Orthotes
Storia e verità. Medioevo e Novecento
Carmelo Vigna
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2020
pagine: 370
I saggi di storia della filosofia raccolti in questo libro sono dedicati alla grande Scolastica medievale (parte prima) e al Novecento (parte seconda), specialmente italiano (parte terza e quarta). La ricostruzione storica non è stata dettata solo da naturali preoccupazioni narrative, ma anche da altrettanto naturali (benché spesso dagli storici della filosofia trascurate) preoccupazioni teoriche. Ad avviso dell’autore, infatti, non si può ripercorrere la storia del pensiero, quale che essa sia, senza presentarla a un lettore non solo curioso dei risultati della ricerca, ma anche curioso della solidità veritativa dei risultati della ricerca. Questo ci hanno insegnato i grandi Maestri di filosofia che si sono occupati anche di storia della filosofia (da Aristotele a Hegel, almeno). Questo è giusto non dimenticare e, nei limiti delle proprie forze, praticare. Ed è ciò che in questo libro si è cercato di tenere sempre a mente: storia e verità.
Vortici. Forme dell'esperienza
Tommaso Tuppini
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2020
pagine: 150
Finire dentro un vortice e farsene risucchiare, ci sembra una disgrazia, come inciampare su un sasso o ricevere una tegola in testa. Invece è un evento molto quotidiano, non facciamo che incontrare vortici, anche noi siamo vortici. Il vortice allaccia momentaneamente l’uno all’altro flussi che fino a quel momento si ignoravano. Dentro un vortice i flussi si rincorrono, si stringono, si sciolgono. La teoria della complessità ha scoperto nel vortice uno dei comportamenti fondamentali della materia fisica ma il vortice è una struttura energetica che riconosciamo anche nei corpi biologici, nella società e nella vita dello spirito. Per studiare l’articolazione vorticosa dell’esperienza diventa utile ripercorrere con un nuovo sguardo alcune tappe filosofiche, letterarie e artistiche: il binomio volumen-rivoluzione di Sade, la sensazione in Merleau-Ponty, la visione mescalinica di Henri Michaux, gli ideogrammi poetici di Ezra Pound, il cinema zenoniano dei fratelli Safdie. Una corrente fatta di mulinelli attraversa i corpi e le idee, le azioni e le esitazioni, gli slanci e le ricadute, è capace di formare e distruggere mondi, stringere e sciogliere i nodi di cui è fatta l’esperienza.
Cure palliative simultanee e sviluppo delle virtù
Claudia Navarini
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2020
pagine: 202
Il tema delle cure palliative ha acquisito sempre maggiore centralità e urgenza, non solo in ambito sociosanitario, ma anche filosofico e bioetico: la necessità di un modello di palliazione simultanea (e non più solo terminale), come pure la riattualizzazione della nozione di “dolore totale”, hanno riportato l'attenzione sul significato della molteplicità di sintomi secondari di una patologia. Fra essi, oltre al dolore fisico, c'è il dramma del dolore esistenziale, che può intaccare le emozioni, le relazioni, i pensieri. A partire da ciò, il volume mostra l'esigenza di un ripensamento profondo della filosofia della palliazione, che possa intercettare realmente il fenomeno della sofferenza umana, e grazie a ciò elaborare proposte applicative adeguate. La scuola delle virtù si rivela, in questo senso, un'opportunità interessante per elaborare “dal di dentro” il dolore, accogliendo la sfida insita nella domanda: “può la vita sofferente essere buona?”, ovvero, “può diventare anch'essa luogo di fioritura dell'umano?”.
La ballata del mangiatore di cervella. Kris, Lacan e l'eredità freudiana
Sergio Benvenuto
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2020
pagine: 150
Nel 1939, a Londra, un giovane professore va a fare analisi con Ernst Kris per risolvere un problema che lo tormenta: si sente come forzato a "rubare" le idee ai colleghi. Lacan riprenderà questo caso di Kris più volte, in modo quasi ossessivo, per elaborare alcune sue teorie focali: sul rapporto del soggetto al significante, sull'acting out in analisi, sull'anoressia mentale, sulla tecnica analitica. Benvenuto, assumendo i modi del detective, ci conduce in questa inchiesta a zig zag a partire dai testi di Kris e di Lacan, immergendoli nell'epoca e nella storia della psicoanalisi e non solo: le Grandi Controversie tra gli analisti londinesi e la guerra, i conflitti di Lacan con l'istituzione psicoanalitica e il suo rapporto ambivalente con la chiesa cattolica… Sullo sfondo di questo affresco d'epoca, estraneo a ogni agiografia degli psicoanalisti, Benvenuto dà prova di un metodo di lettura e interpretazione dei testi, leggendoli a sua volta con spirito psicoanalitico. In questa psicoanalisi degli psicoanalisti, emerge una scommessa filosofica fondamentale: quel che conta di un testo, ancor più ciò che dice, è ciò che, senza riuscire a dire, mostra.
Le forme del contingente. Per un'ontologia e una politica dell'esperienza
Alessandro Foladori
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2020
pagine: 288
«Com’è fatta l’esperienza? E come diventa possibile?» Attorno a queste domande ruota l’indagine della filosofia dal momento in cui Kant le ha poste nella loro radicalità. Facendo uso del pensiero di Gilles Deleuze e Félix Guattari, il libro intende provare a rispondere proponendo una teoria dell’esperienza che sia all’altezza del contemporaneo e che prenda in considerazione componenti fondamentali quali le sensazioni del corpo, la costruzione del linguaggio e il disegno di un orizzonte di senso condivisibile. Proprio a partire da questo aspetto si può arrivare a vedere che le condizioni di possibilità dell’esperienza non sono eterne, ma cambiano con il variare degli assetti sociali e politici. Così una politica dell’esperienza avrà anche la vocazione non tanto di operare una scelta tra alternative date, bensì di trasformare i confini stessi di ciò che è possibile, attraverso un uso ambiguo del mito e una liberazione della potenza dell’immaginazione, per iniziare a pensare una prassi al contempo d’analisi e di partecipazione.
L'insondabile decisione dell’essere. Filosofia e psicoanalisi dinnanzi alla causalità della follia
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2020
pagine: 166
Che cos’è la follia e perché interessarsene? Interrogare la causalità della follia vuol dire interrogare l’etica del soggetto. Il folle infatti ha molto di dirci e da mostrarci della nostra stessa umanità. «Insondabile decisione dell’essere» – boutade, provocazione, enunciazione ispirata – la frase appartiene al primo Lacan e non viene mai più ripresa lungo il corso del suo insegnamento. Eppure in essa c’è la chiave per comprendere come l’essere del soggetto abbia incontrato sul suo cammino quella compagna di vita chiamata follia. Otto tra filosofi, psicoanalisti e medici cercano in questo volume di sbrogliare l’inestricabile matassa di ciò che è strutturalmente indicibile.
Dopo il diluvio. Natura e religione in Hegel tra i frammenti francofortesi e la Fenomenologia dello spirito
Raffaele Ruocco
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2020
pagine: 228
L’acqua che sommerge il mondo nel diluvio (ma anche l’acqua battesimale in cui Gesù si immerge); il deserto vagando nel quale Abramo cerca la sua terra e adora il suo Dio; il pane e il vino che Gesù, dopo averli fatti identici al suo corpo e al suo sangue, offre da mangiare e da bere ai suoi discepoli (ma anche il vino spremuto e bevuto nell’orgia dionisiaca); il marmo in cui i Greci scolpiscono le immagini umane dei lori dei; la terra in cui Antigone seppellisce il fratello bandito perché i cani e gli uccelli non lo divorino. Questi sono solo alcuni dei “luoghi” in cui il logos speculativo, metafisico e ateo del filosofare hegeliano si confronta col nesso tra natura e religione; con quel chiasmo teofisico che la filosofia, fin dalle origini, ha cercato di sciogliere, ma senza il quale nessuna religione può esistere, tantomeno quella del Dio di Israele, che si rivela a Giobbe con la potenza del Leviatano o quella ‒ ad essa indissolubilmente legata ‒ del Figlio di Dio, fatto uomo, crocifisso e risorto.
Il paradosso della morale
Vladimir Jankélévitch
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2020
pagine: 200
Il quadro della moralità offerto da Jankélévitch è mosso da forti chiaroscuri. Agire bene o male è un'esperienza umana originaria, che coinvolge l'intera esistenza nella forma dell'intermittenza, della caduta e del rilancio, è perenne scontro di essere e dovere, purezza di cuore e amore, e insieme incapacità di distinguere il bene dal male, ansia di assoluto e sua eclissi. "Il paradosso della morale", ultima opera pubblicata in vita da Jankélévitch – alla quale è legittimo attribuire un carattere di sintesi della sua visione etica – è interamente occupata da un lavoro sulla contraddizione. La vita morale e la sua fondamentale ambivalenza vengono descritte, analizzate e problematizzate all'insegna delle vicende, sempre diverse e imprevedibili, della contraddizione che sta nel cuore dell'etica. «Paradosso» è «la contraddizione professata» che, a causa dell'inevitabile collocarsi all'interno della dinamica temporale, si sdoppia, si esaspera fino all'iperbole e deflagra o si diluisce fino a neutralizzarsi. La sua configurazione conclusiva sarà la compresenza degli opposti nel corpo e nel suo carattere di organo-ostacolo, definito «contraddizione congelata, impietrita, pietrificata».
Il reale è relazionale. Studio sull'antropologia economica e la sociologia politica di Pierre Bourdieu
Andrea Girometti
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2020
pagine: 312
Il libro focalizza l’attenzione su alcune tematiche affrontate da Pierre Bourdieu senza trascurare l’eterogeneo e vasto campo di ricerca con cui si è cimentato. Nella prima parte del volume si ricostruisce l’approccio teorico – mai scisso dal lavoro propriamente empirico – del sociologo francese a partire da uno dei concetti cardine del suo pensiero, quello di capitale, fino a giungere a discutere quella che può essere definita un’antropologia economica bourdieusiana. La seconda parte del testo si addentra nella sociologia politica di Bourdieu per restituirne l’originalità e la radicalità analitica, soffermandosi soprattutto sulla specificità del campo politico e sul processo di alienazione del capitale politico. Una particolare rilevanza è data, inoltre, alla lotta per il dominio simbolico e alle critiche indirizzate alla doxa democratica in nome di un'effettiva politica democratica, nonché alle considerazioni sullo Stato come detentore ambivalente del monopolio della violenza materiale e simbolica, e infine all'impegno politico e sociologico di Bourdieu contro l'egemonia neoliberista e per l'affermazione di un movimento sociale europeo.
La religione deve trovare rifugio nella filosofia? Saggi sulla filosofia della religione di Hegel
Roberto Garaventa
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2020
pagine: 164
I saggi raccolti nel presente volume affrontano alcuni aspetti centrali della riflessione hegeliana sulla religione: la dialettica tra rappresentazione e concetto, ossia tra religione e filosofia; la religione nella Fenomenologia dello spirito; la critica dell’idea schleiermacheriana della religione come “sentimento della dipendenza assoluta”; la religione della magia quale stadio iniziale della “storia delle religioni”; la religione cinese nei quattro corsi di lezioni berlinesi; Alberto Caracciolo interprete di Hegel. Se nell’interpretazione della prospettiva hegeliana data da Walter Jaeschke la religione – una volta raggiunta la sua forma più alta: quella cristiana – è destinata a “trovare rifugio” nella filosofia, se non addirittura (come religione della libertà) a dissolversi nelle istituzioni etiche, improntandole di sé, nella critica dell’impostazione hegeliana sviluppata da Caracciolo la religione, quale rapporto diretto del singolo con la Trascendenza, non può non conservare una sua autonomia rispetto al pensiero filosofico, destinato però come tale a mettere in questione la pretesa di assolutezza delle religioni storico-positive.
L'uomo analogico
Giampaolo Ghilardi
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2020
pagine: 208
Il libro analizza questioni di etica applicata lette attraverso un’antropologia normativa che ha il proprio fondamento nella dottrina dell’analogia. L’idea centrale è che, così come l’essere si dice in molti modi, allo stesso modo l’uomo, che è poi colui che dice l’essere, si dice in altrettanti modi. Nel dire “l’uomo è”, non c’è predicato che possa colmare adeguatamente quanto preannunciato dal verbo. Questa forma di trascendenza, intravista dall’analogia dell’essere, viene messa a tema nei diversi ambiti di filosofia morale applicati all’attuale contesto tecno-scientifico. Normalmente appannaggio dei pochi esperti di filosofia antica e medievale, la dottrina dell’analogia viene qui dispiegata nel suo potenziale esplicativo in rapporto a temi come la percezione, la conoscenza, la fisiognomica, la libertà, il digitale, il Transumanesimo, l’intelligenza artificiale, l’eterno ritorno e la morte. Lungi dall’essere un’idea antiquata, l’analogia viene presentata come il tratto specifico del pensiero umano che non subisce l’obsolescenza dei tempi digitali, anzi ne determina il corso.
Libertà inquieta. Ricerche su male e volontà tra XIV e XVI secolo
Gian Pietro Soliani
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2020
pagine: 290
Tutti gli uomini desiderano il bene e la felicità. Nessuno, infatti, desidera il male e l'infelicità. A cavallo tra la fine del Medioevo e la prima età moderna, queste massime fondamentali dell'etica occidentale vengono messe in discussione da una parte rilevante della cultura europea. Le ragioni di questa operazione vanno cercate in un nuovo modo di guardare alla libertà. Mentre il tardo Medioevo volge al tramonto, filosofi e teologi si interrogano sui limiti e sulla potenza della volontà, attraverso la costruzione di ipotesi immaginifiche che possano mettere in crisi la centralità – per la comprensione della natura del desiderio umano – del bene e della felicità. È possibile volere il male in quanto tale, l'infelicità o anche la propria non esistenza? E ancora: è possibile rifiutare Dio, pur godendo della visione beatifica; e anche odiarlo, volendo che Egli non sia? Questo libro affronta un passaggio storico del pensiero europeo verso la Modernità da una prospettiva in apparenza ristretta, ma in realtà significativa per comprendere le radici di un modo di intendere la libertà individuale come assenza di qualunque vincolo e come capacità di oltrepassamento di qualunque limite.

