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Castelvecchi: Frangenti

Filosofia incompiuta

Filosofia incompiuta

Marina Garcés

Libro: Libro in brossura

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2024

pagine: 324

La filosofia è nata all'aria aperta e ora sta tornando nelle strade. Non è né utile né inutile, è necessaria. È un sistema di concetti, ma soprattutto un atteggiamento. È il luogo dove il desiderio di imparare e di lottare con la verità convivono con la dura realtà della vita quotidiana. Messa all'angolo dalle istituzioni, allontanata dalle scuole e dalle università, oggi la filosofia sta acquisendo una nuova vitalità in grado di soddisfare il desiderio collettivo di mettere radicalmente in discussione i nostri modi di vivere. Riprendendo il lavoro lasciato "incompiuto" dai giganti della filosofia del novecento, da Nietzsche a Jean-Luc Nancy, Marina Garcés si scaglia contro la standardizzazione del pensiero nella sfera pubblica, rivendicando il ruolo della filosofia nella trasformazione di un mondo che mostra segni di esaurimento.
29,00

Dissonanze. Verso una lettura filosofica delle idee femministe

Dissonanze. Verso una lettura filosofica delle idee femministe

Rosi Braidotti

Libro: Libro in brossura

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2024

pagine: 450

In questo suo primo libro, imprescindibile punto di riferimento della filosofia femminista, Rosi Braidotti analizza il momento in cui le lotte femministe incrociano la riflessione sempre più diffusa sulla crisi del soggetto del pensiero occidentale, storicamente definito come portatore di razionalità, libero arbitrio e valori morali universali. Il pensiero femminista scardina questa visione e mette a nudo la particolarità di un soggetto che si vorrebbe universale ed è invece maschile, eurocentrico, eteronormativo, urbanizzato, proprietario di capitale e detentore di diritti; un soggetto che si definisce escludendo dalla sfera dei suoi privilegi coloro che non gli somigliano, ovvero la stragrande maggioranza dell’umanità. Rosi Braidotti contrappone a tale visione le modalità di sapere alternative che emergono dalle esperienze di vita delle persone escluse e marginalizzate, facendo emergere le voci dissonanti delle donne dal silenzio in cui sono state relegate per secoli. L’oppressione diventa così fonte di conoscenza, non solo di dolore, e caratterizza la teoria femminista come visione affermativa, oltre che critica.
30,00

Più larga del mare è la Torà. Veloci immersioni nella cultura ebraica

Più larga del mare è la Torà. Veloci immersioni nella cultura ebraica

Massimo Giuliani

Libro: Libro in brossura

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2024

pagine: 206

Se, come afferma Giobbe, la sapienza divina è «più alta del cielo» e «più profonda dell’abisso», come possiamo sperare di raggiungerla? Chi può davvero dire di conoscerla pienamente? La Torà, come un vasto mare, è ricca di perle: valori morali, saggezza pratica, intuizioni religiose e ideali normativi. Pensatori come Spinoza, Benamozegh, Freud, Rosenzweig, Buber e rav Soloveitchik sono rocce da cui tuffarsi per esplorare le profondità della cultura ebraica, sia religiosa che laica, e a cui aggrapparsi per non annegare in un’epoca segnata da crisi politiche e dilemmi etici. Accogliendo l’invito di Maimonide a riportare in superficie le perle dal fondale marino, Massimo Giuliani si immerge nel simbolico oceano del giudaismo, dove la Torà scritta e quella orale – Bibbia e Talmud – costituiscono i pilastri fondamentali, sempre aperti a nuove interpretazioni, spesso citati ma troppo poco conosciuti nella loro complessità e bellezza. Navigare nell’immenso patrimonio del sapere ebraico stimola così un pensiero critico e dialettico, tipico dell’approccio talmudico: plurale e indagatore, mai appagato da risposte semplicistiche o definitive.
22,00

Regimi di guerra. O della vita che non merita lutto

Regimi di guerra. O della vita che non merita lutto

Judith Butler

Libro: Libro in brossura

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2024

pagine: 240

Perché restiamo indifferenti di fronte alle innumerevoli vite spezzate di cui quotidianamente abbiamo notizia – vite precarie di rifugiati, innocenti torturati, immigrati ridotti in schiavitù dalla fame e dimenticati dalla legge? Come possiamo trasformare la sofferenza che osserviamo sugli schermi in qualcosa che ci tocchi nell’intimo? Nel tempo in cui la guerra, dall’Ucraina a Gaza, pervade i notiziari e le nostre menti, Judith Butler ci invita a riflettere sul modo in cui la violenza militare ha profondamente trasformato non solo il panorama geopolitico, ma anche la nostra percezione della realtà. La retorica disumanizzante della guerra e la narrazione mediatica dei conflitti armati ci hanno abituato a razionalizzare la morte di intere popolazioni, presentate non come vittime bisognose di protezione, ma come minacce esistenziali. Le vite che non si conformano alla «norma occidentale dell’umano» ci appaiono infatti come già perdute, vite che non meritano il nostro lutto. La sfida più urgente è dunque imparare a far propria la sofferenza altrui, adottando una prospettiva critica che metta in discussione le «cornici interpretative» che ci vengono imposte. Solo chiedendosi se e come questi soggetti esistano al di là di tali schemi normativi, solo riconoscendo la precarietà radicale e condivisa da ogni vita umana potremo ripensare le forme di coesistenza sul nostro pianeta, al di là di ogni logica militare. Introduzione di Olivia Guaraldo.
20,00

Padre e re. Filosofia della guerra

Padre e re. Filosofia della guerra

Umberto Curi

Libro: Libro in brossura

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2024

pagine: 276

Nella cultura occidentale, la guerra non è l’espressione irrazionale di una fase primitiva della civiltà ma la «continuazione della politica con altri mezzi». È una costante storica che accompagna e determina le trasformazioni sociali, una forza creatrice che conferisce identità nella contrapposizione, forma nella separazione. Le verità sul rapporto tra politica e guerra che legano Eraclito e Schmitt, Platone e Kant, Hegel e Clausewitz, Marx e Gramsci si rivelano ben più incisive delle inefficaci invocazioni di una pace ideale e utopica. La sfida è applicare questa linea di pensiero alla fase storica attuale, in cui l’eventualità di una contesa nucleare ha generato una trasformazione irreversibile della guerra in negazione della politica. Pensare la guerra oggi significa allora scavare fino alle radici della «globalizzazione del disastro». Umberto Curi si misura in maniera definitiva con la necessità di polemos – «padre e re di tutte le cose» – per mostrare come il terrorismo, le migrazioni e la distribuzione ineguale delle risorse a livello globale siano manifestazioni di un unico fenomeno: la dichiarazione di guerra che gli occidentali muovono al resto del mondo per preservare il loro stile di vita.
20,00

Tecnodiversità. Tecnologia e politica

Tecnodiversità. Tecnologia e politica

Yuk Hui

Libro: Libro in brossura

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2024

pagine: 150

In epoca di globalizzazione, mentre si sgretolano le diversità locali, si generano anche «mostri gemelli: l’imperialismo da un lato; il fascismo e il nazionalismo dall’altro». I neoreazionari accusano la democrazia, con i suoi valori di uguaglianza e libertà, di aver favorito il “tramonto dell’Occidente”, destinato a un futuro ipertecnologico dominato dall’intelligenza artificiale. Ma l’Illuminismo non è morto: dal ripiegamento sulle identità nazionali può salvarci solo un nuovo «pensiero planetario», una «cosmopolitica» che sia però al tempo stesso cosmopolitismo e cura del pianeta. In questo libro Yuk Hui interroga la tecnologia e le sue implicazioni politiche, evidenziando i limiti di una tradizione filosofica fondata sull’opposizione tra natura e tecnica. Una dicotomia sterile cui il filosofo cinese oppone un paradigma alternativo fondato sulla «tecnodiversità»: la possibilità di una molteplicità di tecniche intese come modi diversi di ordinare l’esperienza, per combattere così il rischio di una guerra che la «singolarità tecnologica» porta con sé.
18,50

Occupare la speranza

Occupare la speranza

Marina Garcés

Libro: Libro in brossura

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2024

pagine: 288

Un racconto militante e filosofico di Barcellona, tra l’autobiografia e la cronaca urbana, denuncia le contraddizioni delle città occidentali postmoderne. Marina Garcés ritrae una Barcellona a due facce: da un lato la città sponsorizzata dalla classe dirigente, sempre in corsa per diventare «la capitale mondiale di qualcosa», in realtà parco divertimenti depredato da affitti brevi e turismo di massa; dall’altro, il focolare della resistenza, laboratorio di democrazia partecipativa, movimenti sociali e lotte alla gentrificazione. Dall’occupazione del cinema “Princesa” nel 1996 alla repressione del referendum sull’indipendenza nel 2017, prende forma un nuovo paradigma politico, un modo di essere città altro rispetto alle logiche del city branding. Ma come trasmettere la passione politica a cittadini-clienti che consumano opinioni e stili di vita interscambiabili? Come uscire dalla nostra condizione postuma, dove «ogni giorno che passa è un conto alla rovescia verso il nulla»? Mentre dagli scarti del capitalismo vediamo sorgere un nuovo noi globale – precari e nuovi poveri, migranti senza documenti, senzatetto – Marina Garcés traccia per noi i contorni di una coscienza politica che sappia fare tesoro delle lezioni apprese durante le lotte, soprattutto quelle perse. E ci invita a lottare, a dare un nuovo significato al “principio speranza”.
25,00

Miti d'amore. Filosofia dell'eros

Miti d'amore. Filosofia dell'eros

Umberto Curi

Libro: Libro in brossura

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2024

pagine: 370

Amore e Psiche, Orfeo ed Euridice, Eco e Narciso, Romeo e Giulietta, Tristano e Isotta: sono tanti i miti che narrano le vicende d’amore, le sue inquietudini, il desiderio di fare Uno, la necessità della separazione. Passione cieca, itinerario di redenzione o strumento di conoscenza, Umberto Curi esplora i meandri segreti dell’amore attraverso le più celebri rappresentazioni mitiche che ne sono state date nel corso della storia. Dalla Grecia antica all’epoca moderna, dal racconto platonico dell’androgino a Don Giovanni, si ricostruisce qui un percorso filosofico-letterario che svela la natura complessa e sfuggente dell’amore: l’attrazione irresistibile che lo suscita, la caduta che ogni incontro con Eros produce, la dimensione tragica della sua impossibilità. Da Platone a Nietzsche, emerge così una visione dell’amore come forza ambivalente, capace di generare gioia e dolore, appagamento e insoddisfazione, unione e irriducibile distanza. Un mistero che continua ancor oggi a interrogare ogni essere umano, «al tempo stesso così familiare e così indecifrabile, così universale e così peculiarmente individuale».
22,00

Il male del Novecento. Itinerari filosofici

Il male del Novecento. Itinerari filosofici

Vittoria Franco

Libro: Libro in brossura

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2024

pagine: 224

Che cosa distingue il male ordinario dal male radicale emerso nel Novecento con la Shoah, con il dominio totale sui corpi e sulle menti degli internati? Dopo Auschwitz occorreva cercare definizioni diverse, inventare nuove parole, perché era entrato nel mondo un male assoluto, non definibile in relazione ad alcun bene, svincolato da ogni limite di ciò che è possibile. Nei lager si è consumata la distruzione dell’etica e decretata la «superfluità» degli umani. Autori come Hannah Arendt, Ágnes Heller, Emmanuel Lévinas, Vladimir Jankélévitch, Luigi Pareyson, Zygmunt Bauman e Primo Levi hanno intuito che in quei luoghi abissali si mirava ad annientare l’umanità dell’uomo; hanno quindi cercato di costruire antidoti, un diverso ethos democratico condiviso, basato sul rispetto della dignità della persona, della quale le vittime del nazismo sono state spogliate.
22,00

La tenerezza di Dio-Abbà e di Gesù

La tenerezza di Dio-Abbà e di Gesù

Leonardo Boff

Libro: Libro in brossura

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2024

pagine: 120

Quando viene battezzato, Gesù per la prima volta fa esperienza personale dell’amore del Padre. È travolto da un affetto sconfinato, dalla parola di un Dio amorevole che proclama: «Tu sei il Figlio mio prediletto, in te mi sono compiaciuto». È un evento decisivo che sconvolge il corso della sua vita e della storia. A partire da qui il Gesù storico, «falegname-artigiano e contadino mediterraneo», si rivolge a Dio usando un’espressione senza eguali in tutta la letteratura ebraica, «un’allocuzione infantile che nessuno userebbe in riferimento a Dio»: Abba. “Abba” esprime la tenerezza di un papà buono e caritatevole, rinvia a un’intimità profonda, a una fiducia totale. Così, sulle rive del Giordano, il Figlio prediletto di Dio-papà irrompe nella storia umana inaugurando la sua predicazione d’amore. È la frattura cristiana: dalla solitudine di un unico vero Dio alla comunione trinitaria, al Dio-relazione. Con stile appassionato, Leonardo Boff scrive un inno commovente al Padre Nostro, un inno all’amore che Dio prova nei confronti degli umani e del creato, in quello che allo stesso tempo è un testamento spirituale e un ritorno alle origini della fede.
16,50

L'ultima cena. Anoressia e bulimia

L'ultima cena. Anoressia e bulimia

Massimo Recalcati

Libro: Libro in brossura

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2024

pagine: 264

Cosa significa «mangiare il niente»? Si tratta di un appetito di morte o dell’affermazione di un desiderio singolare? L’anoressica si rifiuta al cibo per sottrarsi all’invasione dell’Altro, ma anche per esercitare un dominio sul proprio corpo e sulla propria vita. È una rivendicazione del suo diritto a esistere o un tentativo di espellere il dolore e la sofferenza? E la bulimica cosa fa, in realtà, quando cerca di colmare attraverso il cibo un vuoto incolmabile? Con questo libro, oggi riproposto in una versione aggiornata, Massimo Recalcati ha inaugurato un nuovo modo di interrogare l’anoressia e la bulimia promuovendo un cambiamento di paradigma nella teoria psicoanalitica e contrastando le terapie focalizzate sulla correzione autoritaria del comportamento alimentare. Anoressia e bulimia non sono più intese come patologie della condotta alimentare ma come “malattie dell’amore”.
19,50

Un corpo, infine

Un corpo, infine

Alexandra Kohan

Libro: Libro in brossura

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2024

pagine: 240

Che cos’è un corpo? Qualcosa di ingovernabile e di inafferrabile: un enigma. Questa è la prima grande scoperta freudiana: l’isteria inventa un corpo che non si lascia ridurre al sapere medico. Alexandra Kohan fa propria la domanda apparentemente semplice della psicoanalisi per esplorare la dimensione materiale della corporeità e la sua valenza simbolica. I corpi parlano una lingua sconosciuta che Kohan restituisce in tutta la potenza inquietante e impenetrabile del mistero in essa racchiuso. Sfilano, tra le pagine, corpi che si vorrebbe addomesticare e ridurre a macchine performanti; corpi sofferenti, corpi che tacciono perché dimenticati; corpi che si aprono al desiderio in quanto desiderati. Incessanti citazioni letterarie, poetiche, musicali – da Rilke a Duras, da Ocean Vuong a Leonard Cohen – sorreggono l’impalcatura psicoanalitica e aprono lo spazio delle molteplici contraddizioni con cui si manifesta a noi il nostro corpo, ora percepito come proprio, ora come estraneo; come sede di memoria o di oblio; come luogo in cui facciamo esperienza dell’opacità dei sensi o della freschezza originaria del linguaggio. Destinata ad aprire sempre nuovi punti di fuga all’infinito, la scrittura polifonica di Kohan costituisce lo strumento necessario per esplorare i bordi di un enigma senza fondo, celato al cuore di noi stessi.
18,00

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