Fondazione CISAM
Inscriptiones Medii Aevi Italiae (saec. VI-XII). Volume Vol. 1
Flavia Frauzel
Libro: Libro in brossura
editore: Fondazione CISAM
anno edizione: 2021
pagine: 302
Il volume, il quarto della collana delle Inscriptiones Medii Aevi Italiae (saec. VI-XII), è il primo di detta collana che è dedicato alle iscrizioni di Roma tra il 500 e il 1200. Il volume accoglie cinquantacinque epigrafi da quattro Rioni (V Ponte, VI Parione, VII Regola e VIII S. Eustachio) posti nell'ansa del Tevere, nel Campo Marzio centrale erede della parte occidentale della IX regione augustea (Circus Flaminius), poi VI regione ecclesiastica. Apre il volume una Introduzione topografica ai Rioni di provenienza del materiale epigrafico: in particolare ci si sofferma sul 'programma di esposizione grafica' di committenza pontificia al quale si possono ascrivere dieci delle iscrizioni dedicatorie e commemorative di chiese e/o di altari, datate all'ultimo quarto dell'XI secolo (due) e al pieno XII secolo (otto). Seguono poi, suddivise per Rione, le cinquantacinque schede delle epigrafi (quindici sono tràdite) provenienti in massima parte da sedici edifici ecclesiastici (di cui tre odiernamente scomparsi) di ciascuno dei quali si fornisce una scheda storico-archeologica. Minoritarie invece sono le testimonianze individuate in contesti non ecclesiastici con incerta localizzazione della provenienza: si tratta di tre bolli teodoriciani, uno su mattone e due su tegola con iscrizione opistografa (nn. 9 e 41), di una attestazione epigrafica funeraria di VI secolo vista da G.B. De Rossi in via del Governo Vecchio (n. 42) e di un'iscrizione lacunosa di IX secolo incisa su un frammento di cuspide decorato con motivo a croce conservata nei depositi del Museo di Roma e di ignota provenienza (n. 43). Il materiale epigrafico è stato raccolto mediante spoglio dell'edito, ricognizioni in loco e studio della tradizione manoscritta conservata nelle biblioteche Casanatense, Vallicelliana e, soprattutto, nella Biblioteca Apostolica Vaticana. Il corpus epigrafico principale (ventisei iscrizioni su cinquantacinque) proviene dagli scavi nel Palazzo della Cancelleria e annessa chiesa di S. Lorenzo in Damaso, mentre cinque testimoni sono relativi alla chiesa di S. Eustachio in Platana e quattro a quella di S. Biagio della Pagnotta. Nel dettaglio, dal Rione V Ponte provengono: dalla chiesa di S. Apollinare tre iscrizioni della seconda metà dell'XI secolo che corrono attorno ad altrettanti clipei marmorei odiernamente conservati nelle Grotte Vaticane (la cosiddetta 'Cornice di S. Apollinare', nn. I, 1-3); da S. Biagio della Pagnotta quattro epigrafi (nn. 2-5), di cui tre tràdite, di fine XI e inizio XII secolo; dai SS. Celso e Giuliano un'iscrizione funeraria di VI secolo e una esegetica di XII secolo (nn. 6-7) riportate unicamente dalla tradizione manoscritta; dalla scomparsa chiesa di S. Salvatore in Primicerio una epigrafe (n. 8) di XII secolo dedicatoria di un altare vista da A. Silvagni in museo Laterani ma al momento non rintracciata. Al Rione VI Parione si possono ascrivere: le tre iscrizioni dedicatorie e commemorative di XII secolo da S. Agnese in Agone (tràdita, n. 10), dalla non più esistente chiesa di S. Cecilia de Campo (n. 12) e ora nel cortile della Casa della Letteratura, e da S. Tommaso in Parione (n. 40); la charta lapidaria di XI secolo da S. Barbara dei Librari (n. 11) e l'iscrizione commemorativa dipinta della prima metà del XII secolo da S. Maria de Crypta Pincta (n. 39)...
La sessualità nel basso medioevo
Libro
editore: Fondazione CISAM
anno edizione: 2021
pagine: 480
Il volume raccoglie i 13 contributi, derivati dalle 20 relazioni inizialmente previste per il LVII Convegno storico internazionale del CISBAM - Accademia Tudertina. Il Convegno, che avrebbe dovuto tenersi a Todi, tra l'11 e il 13 ottobre 2020, non si è potuto svolgere a causa delle restrizioni adottate per contrastare la diffusione della pandemia da COVID-19. Tuttavia, anche con questo parzialmente ridotto numero di contributi, gli aspetti su cui il Convegno era stato strutturato sono stati sviluppati e approfonditi. Indice: M. Bassetti ed E. Menestò, Avvertenza; P. Henriet, Les moines face à la sexualité après la Réforme grégorienne; I. Ventura, Sessualità e medicina nel tardo medioevo tra teoria e pratiche: una mise au point; P. Delcorno, Predicare (contro) la sessualità nel tardo medioevo: frammenti di un discorso pubblico; A. Barbieri, Brutal Femdom: lo schema della colluttazione amorosa nel poemetto di Audigier; A. P. Fuksas, La "proposta indecente" della dameisele avenant nel Chevalier de la Charrette di Chrétien de Troyes; G. Gubbini, Il desiderio erotico nel Medioevo: un percorso lirico; A. Bartolomei Romagnoli, Eros e santità. La sessualità nell'agiografia latina medievale (secoli XII-XV); F. Santi, La sessualità degli animali. Prime osservazioni sulle fonti latine; M. Montesano, Dall'orgia ereticale al sabba delle streghe. La sessualità come strumento persecutorio; M. S. Testuzza, Vita meretricia e mercato del proprio corpo. Dal cuore del medioevo, un capitolo di storia della soggettività giuridica; G. A. Nobile Mattei, Sesso criminale. Il regime dei coitus illiciti nel diritto bassomedievale; C. Cupane, Impigliato nelle reti intricate di Eros. Amore e sessualità nella letteratura tardo-bizantina di finzione; A. D'Ottone Rambach, L'omosessualità femminile in al-Andalus attraverso una fonte letteraria: la Storia di Bayaḍ e Riyaḍ.
Frater Franciscus. Storia e attualità
Libro: Libro in brossura
editore: Fondazione CISAM
anno edizione: 2021
pagine: 372
Il volume Frater Franciscus. Storia e attualità raccoglie i testi delle relazioni presentate al 48° Convegno internazionale organizzato dalla Società internazionale e dal Centro interuniversitario di studi francescani, svoltosi in Assisi (15-17 ottobre 2020). Al centro delle relazioni, tra ricerca storica, "forza di contemporaneità" e attualizzazioni (G.G. Merlo) sono la figura di frate Francesco d'Assisi e la fraternitas dei frati Minori che si trasforma in Ordine religioso. I contributi si presentano nel contempo come bilanci storiografici sugli argomenti trattati e aperture di nuove prospettive di ricerca su Scritti, letture storiografiche, Chiesa di Roma e minoritas/minoritismi, Chiara d'Assisi, 'volti' biografici e iconografici di Francesco. La tavola rotonda, Francesco d'Assisi tra passato e presente, ha ruotato con prospettiva storico-critica intorno a temi 'francescani' di attualità: islam e dialogo religioso, essenza del cristianesimo, economia di Francesco, creato, papa Francesco. INDICE: G. G. Merlo, Frate/san Francesco: tra ricerca storica, "forza di contemporaneità" e attualizzazioni - E. Menestò, Tradizione manoscritta e questioni ecdotiche negli Scritti di Francesco d'Assisi - M. P. Alberzoni, Francesco e la Chiesa romana tra storiografia e ideologia - S. Brufani, Frate Francesco e l'Ordine. La minoritas in questione - M. T. Dolso, Minorità e minoritismi - R. Lambertini, Verso una nuova antropologia? Per Francesco e l'umano - M. Benedetti, Frate Francesco e madonna Chiara: metamorfosi di una coppia disuguale - F. Mores, Immaginazione, aneddotica e storiografia: le biografie contemporanee (1993 e 2013) - H. Morvan, I "volti" di san Francesco d'Assisi - Tavola rotonda: Francesco d'Assisi tra passato e presente - Indice dei nomi.
Il libro di Bartolo. Aspetti della vita quotidiana nelle opere «bartoliane»
Paolo Mari
Libro: Libro in brossura
editore: Fondazione CISAM
anno edizione: 2021
pagine: 814
Il volume affronta due questioni principali che derivano dalle opere del grande giurista medievale Bartolo da Sassoferrato, per cui è stata eseguita la lettura integrale delle opere che gli sono state attribuite, con confronti testuali su manoscritti ed incunaboli. La prima questione appunto riguarda la problematica testualità di tali opere e si intreccia con la storia della tradizione e del fenomeno di ricezione conosciuto come "bartolismo". Il secondo aspetto deriva dalla natura delle lezioni di questo giurista il quale, attraverso esempi e questioni tratti dalla realtà perugina della prima metà del Trecento, consente ai suoi studenti di comprendere i testi giuridici che sta commentando. In tal modo è stato possibile all'autore delineare svariati profili della vita quotidiana con particolare riguardo alle istituzioni politiche, ai processi, ai tributi, alla moralità pubblica, alla vita dell'università e degli scolari, alla documentazione degli atti giuridici, con riferimenti ai mestieri, alle donne, agli ebrei, ai francescani, ai proverbi ed alla lingua volgare.
Bizantinistica. Rivista di studi bizantini e slavi. 2ª serie. Volume Vol. 21
Libro
editore: Fondazione CISAM
anno edizione: 2021
pagine: 288
Indice: S. Acerbi, Imperatrici e monaci: narrazioni agiografiche di incontri a Palazzo (secoli IV-VII) - G. Guzzetta, Minima byzantina Siciliae: qualche testimonianza dal territorio di Grammichele - L. Bozzarello, Napoli e Bisanzio - V. Ruggieri, Qualche discrepanza bizantina sulla morte fra iconografia e testo liturgico - D. Arnesano, « Monaco vanaglorioso ». Su alcune iscrizioni greche negli affreschi di santi monaci ed eremiti in Terra d'Otranto - S. Basso, Some comic elements in the Clementine literature - F. Romoli, Il Tolkovanie imenam po alfavitu di Massimo il Greco tra tradizione e innovazione - P. Cortez, Locus amoenus y plátano: iniciación erótica en Drosila y caricles - S. Neocleous, Μισορώμαιοι? Some thoughts on the image of the Latins in twelfth-century Byzantine secular literature - C. Crimi, Nazianzenica XXV. Cosma di Gerusalemme e la Pizia - E. Russo, Sculture paleocristiane, bizantine, altomedievali e falsi moderni della Raccolta Cardinale Giacomo Lercaro di Bologna - A. Spiriti, Un camino "greco" a Castiglione Olona e l'eredità bizantina di Ateneo - Recensioni - Notizie dei libri ricevuti.
Lezioni spoletine
Armando Petrucci
Libro: Libro in brossura
editore: Fondazione CISAM
anno edizione: 2021
pagine: 202
Il presente volume offre la ristampa anastatica delle relazioni scritte di sei interventi presentati da Armando Petrucci ad altrettanti convegni di studio organizzati dal Centro italiano di studi sull'alto medioevo di Spoleto.
La diocesi di Padova
Paolo Vedovetto
Libro: Libro in brossura
editore: Fondazione CISAM
anno edizione: 2021
pagine: 349
A vent'anni di distanza dalla pubblicazione del volume del Corpus dedicato alla diocesi di Vicenza, l'area altoadriatica torna ad essere oggetto d'indagine in questo libro, dedicato alle testimonianze scultoree altomedievali pertinenti alla diocesi di Padova. Il capitolo introduttivo delinea i processi di formazione di questo vasto comprensorio diocesano ed esamina la graduale strutturazione della rete ecclesiastica, sia in ambito urbano sia rurale, attraverso una puntuale analisi di fonti scritte e materiali. Ne emerge un panorama composito e sfaccettato, in un percorso diacronico dalle origini dell'episcopato padovano, con l'edificazione della prima cattedrale agli inizi del IV secolo, fino agli anni dell'occupazione gota di Teodorico, dalla conquista longobarda della città nel 601 alla graduale ripresa in età carolingia, dalla nomina imperiale del vescovo Gauslino nel 964 all'istituzione di un nuovo comitato comprendente Padova e Vicenza. Sono proprio queste complesse vicende politiche e istituzionali a fare da sfondo alla storia delle singole chiese e dei relativi arredi liturgici, discussi individualmente nelle schede di catalogo, che offrono una serie di informazioni e riflessioni critiche sui vari reperti esaminati. Rigorose ricostruzioni grafiche, infine, reintegrano idealmente frammenti tra loro omogenei e ricompongono gli arredi liturgici cui essi appartenevano in origine, restituendo senso e significato a pezzi oggi in massima parte frammentari e decontestualizzati.
L'infanzia nell'alto Medioevo
Libro: Libro rilegato
editore: Fondazione CISAM
anno edizione: 2021
pagine: 924
Arctissima paupertas. Le meditationes vitae christi e la letteratura francescana
Antonio Montefusco
Libro: Libro in brossura
editore: Fondazione CISAM
anno edizione: 2021
pagine: 126
Classico dell'autunno del Medioevo nonché opera di grande e duraturo successo, le "Meditationes Vitae Christi" sono un testo per molti versi ancora sfuggente. In ca. 100 capitoli l'autore propone una sorta di pellegrinaggio mentale attraverso le vicende della vita di Cristo e di sua madre: un pellegrinaggio realizzato intessendo un continuo dialogo con la destinataria, una clarissa, e con il lettore ideale. Molte questioni rimangono irrisolte: l'identità dell'autore, ad esempio, ma anche la lingua originaria in cui l'opera venne scritta. In questo studio si propone uno scavo testuale e contestuale intorno alle Meditationes, soprattutto tramite il riesame della questione dell'autore con il supporto di un manoscritto non ancora utilizzato. I due principali candidati - Giacomo da San Gimignano e Giovanni de Caulibus - vengono rivalutati sulla base delle fonti e permettono all'autore del saggio di interrogare il testo in rapporto con la cultura francescana, in particolare con quella di tendenza rigorista (a cui apparterrebbe Giacomo). Ne riesce, per la prima volta, un'interpretazione a tutto tondo dell'opera, che risulta esprimere una sensibilità particolare, irenica e localistica, nella agitata temperie religiosa del primo Trecento.
La descriptio civitatis bononie eiusque comitatus e i præcepta del cardinale anglic grimoard de grisac (1371)
Beatrice Borghi, Rolando Dondarini
Libro: Libro in brossura
editore: Fondazione CISAM
anno edizione: 2021
pagine: 270
Negli anni che precedettero il ritorno della sede apostolica da Avignone a Roma l'incarico di vicario e legato apostolico della Marca, della Romagna, dell'Umbria e della Toscana, fu conferito ad un fratello del papa Urbano V, il cardinale Anglic Grimoard de Grisac. Dopo la morte del fratello costui decise di lasciare il mandato e di redigere una serie di informazioni e di consigli indirizzati al suo successore designato. Si tratta dei «Praecepta» contenenti per ogni territorio sottoposto osservazioni, opinioni e giudizi sulle funzioni e le misure di governo, sulle questioni da affrontare e ancora aperte e sui delicati rapporti con la popolazione locale e con gli organi amministrativi ancora vigenti. A corredo delle sue considerazioni nell'autunno del 1371 fece raccogliere le notizie che potevano rivelarsi utili a fornire una conoscenza dettagliata delle diverse situazioni. Tra i rapporti che ne derivarono c'è la «Descriptio civitatis Bononie eiusque Comitatus…»: edita qui sulla base del manoscritto originale, essa fornisce una gran mole di informazioni e di dati di piena e fondata attendibilità. I testi originali delle due fonti, accostati per la prima volta, offrono un prezioso strumento per lo studio della storia bolognese del tardo medioevo.
La chiesa dei principi e delle città tra medioevo e prima età moderna
Gabriella Zarri
Libro: Libro in brossura
editore: Fondazione CISAM
anno edizione: 2021
pagine: 506
La collezione di studi che qui si presenta è nata dal desiderio di dare organicità ed evidenza documentaria a un filone di ricerca coltivato costantemente nel corso degli anni, con l'ambizione di conferire spessore storico e storiografico ad un tema che rimane centrale nell'età tardo medievale e rinascimentale: la formazione dello stato e la sua evoluzione nella prima età moderna. A differenza delle sintesi più recenti che presentano lo stato del Rinascimento in termini unicamente politici, escludendo la complessità dei rapporti con le strutture ecclesiastiche, questa raccolta presenta casi esemplari di interrelazione tra autorità dei signori, dei principi, delle città e prerogative dei vescovi o degli ordini religiosi in un alterno gioco di potere. A significativi case studies si affiancano saggi di sintesi finalizzati a tracciare il profilo evolutivo delle istituzioni statali ed ecclesiastiche tra Quattrocento e Cinquecento. Centrale in diversi studi della raccolta, ma ancor più nella formazione dello stato rinascimentale e moderno, è il ruolo della donna, inteso non soltanto come soggetto passivo, ma anche come agente attivo di trasformazioni politiche e sociali.
La giustizia nella Langobardia meridionale tra norma e prassi
Tommaso Indelli
Libro: Libro in brossura
editore: Fondazione CISAM
anno edizione: 2021
pagine: 270
"Dialogando criticamente con una lunga tradizione storiografica di matrice in prevalenza giuridica, ma anche con le indagini degli storici medievisti che negli ultimi decenni si sono impegnati sull'argomento, Indelli ha ben ricostruito la complicata fisionomia degli ordinamenti giuridici e giudiziari del Mezzogiorno longobardo e soprattutto, con una completa analisi della documentazione processuale disponibile (fino ad ora mai condotta in tale misura), ha illustrato i termini della dialettica tra il diritto codificato e quello applicato e dei concreti criteri di risoluzione delle controversie, restituendo un quadro generale assai complesso, contraddistinto dalla convivenza di diversi sistemi giuridici e dalla costante interazione tra di essi. Questo libro, dedicato a un contesto sin qui trascurato, almeno da una simile prospettiva, quale quello della Langobardia meridionale, porta senz'altro un valido e originale contributo alla ricerca scientifica sull'alto medioevo e ben si colloca, dunque, in una collana editoriale giovanissima ma già vitale, esito della collaborazione tra il Centro di studi longobardi e il Centro italiano di studi sull'alto medioevo." (dalla prefazione di Claudio Azzara)

