Marsilio
Progetto negativo. Appunti per un’urbanistica non antropocentrica
Mattia Bertin
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2025
pagine: 136
Il volume affronta il tema del progetto di città in relazione alle grandi sfide del presente evidenziando i limiti degli approcci incentrati sulla difesa dell’esistente come strategia per affrontare i cambiamenti climatici e le disuguaglianze sociali. L’autore mette sotto accusa l’ideologia sottesa alle priorità dell’urbanistica contemporanea, per proporre un ritorno alla centralità del progetto. L’eccessiva valorizzazione degli ambienti costruiti e l’espansione acritica del concetto di “patrimonio memorabile” hanno calcificato lo sviluppo delle città, soffocando il potenziale di un’evoluzione equa e sostenibile. Contrapponendo l’inerzia della conservazione all’urgente necessità di trasformazioni, il libro è un invito a progettare città radicalmente ecologiche.
Fenice. Mito, rinascita, metamorfosi. Variazioni sul mito
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2025
pagine: 288
Rinascita, metamorfosi, animale fantastico sul quale si è molto fantasticato: la fenice ha incarnato e incarna per gli esseri umani la fluidità del mondo, il fuoco, la cenere e l’aria in cui tutto si condensa e scompare. Per poi tornare: è l’emblema del ciclo della vita sublimato in un unico esemplare che muore per risorgere da se stesso, fin dalla notte dei tempi. È un mito che attraversa la storia degli esseri umani da quasi quattromila anni, e il suo volo è lanciato verso il futuro. Dalla città santa di Eliopoli, in Egitto, la fenice ha colonizzato anche le guglie di Hogwarts. Arpia e sirena, emissario di buone e nefande notizie, latrice di morte e incarnazione d’amore, simbolo della gloria di Roma, della Resurrezione, della credulità degli antichi e degli amanti, della speranza di riscatto dell’umanità, la fenice colora e brucia molte delle nostre immaginazioni.
Le Lucciole. Canzoniere. 1855-1857
Ippolito Nievo
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2025
pagine: 520
Ippolito Nievo nacque a Padova il 30 novembre 1831, morì la notte fra il 3 e il 4 marzo 1861, nel naufragio del vapore «Ercole», sulla rotta Palermo-Napoli. Visse tra il Veneto, la Lombardia e il Friuli. L’ultimo dei tre decenni che gli toccarono in sorte – oltre alla sua partecipazione alle imprese garibaldine dei Cacciatori delle Alpi e poi dei Mille – risulta straordinariamente ricco di scrittura: poesie, collaborazioni giornalistiche, cronache di costume, drammi, commedie, tragedie, saggi letterari e politici, racconti e romanzi, fino alla grande epopea progettuale – di una vita e di una nazione – de Le Confessioni d’un Italiano, a compendiare e immaginare nello spazio di una lunga esistenza romanzesca l’«esemplare» di «innumerevoli sorti individuali». L’edizione nazionale - riconoscendo all’opera di Nievo non soltanto il suo valore, ma anche la sua rappresentatività culturale nel canone letterario italiano ed europeo - pubblica per la prima volta la raccolta completa delle opere dello scrittore. La forma scelta non è quella monumentale di grossi tomi disposti cronologicamente o tematicamente, ma quella, agile, della collezione che presenti - nel testo critico e col corredo di un commento - le singole opere e le raccolte nella loro originale individualità. A raccolta delle poesie scritte nel triennio 1855- 1857, Le Lucciole nascono in un contesto storico-politico e letterario cruciale per Ippolito Nievo: sono gli anni dei processi di Mantova, dei guai giudiziari per il racconto L’Avvocatino e dei frequenti soggiorni a Milano. Ed è in questo periodo che Nievo scrive le prime novelle campagnole, Angelo di bontà, Il Conte Pecorajo, Il Barone di Nicastro; di lì a poco avrebbe iniziato anche la stesura delle Confessioni. Le Lucciole spiccano per la loro sperimentazione e vivacità metrica, stilistica e linguistica, capaci di una panoramica straordinaria su un secolo volto alla modernità poetica. Una nuova edizione delle Lucciole vuole ora dar conto di questo particolare momento: entro l’opera nieviana, poetica e complessivamente intesa, ed entro le coordinate più ampie della nostra storia letteraria.
Una foresta di scimmie
Andrea Pennacchi
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2025
pagine: 304
Will un ebreo non l’ha mai visto, in Inghilterra sono spauracchi per bambini, avvelenatori di pozzi cristiani, nasi mostruosi e barboni rossi, ma quando si è trovato a conoscere Shylock e Tubal del Ghetto di Venezia, li ha trovati umani in tutto e per tutto, persino simpatici, almeno uno di loro. Certo, il fatto che abbiano iniziato a blaterare di «una libbra di carne» poco prima che Antonio giacesse a terra privo del cuore non aiuta molto a fargli cambiare idea. Se fino a oggi ci siamo domandati da dove nascesse la storia di Shylock, del prestito a Bassanio, del pagamento della libbra di carne richiesta ad Antonio – in caso di mancata restituzione –, se insomma, com’è ovvio e lecito da secoli, non sapevamo come, dove e quando Shakespeare abbia scritto Il mercante di Venezia, be’, oggi possiamo conoscere tutto, perché Andrea Pennacchi ci porta con Will e la sua banda di compari, come aveva già fatto con Giulietta e Romeo in "Se la rosa non avesse il suo nome", alle radici della letteratura, della fantasia e del thriller di William Shakespeare. Perché Pennacchi non racconta solo con la testa, ma con tutto il corpo: proprio come il Bardo, è drammaturgo e attore.
Pasta Diva
Andrea Grignaffini
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2025
pagine: 224
Pasta Diva è il titolo giocoso e divertito del nuovo libro della collana «Mestieri d’Arte» di Fondazione Cologni con Marsilio: un inedito omaggio alla pasta, nostro piatto nazionale per eccellenza. Affidato alla penna colta, intelligente e piacevolissima di un autore ben noto nel mondo dell’enogastronomia, Andrea Grignaffini, già firma di alcuni titoli di questa collana, il libro è reso prezioso ed entra in una dimensione fantastica con le oniriche e visionarie illustrazioni di Paolo Rui. La pasta è cibo per il palato e per la mente. Da anni la cucina d’autore ne mette in risalto le molteplici potenzialità che vanno ben oltre la pregevole, ma in una certa accezione riduttiva, definizione di primo piatto. Il libro intende esplorare l’universo della pasta nella sua attualità, attingendo il più possibile al lavoro straordinario di coloro, i cuochi, che con tecnica e passione hanno trovato nuove vie, differenti letture, originali punti di vista sul tema, ora rompendo drasticamente con la storia e la tradizione, ora traendone spunto e omaggiandole, contribuendo così a sollevare un nuovo interesse intorno all’icona pasta, dandole un futuro di successo ben oltre lo Stivale. «Avvolgere gli spaghetti attorno alla forchetta con innata disinvoltura – scrive Grignaffini – da sempre fuga ogni dubbio sulle nostre origini in qualsiasi ristorante del mondo: sinonimo di cucina italiana, la pasta è a tutto tondo emblema di italianità, regina di convivialità e ospitalità, un vero e proprio collante gastronomico. Lunga o corta, liscia o rigata, ripiena, di semola o all’uovo, è stata ed è ancora tanto amata. La sua millenaria centralità nella tradizione gastronomica del Belpaese non si è fossilizzata in ruoli predefiniti o tantomeno cristallizzata in cliché anacronistici poiché la pasta non ha mai esaurito la sua capacità di essere sempre attuale e proiettata verso il futuro: oggi più che mai essa è oggetto di interesse dei cuochi, italici in primis, ma non solo». Un viaggio straordinario in trentatré capitoli che ne illustra e sviscera tutti i segreti, dai formati ai metodi e tempi di cottura, dai sughi ai condimenti, dalle consuetudini alle occasioni festive. Viaggio che si conclude trionfalmente con un goloso Ricettario, che raccoglie per la gioia del lettore ben trentatré ricette d’autore di grandi chef italiani, interamente dedicate alla pasta.
L'avventura italiana. Leggende e realtà
Silvio Trentin
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2025
pagine: 144
Silvio Trentin, giurista e docente universitario di diritto, nel volume edito a Parigi nel 1928 "L’aventure italienne. Légendes et réalités", esplorò le cause della crisi politica e sociale che seguì la guerra, così come gli sforzi di ricostruzione intrapresi dai governi democratici. Il libro, nella nuova traduzione italiana di Marina Marzaro, è un’analisi profonda e critica della società italiana del dopoguerra e offre una prospettiva unica sulle sfide e le trasformazioni dell’Italia durante questo periodo tumultuoso, mettendo in luce le lotte e le speranze di una nazione in cerca di rinnovamento.
Teatro. Teatro Vagante 1971-1973
Giuliano Scabia
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2025
pagine: 664
Giuliano Scabia è stato uno dei drammaturghi più originali del dopoguerra. Ha percorso varie forme di scrittura per il teatro, organizzando le sue opere (1964-2020) nel Ciclo del Teatro Vagante, che comprende centodue titoli ed è costituito da testi compiuti di drammaturgia, schemi vuoti e racconti-diari di come tali canovacci sono stati riempiti con azioni teatrali, radiodrammi e racconti per la radio, operine dialogate di auguri rappresentate in situazioni segrete o in occasioni speciali. L’opera si sviluppa in sette volumi, offrendo uno spaccato delle trasformazioni del teatro e della società italiana dagli anni sessanta ai nostri giorni. I testi, pubblicati secondo l’ordine assegnato dall’autore, eminentemente cronologico, con le loro differenze formali e di destinazione mettono in risalto la ricchezza dell’attività creativa di Scabia per il teatro e la sua capacità di innovarne le forme, attivando momenti di forte relazione sociale e umana. Giuliano Scabia (1935-2021), dopo aver collaborato con Luigi Nono, dal 1965 ha esplorato il teatro, inizialmente con testi che mettevano in questione i modi di vivere e le ideologie dell’Italia del post boom economico e delle contestazioni (tra gli altri Zip e Scontri generali). Ha portato il teatro fuori dai luoghi deputati, attuando una rivoluzione delle scene con azioni che coinvolgevano bambini, pazienti psichiatrici, studenti, abitanti di periferie urbane e di zone di campagna e montagna, sempre guidato dal motto di Gombrowicz: «Colui con cui canti modifica il tuo canto». Con lui sono nate figure mitiche come il drago d’Abruzzo, sonda delle immaginazioni di ragazzi, Marco Cavallo, grande pupazzo realizzato nell’Ospedale psichiatrico di Trieste diretto da Franco Basaglia, simbolo della liberazione da una psichiatria oppressiva, e il Gorilla Quadrumàno, emblema di una ricerca delle radici profonde nell’ambiente e dentro se stessi. È stato regista, attore, comico di strada, cantore di versi, romanziere.
Sogni di bronzo
Camilla Läckberg
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2025
pagine: 352
Jack, l’ex marito di Faye, non c’è più e con lui se ne sono andati anche molti dei problemi che la tormentavano. Ma adesso la minaccia, se possibile ancora più molesta, arriva dall’unica persona al mondo realmente in grado di piegarla e di farle del male: suo padre. Ora che è fuggito dal carcere in cui stava scontando la sua pena, Faye è costretta ad affrontare le sue paure più profonde per fermarlo. E non è la sola a rischiare la vita, perché con lei sono in pericolo tutte le persone a cui vuole bene, e perfino l’impero di Revenge, l’azienda che ha costruito lottando contro mille ostacoli e che l’ha resa ricca e famosa, potrebbe andare in frantumi. Per pianificare la vendetta finale, Faye ha bisogno delle sue alleate più fidate. Anche se ancora non sa che, oltre alla polizia di Stoccolma, la sta tenendo d’occhio qualcun altro: una donna determinata e dal passato oscuro, una sua nemesi perfetta che si muove nell’ombra e potrebbe portarle via tutto.
Lo spirito dell'età di Goethe. Volume Vol. 3
Hermann August Korff
Libro: Libro rilegato
editore: Marsilio
anno edizione: 2025
pagine: 880
Il terzo volume (dei complessivi quattro) prende in esame i numerosi e variegati autori di quella che Korff definisce la «terza generazione» dell’età di Goethe. Se la prima, quella dello Sturm und Drang, era stata caratterizzata come la generazione del giovane impeto germanico, anticlassico e antifrancese, tutto teso a riscoprire e riaffermare le radici della poesia popolare e naturale (il Werther in prima linea), e la seconda come la generazione di una rinnovata ricomposizione classica (ancora Goethe, e Schiller su tutti), per Korff il primo romanticismo ha un doppio significato: da un lato riattivare l’impeto poetico della prima generazione, trasformandolo, dall’altro, in direzione di un’ispirazione poetica e letteraria, nonché filosofica, originale e quasi inaspettata. Ma il contributo fondamentale che questo terzo volume offre sul piano della storia letteraria europea, animata interiormente da una vertiginosa storia delle idee, consiste nella disamina delle numerose opere dei singoli autori esaminati. Hölderlin, Jean Paul, Tieck e tutti gli altri grandi interpreti di questo periodo vengono presi in considerazione sia come individualità sia come esponenti di un insieme culturale e spirituale. Nel primo caso Korff offre notevoli affreschi interpretativi dei singoli a partire dalle loro opere più significative, nel secondo il quadro si amplia, arricchito anche dalle consuete aperture al coevo e ricchissimo mondo filosofico tedesco dell’epoca, fino a restituire al lettore l’immagine di un universo irripetibile: quello, appunto, del primo romanticismo tedesco.
La via del mare. Sulle rotte dell’impero perduto del Portogallo
Erika Fatland
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2025
pagine: 720
Nel XV secolo, dalle coste atlantiche del Portogallo prese avvio un’epoca di grandi cambiamenti: l’età delle scoperte geografiche trasformò un piccolo regno periferico in una potenza coloniale globale. Da qui Enrico il Navigatore pose le basi di un’egemonia marittima senza precedenti che, nella fase di massimo splendore, ha toccato quattro continenti e tre oceani. Cosa può rivelarci la sua storia su come nascono e si disgregano gli imperi, sul potere e sul mondo interconnesso in cui viviamo? A bordo di navi mercantili, sulla scia di quei pionieri portoghesi che fecero vela verso sud aprendo le rotte commerciali con l’Oriente, Erika Fatland ripercorre vicende e paesi, seguendo le tracce e le cicatrici di un impero perduto. Da minuscole isolette dell’Atlantico al Capo di Buona Speranza, dall’Angola a Timor Est, passando per le foreste pluviali dell’Amazzonia e le metropoli brasiliane, l’autrice si spinge fino in Giappone, il più orientale degli scali portoghesi. Interrogando luoghi e persone, fieri combattenti per la libertà e individui oppressi dall’occupazione straniera, romantici e nostalgici, riporta alla luce la controversa eredità di quel passato, impressa in maniera indelebile nei geni della discendenza, nella lingua, nella memoria. Il risultato è un racconto vivido e appassionante di una realtà caleidoscopica, per scoprire che, alla fine, ciò che resta del grande dominio di un tempo è una parola, la più portoghese, la più intraducibile, che racchiude tutto il dolore e la nostalgia del mondo: saudade.
Eracle/Ercole. Tre storie da ripensare
Paola Angeli Bernardini
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2025
pagine: 120
I tre racconti qui proposti riguardano tre aspetti della biografia mitica del figlio di Anfitrione e di Zeus: Eracle/Ercole, l’eroe più famoso e discusso dell’antichità, difensore degli dèi e degli uomini, superiore a tutti per forza e coraggio, avversario indomabile, ma anche responsabile di gravissime colpe. Il primo, relativo alla collocazione delle colonne da non superare al limite estremo del Mediterraneo occidentale, concerne la necessità di porre un confine alle aspirazioni dei mortali e al loro desiderio di conoscenza; il secondo affronta il tema della comunicazione orale e fissa il ruolo determinante dell’eloquenza; il terzo stabilisce l’impossibilità di definire con assoluta certezza la binarietà sessuale di un individuo. Le tre problematiche affrontate rimandano all’attualità: i confini meridionali dell’Europa – ora chiamata in concreto a difendere la sua identità come unione sovranazionale e la sua strategica posizione mediterranea –, l’importanza e la persuasività della comunicazione orale, l’accettazione della libertà sessuale di ciascuno. Nell’analisi dei tre nuclei narrativi l’autrice dà grande importanza alle testimonianze letterarie e iconografiche a partire dalla Grecia più antica fino a oggi e ricostruisce quando e dove i tre episodi mitici si sono formati e sviluppati.
L'uomo di mondo
Carlo Goldoni
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2025
pagine: 344
Le numerose edizioni settecentesche che s’intersecano l’una con l’altra, la mancanza degli autografi e la vastità dell’impresa di fronte alle cento e più commedie, alle decine di melodrammi giocosi, di drammi per musica e di altri componimenti teatrali, cui si affiancano poesie, prose amplissime di memoria e un cospicuo epistolario, hanno impedito fino ad ora che si affrontasse la questione dell’edizione critica delle opere di Carlo Goldoni. La cultura italiana e internazionale si era rassegnata e accomodata all’ombra della grande, meritoria fatica di Giuseppe Ortolani iniziata nei primi anni del secolo, senza, tuttavia, un chiaro progetto e senza precisi criteri filologici. Alla base di questa edizione nazionale vi è stata una preliminare indagine sulle stampe volute dall’autore dal 1750 agli anni ultimi della sua lunga vita al fine di determinare, opera per opera, i diversi stadi del testo. Da qui la presenza di un ricco apparato di varianti che illustra l’evoluzione della singola opera fino al momento in cui l’autore non impone ad essa una fisionomia definitiva. Consegnati al teatro, i testi, che erano nati per esso, riprenderanno immediatamente il loro cammino nella continua e molteplice dinamica dell’interpretazione che qui viene di volta in volta ricostruita nelle pagine dedicate alla fortuna. Nella stagione di carnevale 1738-1739, presso il teatro San Samuele di Venezia, la compagnia di Giuseppe Imer rappresenta la prima commedia di Carlo Goldoni, Momolo cortesan. È la storia di un giovane mercante interessato al vino, alle risse e alle donne molto più che agli affari, il quale, rimasto senza soldi e quasi truffato, accetta di sposarsi e riordinare la propria vita borghese. Solo la parte del protagonista è scritta; il resto è improvvisato dagli attori. Per questo, nonostante l’immediato successo, la pièce non viene stampata prima del 1757, nell’ultimo tomo dell’edizione fiorentina Paperini, con un nuovo titolo, L’uomo di mondo. Un esame critico della tradizione testuale indaga le ragioni della pubblicazione tardiva e passa in rassegna gli interventi progressivi sul testo; un commento individua i rapporti con il teatro cittadino veneziano dei secoli XVII-XVIII, con la tradizione “bulesca” e con la prima produzione goldoniana.

