Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina
Iscriviti alla newsletter

Mondadori

Satura

Satura

Eugenio Montale

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2018

pagine: 335

Quindici anni dopo "La bufera", "Satura" - il quarto libro di Eugenio Montale - contribuì nel 1971 a dare alla voce del grande poeta una sorprendente nuova fisionomia. Una novità costruita su due diversi movimenti: il primo, più breve, "Xenia I e II", si fonda sulle emozioni legate alla scomparsa della moglie; il secondo, "Satura I e II", si rifa alla "satura" latina, ed è articolato con caustica ironia nell'osservazione critica di una realtà in vistoso mutamento. Netta, quindi, la distanza dal precedente capolavoro; infatti, scrive Romano Luperini, qui l'ormai classica pronuncia di Montale «tende decisamente alla discesa, l'abbassamento è costante, la direzione prosastica e desublimante prevalente. Nel linguaggio, nel tono, nella metrica si riprende la linea prosastica già affiorante negli "Ossi". [...] L'allegorismo persiste, ma non è più propositivo, bensì apocalittico e giudicante: non canta il valore, ma prende atto del disvalore dilagante e attesta ormai solo un coraggio di vivere ridotto ad atto privato. Luci e barbagli del vecchio splendore s'illuminano solo a intermittenza, sempre più affievoliti». Su certi aspetti, essenziali in questo nuovo, e fortemente comunicativo percorso montaliano, insiste anche Franco Fortini, che sottolinea «il dimesso quotidiano» del tono che avvolge e coinvolge la figura della moglie, evidenzia la felice tendenza di Montale a creare personaggi, ma considera anche la sua necessità di farsi «poeta "comico" di un mondo» ormai «già toccato di senilità». Grazie all'ampio commento di Riccardo Castellana possiamo tornare ad apprezzare questa importante fase montaliana, fertile di ulteriori sviluppi nel successivo percorso diaristico. Con un saggio di Romano Luperini e uno scritto di Franco Fortini.
20,00

Fiabe un po' da piangere. Fiabe italiane

Fiabe un po' da piangere. Fiabe italiane

Italo Calvino

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2018

pagine: 104

C'era una volta una tenace principessa che riuscì a mutare la sua cattiva sorte. E poi c'erano la giovane e sensibile Bellinda, che si sacrificò per amore del Mostro; l'Uccel Belverde, che raccontò di intrighi familiari e figli coraggiosi; Pomo e Scorzo, nati da una mela per un incantesimo. E infine il principe canarino, il cui amore trionfa a dispetto della crudeltà. Cinque fiabe che non fanno piangere davvero, ma che commuovono solo un po'. Età di lettura: da 9 anni.
9,50

Romanzi

Romanzi

Toni Morrison

Libro: Copertina rigida

editore: Mondadori

anno edizione: 2018

pagine: 1538

Arricchito da un saggio di Marisa Bulgheroni e guidato dalla competenza critica di Alessandro Portelli - uno dei massimi studiosi di letteratura afroamericana e delle tradizioni orali -, questo Meridiano ripercorre attraverso sei fondamentali tappe il percorso narrativo di Toni Morrison, avvalendosi di alcune nuove traduzioni approntate per l'occasione da Chiara Spallino, che firma l'appassionata Cronologia inclusa nel volume. Oltre a «L'occhio più blu», «Sula» e «Beloved» (finora intitolato «Amatissima») - offerti appunto nelle nuove versioni di Spallino - il lettore potrà leggere gli altrettanto importanti «Canto di Salomone», «Jazz» e «Il dono» - tradotti e rivisti da Franca Cavagnoli e Silvia Fornasiero -, che suggellano il percorso formativo e completano l'immaginario corale, politico e civile della scrittrice Premio Nobel per la Letteratura nel 1993.
80,00

Tutte le poesie (1971-2017)

Tutte le poesie (1971-2017)

Biancamaria Frabotta

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2018

pagine: 440

È un lungo, coinvolgente percorso quello in cui ci guida la voce di Biancamaria Frabotta, un percorso di decenni tra i più solidi e duraturi della nostra poesia d'oggi. Nella classica compostezza della sua pronuncia, questa poetessa, tanto amabile e riflessiva, passa dal giovanile ardore, dall'ideologica passione degli esordi, ai mutamenti, lievi quanto essenziali e profondi, di una personale avventura, dentro le lacerazioni e le delusioni dell'epoca, per approdare a un vivo e paziente sentimento dell'esserci. E tutto questo nella luce della poesia, che è il più alto momento di sintesi a sua disposizione e che si evolve nelle progressioni di un viaggio, nella sua bellissima viandanza. Una vicenda poetica, quella di Biancamaria Frabotta, che si muove, sempre in pieno equilibrio di linguaggio e toni, alla ricerca, anche, della meraviglia semplice, nella felice perlustrazione, sempre più fitta, dell'apparentemente minimo o marginale. Fino alla fiducia in una realtà più domestica e del sentimento, quella che troviamo in La pianta del pane che, come scrive Roberto Deidier nella sua limpida postfazione, «è una stanza nuziale ampliata a dismisura, [...] la proiezione della propria identità nello sguardo dell'altro». Ma la piana coerenza di questa autrice trova conferma nell'umanissima, antiretorica saggezza del più recente "Da mani mortali" e nella raccolta, dove si accentua l'adesione aperta alla «serena confidenza / delle cose», che non potrà non coincidere con una piena adesione del lettore alla bellezza saggia e impeccabile, pacata e pure cangiante dell'opera di Biancamaria Frabotta. Nota biobibliografica di Carmelo Princiotta.
20,00

Grandezza e catastrofe di Bisanzio. Testo greco a fronte. Volume Vol. 1

Grandezza e catastrofe di Bisanzio. Testo greco a fronte. Volume Vol. 1

Coniata Niceta

Libro: Libro rilegato

editore: Mondadori

anno edizione: 2017

pagine: CXXXVI-712

Niceta Coniata, nato tra il 1150 e il 1155 in Asia Minore, studiò retorica e giurisprudenza, e giunse sino a divenire responsabile dell'amministrazione centrale dell'impero di Bisanzio. Dopo la conquista di Costantinopoli da parte dei Crociati, nel 1204, fuggì a Nicea, dove morì poi nell'indigenza (1217). «La storia», egli scrisse all'inizio della sua opera, «propone una varietà di esperienze ai magnanimi che nutrano un innato amore per il bene.» Essa si occupa dunque di coloro che hanno operato la virtù, ma anche dei malvagi: «L'anima di chi muore è andata nell'Ade, il corpo è tornato agli elementi di cui fu composto: ma le azioni compiute in vita, se furono oneste e giuste, empie e violente, se uno visse felice o sputò l'anima nella disperazione, tutto questo la storia lo grida alto. Così che, in altro modo e con altra espressione, la storia si potrà chiamare libro dei viventi, e l'opera storica tromba squillante, capace di far risorgere come dal sepolcro uomini morti da tempo e di porli sotto gli occhi di chiunque». Niceta si sente l'erede di tutti gli storici, da Erodoto a Tucidide, da Psello ad Anna Comnena. Costantinopoli è ancora per lui la città dell'oro e della porpora: egli ha fortissimo il senso della funzione e dell'eredità imperiale, e con passione di patriota bizantino racconta le lotte degli imperatori, tra il XII e il XIII secolo, contro un mondo che circonda e assedia Bisanzio da tutte le parti. Ma spesso la sua voce è furiosa e sarcastica, e con talento degno di Psello e con stile stupendamente barocco non risparmia né imperatori né burocrati. Niceta sente che qualcosa si è incrinato, in quella tradizione meravigliosa: che Costantinopoli ha commesso una colpa, e questa colpa si manifesta in una serie di disastri e in una tenebrosa imminenza di catastrofi, di cui egli è il commosso e spietato narratore. Pubblicata dalla Fondazione Valla in tre volumi ora completi, col testo critico di Jan-Louis van Dieten, e curata e commentata da Anna Pontani, la Narrazione cronologica di Niceta Coniata appare in tutta la sua bellezza quale vero e proprio racconto della «Grandezza e catastrofe di Bisanzio». Per questo primo volume, interamente reimpostato, ha scritto una nuova introduzione Guglielmo Cavallo.
35,00

Romanzi. Volume Vol. 1

Romanzi. Volume Vol. 1

Philip Roth

Libro: Libro rilegato

editore: Mondadori

anno edizione: 2017

pagine: CXXV-1882

Il Meridiano, primo di tre che presenteranno una ricca selezione della narrativa di Roth, propone i più importanti romanzi del periodo giovanile e della prima maturità, tra i quali spicca "Lo scrittore fantasma" (1979), preceduto da "Goodbye, Columbus" (1959), "Lamento di Portnoy" (1969) e "La mia vita di uomo" (1974); seguono "Zuckerman scatenato" (1981), "La lezione di anatomia" (1983), "L'orgia di Praga" (1985) e "La controvita" (1986). Il saggio introduttivo firmato da Elèna Mortara e gli apparati critici, redatti da Mortara e Paolo Simonetti, contribuiscono a presentare l'opera di Roth alle nuove generazioni, offrendo informazioni preziose e inedite anche a chi di Roth è già lettore appassionato.
120,00

Romanzi. Volume Vol. 2

Romanzi. Volume Vol. 2

Mario Vargas Llosa

Libro: Libro rilegato

editore: Mondadori

anno edizione: 2017

pagine: CXL-1552

In questo secondo volume trovano posto quattro grandi romanzi della maturità dello scrittore: «La zia Julia e lo scribacchino» (1977), sospeso tra verità autobiografica e l'invenzione ispirata dagli sceneggiati radiofonici dell'eccentrico Raúl Salmón; «La festa del Caprone» (2000), incentrato sulla trentennale dittatura di Trujillo nella Repubblica Domenicana; «Avventure della ragazza cattiva» (2006), una storia d'amore moderna e antiretorica scritta sull'onda dei ricordi, segnata dai soggiorni in Europa dell'autore tra gli anni Sessanta e Ottanta; e, infine, «Crocevia» (2016), un affresco sociale che intreccia scandali sessuali e losche manovre politiche, ambientato a Lima verso la fine del XX secolo.
80,00

Foglie d'erba. Testo inglese a fronte

Foglie d'erba. Testo inglese a fronte

Walt Whitman

Libro: Copertina rigida

editore: Mondadori

anno edizione: 2017

pagine: 1658

"Foglie d'erba" è il libro di una vita che, come un albero, cresce su se stesso attraverso varie edizioni, ciascuna caratterizzata da ritocchi, tagli, accrescimenti, spostamenti, espunzioni o nuove riammissioni. Un libro che nella sua veste iniziale conteneva 12 poesie e che nella versione ultimativa qui presentata - quella stabilita da Whitman in punto di morte - arriva a contarne 389, dimostrando in maniera piena e convincente tutta la carica esplosiva, la sensualità, l'innovazione linguistica e la pluralità di registri dispiegati nella voce di un animo tormentato e sempre sfuggente. La nuova traduzione e l'apparato critico a cura di Mario Corona testimoniano con attenzione e motivata partecipazione lo sviluppo di un'opera fondamentale della nostra modernità.
80,00

Sulle nature dell'universo. Testo latino a fronte. Volume Vol. 5

Sulle nature dell'universo. Testo latino a fronte. Volume Vol. 5

Giovanni Scoto Eriugena

Libro: Libro rilegato

editore: Mondadori

anno edizione: 2017

pagine: LXIII-570

«Dunque ora non tenderà forse la mano per cogliere anche il frutto dell'albero della vita e mangiarne e vivere in eterno?», domanda il Maestro, citando il terzo capitolo della Genesi, in apertura del libro V del Periphyseon. La questione è centrale nella filosofia, nella teologia e nell'immaginario stesso di Giovanni Scoto, questo straordinario pensatore irlandese che, in pieno Medioevo, è capace di sovvertire la tradizione. Perché si tratta di vedere come con quelle parole la Genesi non predichi condanna e morte, ma invece prometta «il ritorno della natura umana a quella stessa felicità che aveva perduto peccando». Giovanni Scoto, allora, riorganizza la sequenza biblica e unifica le quattro immagini, «quella del tendere la mano, del cherubino, della spada di fiamme e della via che conduce all'albero della vita, come quattro inseparabili simboli di speranza per l'umanità». E un tratto di quella originalità della quale è cosciente l'autore stesso. Il quale si serve della sua conoscenza dei Padri greci per moltiplicare le immagini come in una girandola. Ecco la lievitazione, ecco l'aria «totalmente trasformata nello splendore del sole, a tal punto che niente appare in essa se non la luce: per quanto la luce sia una cosa e l'aria un'altra, pure la luce predomina nell'aria sicché sembra esservi soltanto luce». Ecco il «ferro liquefatto», che pare trasformarsi in fuoco. Proprio con l'aria e con il fuoco Giovanni Scoto sembra ritornare, come in un grande cerchio, all'inizio di Sulle nature dell'universo. Ma passando alla «celebrazione dell'unione finale della natura umana tutta con Dio», l'ultimo libro del trattato costituisce una nuova, eclatante interpretazione dei testi fondanti della cristianità. «L'interpretazione», scrive Peter Dronke, «che tiene insieme la mano tesa dell'uomo con il cherubino e la spada di fiamme, la via e l'albero della vita e l'accensione del fuoco, è tale da confutare ogni suggestione di barriera o di minaccia. Trasforma ciascun dettaglio in un auspicio del ritorno. Nella sua tecnica di trasformazione, mostra quello che Coleridge chiamò il "potere esemplastico" dell'immaginazione. È l'opposto del distinguere significati allegorici separati; è una capacità di unificare le immagini, fondendole invece di lasciarle come fili separati. Nei rari momenti alti come questo, l'immaginazione fa di più che radunare: dà a più significati un'unica forma.»
35,00

Poesie, prose e diari

Poesie, prose e diari

Sandro Penna

Libro: Copertina rigida

editore: Mondadori

anno edizione: 2017

pagine: 1420

Il volume raccoglie l'intero corpus delle poesie di Sandro Penna, le prose pubblicate in vita dall'autore e una scelta cospicua degli scritti di diario finora inediti. La curatela di Roberto Deidier - cui si affianca Elio Pecora nella preziosa e intensa Cronologia - consente la lettura avvertita e partecipe di uno dei massimi poeti del Novecento, e stabilisce un nuovo ordinamento delle poesie, sostenuto da un accurato lavoro critico e filologico. Un efficace ritratto di "Penna secondo Penna", ricco di testimonianze inedite. Tutta l'originalità di un poeta che - ha detto Garboli - «trascrive direttamente dal vissuto, riducendo a pochi suoni inimitabili una tastiera letteraria fatta di combinazioni miracolose».
80,00

Operette morali

Operette morali

Giacomo Leopardi

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2017

pagine: XXXIV-277

Le ventiquattro prose che compongono le “Operette morali” nascono durante il lungo periodo di "silenzio poetico" di Leopardi e costituiscono un unicum nella storia della letteratura italiana. Composte in massima parte in forma di dialogo sull'esempio illustre della trattatistica antica, le “Operette” danno sistemazione letteraria e intimamente lirica al sistema filosofico leopardiano. Abbandonando gli elementi personali e polemici per assumere un respiro universale e intensamente umano, Leopardi oppone ai «sogni filosofici» dei contemporanei il suo poetico empirismo, consegnandoci testi vibranti di ironia, potenza allegorica, profondità speculativa e vivacità emotiva.
10,00

Tutte le opere

Tutte le opere

Lorenzo Milani

Libro: Copertina rigida

editore: Mondadori

anno edizione: 2017

pagine: 2809

Il volume raccoglie in due tomi tutti gli scritti editi e le numerose pagine inedite di don Milani. I soli due libri dati alle stampe in vita: Esperienze pastorali, del 1958, che il Sant'Uffizio fece ritirare dal commercio; e Lettera a una professoressa, cui Milani deve la sua fama e che uscì a firma della Scuola di Barbiana un mese prima della morte del priore. Accanto ad essi: l'epistolario privato e tutti gli scritti sparsi; gli articoli su quotidiani e riviste dedicati a scuola, istruzione, emancipazione e sfruttamento del lavoro; e le due lettere pubbliche sull'obiezione di coscienza rivolte ai giudici e ai cappellani militari.
140,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.