periferie” promosso da papa Francesco, oltre alla fondazione della scuola monastica Sinclètica, dove sperimenta l’innovativo “metodo della perla” da lei ideato.
Il cervello narrativo. Cosa raccontano i nostri neuroni
Fritz Breithaupt
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2025
pagine: 288
Le storie sono ovunque: nei sogni, nella letteratura, nei dialoghi quotidiani. Le raccontiamo, le ricordiamo, le perfezioniamo. Dalla preistoria all’era digitale, siamo stati e restiamo «creature narrative», in cerca di emozioni e senso. Ma perché alcune storie ci commuovono, ci cambiano, ci restano dentro? Ogni narrazione è infatti un’esperienza emotiva che modella la nostra mente e le nostre relazioni. In questo libro ambizioso e sorprendente, Fritz Breithaupt indaga il legame tra il cervello umano e il pensiero narrativo, mettendo in dialogo neuroscienze, psicologia e antropologia. Attraverso un’ampia gamma di esperimenti – come un “telefono senza fili” tra più di 12.000 persone – Breithaupt mostra che il nostro cervello è calibrato per sentire e pensare attraverso il racconto. Dalle fiabe dei fratelli Grimm ai pettegolezzi d’ufficio, dai discorsi politici alle serie tv, ogni narrazione si rivela un laboratorio di emozioni che ci permette di provare empatia, affrontare i traumi, immaginare vite alternative. Un’opera capitale che invita a ripensare chi siamo e come pensiamo, a partire da una nuova concezione dell’essere umano: l’Homo Narrans.
Inclinazioni. Critica della rettitudine
Adriana Cavarero
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2025
pagine: 236
Come ripensare, oggi, la comunità in termini relazionali? Quali altre posture può assumere un soggetto, oltre alla geometria maschile verticale proclamata paradigma universale? In un panorama politico sempre più simile allo stato di natura hobbesiano, segnato da scontri e violenze, Adriana Cavarero disegna una nuova ontologia dell’umano riflettendo sulle «inclinazioni» del soggetto, quelle che, per Hannah Arendt, portano «fuori dall’io». In un serrato confronto con la filosofia, l’arte e la letteratura, il canone occidentale del patriarcato – modellato sull’autosufficienza individualista dell’etica kantiana – è qui messo in discussione in favore di una soggettività aperta e vulnerabile, strutturalmente caratterizzata da esposizione e dipendenza. Inaugurando una meditazione originale sul materno, Cavarero mostra come l’inclinazione della madre sul corpo dell’infante rompa le pastoie narcisistiche della «rettitudine» e della «simmetria», aprendo a una dimensione di cura obliqua, queer, votata all’altro. In questo gesto dirompente si può allora trovare «un nuovo modo per misurare la terra dell’incontro». Dietro l’ombra eretta del soggetto verticale, appare infatti il volto inclinato della madre, che inevitabilmente piega «il filo a piombo della sua stabilità», producendo un’erotica sbilanciata e dagli effetti geometrici, etici e politici oggi più che mai necessari.
I'll be your mirror. Travestimenti fotografici
Fabiola Naldi
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2025
pagine: 230
Dalla prima metà del secolo scorso, con Rrose Sélavy, il celebre fotomontaggio di Marcel Duchamp, passando per la rivoluzione culturale del secondo Novecento – quando l’arte intreccia i suoi destini con i media, il rock e la politica – fino alle espressioni artistiche più recenti, il tema dell’autoritratto e dello specchio si rivela una fonte inesauribile di suggestioni. Un enigma che si intreccia con l’identità di genere, la maschera e l’alterità. L’ambiguità consapevole del travestimento si sovrappone a quella intrinseca alla fotografia, che da un lato è un «certificato di esistenza» e dall’altro cristallizza un «tempo estetico» distinto da quello storico, in cui il divenire e la trasformazione del corpo e della vita sembrano sospesi per un istante. Tra le prime e più complete analisi sul travestitismo, I’ll be your mirror torna in libreria in una nuova edizione rivista e aggiornata, per esplorare le più recenti trasformazioni culturali, tecnologiche e sociali che hanno ridefinito la nostra percezione delle immagini – e, di conseguenza, della nostra identità.
Scrivere il silenzio. Wittgenstein e il problema del linguaggio
Carlo Sini
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2025
pagine: 112
Scrive Wittgenstein che le proposizioni filosofiche sono illustrazioni del mondo reale e possibile, o immagini logiche degli stati di cose che incontriamo nel mondo. Che cosa accomuna una parola come ‘bastimento’, i suoni della voce che la pronunciano, i tratti di penna della parola scritta, il disegno di un bastimento e la sua immagine nella nostra mente? Su questi enigmi si interroga il “Tractatus logico-philosophicus”, ripercorrendo il problema fondamentale della filosofia: l’identità tra essere e pensiero. Quale immagine contiene il logos, così da rendere efficaci le nostre parole e i nostri pensieri sulla realtà? Sull’enigma dell’immagine si interroga Carlo Sini, prendendo sul serio le metafore wittgensteiniane e proponendo un percorso di «figure del mondo» che si presenta come un idea-le abbecedario o testo elementare dei fondamenti primi della filosofia. I lettori sono così sollecitati a una personale lettura interpretativa delle componenti grafiche e iconiche delle tavole che costituiscono il testo, atta a risvegliare in loro l’esercizio del pensiero. Di ciò di cui non si può parlare, concludeva Wittgenstein, bisogna tacere. Il percorso logico-figurativo di questi fogli esibisce un ulteriore e forse più profondo senso di questo motto: ciò che la parola, orlo del linguaggio, non può dire, lo si deve scrivere.
Filosofia incompiuta
Marina Garcés
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2024
pagine: 324
La filosofia è nata all'aria aperta e ora sta tornando nelle strade. Non è né utile né inutile, è necessaria. È un sistema di concetti, ma soprattutto un atteggiamento. È il luogo dove il desiderio di imparare e di lottare con la verità convivono con la dura realtà della vita quotidiana. Messa all'angolo dalle istituzioni, allontanata dalle scuole e dalle università, oggi la filosofia sta acquisendo una nuova vitalità in grado di soddisfare il desiderio collettivo di mettere radicalmente in discussione i nostri modi di vivere. Riprendendo il lavoro lasciato "incompiuto" dai giganti della filosofia del novecento, da Nietzsche a Jean-Luc Nancy, Marina Garcés si scaglia contro la standardizzazione del pensiero nella sfera pubblica, rivendicando il ruolo della filosofia nella trasformazione di un mondo che mostra segni di esaurimento.
Dissonanze. Verso una lettura filosofica delle idee femministe
Rosi Braidotti
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2024
pagine: 450
In questo suo primo libro, imprescindibile punto di riferimento della filosofia femminista, Rosi Braidotti analizza il momento in cui le lotte femministe incrociano la riflessione sempre più diffusa sulla crisi del soggetto del pensiero occidentale, storicamente definito come portatore di razionalità, libero arbitrio e valori morali universali. Il pensiero femminista scardina questa visione e mette a nudo la particolarità di un soggetto che si vorrebbe universale ed è invece maschile, eurocentrico, eteronormativo, urbanizzato, proprietario di capitale e detentore di diritti; un soggetto che si definisce escludendo dalla sfera dei suoi privilegi coloro che non gli somigliano, ovvero la stragrande maggioranza dell’umanità. Rosi Braidotti contrappone a tale visione le modalità di sapere alternative che emergono dalle esperienze di vita delle persone escluse e marginalizzate, facendo emergere le voci dissonanti delle donne dal silenzio in cui sono state relegate per secoli. L’oppressione diventa così fonte di conoscenza, non solo di dolore, e caratterizza la teoria femminista come visione affermativa, oltre che critica.
Più larga del mare è la Torà. Veloci immersioni nella cultura ebraica
Massimo Giuliani
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2024
pagine: 206
Se, come afferma Giobbe, la sapienza divina è «più alta del cielo» e «più profonda dell’abisso», come possiamo sperare di raggiungerla? Chi può davvero dire di conoscerla pienamente? La Torà, come un vasto mare, è ricca di perle: valori morali, saggezza pratica, intuizioni religiose e ideali normativi. Pensatori come Spinoza, Benamozegh, Freud, Rosenzweig, Buber e rav Soloveitchik sono rocce da cui tuffarsi per esplorare le profondità della cultura ebraica, sia religiosa che laica, e a cui aggrapparsi per non annegare in un’epoca segnata da crisi politiche e dilemmi etici. Accogliendo l’invito di Maimonide a riportare in superficie le perle dal fondale marino, Massimo Giuliani si immerge nel simbolico oceano del giudaismo, dove la Torà scritta e quella orale – Bibbia e Talmud – costituiscono i pilastri fondamentali, sempre aperti a nuove interpretazioni, spesso citati ma troppo poco conosciuti nella loro complessità e bellezza. Navigare nell’immenso patrimonio del sapere ebraico stimola così un pensiero critico e dialettico, tipico dell’approccio talmudico: plurale e indagatore, mai appagato da risposte semplicistiche o definitive.

