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Electa

Carlo Scarpa. Gipsoteca Canoviana Possagno

Carlo Scarpa. Gipsoteca Canoviana Possagno

Gianluca Frediani

Libro: Libro rilegato

editore: Electa

anno edizione: 2022

pagine: 144

La contiguità fra il lavoro dell'architetto e quello dello scultore costituisce il tratto più originale del museo possagnese che custodisce un sorprendente spaccato dell'arte e dell'architettura italiane fra Ottocento e Novecento. Sebbene pensato, almeno nelle intenzioni iniziali, come cornice per commemorare il secondo centenario della nascita di Antonio Canova, l'ampliamento scarpiano della Gipsoteca canoviana di Possagno, edificio «grandioso anche se piccolissimo», realizzato tra il gennaio e il settembre del 1957, si rivela, sin da subito, come uno dei più sensibili interventi museografici del dopoguerra, affermando la propria autonomia artistica. A Possagno Scarpa riesce a toccare un vertice altissimo nella sua produzione, mettendo a punto quel raffinato sistema di interazione poetica tra figure, superfici e materiali che diventerà, negli anni a seguire, una caratteristica distintiva della sua architettura. In questo locus felix, l'architetto veneziano accoglie con delicatezza l'elegante fragilità delle figure canoviane, per le quali non si limita a progettare delle ben calibrate sale espositive ma definisce uno spazio intimo e ideale insieme, quasi disegnandolo come un pittore farebbe sulla tela e costruendo una scenografia fatta su misura.
38,00 €

Carlo Scarpa. Canova Museum Possagno. Ediz. inglese

Carlo Scarpa. Canova Museum Possagno. Ediz. inglese

Gianluca Frediani

Libro: Libro rilegato

editore: Electa

anno edizione: 2022

pagine: 144

La contiguità fra il lavoro dell'architetto e quello dello scultore costituisce il tratto più originale del museo possagnese che custodisce un sorprendente spaccato dell'arte e dell'architettura italiane fra Ottocento e Novecento. Sebbene pensato, almeno nelle intenzioni iniziali, come cornice per commemorare il secondo centenario della nascita di Antonio Canova, l'ampliamento scarpiano della Gipsoteca canoviana di Possagno, edificio «grandioso anche se piccolissimo», realizzato tra il gennaio e il settembre del 1957, si rivela, sin da subito, come uno dei più sensibili interventi museografici del dopoguerra, affermando la propria autonomia artistica. A Possagno Scarpa riesce a toccare un vertice altissimo nella sua produzione, mettendo a punto quel raffinato sistema di interazione poetica tra figure, superfici e materiali che diventerà, negli anni a seguire, una caratteristica distintiva della sua architettura. In questo locus felix, l'architetto veneziano accoglie con delicatezza l'elegante fragilità delle figure canoviane, per le quali non si limita a progettare delle ben calibrate sale espositive ma definisce uno spazio intimo e ideale insieme, quasi disegnandolo come un pittore farebbe sulla tela e costruendo una scenografia fatta su misura.
38,00 €

Carlo Scarpa. La fondazione Querini Stampalia a Venezia

Carlo Scarpa. La fondazione Querini Stampalia a Venezia

Francesco Dal Co, Sergio Polano

Libro: Copertina rigida

editore: Electa

anno edizione: 2022

pagine: 144

Una tra le più straordinarie opere di Carlo Scarpa a Venezia fotografata dall'obiettivo attento e sensibile di Prosdocimo Terrassan. Oltre 150 fotografie d'autore per documentare l'intervento di riordino del piano terra e del giardino del palazzo cinquecentesco voluto da Giovanni Querini Stampalia quale sede della sua Fondazione a Venezia. L'opera, realizzata da Carlo Scarpa tra il 1961 e il 1963, restituisce la ricchezza di dettagli e materiali che caratterizzano l'aula delle conferenze e il giardino della Fondazione. Un repertorio di ricercate soluzioni che vanno dai pavimenti in marmi policromi ai riquadri di cemento lavato, dalle pareti in lastre di travertino tagliate di testa alle superfici in cristallo, dalla struttura in ferro, ottone e teak della passerella d'ingresso agli inserti in oro del blocco in pietra d'Istria che separa l'aula dai camminamenti, alla vasca marmorea scolpita a labirinto del giardino. Il volume è completato da una selezione di disegni e schizzi di studio elaborati da Carlo Scarpa per gli interni e il cortile dell'edificio.
38,00 €

Carlo Scarpa. La casa sul Canal Grande

Carlo Scarpa. La casa sul Canal Grande

Roberta Martinis, Francesco Magnani, Traudy Pelzel

Libro: Libro rilegato

editore: Electa

anno edizione: 2022

pagine: 128

Il volume è dedicato alla storia emblematica della casa sul Canal Grande e dei modi in cui Carlo Scarpa realizzò questa 'boîte à miracle'. Scarpa restaurò la casa tra il 1964 e il 1968, per Loredana Balboni, collezionista e mercante d'arte, vedova di Francesco Pasinetti, direttore del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma e sorella di Letizia, moglie di Michelangelo Antonioni, che ne fece un ritrovo per letterati, artisti e registi, da Paolini e Maselli, da Visconti a De Kooning, e uno scrigno di opere d'arte, con capolavori di Ernst, Viani, Tancredi e Bacon. L'architetto attrezzò per gli ambienti e le opere uno straordinario cannocchiale luminoso che collega il fronte sul giardino della casa a quello sul Canal Grande. Si avvalse di materiali lapidei modellati con cura estrema e di rivestimenti parietali realizzati ricorrendo a tecniche tradizionali e ai più dotati artigiani veneziani. Dopo la scomparsa di Loredana Balboni, nel 2008, la casa è entrata a far parte delle disponibilità di un nuovo proprietario, che ne ha promosso il necessario restauro. I lavori compiuti hanno permesso di conoscere ogni singolo aspetto della costruzione, di mettere in luce tutte le soluzioni utilizzate da Scarpa, di restituire gli spazi alla loro mirabile lucentezza e trasparenza. La storia emblematica di Casa Balboni è messa in luce da Roberta Martinis sulla scorta di accurate ricerche archivistiche, che hanno portato alla pubblicazione di molti disegni sconosciuti, mentre Francesco Magnani e Trudy Pelzel hanno spiegato, avvalendosi di un'ampia documentazione fotografica, come sono intervenuti per restaurarla.
32,00 €

Carlo Scarpa. The House on the Grand Canal

Carlo Scarpa. The House on the Grand Canal

Roberta Martinis, Francesco Magnani, Traudy Pelzel

Libro: Libro rilegato

editore: Electa

anno edizione: 2022

pagine: 128

Il volume è dedicato alla storia emblematica della casa sul Canal Grande e dei modi in cui Carlo Scarpa realizzò questa boîte à miracle . Scarpa restaurò la casa tra il 1964 e il 1968, per Loredana Balboni, collezionista e mercante d'arte, vedova di Francesco Pasinetti, direttore del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma e sorella di Letizia, moglie di Michelangelo Antonioni, che ne fece un ritrovo per letterati, artisti e registi, da Paolini e Maselli, da Visconti a De Kooning, e uno scrigno di opere d'arte, con capolavori di Ernst, Viani, Tancredi e Bacon. L'architetto attrezzò per gli ambienti e le opere uno straordinario cannocchiale luminoso che collega il fronte sul giardino della casa a quello sul Canal Grande. Si avvalse di materiali lapidei modellati con cura estrema e di rivestimenti parietali realizzati ricorrendo a tecniche tradizionali e ai più dotati artigiani veneziani. Dopo la scomparsa di Loredana Balboni, nel 2008, la casa è entrata a far parte delle disponibilità di un nuovo proprietario, che ne ha promosso il necessario restauro. I lavori compiuti hanno permesso di conoscere ogni singolo aspetto della costruzione, di mettere in luce tutte le soluzioni utilizzate da Scarpa, di restituire gli spazi alla loro mirabile lucentezza e trasparenza. La storia emblematica di Casa Balboni è messa in luce da Roberta Martinis sulla scorta di accurate ricerche archivistiche, che hanno portato alla pubblicazione di molti disegni sconosciuti, mentre Francesco Magnani e Trudy Pelzel hanno spiegato, avvalendosi di un'ampia documentazione fotografica, come sono intervenuti per restaurarla.
32,00 €

Carlo Scarpa. The Querini Stampalia Foundation in Venice

Carlo Scarpa. The Querini Stampalia Foundation in Venice

Francesco Dal Co, Sergio Polano

Libro: Libro rilegato

editore: Electa

anno edizione: 2022

pagine: 144

Una tra le più straordinarie opere di Carlo Scarpa a Venezia fotografata dall'obiettivo attento e sensibile di Prosdocimo Terrassan. Oltre 150 fotografie d'autore per documentare l'intervento di riordino del piano terra e del giardino del palazzo cinquecentesco voluto da Giovanni Querini Stampalia quale sede della sua Fondazione a Venezia. L'opera, realizzata da Carlo Scarpa tra il 1961 e il 1963, restituisce la ricchezza di dettagli e materiali che caratterizzano l'aula delle conferenze e il giardino della Fondazione. Un repertorio di ricercate soluzioni che vanno dai pavimenti in marmi policromi ai riquadri di cemento lavato, dalle pareti in lastre di travertino tagliate di testa alle superfici in cristallo, dalla struttura in ferro, ottone e teak della passerella d'ingresso agli inserti in oro del blocco in pietra d'Istria che separa l'aula dai camminamenti, alla vasca marmorea scolpita a labirinto del giardino. Il volume è completato da una selezione di disegni e schizzi di studio elaborati da Carlo Scarpa per gli interni e il cortile dell'edificio.
38,00 €

Sensorama. Lo sguardo, le cose, gli inganni. Ediz. italiana e inglese

Sensorama. Lo sguardo, le cose, gli inganni. Ediz. italiana e inglese

Libro: Copertina morbida

editore: Electa

anno edizione: 2022

pagine: 112

Il volume è il catalogo della mostra omonima (Nuoro, Museo Man, 8 luglio - 30 ottobre 2022). Il titolo Sensorama è ispirato al nome di una macchina ideata nel 1957 dal regista statunitense Morton Heilig per testare esperienze sinestetiche nel suo cinema d'esperienza, al fine di amplificare impressioni, oltre che sonore con audio stereofonico, persino tattili, dinamiche e olfattive. Sensorama è "fabbrica delle illusioni" e terreno di sperimentazioni visive delle avanguardie. Il percorso contempla la cinematografia fantastica di George Méliès basata sulla sparizione degli oggetti e la levitazione di cose e persone, per arrivare alle interazioni tra avanguardie artistiche (Léger, Man Ray, Picabia, Cocteau, Duchamp) e cinema. Esplora poi i meravigliosi paradossi dell'era digitale con l'installazione in realtà aumentata attraverso cui la "non realtà" esce dai suoi confini e allaga la nostra percezione. Ed infine si arricchisce di installazioni site specific, come i disegni nello spazio, monumentali quanto effimeri, di Felice Varini, oltre a una stanza magica progetta dal designer Denis Santachiara e una grotta di libri scavati come rocce da impronte di corpi impalpabili realizzata da Marco Cordero.
22,00 €

Le acque degli dei. La Fontana d'Ercole nella Reggia di Venaria Renale

Le acque degli dei. La Fontana d'Ercole nella Reggia di Venaria Renale

Gianfranco Gritella

Libro: Libro in brossura

editore: Electa

anno edizione: 2022

pagine: 288

Il volume racconta, con un’apposita campagna fotografica e l’apporto di specifiche tavole di disegno e rilievo, la storia evolutiva della Fontana d’Ercole nella Reggia di Venaria Reale, della sua metamorfosi nel tempo, della sua singolare diaspora e la genesi del suo restauro. La Reggia di Venaria Reale, gigantesca residenza venatoria edificata tra Seicento e Settecento alle porte di Torino, era uno dei simboli di Torino città capitale nel mondo e aveva tra le sue eccellenze architettoniche la grandiosa Fontana dell’Ercole. Nella lunga storia evolutiva del monumento si avvicendarono i principali architetti al servizio della Corte Sabauda, da Amedeo di Castellamonte a Filippo Juvarra. Un sontuoso teatro d’acque; un monumentale complesso architettonico composto da decine di fontane, centinaia di statue, giochi e scherzi d’acqua nascosti, il tutto inserito in un complesso di grotte artificiali, terrazze e scalinate. Al centro, la vasca principale, con la statua dell’Ercole colosso nell’atto di abbattere l’Idra, abbracciata da due rampe di scale a collo d’oca, a loro volta costeggiate da maniche laterali a portici, che conducevano a due padiglioni di testa dall’aspetto fiabesco, preziosamente decorati con affreschi, mosaici e migliaia di conchiglie. Il grande ninfeo – con la statua di Nettuno tirato da un cocchio di cavalli marmorei, con i suoi preziosi ornamenti, i meccanismi idraulici e l’imponente facciata marmorea sorretta da colossali statue di telamoni – rappresentava il fulcro della composizione e si ispirava ai ninfei del Rinascimento fiorentino e romano e alle analoghe monumentali realizzazioni di Fontainebleau e Versailles. A metà del XVIII secolo la grande fontana viene progressivamente abbandonata: nel 1750 le murature superstiti sono demolite, le sculture disperse e la struttura completamente interrata: il destino pare riproporre quello singolare della Domus Aurea di Nerone. Dopo secoli di oblio, una serie di indagini archeologiche, condotte nei giardini nella Reggia, ha permesso di individuare i resti del teatro d’acque, riportati recentemente alla luce. A partire dal 2015, il complesso archeologico è stato oggetto di un radicale e innovativo intervento di restauro e riqualificazione, documentato in queste pagine. Il riscontro puntuale di tutte le fonti archivistiche e le nuove scoperte documentarie gettano una luce inedita sulla polifonica cultura dell’architettura e dell’arte figurativa nel secolo d’oro del Barocco.
45,00 €

Abecedario. La grafica del Novecento

Abecedario. La grafica del Novecento

Sergio Polano, Pierpaolo Vetta

Libro: Copertina morbida

editore: Electa

anno edizione: 2022

pagine: 248

L'ottava riedizione, nella nuova veste grafica della storica collana Aeta - Architetti e architetture, di questo volume fondamentale per i designer, ma anche per tutti gli appassionati di grafica. I modi in cui ancora oggi osserviamo, comunichiamo, interpretiamo, rappresentiamo hanno le loro radici nelle innumerevoli sperimentazioni compiute nel Novecento nel campo della grafica. Come la scrittura, l'arte di illustrare o la comunicazione commerciale si sono evolute sino a produrre la zuppa del linguaggio digitale in cui sino immersi, è il tema affrontato da Sergio Polano e Pierpaolo Vetta. Il loro libro permette di conoscere direttamente le personalità di quanti hanno contribuito a scrivere la storia che vi è raccontata. Nel leggere "Abecedario", un libro che ha già goduto di una invidiabile fortuna e di molti apprezzamenti, si incontrano le figure di quanti hanno contribuito a trasformare la grafica e i modi della comunicazione visiva nel Novecento, da Peter Behrens a El Lisickij, Eric Gill, Alexandr Rodcenko, Kurt Schwitters, Paul Renner, Max Huber, passando, naturalmente, per quello straordinario laboratorio che fu, anche in questo campo, il Bauhaus. Ma il libro si occupa anche dell'opera di progettisti della comunicazione visiva ancora attivi, da Ed Fella a Erik Spiekermann, per esempio, e di quanto avviene nell'epoca in cui la progettazione digitale sembra avere occupato ogni spazio nel campo della grafica e della comunicazione.
30,00 €

Realismo infinito

Realismo infinito

Giovanni Chiaramonte

Libro: Libro rilegato

editore: Electa

anno edizione: 2022

pagine: 132

Una grande monografia pubblicata in occasione della mostra di Giovanni Chiaramonte "Realismo infinito", promossa da Fondazione MIA di Bergamo e allestita presso il Complesso Monumentale di Astino dal 10 giugno al 30 settembre 2022. Il libro, che raccoglie 99 + 1 fotografie, molte delle quali inedite, è una sintesi organica del complesso lavoro di Giovanni Chiaramonte intorno alla rappresentazione del paesaggio e della veduta urbana, maturata dopo un lungo periodo di riflessione teoretica. In questa esplorazione, l'Italia è il punto di osservazione privilegiato: il suo territorio, che si presenta come una stratificazione di culture e civiltà, racconta la storia dell'intero Occidente: nello sguardo del fotografo il paesaggio italiano è la lente attraverso la quale mostrare i tanti luoghi che esplora. La seconda parte del volume raccoglie un vero e proprio pellegrinaggio dalla memoria di Atene e Roma attraverso l'Europa fino al Bosforo e a Gerusalemme, tappa carica di significato nel suo viaggio in profondità nella storia. L'ultima sezione, con testi di Corrado Benigni e Teju Cole, invece, è dedicata al paesaggio americano: gli Stati Uniti e l'America Centrale, dove l'autore rintraccia il cammino dell'Occidente, le ragioni per costruire una nuova città europea, secondo una visione dell'uomo corrispondente alla sua natura. Il 'realismo infinito' di Chiaramonte non è solo uno stile fotografico, è un modo di pensare-immaginare il mondo nella sua durata e continuità.
55,00 €

Realismo infinito. Ediz. inglese

Realismo infinito. Ediz. inglese

Giovanni Chiaramonte

Libro: Libro rilegato

editore: Electa

anno edizione: 2022

pagine: 132

Una grande monografia pubblicata in occasione della mostra di Giovanni Chiaramonte Realismo infinito, promossa da Fondazione MIA di Bergamo e allestita presso il Complesso Monumentale di Astino dal 10 giugno al 30 settembre 2022. Il libro, che raccoglie 99 + 1 fotografie, molte delle quali inedite, è una sintesi organica del complesso lavoro di Giovanni Chiaramonte intorno alla rappresentazione del paesaggio e della veduta urbana, maturata dopo un lungo periodo di riflessione teoretica. In questa esplorazione, l'Italia è il punto di osservazione privilegiato: il suo territorio, che si presenta come una stratificazione di culture e civiltà, racconta la storia dell'intero Occidente: nello sguardo del fotografo il paesaggio italiano è la lente attraverso la quale mostrare i tanti luoghi che esplora. La seconda parte del volume raccoglie un vero e proprio pellegrinaggio dalla memoria di Atene e Roma attraverso l'Europa fino al Bosforo e a Gerusalemme, tappa carica di significato nel suo viaggio in profondità nella storia. L'ultima sezione, con testi di Corrado Benigni e Teju Cole, invece, è dedicata al paesaggio americano: gli Stati Uniti e l'America Centrale, dove l'autore rintraccia il cammino dell'Occidente, le ragioni per costruire una nuova città europea, secondo una visione dell'uomo corrispondente alla sua natura. Il 'realismo infinito' di Chiaramonte non è solo uno stile fotografico, è un modo di pensare-immaginare il mondo nella sua durata e continuità. Edizione in inglese.
55,00 €

Scritti

Scritti

Giuseppe Penone

Libro: Libro in brossura

editore: Electa

anno edizione: 2022

pagine: 336

Il volume raccoglie il corpus completo degli scritti di Giuseppe Penone, elaborati nella sua lunga carriera e, per la prima volta, pubblicati in Italia. Parole, queste dell'artista, che aiutano a entrare nel processo-pensiero di un'opera già di per sé in progress. "Gli scritti di Penone, vero e proprio intimo trattato bio-botanico, accompagnano di pari passo la sua opera. Iniziano quando inizia il suo lavoro e seguono un parallelo di svolgimento e continuità con esso. Un lirismo panteistico vicino allo stordimento: si entra dentro una sorta di prosa poetica per addizioni, per accrescimento come gli anelli vegetali", scrive Francesco Stocchi, curatore della raccolta. Sempre immersa nella storia, la pratica di Penone si organizza dalla costante unione della scultura con l'osservazione della natura. Scolpendo il tempo, l'artista sostituisce il tempo del proprio atto arbitrario e performativo al tempo lento e inesorabile della natura. Il dialogo che istituisce con la natura è una conversazione intima, sussurrata: la consapevolezza di Penone di una fratellanza con i sassi o con le piante (come scriveva Klee, l'uomo "è la natura, un pezzo di natura nell'area della natura"), la sua disinvolta familiarità con l'Antichità lo fa dialogare alla pari con l'albero e il ruscello, e con le loro divinità tutelari, prese in prestito principalmente dal pantheon greco-romano. Il volume, con una quarta di copertina disegnata per mano dell'artista, può essere letto come una raccolta di storie mitiche, di parabole fondatrici, volgendo lo sguardo verso la magnificenza delle rovine romane: la pubblicazione è edita in occasione del progetto "Idee di pietra. Giuseppe Penone a Caracalla", dove l'artista ha scelto di inserire quattro opere nel percorso di visita delle Terme di Caracalla a Roma.
25,00 €

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