Il Saggiatore
Aut aut. Volume 392
Libro: Copertina morbida
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2021
pagine: 216
Premessa; Marco Pacini Volontà di impotenza; Elena Esposito Dall'Intelligenza artificiale alla comunicazione artificiale; Luciano Floridi Intelligenza artificiale: il divorzio tra azione e intelligenza; Viola Schiaffonati Computer, robot ed esperimenti; Luca Fabbris Il programma, la rete, il circolo: un approccio lo-fi all'Autonomia artificiale; Raffaele Simone PUM vs. Robot Parlante; Raoul Kirchmayr L'automa e il moscerino. Gli scacchi come modello e metafora dell'Intelligenza artificiale; Edoardo Greblo Democrazia o algocrazia?; Fabio Chiusi L'Intelligenza artificiale non è la soluzione. Critica ideologica del soluzionismo nell'AI; Alessandro Di Grazia Vita artificiale. Dalla teologia politica alla teologia tecnica; Stefano Tieri L'algoritmo che dunque sono ; Damiano Cantone Cinema e Intelligenza artificiale; Contributi: Nicola Gaiarin Il self-help e la colpa; Luigi Azzariti Fumaroli L'esempio, l'informe.
Mappa immaginaria della poesia italiana contemporanea
Laura Pugno
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2021
pagine: 248
Laura Pugno parte da una domanda: si può dare una forma, concreta nella sua astrattezza, alla poesia italiana contemporanea? Si può disegnarne una mappa che ci consenta di percepirla con i nostri sensi, come se spiccassimo il volo sopra una città e d’improvviso fossimo in grado di vederne il disegno, cogliere la vita di chi la abita? Una mappa immaginaria, certo, perché fatta di immaginazioni, del racconto che la poesia italiana fa di se stessa. Una mappa che Laura Pugno ha saputo immaginare. “Mappa immaginaria della poesia italiana contemporanea” prende le mosse da un esperimento avviato da Laura Pugno con un gruppo di poete e poeti: definire i 7 parametri con cui raccontare la poesia, scegliere 99 poeti italiani, assegnare un valore a ciascun parametro per ciascun poeta e infine trasformare i dati in rappresentazioni grafiche, immagini, costellazioni. “Mappa immaginaria della poesia italiana contemporanea” combina critica letteraria e antropologia, statistica e intelligenza artificiale, digital humanities e lettura dei corpora. Con contributi di Emmanuela Carbé, Chiara Faggiolani, Jesús López Fidalgo, Matteo Meschiari, Leire Alegría Murillo, Gianluigi Simonetti, Lorenzo Verna e Maurizio Vivarelli e immagini di Elio Mazzacane, Marina Misiti, Barbara Pastorini e SciamLab, racconta la poesia come una comunità viva di persone e opere, un campo di forze ancora in parte inesplorato che tutti possono contribuire a trasmutare in una mappa sempre più grande e dettagliata. In una fotografia che ci restituisca il multiforme universo del nostro contemporaneo letterario e ci faccia scivolare nel suo futuro più visionario.
Il canto dell'anima. Vita e passioni di Giuseppe Sinopoli
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2021
pagine: 704
«Veneziano di nascita, lego la mia origine a quella parte della Sicilia che sta ad oriente e che sotterranei percorsi uniscono a quell’antichissima cultura che fu la società dei vecchi maestri greci che da Anassimandro corre fino a Empedocle.» Con queste parole Giuseppe Sinopoli apre il suo breve autoritratto, presentandoci un uomo in grado di trascendere i confini del suo tempo e del suo, amatissimo, paese di nascita. Sinopoli non si è limitato a essere uno dei più rinomati compositori e direttori d’orchestra, nonché il primo italiano a dirigere “L’Anello del Nibelungo” al festival wagneriano di Bayreuth, nel 2000: era un pensatore poliedrico e uno studioso instancabile, capace di passare dalla psicoanalisi all’archeologia, appassionato delle leggende nordiche quanto delle tradizioni esoteriche dell’antico Egitto; e, sopra e prima di tutto, un amante della vita in ogni sua espressione. A vent’anni dall’enigmatica e prematura scomparsa di Sinopoli sul palco dell’Aida a Berlino, in “Il canto dell’anima” Gastón Fournier-Facio raccoglie, insieme a un intenso ricordo di Luciano Berio, saggi e interviste di alcuni dei più autorevoli intellettuali e musicologi del panorama attuale, quali Leonetta Bentivoglio, Sandro Cappelletto, Michele dall’Ongaro, Mario Messinis, Dino Villatico e molti altri che hanno avuto la fortuna di conoscere Sinopoli e di condividere con lui scoperte e riflessioni. Concludono la raccolta sei saggi scritti da Sinopoli stesso: illuminanti analisi di Schubert, Schumann, Wagner e Richard Strauss attraverso le quali si scorge l’acutezza del suo sguardo entusiasta. Con “Il canto dell’anima” riscopriamo la genialità di uno dei personaggi fondamentali della cultura musicale occidentale del secolo scorso, percorrendo le connessioni tra campi del sapere apparentemente distanti che solo una personalità come quella di Sinopoli può sperare di conciliare in un’opera più grande di qualsiasi composizione: una vita dedicata all’arte e alla conoscenza.
Lettere dalla Grande Guerra. Messaggi, diari e memorie dall'Italia e dal mondo
Lorenzo Renzi
Libro: Copertina morbida
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2021
pagine: 432
«Moglie mia, ti dico che sto bene e sono vivo, e vedo morire e morire ogni giorno.» Tra il 1914 e il 1918 un'unica trincea divide e unisce l'Europa e il mondo: per la prima volta nella storia moderna, infatti, dalla Francia al Medio Oriente uomini di ogni estrazione culturale e sociale si trovano a condividere - gli uni contro gli altri, gli uni come gli altri - le medesime misere condizioni di vita sui campi di battaglia, le medesime paure, la medesima vicinanza con la violenza e la morte. Di tutto questo soldati e ufficiali - chi prendendo la penna in mano in prima persona, chi affidandosi a un commilitone istruito - scrivono a casa: a moglie e famiglia, amici e parenti, informando e cercando conforto, condividendo speranze e confessando smarrimenti, in un diluvio epistolare composto da decine di miliardi di messaggi. Lorenzo Renzi ripercorre la Prima guerra mondiale attraverso le missive spedite dal fronte, da Caporetto alla Transilvania, dalla Russia al fronte occidentale. Ne emerge una vera e propria controstoria del conflitto, narrata in prima persona da campi di battaglia e retrovie e fatta di momenti di quotidianità sotto le bombe, vedette all'alba, sonni sulla terra nuda, marce infinite, tentativi d'imboscamento e infermerie d'emergenza, ma anche di attimi di allegria, canti sulla tradotta e slanci nazionalistici. Un racconto costellato di richieste di notizie rassicuranti dalle mura domestiche, confessioni disperate e preoccupazioni per la censura. Un mosaico di lingue e culture diverse - italiani e austriaci, francesi e tedeschi, romeni e indiani - che rappresenta una testimonianza unica della realtà vissuta da chi ha preso parte al primo conflitto mondiale, al di là di resoconti ufficiali e propaganda governativa. Le "Lettere della Grande Guerra" ci restituiscono intatte le voci dei protagonisti di uno dei momenti di svolta della modernità. Un'opera dai contorni spitzeriani, che ci ricorda che la storia si scrive sì con il piombo dei proiettili e l'inchiostro dei trattati; ma anche con i telegrammi, le cartoline e le missive che le persone comuni si sono inviate da un capo all'altro del mondo per dirsi di essere ancora vive. Ancora un giorno, ancora vive.
Aurora Liminalis
Enrico Sibilla
Libro: Copertina morbida
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2021
pagine: 304
Morte tutte le divinità, rimane soltanto la musica. È l'unica forma possibile di aggregazione nel mondo desolato in cui si muove Principe, musicista fallito e tradito dalla moglie, padre di un figlio con cui non riesce a legare, solo, senza un soldo, costretto a passare biglietti da visita a squallidi impresari, a suonare ai matrimoni o in serate di provincia tra piano-bar e karaoke. Finché, durante una di queste serate, non incontra Iride, e finché Iride non gli propone un ingaggio particolare e misterioso per conto di una strana congrega che coltiva forme estreme di contatto tra suono e corpo umano, e che custodisce il segreto di Aurora Liminalis: l'ultimo suono emesso da un essere umano prima di morire, la risposta all'ignoto di quell'istante ineffabile in cui la vita si spegne. Enrico Sibilla scrive un romanzo palpitante e viscerale, un inno al potere della musica, al mistero sacro e primordiale del canto, in cui compaiono Kanye West accanto a Lou Reed, John Coltrane e i "Carmina Burana". È il viaggio di Principe attraverso un'Italia distorta, vista attraverso una lente deformante, in un percorso labirintico di toni sovrapposti, ritmi martellanti, parole stroboscopiche. Con una scrittura ossessiva e sinestetica che conduce il lettore in territori sensoriali ignoti, "Aurora Liminalis" fonde disperazione, amore, desiderio e speranza: che la musica, il suono, sia il linguaggio di un nucleo nascosto dentro di noi: divino, magnifico e irripetibile.
Astrologia quotidiana. Piccolo manuale per scrivere il nostro oroscopo ogni giorno
Francesca Coppola
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2021
pagine: 224
Esiste un’energia innominabile che lega in ogni momento e in ogni luogo la terra e il cielo, le galassie irraggiungibili e il pianeta sul quale muoviamo i nostri passi, il primo uomo che ha sollevato il capo in alto verso l’infinito e te che leggi questo libro. È un’energia antica come l’Universo, un insieme di rapporti da descrivere e riscrivere giorno dopo giorno, all’interno dei quali si inserisce la nostra individualità. «Oroscopo» significa «che osserva l’ora», e questo ci insegna a fare l’astrologia: osservare il tempo, ritrovare i simboli e interrogarli. Quello che Francesca Coppola ci offre con “Astrologia quotidiana” è insieme una guida e una mappa per orientarci in quel processo di autosvelamento che è l’astrologia. Partendo dalle nozioni di base (pianeti, case, ascendenti), quest’opera ci conduce passo passo a scoprire le caratteristiche dei dodici segni zodiacali, alternando aneddoti rivelatori – c’è mai stato qualcuno più Leone di Napoleone? C’è mai stata un’affermazione più da Toro di Dalí che si proclama «l’unico artista copiato dalla natura»? – a spiegazioni dettagliate di ogni sfumatura comportamentale, fino a delineare vere e proprie «istruzioni per l’uso» per relazionarsi nella vita di tutti i giorni con le manie di ordine dei Vergine o con la sensibilità dei Pesci, tra primi appuntamenti, regali da fare e modi di porsi sul lavoro. Un vademecum di tratti e nozioni fondamentali, grazie a cui sarà possibile per chiunque interpretare il proprio presente plasmandolo con nuove energie. “Astrologia quotidiana” riesce a fare convivere straordinaria chiarezza e profondità di analisi, trasversalità dello sguardo e serietà di approccio metodologico. Un’introduzione alla materia alla portata di tutti e un viatico perché ognuno riesca infine a tracciare da sé il proprio percorso tra le costellazioni: riconoscendo in ogni gesto l’energia che unisce la punta della freccia del Sagittario alla più piccola fibra della nostra anima.
I racconti della creazione. I miti della genesi fra paesaggio naturale e immaginazione umana
Anthony Aveni
Libro: Copertina morbida
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2021
pagine: 288
Come nasce il mondo è un segreto, un segreto da tramandare nel tempo. All'origine di tutto era un uovo. Oppure il buio, o un corvo imbroglione, un pescatore di isole, una donna danzante, un concilio di dei intorno a un fuoco sacrificale. Uno stato informe in cui tutto era nel contempo in costante trasformazione e nella più totale assenza di movimento. Poi, d'improvviso, qualcosa si è spezzato: il verbo si è fatto luce, da un albero di mango è sgorgato il mare, un pesce gigante è stato fatto a pezzi e i suoi resti sono stati abitati dagli esseri umani; il cielo è stato strappato dalla terra, e ciò che sarebbe potuto essere è stato diviso per sempre da ciò che è. Anthony Aveni indaga le storie della creazione del cosmo secondo varie culture ed epoche per comprendere che cosa le accomuni e dove la scienza di oggi sfiori la mitologia del passato. Il suo è un viaggio tra montagne magiche e corsi d'acqua sacri, tra profonde caverne buie e isole scese dal cielo, dai maya agli aborigeni, dall'America Latina al Polo Nord, dalla Bibbia al Nihongi: una riflessione sul modo in cui abbiamo provato a spiegarci l'imperscrutabile passaggio dal nulla all'esistenza, e abbiamo trovato risposte nel paesaggio che ci circondava. Come la violenta battaglia tra Marduk e la madre Tiamat raccontata nel babilonese Enuma Elish, che rispecchia le trasformazioni climatiche e geografiche del territorio; o come le distruzioni (e successive rinascite) dell'azteco racconto dei Cinque soli, che mimano i frequenti terremoti e le eruzioni del Popocatépetl. "I racconti della creazione" è un'opera che si muove tra archetipo e fenomeno, tra simbolo e svelamento, tra superstizione e razionalità. Un mosaico di immagini, miti, frammenti e visioni, a ricordarci l'esistenza di una storia, sepolta nei nostri sogni più profondi, che contiene in sé tutto l'esistente; ma che può essere narrata solo attraverso la molteplicità.
Guida per cervelli affamati. Perché da bambini odiamo le verdure e altri misteri neurogastronomici che ci rendono umani
Carol Coricelli, Sofia Erica Rossi
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2021
pagine: 312
Fish and chips è più buono se mentre ci unge le mani ascoltiamo i Beatles. Un’insalata è più gustosa se servita con un impiattamento ispirato a Kandinskij. Il calice di vino a 45 euro ci sembra migliore dello stesso vino pagato 5 euro. E sappiamo tutti benissimo quanto ci attrae di più una bella fragola rossa rispetto a un cavolo viola. Mangiamo perché dobbiamo nutrirci, ma non solo: il cibo più che di pancia è una questione di cervello. Le neuroscienze se ne sono accorte e si sono messe a studiare la nostra percezione del cibo, trovando che mangiare risponde non solo al primitivo, indispensabile bisogno di sazietà, ma soprattutto al bisogno di gustare; dalla scelta di un alimento al suo assaggio, mangiare mette in moto una serie di meccanismi cognitivi – ancestrali o nuovissimi – che impegna ogni lembo del nostro organo più misterioso. “Guida per cervelli affamati” ci racconta il rapporto tra i nostri neuroni e quello che abbiamo nel piatto, sondato grazie a caschetti che identificano in tempo reale l’oggetto del nostro desiderio culinario, misuratori che rilevano la dilatazione delle nostre pupille davanti a un piatto e scanner che fotografano l’attività del nostro cervello mentre lo assaporiamo. In un viaggio fra menù thailandesi e menù marziani, dessert a forma di spugnette per lavare i piatti e uova centenarie, Carol Coricelli e Sofia Erica Rossi ci spiegano perché mangiamo quel che mangiamo e come ci siamo evoluti dalla raccolta delle bacche ai piatti molecolari, perché il suono che fanno le patatine sotto i nostri denti ci dà un piacere tanto intenso e la paura degli insetti ci fa provare disgusto di fronte a uno stufato di cavallette (anche se sappiamo che mangiarlo regolarmente farebbe molto bene al nostro pianeta). E soprattutto come mai, anche se la pancia è piena, c’è sempre posto per il dolce.
Lettere
Italo Svevo
Libro: Libro rilegato
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2021
pagine: 1232
Chi è Italo Svevo? In quale misura la sua esistenza da Ettore Schmitz, ottimo commerciante e industriale, si è riversata nella scrittura dei suoi romanzi? Quanto Schmitz c’è in Svevo e quanto Svevo in Schmitz? Queste domande hanno assillato Eugenio Montale e Bobi Bazlen sin dai momenti immediatamente successivi alla sua morte. Le riprende Federico Bertoni nel suo saggio introduttivo a questa nuova edizione delle Lettere: «Quali sono gli snodi, i compromessi, le intercapedini tra l’uomo e l’opera, tra l’esperienza vissuta e l’invenzione letteraria?». Nulla come un epistolario può aiutare a sciogliere i grovigli di una vita intera, illuminare gli angoli remoti e difficilmente raggiungibili di una personalità. Quella di Svevo emerge nei suoi lati più privati – l’ipocondriaco, l’innamorato, il marito, il padre – e più tardi in quelli pubblici – l’autore affermato, l’intellettuale ormai riconosciuto – attraverso i dialoghi con i grandi del suo tempo: Montale, Prezzolini, Comisso e soprattutto l’amico James Joyce. Il carteggio tratteggia i lineamenti di uno scrittore tra i più originali del panorama letterario del nostro paese. La sua prosa multiforme, che attinge dal dialetto, dai gerghi tecnici e dalle lingue straniere, è un grande esempio, visibile in maniera evidente anche nelle Lettere, di espressionismo e ibridismo letterario, fatto di contrasti e accumulazioni, di splendido e istintivo disordine, di sprezzo per il bello stile che ancora dominava il canone letterario del suo tempo: «Ho avuto sempre una certa antipatia per la parola dolce ch’è tanto facile di vergare e che non dice niente», scrive in una lettera. Il volume di Lettere qui presentato raccoglie tutte le ultime scoperte, nonché quattro missive fino a oggi inedite destinate a Joyce, ed è dunque la più completa edizione dell’epistolario sveviano finora mai pubblicata, curata scientificamente da Simone Ticciati. Le Lettere sono una finestra sul mondo ironico e nevrotico di Italo Svevo, scrittore in grado di mettere su carta la psicologia di un’epoca intera, di un cambio di secolo folle. Sullo sfondo di una Trieste in fermento, cogliamo tutte le sfumature dell’uomo Schmitz, dell’autore Svevo, di uno dei più grandi prosatori del Novecento italiano. Con un saggio di Federico Bertoni.
Sognavo le stelle. Manuale per giovani viaggiatori spaziali
Giulia Carla Bassani
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2021
pagine: 192
Notte d’estate, il buio illuminato dalle stelle sopra di noi. Quante volte abbiamo alzato gli occhi al cielo in cerca di quei puntini luminosi nell’oscurità, aspettando magari che uno di essi la attraversasse per farci esprimere un desiderio, o che un disco volante vi scivolasse in mezzo? Quante volte abbiamo immaginato come possa essere la vista da lassù, quali mondi abitati da chissà quali creature possano esistere al confine di una galassia lontana lontana? E quante volte, magari ispirati dalla leggendaria passeggiata di Armstrong sulla Luna o solleticati da film e serie tv, abbiamo sperato di volteggiare anche noi un giorno nello spazio, un puntino tra i puntini? La giovanissima Giulia Carla Bassani quel sogno ha scelto di prenderlo sul serio e di raccontare in che modo sia possibile cercare di realizzarlo. Il suo è un appassionante viaggio scientifico nell’Universo attorno a noi, in cui la storia dell’esplorazione del cosmo – dalla corsa allo spazio tra Usa e Urss alle collaborazioni internazionali per arrivare su Marte, dai primi tentativi di comunicazione con forme di vita extraterrestre alla scoperta degli esopianeti – si alterna ai consigli sui passi da compiere per diventare veri astronauti e alla descrizione di quello che ci si troverà ad affrontare una volta giunti sul Pianeta Rosso. Guidato da una scrittura chiara e vivace, "Sognavo le stelle" si muove tra passato e presente, tra conquiste collettive e percorso personale, tra Jurij Gagarin e Samantha Cristoforetti, alla ricerca di storie che possano farci guardare con ancora maggiore intensità allo spazio e ai suoi misteri. Un’esortazione a coltivare ogni giorno la nostra curiosità, fino a quando ci farà sollevare da terra: sempre più in alto, sempre più su.
Bere come un vero scrittore. 100 ricette per ricreare i drink che hanno ispirato i giganti della letteratura
Libro: Libro rilegato
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2021
pagine: 296
Lettori, aspiranti scrittori, appassionati del buon bere e barman dilettanti, questo libro è per voi: troverete ricette, dosi, consigli, aneddoti per preparare e gustare i drink bevuti e raccontati dai più grandi scrittori e poeti di tutte le epoche. Trascorrete il pomeriggio sorseggiando assenzio alla Closerie des Lilas in compagnia di Charles Baudelaire, Paul Verlaine e Oscar Wilde. Prima di cena dissetatevi con il Gin Rickey di Francis Scott Fitzgerald, il Manhattan di Dashiell Hammett, il Black Velvet di Donna Tartt o il Vesper Martini (agitato) di Ian Fleming. Riscaldate la vostra serata con il Negus di Jane Austen, il Gin Twist di Walter Scott o l’Hot Toddy speciale di Gustave Flaubert. Lavorate tutta la notte alla macchina da scrivere buttando giù Singapore Sling (con mescal e birra a parte) come Hunter S. Thompson. Tirate fino al mattino nella White Horse Tavern in compagnia di James Baldwin e Norman Mailer, ma non sfidate il record di diciotto whisky di fila di Dylan Thomas. Se questo tour de force alcolico e letterario vi ha lasciati provati, non temete: l’Horse’s Neck di Noël Coward o il Bloody Mary da colazione di Raymond Carver vi rimetteranno in sesto per nuove ricette e letture.
Una stagione all'inferno
Arthur Rimbaud
Libro: Copertina rigida
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2021
pagine: 104
Arthur Rimbaud è un mito nero e eterno: passato, presente e futuro del mondo a rovescio. A diciott'anni ha trascorso Una stagione all'inferno, nel baratro del proprio essere, nell'abisso dell'esistenza, dove nessuno mai ha osato tanto. In lui sono la follia e il genio del maledetto, del punk, di tutto ciò che la norma rifiutava ieri, calpesta oggi e disprezza domani; in lui si è riconosciuta una rivoluzionaria come Patti Smith, che qui introduce la Stagione e ne porta alla luce la forza negli anni mai sopita, mostrando quanto l'arte sia sempre stata, e sempre sarà, qualcosa che scuote dalle profondità della terra la pace posticcia della superficie. Edgardo Franzosini traduce ex novo il testo, scrivendo una versione conclusiva che ci invita a cercare Rimbaud non in cielo con gli occhi puntati verso l'alto, ma giù, nel fango, dove scavando con le unghie possiamo rinvenire la gemma ardente della sua poesia. Introduzione di Patti Smith.

