EDES
La fiaccola d'ansia
Franco Cocco
Libro: Copertina morbida
editore: EDES
anno edizione: 2015
pagine: 140
Questo nuovo libro "La fiaccola d'ansia" è - secondo la postfazione di Leandro Muoni - "Un ulteriore sostanzioso approfondimento da parte del poeta del proprio cammino umano e letterario e delle motivazioni conscie e inconscie della propria percezione e concezione della realtà". Si tratta di una poetica che è provvista e munita di apporti e scandagli dentro le pieghe più riposte dell'interiorità lungo una traiettoria che preveda l'incontro con l'Ombra personale e collettiva nel senso junghiano del termine, in quanto tappa fondamentale del processo di individuazione, tanto che parlando di questa nuova raccolta adotteremmo senza esitazione la formula evocatrice della fascinosa triade Eros-Nostos-Thanatos. Il poeta rammenta l'altra Apocalisse, quella provocata dalla colpevole razza umana. Non a caso tale secolo, il Novecento, scrive Muoni, è stato ribattezzato negli annali del giudizio storico, come "l'età dell'ansia".
Sa grammatiga de su tempus. Poesias in sardu e in italianu. Testo sardo e italiano
Luca Mele
Libro: Copertina morbida
editore: EDES
anno edizione: 2015
pagine: 292
Questo è il titolo della prima poesia del libro esteso anche a tutta la raccolta. Perché la grammatica? Perché del tempo? Le due domande vanno coniugate insieme. Non esiste il tempo senza la vita; non c'è vita al di fuori del tempo. Tempo-vita: si nasce e si muore; dentro questi due archi si consuma ogni forma di esistenza. Per raccontare queste tematiche è necessario uno strumento preciso e questo strumento è la lingua con tutte le sue leggi e regole grammaticali. Anche le cose hanno una vita. Mutano continuamente, si formano, vengono create, si consumano e dalla scomposizione e ricomposizione degli elementi, nascono altri esseri, altre cose. Chi più sente la presenza e la forza del tempo è la natura animata e più di tutti l'uomo perché dotato di intelletto e dunque è capace di pensare, comprendere e regolare il suo comportamento progettando la vita secondo regole che valgano per tutti dentro limiti spazio-temporali. Se siamo una manifestazione del tempo (quello del singolo individuo è breve, più lungo è il tempo dell'intera umanità), è evidente che noi dentro questi confini ci muoviamo guidati da una legge: una grammatica, appunto.
S'isuledda. Una venganzia carignada una vida-Un'soletta. Una vendetta covata una vita
Franco Carlini
Libro: Copertina morbida
editore: EDES
anno edizione: 2015
pagine: 200
S'Isuledda/L'Isoletta - testo bilingue -, vede sette personaggi (un giovane giornalista e sei pensionati particolari: un canonico, un cardiochirurgo, un antropologo, un giudice, un generale, un senatore) che si riuniscono, dopo tanto tempo che non si vedono, per trascorre una strana vacanza, senza sapere bene neppure loro il perché. La meta è un'isoletta al centro di una vastissima laguna, dove succedono cose terribili. Una presenza deprimente è il caldo afoso, causato dallo scirocco che soffia quasi ininterrottamente. Nel romanzo c'è anche la vicenda parallela della morte di una studiosa d'arte contemporanea e della ricerca del suo assassino, che il procuratore della repubblica crede, e vuole, sia il protagonista della storia. E c'è un sequestro di persona. L'ambientazione di questo che vuol essere qualcosa di più di un thriller, fa pensare alla laguna di Cagliari, poco estesa, però, perché non si possa fuggire dall'isoletta, che necessariamente va immaginata altrove. Ma Cagliari è sullo sfondo e vicina, con molti suoi luoghi, mai nominati però, che solo il lettore sardo può riconoscere.
Antologia premio Gramsci 14ª edizione
Libro: Copertina morbida
editore: EDES
anno edizione: 2015
pagine: 508
Il volume "Antologia Premio Gramsci 2014, edito dalla EDES di Sassari, contiene cinque saggi che sono stati premiati e riconosciuti meritevoli di pubblicazione dalla Giuria del Premio composta da Salvatore Zucca, Lilli Pruna, Maria Paola Masala e Giulio Angioni. Già il titolo dei saggi: "Antonio Gramsci. Tracce di vita e di pensiero nelle Lettere e in altri scritti: rivisitazione di una biografia", "Profili paralleli: Antonio Gramsci ed Edward W. Said", "La costruzione dei consigli di fabbrica nella attività teorica e pratica di Antonio Gramsci (Settembre - Dicembre 1919)", "Antonio Gramsci: Quaderno 22. Americanismo e fordismo", "Processi di soggettivazione e assoggettamento da Antonio Gramsci negli studi di genere post coloniali", ci informa di quanto vasta sia la galassia degli studi gramsciani in Italia e nel mondo. A questo si deve aggiungere il fatto che gli autori dei saggi sono di diversa estrazione e di diversa età e che nessuno di loro è di provenienza accademica. Il volume si avvale anche dell'introduzione del presidente dell'Associazione Casa natale Gramsci di Ales che organizza il Premio e di un'ampia prefazione di Giorgio Serra.
A Frascùa. In Trexenta tra passato e presente
Salvatore Atzori
Libro: Copertina morbida
editore: EDES
anno edizione: 2015
pagine: 262
Con quest'opera l'autore intende approfondire la ricerca sulla storia e la cultura della regione storica della Trexenta, con particolare attenzione ad alcuni tratti delle tradizioni del proprio paese, Guasila, nel quale vive e opera. I dati, attentamente prescelti tra i tanti e sempre inseriti nel flusso dei fenomeni storici e culturali della Sardegna, contribuiscono a delineare un quadro dell'agire e del vivere delle popolazioni di una zona che nel passato remoto e recente hanno elaborato una importante cultura agropastorale e per la cui valorizzazione si sentono tuttora vocate nonostante il misconoscimento, oggi, della sua importanza, che tuttavia pare rivelarsi di stringente necessità nel contesto di una crisi globale che in questa regione appare più profonda e tale da far pensare al ricorso di fasi storiche che si ritenevano ormai superate. I cittadini trexentesi e, attraverso una intelligente valutazione dei dati, tutti i sardi possono acquisire da questa lettura una più lucida coscienza della loro identità e della loro attuale situazione.
Do-Re-Musica. Atti del Convegno di studi in onore di Don Dore
Libro: Copertina morbida
editore: EDES
anno edizione: 2015
pagine: 180
Creatore ed animatore del primo museo degli strumenti musicali sardi, nonché autore di diverse pubblicazioni tra cui Gli strumenti della musica popolare della Sardegna e Gosos e ternuras, don Giovanni Dore è stato una figura simbolo per tutto il movimento di riscoperta, divulgazione e riappropriazione della cultura musicale sarda negli ultimi decenni del secolo scorso. Oggi, a pochi anni dalla sua scomparsa (2009), continua ad essere ricordato con stima e ammirazione ma anche con grande simpatia, grazie alle sue doti di comunicatore e al fascino che esercitava sui visitatori del museo e sugli ascoltatori delle tante conferenze cui veniva invitato in diversi contesti, dalle sedi universitarie alle scuole materne. Il volume contiene gli atti del Convegno in suo onore.
A mala gana. I piemontesi in Sardegna (1720-1783)
Pietro Soddu
Libro: Copertina morbida
editore: EDES
anno edizione: 2015
pagine: 160
"A mala gana", in sardo logudorese, vuol dire tante cose. Nel titolo di questo libro vuol dire "per forza" ("a malagana bisonzat de hachere gosi", dice Serafino Spiggia, che lo scrive come una sola parola, per forza bisogna fare così). È, secondo Pietro Soddu, il modo in cui ci sono stati in Sardegna, con i sardi che erano stati obbligati a governare dal 1720, i piemontesi di Vittorio Amedeo II e discendenti sino al 1793, anno in cui si ferma il racconto. E a mala gana ci stavano con loro (sotto di loro) i sardi: come sotto tutti i dominatori di turno, a mala gana, di controvoglia. Ma questa volta anche "resilienti", aggettivo che Soddu usa per la "paziente sopportazione di una condizione di evidente emarginazione e sfruttamento". Questo libro è, in forma di cantata popolare, il racconto dei primi settant'anni di dominio sabaudo, che finirà nella sfortunata "Sarda Rivoluzione". Un capitolo di una Sardeide, di cui già è stato pubblicato un altro segmento, Il Regno e l'azzardo. Quattro episodi della saga d'Arborea (Soter, 2014).
Tractato delle cose maravigliose
Marzia Caria
Libro: Copertina morbida
editore: EDES
anno edizione: 2015
pagine: 144
Il "Tractato delle cose maravegliose" è il titolo del secondo 'libro' del "Tratatello delle indulgentie de Terra Sancta" del missionario Francesco Suriano (Venezia 1450 - Assisi 1529 ca.), uno dei manoscritti circolati tra il XV e il XVI sec. tra il monastero di S. Lucia di Foligno e quello di S. Maria di Monteluce di Perugia. In esso sono raccolte le esperienze di viaggio di Suriano in Terrasanta e in Oriente, in particolar modo durante il suo guardianato del Monte Sion e del S. Sepolcro di Gerusalemme nel 1493-95 e nel 1512-14. Ampio il racconto sull'Islam e sulla figura di Maometto e dei suoi seguaci, minuziosa la descrizione del mondo orientale, ricca di particolari, spesso di ascendenza leggendaria, che potevano soddisfare la curiosità delle clarisse di Foligno, come quelli sugli abitanti di quelle terre lontane, sulla flora, la fauna e le pietre preziose di quei luoghi, con un gusto e un interesse ancora tutto medievale verso il "meraviglioso", il prodigioso e lo straordinario.
Poetando... ovvero mare, monti, stagioni del tempo e della vita (2012 -2015)
Adriana Mannias Barabino
Libro: Copertina morbida
editore: EDES
anno edizione: 2015
pagine: 80
"Poetando... ovvero mare, monti, stagioni del tempo e della vita" è una raccolta di 43 poesie in lingua italiana composte negli anni che vanno dal 2012 al 2015, raggruppate in due sezioni sulla base degli argomenti trattati: la prima, mare e monti, riguarda la località di Stintino, le tradizioni, gli abitanti, le attività, il monte Rosa e le Dolomiti; la seconda, stagioni del tempo e della vita, concerne tematiche d'attualità quali la donna, l'infanzia, il matrimonio, le difficoltà relazionali, la vecchiaia, l'autunno, la primavera e la solitudine.
Stintino, nello sguardo etnografico di Enrica Delitalia
Libro: Copertina rigida
editore: EDES
anno edizione: 2015
pagine: 128
Enrica Delitala ha insegnato per decenni storia delle tradizioni all'università di Cagliari, ma ha spaziato con i suoi studi in tutta la Sardegna. La sua attenzione per Stintino è stata speciale, perché legata ai ricordi di gioventù delle vacanze ai tempi del turismo per pionieri, quando poche famiglie della borghesia imprenditoriale e delle professioni di Sassari scoprirono il borgo dei pescatori, ponendo le fondamento per il suo futuro turistico. Enrica Delitala ha osservato questa complessa evoluzione, soffermandosi soprattutto su usi e tradizioni da lei vissute e però anche filtrate attraverso l'angolo di osservazione della ricerca sul campo.
Il tempo delle memoria. Storie, leggende, documenti di Stintino
Antonio Diana
Libro: Copertina rigida
editore: EDES
anno edizione: 2015
pagine: 72
Con "Il tempo della memoria" Antonio Diana è al suo quinto libro su Stintino. Stavolta si addentra nel passato, risalendo al 1700 e puntando l'attenzione sull'Asinara, che di Stintino può essere a ragione considerata l'origine, perché proprio dall'isola, destinata a diventare a fine Ottocento istituto penitenziario e stazione sanitaria, furono espulse le famiglie che si insediarono in terraferma a fondarono il paese di pescatori. Nel 1700 la Sardegna fu attribuita alla dinastia Savoia e l'Asinara fu oggetto di tentativi di colonizzazione, il principale dei quali, affidato a due francesi (i fratelli Velixandre) fallì in breve tempo. Diana, che è sindaco di Stintino e discende da una delle famiglie "cacciate" dall'Asinara, supporta il suo lavoro con ricerche documentali che ricostruiscono efficacemente la storia dell'isola.
Vita e morte dei prigionieri austro-ungarici sull'isola dell'Asinara (1915-1916). Un progetto di ricerca tra biologia, medicina e archeologia... (Stintino, 2015)
Libro: Copertina morbida
editore: EDES
anno edizione: 2015
pagine: 90
Il volume raccoglie e divulga i risultati preliminari di una ricerca multidisciplinare bio-medica e bio-archeologica finalizzata a una analisi approfondita e puntuale di un evento emblematico, utile a ricostruire un ulteriore tassello della "follia della guerra": la vicenda sanitaria dei prigionieri austro-ungarici trasferiti nel 1915 nel campo di concentramento allestito dalle autorità militari italiane presso l'isola dell'Asinara, in seguito alla capitolazione della Serbia, dopo il secondo attacco dell'esercito austro-ungarico, quando le truppe serbe intrapresero la marcia che da Belgrado li portò in Albania: l'esercito in ritirata trascinava con sé una massa di quarantamila prigionieri austro-ungarici. La ricerca descrive la situazione di emergenza e crisi umanitaria venutasi a creare sull'isola con l'esplodere di una terribile epidemia di colera che decimò gli sventurati soldati.

