Garzanti: I grandi libri
Tutto è bene quel che finisce bene. Testo inglese a fronte
William Shakespeare
Libro: Copertina morbida
editore: Garzanti
anno edizione: 1995
pagine: 198
"Tutto è bene quel che finisce bene" è l'avventura tormentata della bella Elena, accolta nella ricca dimora dei conti di Rossiglione dopo la morte del padre, uno stimato medico e fedele servitore della prestigiosa casata. Ispirandosi liberamente alla nona novella della terza giornata del "Decameron" di Boccaccio, Shakespeare racconta le intricate peripezie d'amore della giovane Elena per Bertram, il figlio ed erede del conte, che però non intende nemmeno prendere in considerazione l'eventualità di una relazione con una donna di rango inferiore.
Canti pisani. Testo originale a fronte
Ezra Pound
Libro
editore: Garzanti
anno edizione: 1995
pagine: 322
Britannico-Bajazet-Atalia. Testo francese a fronte
Jean Racine
Libro
editore: Garzanti
anno edizione: 1995
pagine: 442
Casa Howard
Edward Morgan Forster
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 1995
pagine: XLV-347
Nel romanzo si intrecciano le vicende di tre famiglie: i Wilcox, borghesi arricchiti e arroganti; le sorelle Schlegel, raffinate, colte, idealiste; e i coniugi Bast, volgari e appartenenti al basso ceto impiegatizio sull'orlo della rovina. La signora Wilcox stringe un'amicizia con Margaret Schlegel e, sul letto di morte, decide di lasciarle il suo cottage di campagna, Casa Howard. Quella dimora non è una casa qualunque: è il simbolo di un'Inghilterra di nobili tradizioni non ancora intaccate dalla civiltà commerciale e industriale. E attorno alla tenuta si consumerà il conflitto tra due diversi modi di concepire la vita, che diviene a sua volta conflitto di classi e di sessi espresso in una molteplice, inquieta vicenda di matrimoni mancati o falliti, di amori morti sul nascere, di violenze represse.
George Dandin ovvero il marito umiliato. Testo francese a fronte
Molière
Libro: Copertina morbida
editore: Garzanti
anno edizione: 1995
pagine: 129
"George Dandin ou le mari confondu" è la più enigmatica delle opere di Molière; ed è anche, di conseguenza, la più sconosciuta. Una serie di circostanze hanno contribuito alla congiura, a cominciare dall'ambiguità delle sue origini. Dandin nasce per l'occasione, ovvero per le feste di palazzo. Non sempre l'occasione è nemica dell'ispirazione, ma pare che questa ne abbia invece sofferto. Molière prende la vicenda da una sua vecchia farsa, di quelle che recitava in provincia negli anni di apprendistato e primissimo periodo parigino; "La jalousie du barbouillé". L'impiastricciato diventa Dandin, contadino arricchito che ha avuto la malaugurata idea di sposare una damigella nobile: lo ha fatto per una ingenua ambizione, salvando dal fallimento economico la famiglia della sposa. Ne ottiene inevitabili corna ma soprattutto non ha la possibilità di dimostrarlo, ed è qui che la farsa sembra realizzare uno volontà fatale.
La scuola delle mogli-La critica della scuola delle mogli. Testo francese a fronte
Molière
Libro: Copertina morbida
editore: Garzanti
anno edizione: 1995
pagine: 422
Alla "Scuola delle mogli" toccò probabilmente il più strepitoso successo che Molière ottenne nella sua vita di teatrante. Il tema, lo stile e l'intelligenza della costruzione colpirono i commedianti suoi contemporanei fino a suscitarne l'invidia, e il divertimento continuo dello spettacolo attirò il pubblico a ogni rappresentazione. Dal successo della pièce nacque il singolare controcanto della "Critica della Scuola delle mogli", che ritrae, con acume impietoso e arroventato, le reazioni del pubblico alla commedia più acclamata della stagione teatrale francese del 1662. Il volume contiene anche una scelta di testi ironico-grotteschi scritti "a caldo" da sostenitori e detrattori di queste opere.
La cugina Bette
Honoré de Balzac
Libro
editore: Garzanti
anno edizione: 1995
pagine: 442
La dolce Adeline Hulot è moglie del barone Hector Hulot, un incorreggibile libertino. Adeline aveva fatto venire in gioventù a Parigi la cugina Lisbeth, una donna che negli anni aveva accumulato rancore nei confronti della più agiata cugina. Bette da tempo nutriva per il conte Steinbock un cupo affetto e quando questo sposa la figlia di Adeline, riesce a gettare sia lui che il conte Hulot tra le braccia della signora Marneffe, donna avida e senza scrupoli, che distrugge pace e patrimonio delle due famiglie. Uscita di scena la signore Marneffe con una morte infamante, la stessa Bette soccomberà alla tisi, mentre la famiglia Hulot riuscirà a superare la crisi finanziaria. Adeline, vera martire, morirà e il marito sposerà la volgare e rozza cuoca Agathe.

