Zecchini
Sergio Cafaro. Il collezionista di meraviglie. Con una antologia di scritti e disegni
Francesco Libetta, Alessio Zuccaro
Libro
editore: Zecchini
anno edizione: 2025
pagine: 296
Trame pucciniane. Studi, documenti e ricerche artistiche
Libro
editore: Zecchini
anno edizione: 2025
pagine: 206
Memorie di prigionia di un coreografo democratico (1799-1801)
Gasparo Angiolini
Libro
editore: Zecchini
anno edizione: 2025
pagine: 144
I bemolli di Stalin. Conversazioni con Gennadij Roždestvenskij
Bruno Monsaingeon
Libro
editore: Zecchini
anno edizione: 2025
pagine: 218
Arturo Benedetti Michelangeli. Il mio maestro
Carlo Maria Dominici
Libro
editore: Zecchini
anno edizione: 2025
pagine: 156
L'incudine del maestro Verdi e altri racconti
Ivana Musiani
Libro
editore: Zecchini
anno edizione: 2025
pagine: 154
Sostakovic. Continuità nella musica, responsabilità nella tirannide
Piero Rattalino
Libro
editore: Zecchini
anno edizione: 2025
pagine: 280
Alfred Cortot. Il sosia
Piero Rattalino
Libro
editore: Zecchini
anno edizione: 2010
pagine: VIII-200
Alfred Cortot, nato a Nyon nel 1877, non dimostra fin da bambino, al contrario di quasi tutti gli altri grandi pianisti, alcuna particolare predisposizione per la musica, ma siccome i suoi genitori desiderano che diventi un compositore e un virtuoso, ci si mette d'impegno per accontentarli. Si trasferisce a Parigi quando ha nove anni, si iscrive al conservatorio, percorre un cursus studiorum che solo alla fine si impenna verso posizioni di rilievo e si diploma a diciannove anni. Si reca subito a Bayreuth e non pensa ad una carriera di pianista ma di direttore, di direttore wagneriano, e nel 1902 corona questo suo sogno presentando per la prima volta a Parigi il Crepuscolo degli dei. L'impresa, artisticamente coronata dal successo, è però economicamente disastrosa, e Cortot, che se ne era assunta la responsabilità, si trova carico di debiti. Per saldarli ritorna a fare il pianista e sviluppa fino al 1914 una buona carriera internazionale, sia da solo che in trio con Jacques Thibaud e Pablo Casals. L'esplosione della sua fama avviene però nel dopoguerra con una serie di tournée negli Stati Uniti che lo rilanciano in Europa. Ha fondato nel 1919 una sua scuola e vi insegna, riprende a dirigere, tiene conferenze, pubblica saggi ed edizioni commentate delle opere degli autori che predilige. Durante la seconda guerra mondiale lavora intensamente per il governo di Vichy, procurandosi così l'accusa di collaborazionismo. Muore a Losanna il 15 giugno 1962.

