Le Lettere
Il cinema di Gabriel Garcia Marquez
Alessandro Rocco
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2009
pagine: 214
Il libro mette a fuoco la passione cinematografica e il rapporto con il cinema del Premio Nobel colombiano da una prospettiva inedita: non soffermandosi sull'adattamento delle sue opere letterarie, ma indagando direttamente la sua attività di scrittore per il cinema, le modalità, l'evoluzione e i risultati del suo essere sceneggiatore. Emerge così l'importanza del cinema per la formazione del suo stile negli anni giovanili, in cui sognava di realizzarsi artisticamente proprio scrivendo per il cinema, e la continuità della sua attività di sceneggiatore, con più di venti film scritti in quattro decenni. Per la prima volta delineato e approfondito il quadro dell'opera filmica di García Márquez: film in cui spesso sono evidenti alcuni dei tratti caratteristici della sua opera, ma in cui si possono anche scoprire lati meno noti e appariscenti della sua strabiliante inventiva. Si scoprono così le favole e gli incubi, i miti, i destini tragici, le storie d'amore e di denuncia, i sogni e la poesia che popolano l'immaginario di un García Márquez ancora poco conosciuto: appassionato di cinema e scrittore di film.
La dimensione istituzionale europea. Teoria, storia e filosofia politica
Fabrizio Sciacca
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2009
pagine: 198
Lingua russa del 2000
Francesca Fici, Natalia Zukova
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2009
pagine: 288
Il secondo volume de La lingua russa del 2000 completa il corso organizzato su tre annualità di studio. Il volume è strutturato in tre parti, funzionali l'una all'altra, anche in considerazione della difficoltà linguistica. La Prima (La grammatica) comprende dieci lezioni su temi di morfologia e di sintassi, complete di un ricco apparato di esercizi; la Seconda parte (La conversazione) è articolata su sei argomenti di carattere linguistico-culturale inerenti il mondo russo di oggi; la Terza parte riguarda prevalentemente il lessico. Il volume è raccomandato a chi vuole completare le proprie conoscenze fondamentali della lingua russa, sia nell'ambito della grammatica che del lessico, nonché approfondire aspetti della cultura russa contemporanea attraverso le sue specificità linguistiche.
Monarchia
Dante Alighieri
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2009
pagine: 442
La nuova Edizione Nazionale della Monarchia, curata da Prue Shaw per la Società Dantesca Italiana, sostituisce l'edizione del 1965 curata da Pier Giorgio Ricci. Questa nuova edizione critica, basata sulla collazione integrale di tutta la tradizione manoscritta conosciuta fino ad oggi, aggiorna e in parte modifica l'edizione Ricci in alcuni importanti aspetti: la Shaw aggiunge lo spoglio di due manoscritti scoperti dopo il 1965 - il manoscritto di Uppsala (P133 della Biblioteca Carolina Rediviva) e il manoscritto Phillips. La curatrice giunge a stabilire, dopo un'analisi scientificamente accurata e argomentata, nuove relazioni tra le famiglie di manoscritti, dimostrando che la tradizione manoscritta della Monarchia è rappresentata con uno stemma codicum a tre rami, di contro a quello ipotizzato dal Ricci a due rami. Una delle prime conseguenze è l'emendamento di circa 40 luoghi rispetto all'edizione del 1965. A supporto di questa nuova analisi la presente edizione fornisce la Monarchia di un apparato critico completo che rappresenta per la prima volta l'intera tradizione dell'opera dantesca.
I Drutskoj in Italia. Dal 1860 al 1940
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2009
pagine: 162
La Firenze dei russi a metà Ottocento si arricchisce di una nuova storia, quella del tutto inedita di due nobili famiglie, gli Zakrevskij e i Drutskoj-Sokolinskij, che, a causa di un evento familiare, furono costrette a lasciare la terra di origine e scelsero di vivere in Italia, fissando la loro residenza a Firenze e a Montemurlo. La villa "Il Galceto", residenza estiva, diventa per i Drutskoj una seconda patria, una piccola Russia, ove giungono in visita amici e personaggi di rilievo come Giosuè Carducci, e vi soggiornano a lungo i parenti italiani e russi; luogo infine ove troveranno asilo e porto sicuro i Drutskoj della cosiddetta seconda ondata, in fuga dalla rivoluzione. Fa da sfondo a questa storia familiare Firenze capitale con i suoi club, i salotti e i ricevimenti fastosi che tramandano inalterato lo stile granducale, animata dalla presenza delle Legazioni di molti paesi presso la corte reale, ma che è anche meta culturale di scrittori come Tolstoj e Dostoevskij, musicisti come Cajkovskij, mentre le quinte di questo teatro celano e insieme svelano un nutrito numero di storici, ideologi, scienziati russi che qui trovarono ispirazione per le loro opere.
Lo schermo che pensa. Cinema, scrittura e formazione
G. Piero Consoli
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2009
pagine: 120
Il cinema non è mai solo cinema, così come la letteratura non è mai solo letteratura, i film sono soprattutto un inesauribile magazzino di storie e dilemmi morali ai quali far ricorso ogni volta che cerchiamo di alimentare l'immagine di noi stessi e del nostro mondo. Il cinema stimola il pensiero per la sua specifica orditura: l'interpretazione che ne dà lo spettatore non è mai totalmente giustapposta né tanto meno è un significato che viene attribuito al film del tutto ab extrinseco. Le opere con cui l'autore del libro si impegna in un serrato corpo a corpo sono nell'ordine: "Il Casanova" di Federico Fellini, "Apocalypse Now" di F.F. Coppola nella sua versione Redux, e "Lost in La Mancha", un documentario che racconta di un film che Terty Gilliam non è mai riuscito a portare a termine, basato sul Don Chisciotte di Cervantes. Le tre opere hanno in comune il fatto di avere una famosa opera letteraria alle spalle: in tutti e tre i casi la scrittura che li precede ci conduce al nocciolo duro, al cuore del discorso cinematografico.
Vallucciole: una strage dimenticata. La vendetta nazista e il silenzio sugli errori garibaldini nel primo eccidio indiscriminato in Toscana
Paolo Paoletti
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2009
pagine: 348
La strage di Vallucciole, la prima indiscriminata in Toscana, non ha mai avuto letteratura nella nostra regione e in Italia. L'autore ci spiega perché: un serie di errori dei garibaldini (lasciarono i cadaveri dei due soldati tedeschi uccisi a Molino di Bucchio, uno dentro la macchina, l'altro a fianco dell'auto, non avvisarono la popolazione e i partigiani autonomi che due giorni dopo ci sarebbe stato un rastrellamento e che per salvarsi sarebbe bastato attraversare l'Arno) spinse i soldati della H. Göring a vendicare i loro due comandanti rifacendosi sulla popolazione innocente. L'autore prende spunto da questa strage per contestare la corrente storiografica oggi prevalente secondo cui, nell'attività repressiva contro le formazioni partigiane il vertice della Wehrmacht avrebbe deliberatamente scelto di far "la guerra ai civili". Come dimostra questo eccidio - in quel rastrellamento iniziato il 13 e finito il 17 aprile 1944 solo a Vallucciole ci fu una strage indiscriminata -, i massacri nazisti non era programmati, per cui è sbagliato generalizzare: ogni strage ha una storia a sé.
Con D'Annunzio alla Capponcina
Benigno Palmerio
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2009
pagine: 270
Nelle pagine di questo testo da tempo assente in libreria, di piacevolissima lettura oltre che di grande valore documentario, Benigno Palmerio - un medico veterinario di origine abruzzese diventato il segretario-amministratore di Gabriele D'Annunzio e della sua leggendaria dimora a Settignano, sui colli di Firenze - testimonia la vita del poeta durante i mitici anni della «Capponcina»: vita pubblica e privata, parte della «favola bella» allestita e di continuo artisticamente ridisegnata dal suo protagonista, secondo immagini del personaggio evocato da Palmerio varie e contrastate, spesso domestiche, curiose e del tutto inedite.
Viaggio nel mondo e nella collezione di Sebastiano Timpanaro sr a 120 anni dalla nascita
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2009
pagine: 212
Sebastiano Timpanaro senior (Tortorici 1888 - Pisa 1949) è una delle figure più rappresentative della cultura italiana della prima metà del Novecento. Il suo nome rimane legato alla fondazione delle riviste, "L'Arduo" e "L'Alba", e poi al cenacolo letterario e artistico del Caffè delle Giubbe rosse e dell'Antico Fattore di Firenze, frequentati dopo il suo allontanamento per antifascismo dall'Università di Parma. Direttore della Domus Galilaeana di Pisa per volontà di Giovanni Gentile, profuse ogni sforzo per renderla prestigiosa in un momento difficile per l'Italia lacerata dalla II guerra mondiale. Amò molto l'arte e gli artisti al punto da mettere insieme con grandi sacrifici una ricca Collezione di Stampe e Disegni (circa mille opere, ove spiccano le incisioni di Fattori e Bartolini), donata dai familiari, dopo la sua morte, all'Università di Pisa. Nonostante l'intensa attività culturale, la vasta produzione scientifica, i rapporti con autorevoli esponenti del mondo politico, letterario e scientifico italiano e straniero, la complessa personalità di Timpanaro è rimasta a lungo trascurata e ignorata.
Hobbes, Roma e Machiavelli nell'Inghilterra degli Stuart. Con la prima edizione italiana dei «Tre discrosi» di Thomas Hobbes
Daniela Coli
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2009
pagine: 270
La continuità del mondo e dell'arte
Pedro Aullon De Haro
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2009
pagine: 88
La continuità del mondo e dell'arte costituisce un tentativo sintetico di configurare una possibile estetica generale che prende l'avvio dal vero superamento del problema della mimesi e di qualsiasi altra considerazione di subordinazione tra il mondo e l'arte, mediante la ricreazione dell'antico concetto di continuità. A tal fine, si realizza un'ontologia della continuità prendendo la relazione della natura come paesaggio, l'individuo che lì vi abita come personaggio e in ultimo, il movimento, ossia il transito di tali personaggi, vale a dire, il viaggio.

