Castelvecchi: Frangenti
La fine della megamacchina. Storia di una civiltà sull’orlo del collasso
Fabian Scheidler
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2024
pagine: 396
La “megamacchina” è tutto il nostro mondo: un sistema economico che accresce «le assurde fortune di una piccola casta di super-ricchi», mentre il lavoro diventa un privilegio e i disastri climatici sempre più frequenti; gli Stati che sostengono questo sistema con armi e fiumi di denaro; l’ideologia del progresso continuo. Abbiamo imparato che «There is no alternative», il treno viaggia senza conducente e “nessuno può farci niente”. Ma è davvero così? In realtà non c’è nulla di necessario o naturale nella megamacchina: è il prodotto di cinque secoli di capitalismo e ha bisogno che giorno dopo giorno le persone la facciano funzionare. Nella straordinaria instabilità del nostro tempo, anzi, anche l’azione più piccola può inceppare un ingranaggio, e in effetti una trasformazione è già in corso. Non si tratta di una grande rivoluzione universale, ma sono «intere cascate di punti di rottura»: un patchwork di esperienze molto diverse che hanno al centro l’essere umano e non il profitto, laboratori di democrazia che disgregano le strutture di dominio. Ma «solo chi conosce la propria storia può cambiarla», e allora Fabian Scheidler comincia la sua genealogia della megamacchina da cinquemila anni fa, alle origini della “saga del progresso” che per la maggior parte dell’umanità è sempre stata una storia di violenza. Fino a proiettarci nel futuro, dove la megamacchina potrà «apparire solo come un intermezzo». Scheidler ha scritto una grande opera di liberazione dell’immaginario, per alimentare un cambiamento che «inizia nella nostra testa» e che «non può più essere seguito comodamente in televisione»: l’azione del singolo non è mai stata così decisiva.
Corpo in figure. Filosofia e politica della corporeità
Adriana Cavarero
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2024
pagine: 264
Che rapporto esiste tra politica e corporeità nel pensiero occidentale? E se tale rapporto si basasse sul millenario tentativo fallogocentrico di rimuovere il corpo femminile come elemento estraneo e perturbante e innalzare quello maschile a modello della polis razionale? In questo testo chiave del pensiero della differenza sessuale, Adriana Cavarero esplora i paradossi della creazione del “corpo politico” delle società moderne attraverso le figure emblematiche di Antigone e Ofelia. Esempi eccellenti di corpi “impolitici” tremendi, queste due figure di donna guadagnano una nuova narrazione in contrappunto al dettato di Platone e di Hobbes, a significare le potenzialità eversive del corpo femminile rispetto all’ordine politico maschile. L’autrice ci coinvolge in una inedita “narrazione filosofica” che intende restituire un senso politico a quei soggetti femminili negati ed emarginati dalla storia del pensiero filosofico, che qui riaffiorano grazie a María Zambrano e a Ingeborg Bachmann.
Elogio dell'inconscio. Come fare amicizia con il proprio peggio
Massimo Recalcati
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2024
pagine: 144
In un’epoca sempre più votata alla robotizzazione della vita, elogiare l’inconscio è un atto di resistenza. Invenzione di Freud – secondo la radicale lettura di Massimo Recalcati –, l’inconscio è infatti il luogo in cui il desiderio del soggetto si manifesta nella sua irriducibile singolarità, ritagliando costantemente uno spazio creativo, eccentrico, anomalo che nessuna pianificazione educativa può addomesticare. L’inconscio non smette di destabilizzare il conformismo sociale, l’uniforme imposta da quel che Jacques Lacan chiamava il «discorso del capitalista». È l’unico vero antidoto alla concezione dell’uomo come macchina e al culto narcisistico dell’io-padrone. Riconoscere l’esistenza del soggetto dell’inconscio significa anche mettere in scacco l’ideale prestazionale di un’identità forte, deporre ogni forma di fanatismo o dogmatismo totalitario e «sviluppare, come si direbbe in politica, una democrazia interna più vitale e più interessante, dove i confini siano in grado di garantire transiti e incontri sorprendenti». Con questo elogio, oggi ripubblicato in versione aggiornata e con una nuova Introduzione, Recalcati ci ricorda che non esiste un modello uguale per tutti cui dovremmo conformare le nostre vite. «Non cedere sul proprio desiderio», come insegnava Lacan, è piuttosto un dovere etico che impegna ciascuno di noi, singolarmente, in una responsabilità radicale. A volte, persino quella di fare amicizia con il nostro peggio.
L'esoterismo nella letteratura tedesca. Da Goethe a Jünger
Marino Freschi
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2024
pagine: 200
Nella letteratura d’Occidente, e in particolare in quella tedesca – da Goethe, Lessing, Novalis, Hoffmann fino a Meyrink, Rilke, Mann, Hesse, Kafka, Jünger –, si delinea uno straordinario itinerario poe¬tico, che intuisce nella scrittura lo strumento, affidato all’uomo nella moder¬nità, per realizzare un’esperienza intima e trasformare la letteratura in una possibilità di illuminazione, tanto in essa il pensiero vivente si intensifica. Nelle opere dei grandi maestri della letteratura tedesca moderna si scorgono sentieri spirituali da loro stessi costruiti, ideati, raffigurati, che conducono a nuovi stati della coscienza dell’essere, a una possibile trasmutazione: l’in¬treccio tra scrittura ed esoterismo si spinge sino all’identificazione, dove la letteratura è iniziazione.
Nell'oceano dell'ebraismo. Brevi navigazioni tra Talmud e filosofia
Massimo Giuliani
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2023
pagine: 194
Può accadere che giudaismo e filosofia, sistemi solitamente autonomi, affluiscano in un immenso bacino: con questo fenomeno, sostiene l’autore del libro, prende forma il pensiero ebraico. Per attraversare l’oceano dell’ebraismo è necessario disporre di alcuni appunti di navigazione, lungo una rotta già percorsa da autori come Soloveitchik, Leibowitz, Kafka, Levinas, Lichtenstein. Per rispondere agli interrogativi che sorgeranno durante la traversata, e per orientarsi, nel mare come nella fede, occorre approfondire la letteratura midrashica e la tradizione dell’halakhà. Come osserva l’autore, credere non esime dal conoscere, anzi è proprio lo studio a mediare tra i due verbi e rendere il credente consapevole, affinché possa discernere il bene dal male. Se il destino del mondo è nelle mani di Dio, la possibilità del riscatto resta saldamente in quelle dell’uomo.
Donne che allattano cuccioli di lupo. Icone dell’ipermaterno
Adriana Cavarero
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2023
pagine: 130
Cosa vuol dire essere madri? Cosa significa pensare il corpo come materia vivente che, nel parto, si apre e si lacera? Riportando il concetto di "vita" alla sua dimensione viscerale, Adriana Cavarero sfida l'indifferenza della filosofia per il corpo materno e ne esplora i lati oscuri e inquietanti, emarginati da una tradizione che predilige rappresentazioni idilliche e luminose. La «sfera del nascere» sigilla la complicità delle donne con la natura: è lo «strano potere» della procreazione, tramandato di madre in figlia, a rendere possibile la rigenerazione continua della vita. Emerge così – nell'intreccio esclusivamente femminile tra parto e physis, fra procreazione e zoe – una maternità eccedente, un'«iper-maternità» raffigurata dalla straordinaria potenza generatrice di Niobe e dalla vitalità esuberante e violenta delle Baccanti. Attraversando la narrativa contemporanea e il pensiero filosofico e tragico greco, con incursioni nell'antropologia, nella biologia e nella teoria critica femminista, Cavarero rifiuta ogni discorso rassicurante per svelare il versante buio e «tremendo» della gravidanza.
La fragilità della cura degli altri. Adorno e il care
Estelle Ferrarese
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2023
pagine: 144
La forma di vita capitalista ha radicalmente trasformato le relazioni sociali, messe a dura prova da un’insensibilità generalizzata alla sofferenza altrui che colpisce tutti coloro che vi sono esposti. Anche le attività di cura non sono state risparmiate da questa «freddezza borghese», come la definì Adorno. La filosofa francese Estelle Ferrarese analizza la fragilità dei caregiver spostando l’attenzione dalla persona assistita a chi se ne prende cura, in maggioranza donne coinvolte loro malgrado nel vortice dell’«espansione infinita del capitale». Intrecciando la filosofia morale di Adorno con l’etica della cura, Ferrarese sviscera il concetto di care e i sottostanti meccanismi sociali che impediscono agli agenti morali di conoscere la sofferenza prodotta dal sistema. Emerge così un’originale prospettiva materialista che intende sottrarre le relazioni affettive alle logiche di mercato e ripensare il potenziale politico dei rapporti di cura, riformulando la teoria critica attraverso il femminismo.
La democrazia del vuoto. L'Occidente tra populismo e neoliberalismo
Emanuela Fornari
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2023
pagine: 88
Nell’era contemporanea, la crisi della democrazia investe non solo le forme ma la concezione stessa della sovranità popolare. Mentre la pressione del mercato neoliberista genera antipolitica, i populismi irrompono nelle competizioni elettorali e nelle istituzioni statali. La democrazia è così privata del suo significato e ridotta a un concetto cavo. Occorre ridefinirla, rompendo le gabbie interpretative nelle quali è stata imprigionata, oltre la parità basata sul principio monetario e l’uguaglianza retorica. Occorre volgere di nuovo lo sguardo alla città, quale matrice di un nuovo federalismo e forza civilizzatrice dell’economia. L’autrice, rileggendo il pensiero di Judith Butler e Hannah Arendt, teorizza una democrazia dei corpi, un’alleanza tra coloro che, vivendo ai margini, convergono verso lo spazio e l’istante della protesta, reclamando, in coro, il diritto alla rivoluzione. Prefazione di Giacomo Marramao.
La filosofia greca raccontata dai montanari polacchi
Józef Tischner
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2023
pagine: 144
«In principio, ovunque erano montanari». Con questo inizio fulminante Józef Tischner apre “La filosofia greca raccontata dai montanari polacchi”, un racconto apocrifo dei protagonisti della filosofia antica trasportati tra le montagne del Podhale, nel sud della Polonia. Infatti «i greci non erano greci, bensì montanari, che facevano finta di essere greci». Così scopriamo che Talete, il primo dei filosofi, in realtà si chiamava Staszek Nędza di Pardałówka e «per via della noia si mise a pensare. Fu così che diventò un saputello». O che Aristotele (nato Tadek Pudzisz di Gronków) non si trovava mai quando serviva, perché amava sgattaiolare sulle rive del Dunajec a fare il pediluvio. Questi filosofi sono persone comuni – contadini, allevatori di pecore, taglialegna – che, come tutti gli esseri umani, dall’alba dei tempi sentono nella carne e nelle ossa le domande di senso, il richiamo all’assoluto: «Tu, uomo, non preferiresti essere tutto? Essere vento, acqua, abete, orso, sole, luna, erba, pino, montagne, vallate?». Un libro tenero e divertente, che però non si lascia liquidare con una risata: «Ciò che qui viene scritto non è una cosa leggera da essere ingerita, come acquavite dalla bottiglia. Si tratta di un seme, occorre tenerlo nel cuore e stare attenti a quando inizia a germogliare». Postfazione di Emidio Spinelli.
Politica dell'immaginazione
Chiara Bottici
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2023
pagine: 360
I nuovi media hanno sancito l’ingresso della politica nella società globale dello spettacolo. Le nostre democrazie si ritrovano sature di immagini ma povere di immaginazione, esautorate dalla governance dei “competenti”: la politica è mera amministrazione di un totale consenso neoliberale, i cittadini sono ridotti a consumatori di decisioni e lo spazio lasciato vuoto dalle utopie viene occupato da rappresentazioni inquietanti, come il mito dello “scontro di civiltà”. Per trovare uno statuto nuovo alla politica, Chiara Bottici risale alle origini del pensiero umano e decostruisce le grammatiche di sessismo, nazionalismo e colonialismo. Il suo edificio filosofico si va creando attorno alla proposta di riportare al centro del discorso politico l’immaginazione: capacità radicale di figurarsi la realtà in modo differente.
Geopolitica dell'umano. L'orizzonte cosmopolitico
Carlo De Rita
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2023
pagine: 144
Se è vero che la spazialità geografica condiziona la concezione territoriale dell'interesse nazionale degli Stati, è altrettanto vero, però, che è l'insondabile «verso dove» della potenza rappresentazionale dell'umano quella «comune natura delle nazioni», come la chiamava Vico, che orienta le visioni politico-spaziali del mondo, dove l'antagonismo geopolitico risulta irriducibile al solo realismo strategico. Il traumatico «ritorno della geopolitica», che nella contemporaneità ha sancito l'illusione della «fine della storia», può essere considerato anche come l'inatteso profilarsi per l'orientamento esistenziale dei popoli della Terra di un nuovo orizzonte cosmopolitico, sospeso tra deriva ambientale tecnocapitalista dell'Antropocene, Capitalocene, e geopolitica siderale della salvazione.
Gesù l'ebreo
Ágnes Heller
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2023
pagine: 96
Per duemila anni cristiani ed ebrei hanno dimenticato che Gesù non era soltanto di discendenza ebraica, ma a tutti gli effetti un buon ebreo in senso religioso. Un oblio che ha creato da entrambe le parti una polarizzazione tra “noi” e il “Cattivo-Altro”, ma soprattutto ha avuto per conseguenza secoli di antiebraismo e la terribile frattura di Auschwitz. In un mondo sempre più globale, per Ágnes Heller è necessario «detotalizzare» il concetto di Verità: la “resurrezione” del Gesù ebreo, infatti, rende possibile l’ecumenismo, che «non solo tollera l’altra religione, ma cerca anche ciò che unisce una religione all’altra». “Gesù l’ebreo” è un testo «denso di speranza» che parla al nostro tempo polverizzato in posizioni inconciliabili, ed è capace di mettere in discussione ogni forma assoluta di pensiero e fondamentalismo. Prefazione di Vittoria Franco.

