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Società Editrice Fiorentina

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12,00

Da Firenze a Digione. Impressioni di un reduce garibaldino

Da Firenze a Digione. Impressioni di un reduce garibaldino

Ettore Socci

Libro: Libro rilegato

editore: Società Editrice Fiorentina

anno edizione: 2019

pagine: 236

La ricca personalità poliedrica di Ettore Socci (Pisa, 1846 - Firenze, 1905), garibaldino, giornalista, scrittore e cinque volte deputato del Regno d'Italia per il collegio di Grosseto, può essere colta alle sue radici nella sua opera prima, «Da Firenze a Digione». Gli «appunti» dello scrittore costituiscono una tempestiva registrazione, dall'ottica del soldato, dell'eroica presenza garibaldina nella Guerra franco-prussiana, di cui la presa della bandiera del 61° reggimento prussiano (l'unica persa dall'esercito di Guglielmo I) rappresenta il momento culminante. Oltre ad includere gli aspetti inerenti al genere della memorialistica garibaldina, il ventaglio delle idee oggetto delle «impressioni» del reduce non conosce steccati: virtù e debolezza dei popoli, tradimenti e abnegazione, giustizia e libertà, democrazia ed emancipazione… Il libro della memoria di Socci si rivela come un moto per i luoghi luminosi e nebbiosi dell'animo umano, teso a un affinamento coscienziale che illuminerà poi la sua futura azione politica. Ne è una chiara illustrazione la sensibilità che Socci mostra nei confronti della donna, della quale nel libro si esalta il coraggio e la saggezza, e che lo porterà in seguito a scrivere una pagina brillante della sua carriera politica: dopo una lunga battaglia, condotta dai banchi dell'opposizione, viene approvata nel 1904 la sua proposta di legge per ammettere all'esercizio professionale le donne laureate in giurisprudenza.
22,00

Miradas sobre el «Quijote» en el teatro

Miradas sobre el «Quijote» en el teatro

Libro: Libro in brossura

editore: Società Editrice Fiorentina

anno edizione: 2019

pagine: 117

15,00

Letteratura e scienza. Studi su Francesco De Sanctis

Letteratura e scienza. Studi su Francesco De Sanctis

Paola Luciani

Libro: Libro in brossura

editore: Società Editrice Fiorentina

anno edizione: 2019

pagine: 68

La letteratura e la scienza costituiscono il binomio fondante dell'indagine critica e della riflessione estetica di Francesco De Sanctis. Nella scuola di Vico Bisi, che precede l'esperienza del quarantotto, la scienza si identifica progressivamente con l'estetica, strumento di indagine sul testo teoricamente più attrezzato della retorica di tradizione. Nella stagione successiva matura invece una concezione che accoglie l'intero sapere scientifico a partire dalla filosofia naturalistica meridionale, in grado di consentire il superamento dell'hegelismo più stretto, e dalla lezione di Vico, presente fin dalle origini, ma ancora non decisiva nell'acquisto di una concezione della storia. Il volume indaga questa problematica muovendo nel primo contributo da uno studio della lezione nella prassi accademica ottocentesca per rivendicare l'importanza dell'insegnamento della prima scuola e approfondire al tempo stesso l'origine di una storiografia filologicamente composita. La Storia della letteratura italiana, nata ad anni di distanza come manuale per i licei e costruita su materiali acquisiti e ripensati, e in particolare i suoi due capitoli finali ripropongono la questione da un punto di vista ideologico. In questo ambito il confronto avanzato negli anni del secondo dopoguerra con il critico russo Belinskij viene precisato alla luce di una scienza intesa anche come filosofia nazionale, mentre recenti interpretazioni filosofico-politiche, aggregate intorno a una Italian theory, sono misurate sulla densità concettuale e sulla ricchezza di informazioni, dati, citazioni presenti nell'opera, che smentiscono la sua presunta mancanza di un oggetto storiografico. Seguono due interventi dedicati a De Sanctis autore e critico di teatro, nei quali sotto traccia riemerge, nel Torquato Tasso, il rapporto, in questo caso drammatico, tra la poesia e la scienza, incarnata dal personaggio di Telesio, a conferma di una dicotomia, non sempre risolta o pacificata, al cui interno si colloca il suo magistero.
12,00

El Quijote cabalga por Europa (siglo XVII)

El Quijote cabalga por Europa (siglo XVII)

Agapita Jurado Santos

Libro: Libro in brossura

editore: Società Editrice Fiorentina

anno edizione: 2018

pagine: 112

14,00

William Congdon. Un occhio e un cuore nuovo

William Congdon. Un occhio e un cuore nuovo

Silvio Prota

Libro: Copertina morbida

editore: Società Editrice Fiorentina

anno edizione: 2017

pagine: 70

Questo libro ripercorre sinteticamente le tappe principali del percorso artistico di William Congdon (1912-1998), con l'intento di svelare l'unità profonda che lega la produzione artistica e l'esistenza del pittore americano, chiaramente espressa anche nei suoi numerosi scritti pervenutici. Le ragioni dello stile, che qui si propongono, attingono alla tensione esistenziale dell'artista, tutta permeata dalla consapevolezza di essere stato insignito di un grande dono dall'alto: quello della creatività artistica. Tale coscienza nasce e si sviluppa dentro e attraverso le circostanze che segnano la vita di Congdon, traducendosi in una pittura originale e di altissimo livello artistico, che tocca punte di intenso lirismo soprattutto nella produzione degli ultimi due decenni. Introduzione di Pontiggia Elena.
14,00

L'antico e noi. Studi su Manara Valgimigli e il classico nel moderno. Appendice di documenti carteggio Valgimigli-Norsa (1933-1941)

L'antico e noi. Studi su Manara Valgimigli e il classico nel moderno. Appendice di documenti carteggio Valgimigli-Norsa (1933-1941)

Marino Biondi

Libro: Libro in brossura

editore: Società Editrice Fiorentina

anno edizione: 2017

pagine: 282

"L'Antico e noi" è un ritratto a tutto tondo dell'umanesimo novecentesco, configurato e analizzato nella figura e nell'opera di uno dei massimi classicisti della modernità, Manara Valgimigli (San Piero in Bagno, 9 luglio 1876 - Vilminore di Scalve, 28-29 agosto 1965), traduttore dei tragici greci e di Aristotele, storiografo della critica antica, ma anche fervido e squisito memorialista della civiltà carducciana nell'estrema propaggine del suo tramonto fino alla contemporaneità, dove ha interpretato con bonomia e ironia la parte di un Nestore saggio e sapiente ma anche anarchico e spregiudicato. Il lettore, che forse ne porta memoria dai tempi della sua scuola classica, come l'autorevole e prestigiosa firma della mediazione linguistica con i poeti e filosofi di Grecia, riscoprirà una delle figure più alte e originali della cultura italiana e un raffinato scrittore. Valgimigli è anche il testimone fededegno di una classicità turbata ma non arresa, dal linguaggio forte e coraggioso, "durus sermo", più di quanto non riesca a essere il nostro, balbettante fra mille censure di eufemismi virtuosi e ipocriti perfezionismi formali. Il profilo, cui dà corpo il volume, è ricco di prospettive, prodigo di ricordi, rivela angoli remoti e suggestivi nel grande affresco che è il passato. La lingua dell'antico, il suo codice ruvido e supremo, conoscono la sorte umana e sanno parlare del destino. Al nucleo di monografia valgimigliana si giunge battendo un cammino costellato di autori e di testi, saggistici e narrativi, eruditi e fantastici, da Gore Vidal a Marguerite Yourcenar, rispettivamente autori di memorabili storie romanzesche, il "Julian" (1962) e i "Mémoires d'Hadrien" (1951). Con loro, voci potenti e all'ascolto del tempo, l'imperatore delle conquiste orientali e l'ultimo cesare pagano, annientato da quel nome, l'Apostata, che lo crocifigge a futura memoria, un trapassato remoto torna a dire la sua parola, a difendersi, a mostrare il diritto a esistere, resistere all'oblio. Chiude il volume un carteggio inedito fra Valgimigli e Medea Norsa (Trieste, 26 agosto 1877 - Firenze, 28 luglio 1952), la più stretta collaboratrice di Girolamo Vitelli, anch'essa una leggenda degli studi a Firenze e nel mondo.
20,00

Saggi di pedagogia critica oltre il neoliberismo. Analizzando educatori, lotte e movimenti sociali

Saggi di pedagogia critica oltre il neoliberismo. Analizzando educatori, lotte e movimenti sociali

Peter Mayo, Paolo Vittoria

Libro: Libro in brossura

editore: Società Editrice Fiorentina

anno edizione: 2017

pagine: 187

“Siamo grati a Peter Mayo e Paolo Vittoria per lo sforzo di riannodare in modo originale i fili di una tradizione pedagogica militante alla luce di pensieri ed esperienze che provengono da varie parti del mondo ma che si possono innestare bene nel terreno pedagogico italiano. Un libro che può ricomporre quei frammenti di pensiero pedagogico che qua e là si stanno attivando in Italia, soprattutto per iniziativa delle più giovani generazioni di pedagogisti e studiosi e che ci auguriamo che rappresenti solo l'inizio di un campo di studi che sappia produrre riflessioni e ricerche (anche empiriche) sempre più rigorose sulla pedagogia critica e sull'educazione alla giustizia sociale.” (Dalla Prefazione di Massimiliano Tarozzi)
18,00

Un mestiere per ciascuno. Il ciclo dei mesi nel portale maggiore della pieve di S. Maria Assunta ad Arezzo

Un mestiere per ciascuno. Il ciclo dei mesi nel portale maggiore della pieve di S. Maria Assunta ad Arezzo

Pierangelo Mazzeschi

Libro: Libro in brossura

editore: Società Editrice Fiorentina

anno edizione: 2016

pagine: 82

Il tema iconografico dei mesi ha origini antiche e appartiene tradizionalmente a una consuetudine figurativa medievale comune in tutta Europa. Il ciclo dei mesi del Portale Maggiore della Pieve di S. Maria Assunta ad Arezzo, mantenendo la sua collocazione originale e conservando integra la sua policromia, portata a nuova luce dai recenti restauri, ne rappresenta oggi una delle massime espressioni.
14,00

Montale «par lui-même». Interviste, confessioni, autocommenti 1920-1981

Montale «par lui-même». Interviste, confessioni, autocommenti 1920-1981

Francesca Castellano

Libro: Libro in brossura

editore: Società Editrice Fiorentina

anno edizione: 2016

pagine: 110

Nel lunghissimo arco temporale che separa il 1920 dal 1981 Eugenio Montale si è ripetutamente cimentato, dapprima a intermittenze rade e un poco casuali, con il progressivo trascorrere degli anni in modo più sistematico, con le molteplici forme del racconto di sé: quasi sempre su sollecitazione di un intervistatore o di una intervistatrice, con i quali ha messo in scena un vero e proprio braccio di ferro, stabilendo una sottile e spesso callida dialettica di cose dette e taciute, di confessioni e autocensure, di autointerpretazioni e depistaggi. Scontata la costitutiva ambiguità del 'genere', Francesca Castellano prende per la prima volta in esame lo sterminato palmarès delle testimonianze autobiografiche e autocritiche di Montale (quasi trecento, mai integralmente raccolte in volume), offrendone una ragionata fenomenologia diacronica e sincronica e indicando le fondamentali linee di forza di un autoritratto apparentemente 'involontario', in realtà affidato dal poeta alla scrittura degli altri con una lucida, ironica determinazione.
15,00

Don Cuba. Il prete volante ha vinto ancora

Don Cuba. Il prete volante ha vinto ancora

Mario Bertini, Riccardo Bigi

Libro: Copertina morbida

editore: Società Editrice Fiorentina

anno edizione: 2016

pagine: 110

Lo scorrere frenetico del tempo, non poteva far dimenticare l'inconfondibile figura del sacerdote fiorentino don Danilo Cubattoli - il conosciutissimo don Cuba - che da dieci anni ha cessato la sua fantastica avventura di prete immerso a tempo pieno nelle estreme povertà cittadine. Queste pagine, oltre che rinnovarne la memoria, lo presentano attraverso testimonianze, spesso inedite, di persone che lo hanno affiancato nelle sue molteplici attività: il carcere, soprattutto, ma anche il mondo del cinema, l'universo della sua San Frediano e le sue affascinanti sfide, sia in bicicletta che nello storico safari africano, in moto, per andare a dir messa sulla cima del Kilimangiaro. E in questo agile volume, fra gli inediti, si sottolinea particolarmente la rischiosa avventura di quando don Cuba, da seminarista, si finse - insieme a una finta moglie - nel ruolo di un giovane padre di famiglia, pur di salvare dalla deportazione nazifascista sei bambini ebrei. Parlando all'assemblea della Cei, nel maggio 1016, papa Francesco tracciava così l'identikit del suo prete ideale: «Non si scandalizza per le fragilità che scuotono l'animo umano. Dell'altro accetta, invece, di farsi carico, sentendosi partecipe e responsabile del suo destino. E un uomo di pace e di riconciliazione, un segno e uno strumento della tenerezza di Dio». Non c'è dubbio che molte di queste caratteristiche appartengano a don Cuba, che oggi si rivela quindi per quello che è: non un prete eccentrico o stravagante ma un precursore dei tempi della Chiesa. Potremmo dire che, come nella corsa in bicicletta che lo rese famoso, don Cuba è arrivato primo, e stavolta con almeno un decennio d'anticipo.
12,00

Arte, fede, storia. Guida alla Firenze cristiana

Arte, fede, storia. Guida alla Firenze cristiana

Timothy Verdon

Libro: Copertina rigida

editore: Società Editrice Fiorentina

anno edizione: 2015

pagine: 120

Questa guida propone un metodo interpretativo unitario di alcune tra le opere artistiche e architettoniche più significative della chiesa e della città di Firenze, evidenziando in una descrizione artistica ricca di dettagli storici, gli stretti legami esistenti tra arte, fede e storia.
8,00

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