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Clinamen

Giorni di lettura. Con una nota sullo stile di Flaubert

Giorni di lettura. Con una nota sullo stile di Flaubert

Marcel Proust

Libro: Copertina morbida

editore: Clinamen

anno edizione: 2014

pagine: 72

La lettura è una questione vitale che investe ogni momento della nostra esistenza, secondo un ritmo che viene dettato dalle circostanze medesime secondo le quali questa si scandisce. La lettura rinvia a risonanze affettive, a ondulazioni emozionali, a semplici esigenze pratiche, quotidiane. Ma la lettura sa anche emanciparci dal mondo; sa renderci critici e "migliori"; con essa coltiviamo la nostra mente e il nostro cuore, con essa sappiamo pensare il presente, ricordare il passato e progettare il futuro. Tale è, in estrema sintesi, il "messaggio" di questi due scritti di Marcel Proust, che declinano, insieme, una vera e propria teoria della lettura e che qui riproponiamo nella versione curata da Aldo Pardi.
10,90

Epiphanies-Epifanie

Epiphanies-Epifanie

James Joyce

Libro: Libro in brossura

editore: Clinamen

anno edizione: 2014

pagine: 106

Tra il 1900 e il 1904 Joyce compose una serie di brevi brani che andava raccogliendo sotto il nome di "epifanie". Le prose giunte fino a noi si distinguono per una varietà di contenuti, di toni e di modalità di scrittura. Le "epifanie" sono talvolta carpite dal vivo della trivialità o della banalità quotidiane, in altri casi si tratta della resa letteraria di sogni o di visioni, o ancora di momenti lirici, patetici o drammatici. I 40 brani delle "epifanie" vengono pubblicati nel presente volume in lingua originale, accompagnati da una nuova traduzione italia condotta da Carlo Avolio, e da un apparato critico che consente al lettore di collocarli agevolmente nel quadro complessivo e articolato della produzione narrativa di Joyce.
11,90

Vertigini. Scritture della rivoluzione

Vertigini. Scritture della rivoluzione

Aldo Pardi

Libro: Copertina morbida

editore: Clinamen

anno edizione: 2014

pagine: 284

Il presente volume intende indagare come il concetto-immagine di "Rivoluzione" sia stato impiegato da filosofi e letterati non solo a fini teorici, ma anche per disegnare, con attenzione alla situazione politica e sociale ad essi coeva, una possibile strategia "pratica" di emancipazione. Trovano quindi spazio, in queste pagine, attente indagini su Althusser, su Gramsci, su Korsch, su Deleuze, sul marxismo della Seconda e della Terza Internazionale, sul movimento trotzkista, su Rosa Luxemburg, ma anche su Pasolini, sul cosiddetto "gruppo 63", nonché sulle differenti componenti della critica filosofica e letteraria orientata ad una generica "sinistra".
29,00

Idee per una semiologia fenomenologica

Idee per una semiologia fenomenologica

Paolo Landi

Libro

editore: Clinamen

anno edizione: 2014

pagine: 461

Ispirandosi con libertà e con originalità alla teoresi di Edmund Husserl, con particolare riguardo a quel realismo critico che l'autore è andato elaborando negli scritti precedenti, questo lavoro prende in esame le differenti discipline semiologiche, sotto il profilo specifico della loro implicazione fenomenologica. Ne discende una costruzione sistematica che investe i campi della linguistica, della letteratura, dell'arte, del cinema e della teoria della conoscenza. Il disegno qui delineato viene perseguito secondo il criterio di una ricerca mobile e aperta, diretta a rendere conto del limite della impresa filosofica in quanto tale.
40,00

Le immagini delle parole. La scrittura alla prova della sua rappresentazione

Le immagini delle parole. La scrittura alla prova della sua rappresentazione

Giuseppe Panella

Libro

editore: Clinamen

anno edizione: 2014

pagine: 558

Tra parole e immagini esiste da sempre un legame che si accentua con il fluire impetuoso della Modernità. Nato come volontà descrittiva delle diverse soggettività in gioco (il "ritratto di parole" della tradizione classica e poi rinascimentale), questo legame si ritrova sovente compresso tra voce poetica e figura ritmica, tra elencazione di luoghi e di situazioni (come in Whitman) o tra emergenze epifaniche (come in Hopkins o in Joyce), per approdare alla compiuta saturazione di un reciproco interscambio. Sarà nell'Imagismo di Pound o nella scelta del calligramma di Apollinaire che il privilegiare le immagini supererà la barriera visiva della parola per alludere o al canto o alla pienezza della flagranza rappresentativa del visivo come unica forma di espressività poetica. Tra parole e immagini, allora, esiste un segreto registro di incontro e di scontro, di lotta per la supremazia e di alleanza per il riconoscimento delle loro finalità interne: una sorta di rapporto di odio e amore che le rende assolute protagoniste della scena letteraria (e non solo). Questo libro intende ricostruire la storia di come parole e immagini si siano ritrovate nel corso delle più importanti vicende culturali e sociali del Novecento e di come la risoluzione inevitabile (o la catastrofe possibile) di questo incontro abbia comportato la nascita di nuove forme espressive e di nuovi modelli per la scrittura letteraria e filosofica del nostro tempo.
49,00

La mia morte sono io. L'esistenza umana tra inizio e compimento

La mia morte sono io. L'esistenza umana tra inizio e compimento

Carlo Tamagnone

Libro

editore: Clinamen

anno edizione: 2014

pagine: 348

L'autore dà qui ampio sviluppo a una tesi già posta in "Vita morte evoluzione", ovvero quella che vivendo la vita la si consuma e se ne rilascia di continuo sia fisicamente che mentalmente. Secondo questa tesi si vive rilasciando vita, quindi si va alla morte ben prima che essa sopraggiunga dal momento che, appunto, "si consuma vita". Da un punto di vista ontologico su base biologica, quindi, nascere, vivere e morire sono solo aspetti differenti del fenomeno vita. Su tale base si staglia un significato esistenziale, poiché in questa prospettiva la morte non è una "fine", bensì un "compimento". In breve: si vive morendo e si muore vivendo per realizzarsi come individualità specifiche e uniche. Per Tamagnone, nella morte non c'è nulla di angoscioso o di pauroso, né si tratta di un vivere per la morte, bensì di un far propria la morte per valorizzare la vita e così renderla più serena, ricca e interessante. In questo volume, trova luogo anche una rivisitazione critica del concetto di morte nella filosofia, nella poesia e nella narrativa; con essa l'autore intende distinguere tra il modo che ritiene sbagliato e angosciante di guardare alla morte (la sua esternalizzazione) e il modo che invece ritiene corretto ed esistenzialmente utile (la sua interiorizzazione).
34,00

Heidegger e il tramonto della filosofia

Heidegger e il tramonto della filosofia

Amedeo Marinotti

Libro

editore: Clinamen

anno edizione: 2014

pagine: 176

Questo libro vorrebbe racchiudere il pensiero di Heidegger in un ristretto numero di pagine, rilevandone il percorso da lontano. Ma è possibile? Ci sono dei pro e dei contro. Diceva Heidegger che il filosofo è preso da un solo problema: per lui il problema era la domanda sull'essere. Questo sembra facilitare il compito, ma quel problema coinvolge direttamente o indirettamente tutti i problemi della filosofia. Piuttosto un'altra considerazione, più pratica: Heidegger scrisse molto sulle stesse cose. Scegliendo i testi e rivivendoli, si può tentare di stringere il suo discorso essenziale. Soffermandosi sui punti nodali della sua esperienza piuttosto che sulle argomentazioni più note, si può anche sperare di indicare utilmente i problemi effettivi con cui Heidegger ebbe a che fare. Due questioni guidano la ricerca di Heidegger, il tempo e l'ermeneutica. Qui esse sono ampliate per mezzo dell'oggi, così il tempo ha vari significati in relazione a Heidegger: significa la temporalità come determinazione ontologica dell'uomo; significa anche la vita di Heidegger, il suo esserci stato nel mondo come pensatore; significa il suo tempo di appartenenza in connessione al quale di volta in volta il suo pensiero si è mosso, e questo tempo è quasi tutto il Novecento. Anche l'ermeneutica ha almeno un significato in più dei vari significati scoperti da Heidegger nei differenti tentativi di porre la domanda sull'essere, un significato critico.
21,00

Il nichilismo e la tecnica. Tra Heidegger e Severino

Il nichilismo e la tecnica. Tra Heidegger e Severino

Mario Curia

Libro

editore: Clinamen

anno edizione: 2014

pagine: 230

Il nichilismo è la religione della nostra epoca, sempre più dominata della tecnica e dalla volontà di potenza che ne sta alla base. Heidegger e Severino, su differenti ma talvolta convergenti versanti, indagano le cause e le conseguenze di un tramonto che coinvolge l'intera storia della metafisica occidentale, confrontandosi con gli autori del pensiero aurorale greco e con il loro nichilismo implicito, prodromo della scienza e del pensiero calcolante propri della modernità. Lo studio di Mario Curia ripercorre l'intera produzione di Heidegger e di Severino tenendo a sfondo costante quella storia della metafisica che entrambi i pensatori si propongono di sottoporre ad analisi e di oltrepassare. Ma nonostante questa comunanza di intenti, le differenze permangono e appaiono tutt'altro che marginali: l'essere inerisce al tempo o all'eterno, il divenire esiste ed è davvero lo spazio su cui si staglia il dominio della tecnica o, invece, è un non-essere e, dunque, anche la tecnica giunge a configurarsi quale suprema illusione? Ancora una volta centrale risulta la domanda fondamentale della filosofia: "Perché in generale c'è l'ente e non piuttosto il nulla?".
25,00

Bellatrix

Bellatrix

Antonio Borrelli

Libro: Libro in brossura

editore: Clinamen

anno edizione: 2013

pagine: 90

Vittima d'un destino oscuro e insondabile, David Akimev, il protagonista di questo romanzo di Antonio Borrelli, è testimone di vicende e situazioni in cui umana follia, disorientamento sociale, crollo di valori, superficialità di sentimenti, ottundimento di emozioni dominano in contrastati. Nel vuoto esistenziale che connota la sua vita e quella di coloro che lo circondano, David si trova coinvolto in eventi inspiegabili che lo inducono ad intraprendere un percorso che lo mette in contatto con miti del passato, antiche profezie, ritualità ermetiche ed iniziatiche, sino a rendersi evidente ai suoi occhi il futuro che lo attende e che, insieme a lui, attende l'intero genere umano. Lo accompagnano, in questo cammino, differenti figure femminili, ognuna con peculiarità inconfondibili, che gli fanno vivere le esperienze dell'eros più intenso e della spiritualità più elevata.
14,50

La verità in scrittura

La verità in scrittura

Libro: Copertina morbida

editore: Clinamen

anno edizione: 2013

pagine: 146

Affrontata secondo prospettive differenti e con differenti, personali, scritture, la domanda che anima il presente volume può essere la seguente: è possibile cogliere la verità, rappresentandola con la scrittura in generale e con la scrittura filosofica in specifico? Al fondo di questa domanda risiede una domanda ancóra più radicale e che riguarda la natura medesima della verità. E poi: stabilita cosa sia la verità (ma è possibile stabilirlo a margine di prospettive che appunto sembrano limitarne la possibilità medesima circoscrivendola in un quadro linguistico), l'ulteriore questione che si pone inerisce appunto al peculiare di una verità filosofica, ad una sua eventuale unità d'insieme oppure ad un suo relativo, quasi "auto-biografico", dislocarsi. Si dà una verità in sé e per sé, semplicemente da disvelare e/o "registrare", oppure questa sempre consiste in costruzioni, creazioni umane, effimere e dunque limitate in quanto tali?
17,00

Essere nel tempo. Studio su Heidegger

Essere nel tempo. Studio su Heidegger

Camilla Pieri

Libro: Copertina morbida

editore: Clinamen

anno edizione: 2013

pagine: 140

La teoresi di Heidegger è "stravagante": "vaga" oltre il discorso filosofico durato-finora in cerca di un pensiero in grado di farsi "più pensante". Nel sottoporre a critica il discorso metafisico in quanto discorso nichilisticamente connotato, Heidegger ripensa la composita fisionomia esistenziale dell'uomo e il suo altrettanto composito rapporto con il mondo, recuperando così, ancorché in maniera non sempre dichiarata, esperienze filosofiche cruciali come sono quelle di Agostino, di Kant, di Schopenhauer e di Kierkegaard. Nel porre in evidenza proprio l'originale ricezione di tali esperienze, nonché l'altrettanto originale tentativo di svincolarsi dalla modernità, dal suo essere superficiale e nichilistica "epoca dell'immagine del mondo", il presente lavoro ricostruisce il percorso etico e teoretico che Heidegger delinea al fine di pervenire a un'autentica comprensione dell'Esserci. È in tale contesto che vengono nello specifico affrontate questioni fondamentali come quelle legate all'angoscia, alla morte e al tempo. Tuttavia, questo lavoro sottolinea anche quanto quello heideggeriano sia discorso declinato in una duplice fisionomia di eccedenza/appartenenza poiché, nonostante discorso altro rispetto al discorso durato-finora, si tratta irrimediabilmente di un discorso che, proprio in quanto discorso, non può che reiterare il carattere logico/razionale (e, dunque, metafisicamente connotato) peculiare appunto di quella tradizione che pur si vuole superare.
17,00

Unico al mondo. Studi su Stirner

Unico al mondo. Studi su Stirner

Fabio Bazzani

Libro: Copertina morbida

editore: Clinamen

anno edizione: 2013

pagine: 160

Questo libro ricostruisce, sottopone a rigorosa analisi e ridiscute criticamente una delle concezioni più radicalmente dissonanti nella modernità. L'eccedenza della filosofia di Stirner, la sua eccentricità, si staglia con decisione e forza inconsuete nel quadro chiaroscurale della tradizione moderna e ne delinea la possibilità di un oltrepassamento che tuttavia risulta sotto alcuni riguardi incompiuto. L'autore pone infatti in rilievo l'ambivalente situarsi di Stirner tra rivolta contro la metafisica dell'universale ed irretimento in essa, tra esigenza di una determinazione di realtà individuale unica, irriducibile ad altro, e permanenza in una generica comunanza, che nondimeno viene dichiarata da Stirner stesso come spettrale, fantasmatica, irreale. Questa ambivalenza, questa sostanziale difficoltà, attraversa tutta la riflessione di Stirner, dai cosiddetti Scritti Minori all'Unico, sino a ricomporne l'indiscutibile valenza di cesura in un reiterarsi di stilemi e argomenti propri di quella metafisica che pure è oggetto di una violenta polemica; e ciò, a motivo di un controverso rapporto con una mai essiccata radice hegeliana che in Stirner continua ad agire fornendogli i materiali stessi per la propria ed originale teoresi.
18,00

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