Electa: Architetti moderni
Aldo Andreani 1887-1971. Visioni, costruzioni, immagini
Roberto Dulio, Mario Lupano
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2015
pagine: 269
Il debutto dell'architetto Aldo Andreani (1887-1971) è precoce e culmina a ridosso della grande guerra, con il capolavoro della sua stagione giovanile: la Camera di Commercio di Mantova (1911-14), un edificio che consegna alla sua città natale l'emblema di una nuova immagine novecentesca. Architetto e artista, Andreani declina la lezione boitiana secondo un estro eterodosso e inquieto, che lo porta ben presto ad affacciarsi verso altri immaginari espressivi, tra principio del rivestimento e tettonica barbara, come testimonia la villa La Rochetta a Bosisio Parini (1920-21). La ricerca di un'architettura che non si limita alla dimensione del singolo edificio, ma che affronta la scala urbana e paesaggistica, è definita da una capacità di modellazione dello spazio e della materia attraverso la quale Andreani recupera la plasticità tellurica e sensuale della lezione manierista e barocca, bel evidente nel celeberrimo complesso Sola Busca a Milano (1924-32). All'inizio degli anni Trenta, nel momento in cui si cristallizza l'immagine della modernità architettonica, Andreani continua a tenere una rotta ostinatamente autonoma, così che, anche quando sembra avvicinarsi al vocabolario razionalista, lo farà secondo una provocatoria aberrazione, confrontandosi progressivamente con l'impossibilità di incarnare la sua personalità nella pratica della professione.
Leonid Pavlov. Ediz. inglese
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2015
pagine: 331
La sua attività attraversa l'intera gittata storica dell'URSS e ne interpreta, sempre con forti tratti di originalità, gli sviluppi architettonici segnati, nelle diverse fasi, da profonde rotture. La fertilità e l'ampiezza della visione intellettuale e creativa, alimentata dal vasti e trasversali interessi culturali e dal rapporto intenso ed organico con le istanze moderniste e il classicismo, spiegano la collocazione peculiare dell'architetto nella vicenda progettuale sovietica della quale è un importante testimone a partire dagli anni Trenta-Quaranta e, senza ombra di dubbio, uno dei principali e imprescindibili protagonisti nel decenni successivi il secondo conflitto mondiale. Avviatosi inizialmente verso gli studi artistici (1922-23), Leonid Pavlov entra quindi nel Vkhutemas nel 1924, e studia architettura tra il 1926 e il 1930 con Aleksandr Vesnin e Ivan Leonidov. Del grande architetto, al quale sarà sempre legato da una profonda amicizia, può essere considerato il principale "erede". La lezione leonidoviana trova riscontro, in particolare, nei progetti architettonici ed urbanistici elaborati da Pavlov negli anni Sessanta-Settanta. Vale a dire la stagione più fertile del "soviet modernism", inaugurata dalla riforma di Khrushchev; stagione segnata da spinte innovative, dal radicalismo progettuale e dalla riscoperta dei pionieri dell'Avanguardia.
Juan Navarro Baldeweg. Le opere, gli scritti, la critica
Francesco Dal Co, Juan José Lahuerta, Ángel Gonzalez García
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2012
pagine: 405
Il volume cataloga in modo sistematico tutte le opere di architettura di Juan Navarro Baldeweg (Santander, 1939), uno dei protagonisti e maestri più originali dell'architettura contemporanea spagnola. Pittore e architetto, Navarro Baldeweg, alterna la propria attività nel quadro di una ricerca formale animata da una tensione progettuale unitaria. Con pacata ostinazione Navarro Baldeweg affronta il suo lavoro prestando un'attenzione vigile ai materiali di natura diversa e agli elementi di provenienza disparata che utilizza nelle sue opere, siano queste un dipinto, un allestimento, una costruzione. Come sottolineano Juan José Lahuerta e Angel González García nei saggi che introducono la monografia, la ricerca dell'architetto spagnolo è animata da una personale cultura visuale. Tale cultura è il comune denominatore di una progettualità che spaziando attraverso linguaggi formali diversi ne pone in evidenza le specificità come dimostra il contrasto tra il piacere cromatico che la pittura rivela rispetto alla pacata naturalezza coloristica dell'opera architettonica. Le opere presentate coprono tutto l'arco della carriera di Navarro Baldeweg dai primi progetti di fine anni settanta a oggi; tra le opere recenti: il museo e centro studi delle Cave di Altamira in Cantabria (2000), la sede dell'università Pompeu Fabra a Barcellona (2008), il teatro del Canal a Madrid (2008), la Kunsthalle di Amersfoort nei Pasei Bassi (2009).
Tomaso Buzzi. Il principe degli architetti (1900-1981)
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2008
pagine: 340
Tomaso Buzzi (Sondrio 1900 - Rapallo 1981) è stato una figura singolare nella storia dell'architettura italiana del Novecento, dotato di una personalità fuori dal comune. Dopo il 1945 divenne un maestro del gusto lavorando per le più note famiglie della nobiltà e dell'industria italiana, dai Volpi agli Agnelli, dai Cini ai Contini Bonacossi, interpretandone gli stili di vita e accompagnandone i riti mondani. Snob, dandy, massone, partigiano, bibliofilo, colto, ironico e tormentato custode del bon-ton, Buzzi iniziò la sua carriera laureandosi a Milano nel 1923, entrando poi in contatto col gruppo del "Novecento milanese", di cui facevano parte, fra gli altri, Giò Ponti e Emilio Lancia. Dal 1931, quando lavora per villa Vittoria di Contini Bonacossi inizia il suo rapporto con la committenza aristocratica che conserverà nell'arco di tutta la sua carriera. L'abbandono di tematiche moderne, a partire dalla metà degli anni Trenta, e la sua apertura verso una committenza d'elite determinano la fine dei rapporti con l'establishement architettonico ufficiale e l'inizio della sua damnatio memoriae protrattasi quasi fino ai nostri giorni.
Bauhaus Weimar
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2008
pagine: 287
Fondato da Walter Gropius come innovativa scuola d'avanguardia nell'aprile del 1911, il Bauhaus di Weimar divenne presto un centro d'eccellenza per il design e l'architettura moderna. Il volume ripercorre i primi anni di attività della leggendaria istituzione, il periodo compreso tra il 1919 e il 1925, attraverso la ricca e inedita raccolta di documenti conservati in larga parte al Bauhaus Museum di Weimar. Il volume mette in evidenza non solo il lavoro dei docenti del Bauhaus come Gropius, Itten, Schlemmer, Feininger, Moholy-Nagy, Klee e Kandinsky ma anche lo straordinario talento degli studenti. Tra i lavori presentati: oggetti in metallo di Marianne Brandt e Wilhelm Wagenfeld, arredi di Marcel Breuer e Erich Dieckmann, ceramiche di Theodor Bogler e Otto Lindig, tessuti di Gunta Stolzl e Benita Otte-Koch, lavori tipografici di Herbert Bayer e Joost Schmidt, visioni architettoniche di Walter Determann e Peter Keler, esperimenti teatrali di Ludwig Hirschfeld-Mark e Kurt Schmidt. Sono documentate inoltre numerose architetture realizzate a Weimar in quegli anni e ora restaurate, tra cui la Kunstschule di Henry van de Velde, con elementi decorativi di Oskar Schlemmer, Herbert Bayer e Joost Schmidt, la casa modello 'Am Horn' costruita da Geord Muche e il Monumento ai caduti di marzo di Walter Gropius.
Peter Eisenman. Tutte le opere
Pier Vittorio Aureli, Marco Biraghi, Franco Purini
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2007
pagine: 382
I saggi di Pier Vittorio Aureli, Marco Biraghi e Franco Purini introducono il volume sull'attività di progettista e teorico di Peter Eisenman e guidano alla lettura della complessa e controversa opera dell'architetto americano. Il catalogo dei progetti, che costituisce il nucleo centrale del volume, ripercorre dagli anni sessanta ad oggi oltre sessant'anni di lavoro; dalle prime case unifamiliari elaborate come una sorta di dichiarazioni teorico-architettoniche, numerate come quadri o sculture astratte, alle opere plastiche di oggi. La sequenza di architetture documenta attraverso fotografie di grande formato e disegni le diverse fasi che nel corso degli anni hanno caratterizzato il lavoro di Eisenman, a partire da una approfondita rivisitazione delle lezioni delle avanguardie radicali europee per poi approdare alla esperienze del decostruttivismo.
Mansilla + Tuñón arquitectos dal 1992
Patricia Molins
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2007
pagine: 300
Il volume descrive l'opera di Mansilla e Tuñón, due giovani architetti spagnoli contemporanei che, distaccandosi dalla tradizione organica dell'architettura spagnola alla ricerca di un secco processo d'astrazione, costruiscono architetture polisemantiche nella convinzione che la realtà sia più poderosa e complessa dell'idea. Tra le loro opere si ricordano il Museo archologico di Zamora, il centro culturale El Aguila a Madrid, l'Auditorium a León, il Museo di Castellón.
Skidmore, Owings & Merill. SOM dal 1936
Nicholas Adams
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2006
pagine: 337
Il volume prende in rassegna trenta edifici chiave selezionati dall'innumerevole quantità di edifici di ogni genere e scala realizzati dallo studio nel mondo. A partire dalle suggestioni delle opere di Ludwig Mies van der Rohe e del primo Le Corbusier lo studio SOM, già a partire dagli anni cinquanta, seppe a sua volta influenzare in maniera decisiva l'architettura delle città americane. Tra le opere incluse nel volume: la Lever House a New York; la Manufacturers Trust Company Bank sempre a New York; la Connecticut General Insurance Company a Bloomfield; la Chase Manhattan Plaza a New York; l'Albright-Knox Art Gallery a Buffalo; il John Hancock Center a Chicago; il Weyerhaeuser Company Headquarters Building a Tacoma.
Robert Mallet-Stevens 1886-1945
Cristiana Volpi
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2005
pagine: 383
Il volume è una monografia dedicata all'opera dell'architetto francese Robert Mallet-Stevens. Nato nel 1886 e scomparso nel 1945, si cimentò nella decorazione d'interni, nell'architettura, nella scenografia. Le sue opere furono riscoperte e studiate solo agli inizi degli anni Ottanta, quando la complessità della sua figura suscitò un nuovo interesse negli studiosi.
Walter Gropius 1883-1969
Winfried Nerdinger
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2005
pagine: 260
Walter Gropius ha lasciato una forte impronta nell'architettura del Novecento. Fondatore del Bauhaus e strenuo difensore del Neues Bauen, egli è divenuto una figura mitica dell'architettura e del design moderni, meritandosi in egual misura, sin dagli anni Venti, tanto ammirazione quanto avversione. Questo studio è dedicato all'opera di Walter Gropius, documentata da un vasto patrimonio di disegni, progetti e fotografie; i fondi più cospicui sono stati donati da Gropius al Busch-Reisinger Museum della Harvard University e al Bauhaus-Archiv di Berlino.
Joze Plecnik (1872-1957)
Damjan Prelovcek
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2005
pagine: 385
Josef (o Joze) Plecnik è uno dei massimi esponenti della cultura architettonica mitteleuropea. Formatosi negli anni della Secessione viennese, fu allievo di Otto Wagner e contemporaneo di Joseph Olbrich e Josef Hoffmann, attivo a Vienna, Praga e Lubiana. La presente monografia mette in luce l'originalità dell'opera dell'architetto sloveno: rigorosa e coerente, espressione di una maestria costruttiva che non teme paragoni, sorretta da una conoscenza raffinata dei materiali, attenta ai valori della tradizione e della pratica artigianale, libera nella scelta dei riferimenti.
Erich Mendelsohn (1887-1953)
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2004
pagine: 311
Il volume, curato da Regina Stephan, raccoglie i frutti di anni di ricerca della curatrice e il pensiero critico di un nutrito numero di autorevoli studiosi sulla figura di Erich Mendelshon, l'architetto tedesco (Allenstein 1887-San Francisco 1953) cui si devono, tra l'altro: la Torre Einstein a Potsdam, il cappellificio Steinberg, il cinema Universum a Berlino, ma anche gli edifici costruiti durante l'esilio inglese, le realizzazioni del periodo palestinese e gli incarichi ricevuti dalla comunità ebraica negli Stati Uniti.

