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Zecchini

Trame pucciniane. Studi, documenti e ricerche artistiche

Trame pucciniane. Studi, documenti e ricerche artistiche

Libro

editore: Zecchini

anno edizione: 2025

pagine: 206

29,00

Memorie di prigionia di un coreografo democratico (1799-1801)
25,00

I bemolli di Stalin. Conversazioni con Gennadij Roždestvenskij
29,00

Arturo Benedetti Michelangeli. Il mio maestro

Arturo Benedetti Michelangeli. Il mio maestro

Carlo Maria Dominici

Libro

editore: Zecchini

anno edizione: 2025

pagine: 156

27,00

Autobiografia

Autobiografia

Carl Ditters von Dittersdorf

Libro

editore: Zecchini

anno edizione: 2025

pagine: 250

33,00

L'incudine del maestro Verdi e altri racconti

L'incudine del maestro Verdi e altri racconti

Ivana Musiani

Libro

editore: Zecchini

anno edizione: 2025

pagine: 154

25,00

Sostakovic. Continuità nella musica, responsabilità nella tirannide
29,00

Alfred Cortot. Il sosia

Alfred Cortot. Il sosia

Piero Rattalino

Libro

editore: Zecchini

anno edizione: 2010

pagine: VIII-200

Alfred Cortot, nato a Nyon nel 1877, non dimostra fin da bambino, al contrario di quasi tutti gli altri grandi pianisti, alcuna particolare predisposizione per la musica, ma siccome i suoi genitori desiderano che diventi un compositore e un virtuoso, ci si mette d'impegno per accontentarli. Si trasferisce a Parigi quando ha nove anni, si iscrive al conservatorio, percorre un cursus studiorum che solo alla fine si impenna verso posizioni di rilievo e si diploma a diciannove anni. Si reca subito a Bayreuth e non pensa ad una carriera di pianista ma di direttore, di direttore wagneriano, e nel 1902 corona questo suo sogno presentando per la prima volta a Parigi il Crepuscolo degli dei. L'impresa, artisticamente coronata dal successo, è però economicamente disastrosa, e Cortot, che se ne era assunta la responsabilità, si trova carico di debiti. Per saldarli ritorna a fare il pianista e sviluppa fino al 1914 una buona carriera internazionale, sia da solo che in trio con Jacques Thibaud e Pablo Casals. L'esplosione della sua fama avviene però nel dopoguerra con una serie di tournée negli Stati Uniti che lo rilanciano in Europa. Ha fondato nel 1919 una sua scuola e vi insegna, riprende a dirigere, tiene conferenze, pubblica saggi ed edizioni commentate delle opere degli autori che predilige. Durante la seconda guerra mondiale lavora intensamente per il governo di Vichy, procurandosi così l'accusa di collaborazionismo. Muore a Losanna il 15 giugno 1962.
19,00

Piccolo inusitato capolavoro ovvero Wolfgang Amadeus Mozart, Concerto per fagotto K 191
23,00

Il maestro del maestro. Giovanni Anfossi e Arturo Benedetti Michelangeli
29,00

Svjatoslav Richter, pianista. Vita e arte di un eccentrico protagonista della musica del Novecento
29,00

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