Edizioni di Storia e Letteratura
Thucydides Anglicus. Gli eight bookes di Thomas Hobbes e la ricreazione inglese delle storie di Tucidide (1450-1642)
Luca Iori
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2016
pagine: 336
Composti una quindicina d'anni prima dei grandi trattati della maturità, gli 'Eight Bookes of the Peloponnesian Warre' furono dati alle stampe da Thomas Hobbes a Londra, tra 1628 e 1629, dopo molti anni di pratica segretariale al servizio di un influente membro dell'aristocrazia inglese, William Cavendish, Conte del Devonshire. La traduzione di Hobbes si presenta oggi come una raffinata e intrigante lettura delle vicende che riguardarono la guerra del Peloponneso, il cui racconto, narrato nelle pagine dello storico greco, offrì al filosofo un'originalissima lente da cui guardare all'attualità politica, dominata dalla crisi costituzionale e parlamentare dei primi anni del regno di Charles I. Il libro prende le mosse da un ampio inquadramento della fortuna di Tucidide nella cultura e nell'institutio inglese del periodo, per giungere a esaminare nel dettaglio la traduzione hobbesiana e i suoi ricchi apparati, nell'intento di chiarire sia le principali istanze che animarono l'operato di Hobbes sia le ragioni per cui gli 'Eight Bookes' possono legittimamente essere considerati il momento più significativo della ricezione inglese di Tucidide nella prima età moderna.
Atti e memorie dell'Arcadia. Volume Vol. 4
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2016
pagine: 328
Dalla fine dell'Ottocento l'Arcadia ha pubblicato una propria rivista, a periodicità irregolare, e con diversi cambi di titolature: 1) «L'Arcadia. Periodico mensile di scienze lettere ed arti» (1889-1897); 2) «Giornale arcadico. Rivista mensile di lettere scienze ed arti» (1898-1916); 3) «L'Arcadia. Atti dell'Accademia e scritti dei soci» (1917-1926); 4) «Atti dell'Accademia degli Arcadi e scritti dei soci» (1927-1941); 5) «Arcadia. Accademia letteraria italiana. Atti e Memorie», in tre serie (1948-1988/1989). Oggi l'illustre tradizione è rinnovata dal periodico annuale «Atti e Memorie dell'Arcadia», che propone articoli inerenti a tutte le discipline proprie del contesto culturale in cui la nostra Accademia si muove, dalla letteratura alle arti e alla musica.
Trittico anti-hegeliano da Dilthey a Weber. Contributo alla teoria dello storicismo
Fulvio Tessitore
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2016
pagine: 544
Che cos'è la storia, e quali le sue incidenze sulla vita? I fatti degli uomini e del mondo e la riflessione su di essi hanno la stessa profondità e solo una diversa cronologia? Discostandosi dalla spiegazione razionale della vicenda storica di tipo hegeliano, e partendo dai principali protagonisti delle discussioni intorno ai concetti di storia e storiografia - da Dilthey ad Husserl, da Heidegger a Meinecke - l'autore propone una definizione di storia intesa come risultato della storiografia e conoscenza oggettivante che gli uomini fanno di sé stessi e delle loro azioni.
Carteggio (1916-1952)
Aldo Palazzeschi, Pietro Pancrazi
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2016
pagine: 284
Lo scambio epistolare intercorso tra Aldo Palazzeschi e Pietro Pancrazi negli anni 1916-1952 comprende 158 documenti ad oggi noti, la maggior parte scritti da Pancrazi e solo 49 da Palazzeschi. La disparità numerica tra le missive tuttavia non impedisce di seguire l'evoluzione del loro rapporto letterario e personale sullo sfondo degli eventi storici di un'epoca segnata certamente da eventi drammatici ma anche da grandi fermenti culturali. Le lettere raccontano infatti non solo le vicende umane e professionali, ma anche i fatti salienti della cultura di quella prima metà del Novecento visti, da una parte, con gli occhi di un critico di formazione classica e crociana come Pietro Pancrazi, e dall'altra di un letterato e poeta "moderno e anticlassico" come Aldo Palazzeschi.
Unsuspected competitive contexts in early opera. Monteverdi's milanese challenge to Florence's Euridice (1600)
Federico Schneider
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2016
pagine: 192
Grazie ad un apparato documentario di testi cinquecenteschi scarsamente studiati dagli storici della letteratura e per lo più sconosciuti agli storici della musica, il melodramma viene analizzato in questo studio da una prospettiva squisitamente letteraria e messo in rapporto con il dramma pastorale. Questa impostazione restituisce una visione del melodramma più articolata che, oltre a vari aspetti direttamente riconducibili alle poetiche neo-aristoteliche tardo rinascimentali, include un probabile nesso con Milano sinora mai considerato.
Il cardinale Carlo Oppizzoni tra Napoleone e l'Unità d'Italia
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2016
pagine: 425
Gli autori di questo volume fanno luce sugli aspetti più significativi del lungo episcopato del cardinale bolognese Carlo Oppizzoni (1769-1855). Gran parte della sua vita e della sua attività episcopale fu legata alla figura di Napoleone: nominato Senatore del Regno Italico, restaurò i diritti ed il prestigio della Chiesa di fronte all'autorità politica. Successivamente, per l'aperta disapprovazione e condanna delle seconde nozze dell'Imperatore, venne privato della porpora, conobbe l'esilio e il carcere fino alla caduta di Napoleone nel 1814. Con la restaurazione del Governo Pontificio nell'Arcidiocesi di Bologna del 1815, vi tornò definitivamente e riorganizzò la diocesi sia sotto il profilo amministrativo che pastorale.
Lo stato rustico. Volume Vol. 1
G. Vincenzo Imperiale
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2016
pagine: 284
La fabula dello Stato rustico è elementare: narra il viaggio del pastore Clizio e della Musa Euterpe lungo un itinerario reale e fantastico insieme, un viaggio tra Genova ed Elicona. Su questa trama narrativa si intesse una struttura complessa, nella quale ampie digressioni descrittive, morali e didascaliche si alternano, ma anche si sovrappongono e combinano, convivendo con materiali della letteratura esameronica, con i temi della poesia lirica ed elegiaca, e della letteratura pastorale, pescatoria e venatoria, con oggetti d'arte e di natura. I giudizi dei primi lettori concordano nel riconoscere al poema novità nelle immagini e nelle figure, curiosità dei traslati, stile meraviglioso: un testo dunque di indubbia importanza per intendere la letteratura italiana di primo Seicento.
Lo stato rustico. Volume Vol. 2
G. Vincenzo Imperiale
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2016
pagine: 573
La fabula dello Stato rustico è elementare: narra il viaggio del pastore Clizio e della Musa Euterpe lungo un itinerario reale e fantastico insieme, un viaggio tra Genova ed Elicona. Su questa trama narrativa si intesse una struttura complessa, nella quale ampie digressioni descrittive, morali e didascaliche si alternano, ma anche si sovrappongono e combinano, convivendo con materiali della letteratura esameronica, con i temi della poesia lirica ed elegiaca, e della letteratura pastorale, pescatoria e venatoria, con oggetti d'arte e di natura. I giudizi dei primi lettori concordano nel riconoscere al poema novità nelle immagini e nelle figure, curiosità dei traslati, stile meraviglioso: un testo dunque di indubbia importanza per intendere la letteratura italiana di primo Seicento.
Libellus dialogorum. Testo latino a fronte
Enea S. Piccolomini
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2016
pagine: 508
I 14 dialoghi che compongono il Libellus dialogorum di Enea Silvio Piccolomini, il futuro papa Pio II, affrontano in modo polemico le tematiche più importanti della storia religiosa del XV secolo, tra cui la superiorità del concilio sul papa e la possibilità di deporlo, dimostrando un notevole distacco dal pensiero ufficiale col quale si ricongiungerà solo nel 1447 con la sottomissione ad Eugenio IV. L'edizione critica - con testo originale a fronte - è corredata da un'ampia introduzione e note di commento storico-letterarie.
Libere di sapere. Il diritto delle donne all'istruzione dal Cinquecento al mondo contemporaneo
Alessia Lirosi
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2016
pagine: 336
La storia del diritto delle donne all'istruzione e il secolare pregiudizio riguardante le capacità razionali del cosiddetto 'sesso debole' non sono mai stati finora oggetto di una trattazione sistematica. Partendo dalla questione della formazione femminile nella storia dell'Europa e soprattutto in quella italiana tra XVI e XX secolo, la prospettiva si allarga a tutto il contesto mondiale, prendendo in esame le principali conferenze e i documenti internazionali e regionali sul tema, dalla Dichiarazione universale dei diritti umani del 1948 alla Piattaforma di Pechino del 1995.
In dialogo con Vico. Ricerche, note, discussioni
Giuseppe Cacciatore
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2016
pagine: 271
Giuseppe Cacciatore ha dedicato a Vico gran parte della sua attività di studioso. In questi saggi, Cacciatore ripercorre il pensiero di Vico in rapporto ai temi ricorrenti degli scritti del filosofo napoletano: storia, metafisica, filosofia civile, filologia e ragione poetica. Particolare interesse riveste l'ultima sezione, dedicata alla presenza vichiana nel mondo filosofico spagnolo. Emerge in questi contributi tutta la ricchezza del pensiero vichiano nonché gli spunti per una riflessione interculturale contemporanea che ne può derivare.
Istruzioni per non morire in pace. Patrimoni, rivoluzioni, teatro
Paolo Di Paolo
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2016
pagine: 184
Un valzer ballato sopra un cumulo di macerie, cappelli di paglia che diventano cuffie chiodate, cumuli di carta che si spostano, che viaggiano. 'Istruzioni per non morire in pace' racconta un mondo - il mondo tra il 1914 e il 1918 che precipita dentro una catastrofe. I personaggi sono lì, sul crepaccio: chi lavora alle poste, chi in fabbrica, chi prega Dio, chi viaggia e insegue ambizioni, chi recita, chi dipinge, chi spia, chi compila piani militari, chi scrive. Il futuro è poco più di una nube minacciosa. Mentre la tempesta si prepara, loro - come noi - vivono, amano, progettano, sperano. Per qualcuno, dopo i decenni di una lunga pace europea, la guerra ha perfino il bagliore della Grande Occasione: economica, politica, esistenziale. Gente comune, anonima, incrocia o sfiora la traiettoria biografica di personaggi consegnati alla Storia. Ma tutti prendono parte allo stesso, drammatico destino: quello di veder crollare il mondo com'era. Il tentativo, in forma teatrale, di una debordante, disperata e vitalissima foto di gruppo sull'orlo del baratro: un dagherrotipo affollato e mosso, rubato un istante prima del buio.

