Le Mani-Microart'S
Il cinema va a scuola
Giampiero Frasca
Libro: Copertina morbida
editore: Le Mani-Microart'S
anno edizione: 2011
pagine: 252
Un viaggio nelle aule scolastiche osservate attraverso il filtro privilegiato della storia del cinema. Un filone facilmente identificabile per l'ambiente illustrato, per i personaggi che vi si muovono, per le storie narrate, ma anche un argomento di scottante attualità, sempre sull'orlo di una crisi che ogni riforma pare inadeguata a risolvere. Un universo di cui la settima arte diventa fedele testimone, evidenziando i coraggiosi tentativi degli insegnanti così come le loro frustrazioni, il percorso di crescita degli studenti accanto al loro indomito ribellismo, il complesso sistema di regole per lo più irrazionali e le coraggiose lotte per sottrarsi alla massificazione. L'autore, forte della sua esperienza di insegnante e di esperto di cinema, compie una attenta analisi che spazia in differenti ambiti storici e sociali e si nutre dell'opera di alcuni tra i più rilevanti autori della storia del cinema (Jean Vigo, Vittorio De Sica, William Wyler, Francois Truf-faut e Federico Fe Mini, per approdare alle recenti opere di Zhang Yimou, Gus Van Sont e Todd Solondz); si immerge nelle aule turbolente alla ricerca delle figure caratteristiche, delle relazioni che vi si instaurano e della complessa simbologia dei luoghi di riferimento e, tenute presenti le peculiarità del racconto e l'evoluzione delle consuetudini utilizzate, giunge a fissare delle regole di condotta, con una precisa consapevolezza.
Gary Cooper. Il cinema dei divi, l'America degli eroi
Mariapaola Pierini
Libro: Copertina morbida
editore: Le Mani-Microart'S
anno edizione: 2011
pagine: 411
Gary Cooper è il caso classico di attore cinematografico: questo sostiene Orson Welles. Per Cecil B. DeMille la recitazione di Cooper è la combinazione di sicura autorevolezza e apparente disinvoltura che contraddistingue la vera arte. Secondo John Barrymore era il più grande attore del mondo. I trentacinque anni della carriera di Gary Cooper corrono paralleli alla stagione più florida del cinema hollywoodiano, costellati di film di grandissimo successo che fecero di lui la perfetta incarnazione dell'eroe americano. Dagli esordi come comparsa negli ultimi anni del muto, l'attore diventò una delle star più amate e pagate negli anni Trenta e Quaranta. Lubitsch, Capra, Hawks, e poi Hathaway, DeMille, Wyler e Zinnemann furono tra i registi che meglio seppero valorizzare il suo stile recitativo essenziale, scarno e prettamente cinematografico. Laconico, schivo ed elegante nella vita, seppe incarnare sullo schermo eroi del west, soldati coraggiosi e brillanti uomini di mondo. Il libro - prima monografia italiana interamente dedicata all'attore - esamina la figura di Cooper da molteplici prospettive e sulla scorta di un'ampia ricerca d'archivio. La ricostruzione della sua carriera corre parallela all'analisi della sua immagine divistica, attraverso la variegata galleria di personaggi, le collaborazioni con registi e l'analisi dei film più celebri. Prefazione di Giulia Carluccio.
Francesca Comencini. La poesia del reale
Ilaria Gatti
Libro: Libro in brossura
editore: Le Mani-Microart'S
anno edizione: 2011
pagine: 213
Il cinema di Francesca Comencini risente di una doppia formazione: la prima ha le sue origini nel neorealismo italiano, dal quale ha tratto uno spiccato senso etico nelle scelte dei temi, nel modo di girare e nell'interesse per la realtà documentaria; la seconda deriva dalla cultura francese. La sua decisione di trasferirsi a vent'anni in Francia ha contribuito infatti a un allargamento dei suoi orizzonti e delle sue esperienze professionali che si estendono alla letteratura e al teatro. Caratteristica peculiare del cinema della Comencini, ampiamente analizzata nel testo, è la capacità di immergersi nella realtà, di trasfigurarla, di coglierne la verità e la poesia. Il libro analizza i suoi film evidenziandone la rilevanza politica e documentaria (Carlo Giuliani, ragazzo; Mi piace lavorare. Mobbing, Dopo la guerra; A casa nostra; In fabbrica; Le donne di San Gregorio); l'ispirazione letteraria o culturale (Elsa Morante; Shakespeare a Palermo; Le parole di mio padre) e la forte tensione interiore (Pianoforte; La Lumière du laq Annabelle partagée; Lo spazio bianco). Il libro comprende una conversazione con la regista, una con Margherita Buy (sull'interpretazione), una con Paola Comencini (sulla scenografia) e una con Luca Bigazzi (sulla fotografia).
Fanuel Nuti. Giorni davanti a Dio. Volume 2
Elena Bono
Libro: Copertina morbida
editore: Le Mani-Microart'S
anno edizione: 2011
pagine: 128
Con il secondo tomo di "Fanuel Nuti. Giorni davanti a Dio 1940-1958", si concludono insieme l'intero volume (1921-1940 nel primo tomo, edito nel 2003) e l'intero ciclo "Uomo e Superuomo", che comprende il romanzo "Come un fiume, come un sogno" e i racconti di "Una valigia di cuoio nero". La complessiva stesura narrativa ha l'estensione di un grande romanzo russo classico, tra "I fratelli Karamazov" e "Guerra e pace", e soprattutto ne ha l'intenzione, mutati tempi, luoghi e cultura, di itinerarium ad Deum. La presenza provvidenziale-misteriosa di Fanuel Nuti nel corso narrativo si è già rivelata nel precedente tomo come quella dello scrittore autobiografico e traduttore di "Come un fiume, come un sogno" e di "Una valigia di cuoio nero", personaggio, dunque, dentro e fuori la narrazione, e che dà vita non a se stesso - non ci riesce molto neppure nel quotidiano - ma agli indimenticabili personaggi degli scritti da lui composti o tradotti. La peculiarità di Fanuel Nuti, che lo individua precisamente come personaggio narratore (traduttore) e narrativo, con una libertà per ciò eccezionale, che genialmente Elena Bono gli ha confezionato, è quella di tessere, fuori di sé e in sé, nei tremendi fatti bellici del nazismo nichilista-omicida e della resistenza ad esso, i fili inapparenti di un'"epopea umile": quella sua e quella delle vittime accanto alla falsa epopea degli effimerissimi vincitori.
Cabiria. Studi di cinema. Volume 167
Libro: Copertina morbida
editore: Le Mani-Microart'S
anno edizione: 2011
pagine: 115
Sangue hi-tech. Il cinema di Park Chan-Wook
MORSIANI; ALBERTO; (A; CU
Libro: Copertina morbida
editore: Le Mani-Microart'S
anno edizione: 2011
pagine: 61
Park Chan-wook, per tutti "Mr. Vengeance", uno dei maestri indiscussi del cinema coreano contemporaneo, è nato nello stesso anno, il 1963, di Quentin Tarantino, al quale lo accomunano l'estetica della violenza e il tema della vendetta. Laureato in filosofia in una università cattolica, innamorato del cinema (sedotto da una sequenza di "La donna che visse due volte" di Hitchcock), critico cinematografico, ha impiegato molto tempo per affermarsi e avere successo. Il suo è un cinema fortemente simbolico e provocatorio, spiazzante e urtante, con intrecci attuali e controversi, caratterizzato dall'abilità visiva e dalla sperimentazione delle nuove tecnologie. L'esperienza di vedere i suoi film ha qualcosa di fisico, non solo di mentale o intellettuale. I personaggi si dibattono tra dolore e paura, ma sono aperti alla speranza della felicità. Del resto, cos'è la vita se non altalena tra dolore e felicità? Di questo autore, il libro, pubblicato in concomitanza con la retrospettiva organizzata dall'Associazione Circuito Cinema di Modena e dalla Cineteca di Bologna, ripercorre l'intera carriera a partire dai film inediti fino alle ultimissime e, attraverso alcuni saggi sul suo cinema, un'antologia della critica italiana e internazionale e una scelta delle dichiarazioni del regista.
I cavalieri del West. Storia, cinema, leggenda
Andrea Bosco, Domenico Rizzi
Libro: Copertina morbida
editore: Le Mani-Microart'S
anno edizione: 2011
pagine: 326
Ci fu un Far West autentico, fatto di uomini, situazioni, interessi ed omicidi. Una frontiera ricca di contraddizioni, dove labile era il confine tra bene e male, tra legalità e illegalità. Dove i Pellirosse non erano selvaggi ma solamente nomadi. Dove gli speculatori sorretti dai politicanti di Washington perpetrarono una spietata "civilizzazione" senza distinzioni tra tribù pacifiche e tribù bellicose. Dove gli sceriffi sovente erano ex fuorilegge. Dove pochi furono gli eroismi e tantissime le esagerazioni. Ci fu un West raccontato da giornalisti e scrittori imbroglioni al quale fin dalla sua nascita ha attinto il cinema. Hollywood fino agli anni Settanta ha sistematicamente manipolato la storia di fatto creando la leggenda del West. Con la stagione del "western maggiorenne", contaminato dagli "spaghetti western", inizia il progressivo declino del genere. Fino, tranne episodici e per lo più fallimentari tentativi, all'attuale silenzio. Andrea Bosco e Domenico Rizzi attraverso una analisi rigorosa entrano nelle pieghe del mito, svelandone segreti, pecche, omissioni, contraddizioni. La storia contrapposta alla leggenda confezionata a Hollywood. Custer, Toro Seduto, Cavallo Pazzo, Geronimo, Davy Crockett, Buffalo Bill, Calamity Jane, Wyatt Earp, Jesse James, Billy the Kid, Belle Star. E tanti altri. Il West e il western come nessuno li aveva mai raccontati.
L'erba e le stelle. Tra mito e storia. Racconti e pièces per teatro da camera
Elena Bono
Libro: Copertina morbida
editore: Le Mani-Microart'S
anno edizione: 2011
pagine: 112
"L'erba e le stelle Tra mito e storia" raccoglie in un unico volume tre racconti e dieci atti unici per teatro da camera scritti, nell'arco di molti anni, da Elena Bono. Come nelle precedenti prove teatrali l'autrice pone al centro del proprio discorso vari temi: la critica aspra al potere, elemento nullificante del singolo; il sarcasmo verso i politici considerati "uomini senza muse"; il conflitto fra imperativi morali e scelte dettate da necessità contingenti; il confronto con la Storia, luogo in cui siamo chiamati tutti a batterci per cambiare il mondo; la denuncia dell'assurdità della guerra; il senso di pietà che unisce sconfitti e vincitori; la sacralità della sofferenza quotidiana. Il tratto caratterizzante di questi lavori è rappresentato dal riconoscimento che ogni forma di vita attesta "la grandezza di Dio", "buono e paterno", disposto a perdonare... I testi della Bono evitano le secche dell'ideologismo grazie alla forte passione civile da cui sono sostanziati e innervati. Per questi motivi le sue pièces, sostenute da un grande rigore artigianale, dal dominio della materia e da un talento indubbio, mi hanno colpito profondamente. L'immagine restituita dai suoi testi è quella di una "donna all'apparenza fragile, ma in realtà ben determinata a difendere i valori della persona umana". (Roberto Trovato)
Diavolo in corpo
Marco Bellocchio
Libro: Copertina morbida
editore: Le Mani-Microart'S
anno edizione: 2011
pagine: 179
La sceneggiatura di "Diavolo in corpo" che è qui offerta alla lettura, è quella originaria, l'ultima in ordine di tempo, prima dell'inizio delle riprese del film. Bellocchio ha, però, continuato a correggerla, a concepire alcune varianti, specie sul finale, appunti che sono riportati nel testo proprio per rivelare i problemi annessi alla creazione. ed è stilato l'elenco delle scene che non sono state girate. Bellocchio ha chiesto che il testo fosse preceduto da un'intervista sui temi generali della sua arte rilasciata a Malcom Pagani per "Micromega". Lui stesso è intervenuto a distanza di venticinque anni sul proprio copione, precisando nel contempo i rapporti intercorsi con lo psicoanalista Massimo Fagioli. rapporti che avevano provocato una singolare reazione del produttore Leo Pescarolo, e una lunga azione legale del regista contro di lui. in appendice, un dossier illustra la querelle con brani giornalistici del tempo. Nel volume vi è anche uno studio di Alberto Cattini. Esso verte in due momenti distinti, prima sull'analisi della sceneggiatura, e la logica strutturale che viene approntata, poi sull'analisi dei processi formativi della regia. Non mancano i disegni con cui Bellocchio rifletteva sul copione, visualizzandosi gli interventi sul set, e una quarantina di fotografie di scena a colori.
Liliana Cavani. Ogni possibile viaggio
Francesca Brignoli
Libro: Copertina morbida
editore: Le Mani-Microart'S
anno edizione: 2011
pagine: 320
Regista dello scandalo, per di più donna. Provocatrice, cattolica del dissenso. Intellettuale laica e trasgressiva. Tra demonio e santità. Cinema, televisione, lirica. Due cortometraggi, undici tra documentari e inchieste, sedici film. "Il portiere di notte", "Al di là del bene e del male" e "Francesco" i titoli più noti di un corpus coerente per originalità d'ispirazione e audacia immaginativa, che consegna la figura dì Liliana Cavani alla storia del cinema e della cultura europea. "Il portiere di notte"riflessione sul nazismo che diventa analisi dell'amore come luogo psichico assoluto - è il capitolo più altisonante di una carriera dalla spiccata vocazione cosmopolita, per contenuti, scenari, territori storici e culturali attraversati, ravvisabile anche nelle combinazioni produttive dei suoi film, in cui dirige cast internazionali (da Lou Castel a Pierre Clementi a Dirk Bogarde, da Charlotte Rampling a Erland Josephson, da Marcello Mastroianni a Claudia Cardinale, Burt Lancaster, Mickey Rourke, John Malkovich). La sua opera è la ricerca inesausta attraverso il mistero e il bisogno dell'esserci, dove protagonisti onerosi si spostano dentro e fuori le mura della storia e del tempo in percorsi di sperimentazione continua, tra smarrimenti, consapevolezze e bagliori. I film di Liliana Cavani sono storie di uomini e donne inquieti che amano, soffrono e cercano il bello senza mai sottrarsi ad alcuna prova.
Non comprate quella barca
Marinella Gagliardi Santi
Libro
editore: Le Mani-Microart'S
anno edizione: 2010
pagine: 155
Il partigiano Fieri. Da Frassineto Po alla montagna
Graziella Gaballo
Libro: Copertina morbida
editore: Le Mani-Microart'S
anno edizione: 2010
pagine: 77
Il 28 settembre 1944 cadeva a Usseglio, in vai di Viù, Francesco Alfieri Greppi di Frassineto Po, il partigiano Fieri. Il volume ne ricostruisce la biografia, dagli studi alla vita militare alla scelta partigiana tra i garibaldini delle Valli di Lanzo, sulla base di documenti e testimonianze: un percorso esistenziale sfociato in una scelta coraggiosa e consapevole, che ha comportato il sacrificio della propria vita, tragicamente interrotta a soli trentanni da un'uccisione brutale, caratterizzata anche da alcuni lati oscuri.Con questa ricerca il Comune di Frassineto Po intende restituire alla comunità locale la figura e la storia di Fieri, avendo in mente soprattutto l'importanza della trasmissione della memoria e individuando nei giovani, quelli che oggi hanno ancora meno anni di quanti ne aveva allora Francesco Alfieri, i destinatari privilegiati.Il racconto sul partigiano Fieri e il microcosmo che intorno ad esso prende vita, mota soprattutto intorno alla figura di Rosa, la madre che cercò sempre di mantenerne la memoria e di far luce sulla sua morte, affrontando, senza timidezza o timori, anche le aule dei tribunali.La narrazione costituisce uno dei tanti tasselli che permettono di collocare nella concretezza delle singole vite e delle singole scelte il movimento della Resistenza, fatto da uomini e donne con un volto, un nome, una famiglia, un progetto di vita: desideri, paure, sogni e speranze.

