SE
La moda
Georg Simmel
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2024
pagine: 80
"La moda è uno degli scritti più belli di Georg Simmel, forse il suo capolavoro, perché all’interno di una produzione saggistica magistrale si distingue per organicità, chiarezza e compiutezza: affronta un problema specifico, di grande fascino, e giunge a specifiche conclusioni, senza che per questo alcuni temi «classici» generali della filosofia: soggettività ed oggettività, libertà e necessità, essere e divenire, sostanza e funzione, vengano ignorati. Simmel sembra valersi qui dello straordinario vantaggio dell’arte nei confronti della filosofia, di cui parla nell’introduzione alla Filosofia del denaro (1900), e che «consiste nel fatto di porsi ogni volta un unico problema rigorosamente circoscritto, sia questo un uomo, un paesaggio o uno stato d’animo, in modo tale che ogni estensione dello stesso verso il generale, ogni richiamo a tratti più ampi dell’intuizione del mondo venga percepito come un arricchimento, un dono, un beneficio immeritato». Un vantaggio che forse non è solo dell’arte, come Simmel affermava, ma anche della scienza, in questo caso della sociologia." (Dallo scritto di Lucio Perucchi) Con uno scritto di György Lukács.
Ritorno dall'URSS seguito da Postille al mio «Ritorno dall’Urss»
André Gide
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2024
pagine: 160
«Chi potrà dire che cosa l’URSS è stata per noi? Assai più che una patria di elezione: un esempio, una guida. Ciò che noi sognavamo, che osavamo appena sperare, ma a cui tendevano il nostro volere e le nostre forze, aveva preso corpo in quella parte del mondo. Era dunque l’URSS una terra dove l’utopia stava per diventare realtà. Immense realizzazioni già ci riempivano il cuore di attese. Sembrava che il più difficile fosse già fatto e noi ci avventuravamo gioiosi in questa sorta di impegno preso con il mondo sovietico in nome di tutti i popoli sofferenti. Fino a che punto, in caso di fallimento, ci saremmo sentiti impegnati allo stesso modo? Sennonché la sola idea di un fallimento è inammissibile. Se certe tacite promesse non venivano mantenute, a che cosa si doveva attribuire la colpa? Si dovevano considerare responsabili le prime direttive, o più propriamente le deviazioni, le infrazioni, i compromessi, per quanto potessero risultare motivati?... Affido a queste pagine le mie riflessioni personali su quanto l’URSS ha il piacere e l’orgoglio legittimo di mostrare e su quanto, in aggiunta a quello, ho potuto vedere io. Le realizzazioni dell’URSS il più delle volte sono straordinarie. In intere regioni il paese offre il volto già ridente della felicità. Coloro che mi approvavano quando nel Congo, abbandonata l’auto governativa, cercavo di entrare in contatto diretto con chiunque per rendermi conto, potranno mai rimproverarmi di avere usato pari scrupolo in URSS, senza lasciarmi affatto abbagliare?».
Amedeo Modigliani e altri scritti
Anna Achmàtova
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2024
pagine: 176
"Questo volume comprende alcuni degli scritti in prosa di Anna Achmatova (1889-1966): scritti critici e di memoria. Ritroviamo qui le stesse caratteristiche dello stile dell’Achmatova poetessa: limpidezza della lingua, ricchezza della sostanza letteraria ed esistenziale, intensa partecipazione emotiva filtrata attraverso il rigore della parola. Le prose critiche costituiscono capitoli diversi, interiormente legati, di un libro ideale, mai compiuto, dedicato a Puškin, che fu veramente il grande maestro e il grande ispiratore di Anna Achmatova. Di carattere memorialistico (ma anche, in parte, critico) sono gli altri scritti, dedicati a poeti come Blok e Mandel’štam, a poeti e traduttori insigni come Lozinskij: tutti momenti fondamentali della cultura russa, con una eccezione: Amedeo Modigliani. Forse non si tratta di una vera e propria eccezione: anche Modigliani, se non altro per il tenero e delicatissimo affetto che lo legò per qualche tempo ad Anna e per il bellissimo ritratto che dipinse di lei, ci pare abbia il diritto di far parte di una storia ideale della cultura russa. In quel famoso ritratto, più che Anna Achmatova si rispecchia il «mistero» di Anna Achmatova: la straordinaria purezza della sua forma e la profonda inquietudine della materia del suo poetare, l’aspirazione a un’emozione rinascimentale e il presagio del tumulto e delle angosce. E le rose che Anna gettò un giorno lontano nel cortile parigino di Modigliani mandano sempre il loro delicato profumo, anche attraverso le altre pagine del libro. Nei suoi ricordi, con pochi tratti essenziali, brevi illuminazioni, rievoca dunque gli amici poeti, risuscitando immagini e sentimenti del passato e permettendo anche di capire aspetti meno noti della personalità di quegli artisti straordinari, a cui Anna era legata da profonda amicizia." (Dalla postfazione di Eridano Bazzarelli)
Dei miei sospiri estremi
Luis Buñuel
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2024
pagine: 288
"Dei miei sospiri estremi", autobiografia scritta da Buñuel negli ultimi anni di vita con l’aiuto dell’amico Jean-Claude Carrière, appare come un testamento e come il prezioso, avventuroso riepilogo di una grande stagione artistica narrata con vivacità e divertimento. L’educazione cattolica, l’amicizia con García Lorca e con Salvador Dalí, l’incontro con Breton e quello con Fritz Lang, la Hollywood degli anni d’oro e la Parigi dei mitici anni Venti, il Messico e la Spagna come terra d’ispirazione: ecco alcuni degli innumerevoli argomenti trattati in questo libro da un protagonista della cultura del nostro tempo.
Il labirinto della solitudine
Octavio Paz
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2024
pagine: 176
«A tutti noi, in un dato momento, la nostra esistenza si è rivelata come qualcosa di particolare, inalienabile e stupendo. Quasi sempre questa rivelazione avviene durante l’adolescenza. La scoperta di noi stessi si manifesta come un saperci soli; tra il mondo e noi s’innalza un’impalpabile, trasparente muraglia: quella della nostra coscienza. Fin dalla nascita ci sentiamo soli; ma bambini e adulti possono superare la loro solitudine e dimenticare se stessi mediante il gioco o il lavoro, mentre l’adolescente, oscillando tra l’infanzia e la giovinezza, rimane sospeso per un istante di fronte all’infinita ricchezza del mondo. L’adolescente si stupisce di esistere. E allo stupore segue la riflessione: chino sul fiume della sua coscienza si domanda se quel volto che affiora lentamente dal fondo, deformato dall’acqua, è il suo. La particolarità di esistere – mera sensazione del bambino – diventa problema e domanda, coscienza che interroga. Ai popoli in fase di crescita succede qualcosa di simile. Il loro essere si manifesta come interrogativo: che cosa siamo e come realizzeremo quello che siamo? […] Mi pare rivelatrice l’insistenza con cui in certi periodi i popoli si piegano su loro stessi e si interrogano. Destarsi alla storia significa prendere coscienza della nostra particolarità, pausa di riflessione prima di dedicarci all’azione. “Quando sogniamo di sognare, il risveglio è vicino” dice Novalis».
Poesie mistiche
Jalâl Al-Din Rumi
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2024
pagine: 128
"Morite, morite, di questo amore morite, se d’amore morirete, tutti Spirito sarete! “Morite, morite, questa morte non paventate, dalla terra volate e i cieli in pugno afferrate! Morite, morite, da questa carne morite, è laccio la carne, e voi ne siete legati! Spezzate, spezzate la vostra prigione! Spezzata che l’avrete, sarete principi, emiri! Morite, morite dinanzi al Sovrano bellissimo: morti che dinanzi a Lui sarete, sultani sarete! Morite, morite, da questa nube uscite, usciti che ne sarete, Luna lucente sarete! Tacete, tacete, il silenzio è sussurro di morte; tutta la vita è in questo: siate flauto silente.”
Friedrich Nietzsche
Lou Andreas-Salomé
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2024
pagine: 272
"Mia cara Lou, la Sua idea di una riduzione dei sistemi filosofici ai documenti personali dei loro autori è davvero il pensiero di una «mente sorella»: io stesso, a Basilea, ho esposto in questo senso la storia della filosofia antica, e amavo dire a quanti mi ascoltavano: «Questo sistema è stato confutato ed è morto, ma la persona che vi sta dietro non è confutabile, la persona non può considerarsi morta» – Platone, ad esempio [...]. Per quanto concerne la Sua «Caratterizzazione di me stesso» che, come Lei scrive, risponde a verità, mi ha fatto venire in mente quei miei versi della Gaia scienza, [...] dal titolo «Richiesta». Indovini un po’, mia cara Lou, quel ch’io richiedo? [...] Ieri pomeriggio ero felice: il cielo era azzurro, l’aria mite e tersa, ero nella Rosenthal, richiamatovi dalla musica della Carmen. Sono rimasto seduto là per tre ore, e ho bevuto il secondo cognac di quest’anno, in ricordo del primo (ah! com’era cattivo!), e intanto meditavo, in tutta innocenza e malizia, se non avessi una qualche predisposizione alla follia. Alla fine mi sono detto: no. Poi è iniziata la musica della Carmen e per una mezz’ora sono stato sopraffatto dalle lacrime e dal batticuore. Quando leggerà queste cose, Lei concluderà di certo: sì! e prenderà un appunto per la «Caratterizzazione di me stesso». Venga presto a Lipsia, ma presto davvero! Perché soltanto il 2 ottobre? Adieu, mia cara Lou!" (Lettera di Friedrich Nietzsche a Lou von Salomé a Stibbe, Lipsia, presumibilmente il 16 settembre 1882)
Poesie. Testo inglese a fronte
John Donne
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2024
pagine: 128
"Se la traduzione sta all’originale come un ritratto sta alla persona in carne e ossa, spero che adesso gli somigli di più. Era stata, più di trent’anni fa, la mia prima traduzione; mi ero innamorata di John Donne prima ancora di poterlo leggere in inglese..." (Dalla Nota di Patrizia Valduga) Con uno scritto di Izaak Walton.
Trattato sull'emendazione dell'intelletto
Baruch Spinoza
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2024
pagine: 240
«Dopo che l’esperienza mi ebbe insegnato» così Spinoza apre il Trattato sull’emendazione dell’intelletto «che tutto ciò che spesso ci si presenta nella vita comune è vano e futile – e vedendo come tutto ciò che temevo direttamente o indirettamente non aveva in sé niente di buono né di cattivo se non in quanto l’animo ne veniva commosso, decisi infine di ricercare se ci fosse qualcosa di veramente buono e capace di comunicarsi e da cui solo, respinti tutti gli altri falsi beni, l’animo potesse venire affetto; meglio ancora, se ci fosse qualcosa tale che, trovatolo ed acquisitolo, potessi godere in eterno di continua e grandissima felicità». I tre scritti che qui presentiamo sono le prime tappe di questa grandiosa ricerca di Spinoza, ispirata dall’«amore per una cosa eterna e infinita che nutre l’animo di sola letizia, priva di ogni tristezza». Due di essi furono editi dallo stesso Spinoza: i Princìpi della filosofia cartesiana vennero infatti pubblicati ad Amsterdam nel 1663, in un volume del quale facevano parte anche i Pensieri metafisici, presentati come appendice dello scritto precedente. Fu questa l’unica pubblicazione che uscì sotto il nome di Spinoza durante la vita dell’autore. L’altra opera edita durante la sua vita, il Trattato teologico-politico (1670), uscirà infatti anonima. Il terzo scritto qui tradotto, il Trattato sull’emendazione dell’intelletto, venne pubblicato per la prima volta tra le Opere postume di Spinoza (Amsterdam 1677) dagli amici dell’autore, insieme con l’Etica, il Trattato politico, alcune lettere e una grammatica ebraica. Il breve, ma importantissimo scritto era rimasto incompiuto. Gli editori, nel presentarlo, invitavano il lettore a scusarne ciò che vi si sarebbe incontrato di non rifinito, di oscuro, di appena abbozzato. Malgrado questo, il Trattato rappresenta una delle vette del pensiero seicentesco.
Sulla superstizione e il miracolo
Pavel Aleksandrovic Florenskij
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2024
pagine: 96
"Le dispute intorno alle superstizioni e ai miracoli sembrano non aver mai raggiunto una soluzione definitiva, accompagnandoci sottotraccia fino ai nostri giorni. Di questo travagliato confronto teoretico e pratico, il lucido saggio di Florenskij sembra pienamente consapevole, sebbene l'intento non sia la ricostruzione storiografica del problema, quanto piuttosto l'analisi delle complesse dinamiche psicologiche e antropologiche che fanno da sfondo ai fenomeni della superstizione e alla costruzione delle loro artificiose macchine illusionistiche. Smontando e smascherando con sottile ironia e arguta argomentazione tali costruzioni, l'attenzione viene spostata gradualmente su ciò che costituisce il totalmente altro rispetto alla superstizione, ma che dalla coscienza ingenua viene erroneamente percepito come simile, vale a dire sul senso del miracolo come evento portatore di significato. Ciò che qui è in gioco non è tanto una contesa dottrinale a difesa della vera tradizione religiosa, quanto la struttura stessa della conoscenza di fronte al rischio di una pericolosa oscillazione tra il fideismo più cieco e il più cinico scetticismo, tra lo spiritismo e il banale appiattimento al visibile." (Dallo scritto di Natalino Valentini)
Manifesto per l'eliminazione dei maschi
Valerie Solanas
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2024
pagine: 80
«In questa società la vita, nel migliore dei casi, è una noia sconfinata e nulla riguarda le donne: dunque, alle donne responsabili, civilmente impegnate e in cerca di emozioni sconvolgenti, non resta che rovesciare il governo, eliminare il sistema monetario, istituire l’automazione globale e distruggere il sesso maschile. […] Il maschio è intrappolato in una zona d’ombra a metà strada tra l’essere umano e la scimmia; ma sta molto peggio delle scimmie perché, al contrario di esse, dispone di una vasta gamma di sentimenti negativi: odio, gelosia, disprezzo, disgusto, sensi di colpa, vergogna, insicurezza e, come se non bastasse, è consapevole di ciò che è e di ciò che non è. […] Gli uomini irragionevoli, malati, che tentano di difendersi dalla loro ignominia, alla vista di SCUM che gli rotola addosso si aggrapperanno terrorizzati alla Grande Mamma con le Grandi Tette di Gommapiuma, ma le Tette non li salveranno da SCUM; la Grande Mamma si aggrapperà al Grande Papà, che se ne starà rintanato in un angolo a cacarsi sotto nelle sue brache da Superman. Gli uomini ragionevoli, invece, non scalceranno, non lotteranno, non solleveranno penose proteste, ma se ne staranno seduti col cuore in pace, rilassati, e si godranno lo spettacolo abbandonandosi alla deriva verso la loro fine».
Lo zen e la cerimonia del tè
Kakuzo Okakura
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2024
pagine: 112
«Il cielo dell’umanità moderna si è realmente frantumato nella lotta titanica per la ricchezza e il potere. Il mondo brancola nelle tenebre dell’egoismo e della volgarità. La conoscenza si compra a prezzo della cattiva coscienza, la generosità si pratica a fini utilitaristici. Oriente e Occidente, come due draghi scagliati in un mare agitato, lottano invano per riconquistare il gioiello della vita. Abbiamo nuovamente bisogno di una Niuka [Nü Wa] che ponga rimedio alla completa devastazione; attendiamo il grande avatāra. Beviamo, nel frattempo, un sorso di tè. Lo splendore del meriggio illumina i bambù, le sorgenti gorgogliano lietamente, e nella nostra teiera risuona il mormorìo dei pini. Abbandoniamoci al sogno dell’effimero, lasciandoci trasportare dalla meravigliosa insensatezza delle cose». Con uno scritto di Everett F. Bleiler.

