Morcelliana
Un'idea elvetica di libertà. Nella crisi della modernità europea
Carlo Lottieri
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2022
pagine: 224
La decisione del Regno Unito di abbandonare l'Unione europea obbliga a ripensare le istituzioni del Vecchio Continente. Di fronte al fallimento di un progetto, quello europeista, che ci costringe a ricercare il senso della nostra identità, può essere opportuno focalizzare l'attenzione sulla piccola Svizzera: una società posta al centro dell'Europa, ma al tempo stesso da sempre refrattaria a ogni ipotesi di dissolversi nell'Unione. Questo volume propone una riflessione sulla distanza che separa la Svizzera dei cantoni dall'Unione europea degli Stati, sposando l'idea che molto di ciò che vi è di buono in Europa giunga a noi dal persistere di logiche remote e proprie di ordinamenti basati sull'autogoverno locale. Evidenziare le ragioni della civiltà elvetica, come qui viene fatto in modo esplicito, implica pure che si accolga la tesi secondo cui per secoli l'Europa ha saputo fiorire perché ha evitato l'accentramento del potere e anzi ha scongiurato ogni tentativo di unificarla politicamente. Grazie a federalismo, democrazia diretta e neutralità, la Svizzera attuale è assai più fedele al meglio della tradizione europea di quanto non lo siano i fautori del progetto volto all'integrazione politica, dal momento che tale processo di unificazione sembra la più evidente negazione dell'eredità culturale e politica dell'Europa stessa.
Elementi di estetica
Franz Brentano
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2022
pagine: 224
Questi Grundzüge der Ästhetik (1959), in prima traduzione italiana, raccolgono gli studi estetici di Brentano compiuti durante tutta la vita, a partire dalle lezioni tenute all'Università di Vienna nel 1885-1886 fino allo scritto postumo del 1952, riguardanti i rapporti tra la psicologia e l'estetica, il genio, il concetto di bello e di brutto, la poesia e la musica. Una ricerca condotta non nell'intento di costruire una teoria estetica ma una vera e propria psicologia dell'arte, che indaga i processi che portano alla creazione artistica, soprattutto a quella geniale, e alla fruizione dell'opera. Per Brentano l'estetica «non costituisce una disciplina teoretica, bensì una disciplina pratica, il cui compito consiste nell'insegnare a sentire il bello nella rappresentazione con gusto corretto e a dare indicazioni per creare del nuovo bello e renderlo efficace per l'animo altrui». Nel confronto con le teorie di vari autori - da Johann Friedrich Herbart a Hermann Lotze a Gustav Theodor Fechner, da William James e John Stuart Mill a Johannes Müller e molti altri - e tenendo sempre Aristotele come stella polare,il filosofo esamina le idee di rappresentazione, giudizio, sentimento, sensazione, fantasia, esponendone una propria concezione. Un contributo che anticipa gli sviluppi della novecentesca fenomenologia dell'arte.
Filosofia dell'arte
Friedrich W. Schelling
Libro: Copertina rigida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2022
pagine: 416
«Pubblicare in una nuova edizione, dopo più di trentacinque anni - nella traduzione del 1997, completamente riveduta e corretta rispetto alla precedente del 1986 - un'opera squisitamente "platonica" e più precisamente in senso stretto neoplatonica qual è la Filosofia dell'Arte di Schelling, può bensì apparire come un azzardo, ma come un azzardo ben calcolato. È infatti vero, per un verso, che nulla è più lontano dal prevalente orientamento e gusto estetico odierno, della concezione schellinghiana dell'Arte come rivelazione dell'Assoluto. E tuttavia, per altro verso, l'opera di Schelling è un vero e proprio crocevia della straordinaria stagione culturale in cui venne scritta, ove si danno convegno Winckelmann e Goethe, Kant e Schiller, Friedrich Schlegel e Novalis. Sicché agli storici della filosofia apparirà sempre come un ghiotto reperto, ricco di spunti, sollecitazioni e richiami per le proprie instancabili ricerche: i debiti nei confronti del Neoclassicismo, la relazione con Goethe, l'incontro-scontro con il Romanticismo, non sono che alcuni dei vasti campi d'indagine che potranno sempre di nuovo incuriosire e stimolare lo storico. Ma oltre che come un ben calcolato azzardo, la pubblicazione del testo schellinghiano può anche configurarsi come una scommessa: potrebbe invero attirare e interessare anche quanti restano ancora oggi convinti che l'Arte non sia riducibile a quella che, pur sedicente tale, è solo occasione di distrazione o di intrattenimento. Per codesti "platonici", siano essi tali in re o in pectore, la lettura della Filosofia dell'Arte risulterà sicuramente, in forza del suo vigore speculativo, ricca di stimoli e illuminante. Mi auguro che questa scommessa sia vincente». Alessandro Klein
Donne che lottano con Dio. Racconti biblici sulle origini di Israele
Irmtraud Fischer
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2022
pagine: 208
YHWH è il Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe o piuttosto il Dio di Sara, Agar e Abramo, il Dio di Rebecca e Isacco, il Dio di Lia, di Rachele, Zilpa e Bila? Le narrazioni degli inizi della storia del rapporto con il suo popolo Israele possono essere lette in senso opposto alle ricerche tradizionali, considerando i racconti sulle donne come struttura fondante. Sono molte le storie di donne che appartengono ai testi più antichi della Genesi, agli antefatti dell'Esodo e al Libro di Rut, che parlano qui, attenendosi il più possibile all'ebraico, in una prospettiva diversa. Un approccio di ricerca rispettoso dei generi, dove le vicende con protagonisti maschili e quelle con protagoniste femminili sono messe sullo stesso piano: anche le donne, grazie al loro impegno nell'azione, contribuiscono alla storia del popolo con una svolta decisiva, presentandosi come le madri, le progenitrici di Israele
L'opposizione polare. Saggio per una filosofia del concreto vivente
Romano Guardini
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2022
pagine: 256
Opera giovanile di notevole ambizione di pensiero, l'Opposizione polare (1925) – che l'autore considerò la radice speculativa di tutta la sua attività di teologo, di liturgista, di interprete letterario e filosofico – si dispiega su un disegno rigoroso. È il tentativo di una filosofia «esatta» della vita, che delinei una logica capace di una conoscenza strutturale di essa. L'andamento in sé astratto delle classificazioni, articolazioni, incroci tra gli «opposti» vuol cogliere il dinamismo del «concreto vivente», individuare i pericoli negli estremi, celebrare l'"oscillazione" che non è mai equilibrio statico, equivalente alla morte. Sotto quest'apparato concettuale vibra la sensibilità di Guardini che vuol rendere ragione, con rispetto "religioso", a ogni particolarità del reale, dall'ambito fisico a quello biologico, a quello psicologico. Impresa “fenomenologica”, la trattazione include però opzioni metafisiche per l'autore ineludibili, come il rifiuto di equiparare l'opposizione polare, caratteristica del finito, alla contraddittorietà hegeliana: il passaggio all'affermazione del Trascendente trova qui il suo fondamento.
La fine dell'epoca moderna. Il potere
Romano Guardini
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2022
pagine: 240
Anticipazione del dibattito sul postmoderno, La fine dell'epoca moderna (1950) è il luogo in cui Guardini dà il meglio di sé come filosofo e teologo. Con radicalità teoretica e sensibilità letteraria, delinea l'affermarsi dell'idea di modernità, che si compie e disintegra con la prima guerra mondiale. Non è la logica stessa del moderno – si chiede – a metter capo a un inaspettato ritorno del caos, interno ed esterno? «L'uomo sta nuovamente di fronte al caos... In questo secondo caos si sono riaperti tutti gli abissi delle origini». Che ne è del kerygma cristiano in quest'epoca che «non ha ancora un nome»? Con disincanto Guardini rigetta ogni nostalgia restauratrice. Certo, all'altezza dei tempi «la solitudine della fede sarà tremenda»; ma non v'è qui un kairós provvidenziale? «La fede diviene più parca, ma anche più pura e più grave»: una fede in cui rivive l'idea cristiana di persona. E gli scuotimenti della nuova epoca non comportano la necessità di reinterrogare i fondamenti del concetto di Potere? È quanto compiuto nel secondo saggio qui raccolto (1951), un'analisi lucida e attuale delle radici teologiche e antropologiche del potere.
Adamantius. Notiziario del Gruppo italiano di ricerca su «Origene e la tradizione alessandrina». Volume Vol. 26
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2022
pagine: 832
Vedere e guardare attraverso le parole: contributi per una storia della cultura visuale del cristianesimo antico e tardoantico a cura di A. Monaci e A. Nicolotti Introduzione (A. Monaci) L’adozione critica dei documenti visuali paleocristiani nella ricostruzione delle origini cristiane. Presupposti metodologici e prassi esegetica (G. Pelizzari) Il problema della sopravvivenza delle forme pagane nell’iconografia cristiana delle origini: A. Warburg o E. Auerbach? (D. Guastini) La traduzione figurata delle storie bibliche nella civiltà iconografica paleocristiana: i racconti continui, le figure, i simboli (F. Bisconti) Il motivo delle sette stelle nell’Apocalisse e l’immaginario greco-romano (L. Cigaina) Vedere la voce: dall’Apocalisse di Giovanni all’Ascensione di Isaia, passando per l’Apocalisse di Abramo (L. Arcari) La storia di Giobbe nell’immaginario figurativo paleocristiano tra canone scritturistico e testi apocrifi (G. Ferri) Il telaio (Ippolito. De Antichristo 4): un’immagine domestica, culturale e teologica (P. de Navascués) Novaciano, De spectaculis IX-X: el primer film de la Historia salutis (R.O. Martínez) Guardare e apparire. Esempi di costruzione visiva delle donne nel cristianesimo antico (M. Dell’Isola) Il paradeigma della casa e dell’argilla nel Simposio di Metodio di Olimpo: punti di contatto e differenze rispetto al modello platonico (D. Tomaselli) Vedere e interpretare le pietre: Eusebio di Cesarea e la basilica di Tiro (A. Nicolotti) La perduta statuaria cristiana in metalli preziosi nelle fonti letterarie del IV secolo: aspetti e problematiche (D. Cascianelli) Lo sguardo cristiano sul creato: senso della vista e uso delle immagini nel sesto libro dell’Exameron ambrosiano (F. Lubian) Cassiano ed Evagrio Pontico sul vedere non rappresentativo dell’asceta (R. Alciati) Asterio di Amasea e l’ecfrasi sulla martire Eufemia (L. Avellis) Far vedere senza descrivere. Spunti di ‘visualizzazione drammatica’ nelle Confessioni (L. Lugaresi) Prudenzio, Peristephanon 9 e 11: il potere dell’ekphrasis e il processo di cristianizzazione (R. Franchi) Il desiderio di vedere Dio: i vescovi tardoantichi e l’immaginario del loro gregge (IV-V secolo) (V. Neri) Alcune riflessioni sul rapporto testo-immagine a partire dall’arazzo dipinto dell’Abegg-Stiftung di Berna (C. Noce – M. Braconi) Sottrarsi alla vista, addestrare lo sguardo: la visualità nella Vita di Antonio di Atanasio di Alessandria (A. Monaci) L’ekphrasis nella poesia di Paolino da Nola (T. Piscitelli) Visualità del celeste: S. Maria Maggiore e l’immaginario delle pietre preziose nel tardoantico (M.C. Carile) L’immagine plasma la realtà: intorno all’eidopoietica del tabernacolo noetico nella Topographia Christiana di Cosma Indicopleuste (T. Ottobrini).
L'uomo e il suo mistero. Temi fondamentali di antropologia teologica
Paolo Morocutti
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2022
pagine: 224
La Parola di Dio (soprattutto attraverso la Parola vivente, Gesù) offre all'uomo la possibilità di risolvere la questione del senso della sua esistenza e del suo cammino, segnato dalla fatica della ricerca, dalla debolezza e dalla fragilità, dalla lotta tra il bene e il male. Sulla base dell'Antico e del Nuovo Testamento, sono qui sviluppati i temi fondamentali dell'antropologia teologica e biblica: la definizione dell'uomo a partire dall'analisi dei termini greci ed ebraici utilizzati; la realtà del peccato, della sofferenza e della morte; l'evento-Cristo, dal quale scaturisce un nuovo destino per l'umanità.
Kant diverso. Pena, natura, dignità
Paolo Becchi
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2022
pagine: 128
Quale eredità ci ha lasciato Kant? A partire dai suoi primi scritti sino alle sue opere fondamentali, si delineano qui - e vengono discussi - i concetti chiave della sua 'filosofia pratica', e i loro effetti sino a oggi: pena, (doveri verso la) natura, dignità. Categorie che, se in Kant hanno una fondazione morale, si declinano anche in senso giuridico. È il caso emblematico della pena - oggetto del primo capitolo - con riferimento alla quale Kant, al di là degli scopi che con essa si possono perseguire, è alla ricerca di un principio di giustificazione. Centrale anche il rapporto fra l'uomo e la natura, indagato nel secondo capitolo. Di fronte alle sfide dello sviluppo e dell'ambiente, alle urgenze dell'ecosistema, paiono trasformarsi gli stessi termini in gioco: le teorie etiche che coinvolgevano il soggetto-uomo si estendono ora ad altri soggetti, agli animali e al pianeta. E che ne è della dignità umana? Il terzo capitolo evidenzia che l'attuale dibattito intorno a questo principio è certamente diverso da quello verificatosi nell'immediato dopoguerra. E tuttavia, ora come allora, se non basta il semplice ritorno a Kant per risolvere i problemi, il richiamo al 'nocciolo durò della dignità, che consiste nel considerare l'uomo come 'fine in sé', può continuare a offrire un punto cardinale per orientarsi.
Il principio dignità umana
Paolo Becchi
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2022
pagine: 144
Dopo il “principio speranza” di Ernst Bloch e il “principio responsabilità” di Hans Jonas, un terzo principio è stato introdotto al centro del dibattito filosofico: quello della dignità umana. Il volume percorre rapidamente il cammino lungo il quale si snoda questo concetto, intrecciando gli elementi essenziali che si evincono da alcuni documenti giuridici e dal dibattito filosofico in corso, senza tralasciare le recenti discussioni intorno alla società postsecolare e le applicazioni della biologia e della medicina.
Comunità
Livia Romano
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2022
pagine: 208
Una delle molte sfide educative della nostra epoca consiste nell'affrontare la perdita di memoria delle nuove generazioni, che spesso ignorano il senso storico, sociale e culturale della realtà che le circonda e aspettano il futuro con ansia e senza progettualità. La "comunità educante" diventa una questione pedagogica e questo saggio ne ripercorre la storia e il senso, dall'antichità al Novecento, secolo che ha collegato sempre di più la comunità allo sviluppo della persona e della stessa democrazia, come testimoniano le elaborazioni e le esperienze di Jacques Maritain, Aldo Capitini, Adriano Olivetti, don Milani. Oggi, nella società tardo-moderna e globalizzata, la comunità rischia di cedere alle tentazioni della chiusura identitaria e dell'esclusione dell'altro, producendo alienazione e solitudine. È possibile tornare a "fare comunità" attraverso un nuovo progetto educativo?
Ecumenismo. Un cammino verso l'unità nella verità
Ettore Malnati
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2022
pagine: 192
Il "tutto" è composto dalla somma di più parti: «Fa' che tutti siano una sola cosa. Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch'essi in noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato» (Gv 17,21). Questo è ciò che l'ecumenismo vuole offrire nella verità e nella carità ed è ciò che l'intera umanità ha bisogno di vedere tra i discepoli di Cristo per comprendere l'originalità e la dimensione profetica del Vangelo di Cristo. Il volume presenta un quadro delle radici e delle prospettive teologiche del dialogo ecumenico, la ricostruzione delle grandi contrapposizioni storiche tra le confessioni cristiane, la storia del movimento ecumenico, con le svolte impresse in questo senso dagli ultimi pontefici dopo il Concilio.

