Orthotes
La farmacia di Godard. La conoscenza cinematografica della vita (della morte)
Francesco Vitale
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2021
pagine: 120
«Il cinema era fatto per pensare, e dunque per guarire le malattie». È possibile interpretare l’opera di Jean-Luc Godard alla luce di questa sua enigmatica tesi? Attraverso la sua produzione audiovisiva e teorica, il cinema apparirà come uno strumento di conoscenza della vita, una conoscenza di tipo scientifico più che filosofico. Non una conoscenza puramente contemplativa, ontologica (“che cos’è la vita”) o semplicemente morale (“il senso della vita”) ma una conoscenza sperimentale, basata sull’osservazione, l’analisi e il collegamento dei fenomeni, della vita e della morte, capace di funzionare quale strumento operativo, efficace: una «farmacologia», secondo la definizione introdotta da Bernard Stiegler. Per Godard, infatti, il cinema sarebbe in grado di individuare e mostrare i sintomi delle patologie che affliggono la vita umana, mostrarne l’evoluzione e gli esiti possibili, potendo quindi funzionare quale strumento di previsione, prevenzione e cura dei mali che, attraverso l’immaginario, contagiano la vita umana.
Posizioni
Jacques Derrida
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2021
pagine: 138
Rilasciate intorno alla fine degli anni '60, le tre lunghe interviste che compongono Posizioni rappresentano senza dubbio il migliore "ingresso" nelle opere di Jacques Derrida. In un periodo di effervescenze culturali al limite dell'ebbrezza, il filosofo franco-algerino ‒ che ha già pubblicato testi oggi considerati tra i vertici del pensiero filosofico contemporaneo ‒ viene interrogato su nozioni come "archi-scrittura", "grammatologia", "différance", "disseminazione", "decostruzione" che avevano fatto irruzione nel dibattito filosofico e ne avevano sovvertito gli assunti fondamentali. Le domande che gli vengono rivolte non nascondono le perplessità, gli interrogativi, le richieste di chiarimento che tali nozioni avevano suscitato, e Jacques Derrida, pur nei limiti imposti dal genere "intervista", non si sottrae a nessuna provocazione e generosamente offre agli interlocutori i passaggi, i moventi, le articolazioni del suo percorso teorico. Invitato dunque ad entrare nell'officina di Derrida, il lettore può scoprire la genesi di un pensiero che continua a sollecitare il nostro tempo senza per questo lasciarsi rinchiudere dentro accomodanti pacificazioni.
Le macchine e il pensiero
Fabio Grigenti
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2021
pagine: 218
La macchina e il pensiero non sembrano avere molto in comune. Non solo, ma un certo discorso della filosofia ha strenuamente inteso opporre il meccanico allo spirituale, considerando queste istanze come i poli di un rapporto che può sussistere solo negando la sua stessa possibilità. Sul piano della storia delle idee, questa visione ha determinato il ritrarsi della riflessione dalla domanda intorno ai modi in cui l’innovazione tecnologica, incarnata nelle macchine, abbia agito sulla genesi di apparati di pensiero, che forse proprio per questo rimangono ancora in parte inesplorati nelle loro più interne motivazioni. Nel presente lavoro la tendenza appena descritta inizia a invertirsi. Mettendo a tema il campo travolgente della rivoluzione macchinale che si compie in Europa tra le fine del Settecento e la metà del secolo trascorso, il libro legge pagine decisive di filosofi, tra i quali Ure, Marx, Jünger, Heidegger e Anders, proiettando su di esse il profilo dei grandi congegni – telai, torni, macchine da guerra e computer – che hanno fatto la storia recente della tecnologia.
L'età della tecnica e la fine della storia
Umberto Galimberti
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2021
pagine: 64
L'indagine sull'origine della storia porta Umberto Galimberti a risalire ancora una volta ai Greci, prima fonte della nostra cultura. Se la storia, tuttavia, è “tempo fornito di senso”, allora i Greci, più che storici, furono “cronisti”. Kairos, ciclicità e piena consapevolezza della morte hanno fondato una temporalità senza storia. Quest'ultima appartiene infatti solo alla religione giudaico-cristiana, in quanto percorso di salvezza, basato su un “disegno sacro”, che unisce passato, presente e futuro. Il Cristianesimo accetta anche la tecnica, che è manipolazione della natura da parte dell'uomo che ne è il “padrone”, laddove per i Greci la natura è solo lo scenario immutabile in cui egli abita. In un confronto serrato che, attraversando il Medioevo, arriva ai giorni nostri, Galimberti riflette su quanto l'avvento del mercato e l'uso del denaro ci abbiano annullato come persone. Siamo di fronte al nichilismo e ai suoi sviluppi: è l'età della tecnica, dunque, a segnare la fine della storia e dell'Occidente come lo conosciamo.
Pluriverso. Dizionario del post-sviluppo
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2021
pagine: 500
Pluriverso contiene oltre cento saggi sulle iniziative di trasformazione sociale e sulle alternative allo sviluppo oggi dominante, e più in generale ai processi di globalizzazione. Questi ultimi affondano le radici nella modernità, nel capitalismo, nel dominio di Stato e nelle pratiche maschiliste. In questo Dizionario del post-sviluppo sono contenute da un lato riflessioni critiche rispetto alle soluzioni di mercato, al greenwashing delle multinazionali e agli approcci riformisti. Dall’altro lato, il volume raccoglie pratiche globali e cosmovisioni radicalmente alternative: in esse trova espressione la consapevolezza che un mondo ecologicamente saggio e socialmente giusto non solo sia possibile e necessario, ma per certi versi già esista. Per conoscerlo, non resta che immergersi nella lettura di questo libro.
Pensieri cristiani
Carmelo Vigna
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2021
pagine: 212
"Questo libro raccoglie un gruppo di scritti da me dedicati a temi di “filosofia cristiana”. La filosofia in quanto tale non è cristiana. È opus rationis, semplicemente. E tuttavia, lo può in qualche modo diventare, quando aiuta la riflessione di un cristiano che vuole intendere, meglio che gli riesca, il senso della propria fede in Gesù di Nazareth come nel Figlio Eterno. Allora, l'apparato categoriale proprio del mestiere del filosofo si mette al servizio dei contenuti della Rivelazione, ma senza mai abdicare allo statuto che gli è proprio. Diventa, la filosofia, ancilla. D'accordo. Non però della teologia, ma della fides quae creditur. E così aiuta il credente cristiano a capire, ma aiuta pure o può aiutare chi al credente cristiano chiede conto della propria fede. Dalla teologia, perciò, in certo modo differisce, perché il sapere filosofico qui non è un utile strumento di facile sostituzione, a seconda delle mode culturali, ma una fonte veritativa, la cui formalità speculativa supera (lo dice Tommaso d'Aquino) quella della fede. Che offre, a sua volta e di suo, soccorso all'esistenza nostra, perché venga salvata. La filosofia fa luce. Ma non può salvare".
La metafisica dell’essere nel pensiero di Joseph Maréchal. Dal sistema trascendentale alla trascendenza di Dio
Tommaso Baggio
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2021
pagine: 1122
Il percorso speculativo intrapreso da Joseph Maréchal (1878-1944) ha portato a compimento un progetto radicale e, allo stesso tempo, ha segnato un nuovo indirizzo di pensiero. Se ad uno primo sguardo esso rientra nell’ampio novero dei tentativi di mediazione tra il Cristianesimo e la Modernità, ad una più attenta analisi mostra una specificità essenziale: lontano da qualunque riduzionismo irenistico e semplificatorio, il pensiero dell’autore si rivela capace di aprire la via non solo verso un orizzonte articolato e vasto, necessario per confrontarsi con temi quali l’essere e la verità, ma anche verso un fondamento autentico. D’altra parte la sfida ontologica sottesa è sempre attuale e i risultati che vengono presentati rimandano al nucleo stesso della filosofia; si tratta infatti del problema riguardante la effettiva conoscibilità della realtà, il quale ci porta a interrogarci sulla possibilità di penetrare il mistero dell’essenza del reale e di affrontare la questione vertiginosa di Dio come Essere assoluto.
Teleplastia. Saggio sulla psiche interrotta
Silvia Vizzardelli
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2021
pagine: 196
Questo libro insegue una parola, il prefissoide tele, che ha una strana natura. Indica la lontananza proprio quando, nei suoi composti, si associa alla prossimità dell'affetto, all'intimità del movimento, all'attitudine di plasmare forme. Telepatia, telecinesi, teleplastia. Tra queste, in primo piano è la teleplastia, facoltà di creare forme a distanza, a mani libere, che agli inizi del Novecento ha ammaliato filosofi, psichiatri, scienziati non intimiditi da ciò che accadeva dietro le tende dei setting medianici. Siamo negli anni in cui nasce e si assesta la psicoanalisi, e dunque il magnetismo del tele coinvolge anche la neonata disciplina. Cos’è infatti la psicoanalisi se non il tentativo di concepire una relazione fondata sul non-rapporto? Tra coscienza e inconscio, tra psiche e corpo, tra analista e paziente. Figure unite nella loro rottura e inaccessibilità. La sfida è quella di abbandonare la concezione classica della causalità psichica a favore di una causalità sconcertante che istituisce legami a distanza. La soggettività ci apparirà come uno sfogliettamento di scritture e superfici parallele, tenute insieme da un legame selvaggio che, a stento, chiameremmo ancora storia.
Del modo di esistenza degli oggetti tecnici
Gilbert Simondon
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2021
pagine: 296
Come restituire alla tecnica lo statuto che le spetta all'interno della cultura e quindi comprendere le vere fonti dell'alienazione di cui invece la tecnica stessa viene accusata di essere la radice? Troppo spesso, in effetti, la realtà tecnica è stata giudicata all'interno dell'opposizione tra contemplazione e azione, teoria e pratica, tempo libero e lavoro. Tali opposizioni non sono tuttavia adeguate, poiché la peculiarità dell'oggetto tecnico non è data dal suo carattere d'uso, ma dal suo funzionamento operativo. Come accade per l'oggetto estetico o per l'essere vivente, anche all'oggetto tecnico bisogna attribuire uno statuto ontologico per comprenderne il senso e la genesi. Per fare ciò è possibile studiare le relazioni dell'uomo con la realtà tecnica, soprattutto dal punto di vista dell'influenza sull'educazione e sulla cultura. Ma è anche necessario capire quale sia la genesi della tecnicità stessa, e questo è possibile mediante l'analisi dell'insieme delle relazioni fondamentali dell'uomo con il mondo. Pubblicata nel 1958, quest'opera di estrema originalità ha modificato in modo profondo e durevole la riflessione filosofica sulla tecnica.
La terra dentro il capitale. Conflitti, crisi ecologica e sviluppo nel delta del Senegal
Maura Benegiamo
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2021
pagine: 166
Nei primi anni Duemila il fenomeno del land grabbing, ossia del passaggio di mano di enormi estensioni di terre agricole, ha evidenziato l'affermarsi di nuovi modi di pensare al cibo e al problema della sussistenza energetica su scala globale. Sullo sfondo di una crisi ecologica epocale, nell'Africa subsahariana, nuovi modelli di sviluppo mirano a riconfigurare in maniera radicale gli spazi rurali e le pratiche produttive. Come mostra il caso delle comunità pastorali in Senegal, le cui lotte sono oggetto di questo studio, la comprensione di tali processi richiede di riflettere su una storia più ampia: i tempi lunghi dello sviluppo capitalista, l'avanzare del modello coloniale estrattivista e le forme di opposizione, a loro volta radicate nelle esperienze della dominazione coloniale. È proprio attorno alla questione della crisi e delle sue origini che emergono dinamiche di resistenza, incarnate nelle idee e nelle azioni di chi propone modi alternativi di pensare la riproduzione, il territorio e le forme dell'abitare. La possibilità di una transizione ecologica dipenderà allora dalla capacità di liberare lo sguardo, verso nuove alleanze socio-ecologiche.
L'apparente saggezza. Machiavelli, Hobbes e la critica dell'umanesimo
Guido Frilli
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2021
pagine: 306
Niccolò Machiavelli e Thomas Hobbes sono due giganti del pensiero morale e politico. Quali sono le affinità tra le loro dottrine? Quali, invece, le fondamentali divergenze? In che modo Hobbes ha letto Machiavelli? Come ha recepito le intuizioni antropologiche e le analisi politiche machiavelliane all’interno del proprio pensiero? Il libro tenta di rispondere a queste domande attraverso un serrato confronto storico e teorico tra queste due figure cardinali della prima modernità. Ne risulta uno Hobbes che, fin dai propri esordi giovanili nel circolo baconiano dei Cavendish, dialoga a fondo con i testi machiavelliani. Da questo dialogo, talvolta sotterraneo e talvolta esplicito, Machiavelli e Hobbes emergono come grandi critici umanisti dell’umanesimo. Entrambi, pur attingendo alle forme argomentative tipiche dell’umanesimo, condannano il pathos classicistico degli studia humanitatis come una saggezza soltanto apparente. Vera saggezza non è la storia né l’eloquenza, ma l’arte: l’attuazione metodica dei propri disegni, capace di vincere l’ostilità della fortuna e la brutale indifferenza della natura.
Pensare in tempo di sventura. Saggio sulla filosofia di Simone Weil
Viola Carofalo
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2021
pagine: 166
Mai come in un tempo di sventura, di crisi – sul piano etico, culturale, politico – sembra utile e urgente rileggere l’opera di Simone Weil. L’attualità e la potenza della sua riflessione risiedono infatti proprio nella capacità di ripensare l’esperienza del limite, di risignificare la caduta. L’indagine attenta della degradazione della sfera del lavoro, del proliferare della violenza – nella forma della guerra, ma anche della spoliazione degli ultimi, della rimozione dell’alterità nell’esperienza coloniale – e della difficoltà a mantenere viva l’attenzione e la cura verso l’inerme, non può che essere il punto di partenza per immaginare le vie d’uscita dalla crisi e la possibilità di un rinnovamento.

